Barrow replica a Manolas: finisce 1-1 tra Bologna e Napoli I felsinei nel finale hanno sfiorato la vittoria

Napoli: Meret, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Hysaj, Elmas (69′ Fabian Ruiz), Demme, Zielinski (83′ Allan), Politano (61′ Callejon), Lozano (61′ Insigne), Milik (69′ Mertens). A disp.Ospina, Karnezis, Luperto, Mario Rui, Ghoulam, Koulibaly, Lobotka. All.Gennaro Gattuso

Bologna: Skorupki, Mbaye (84′ Denswil), Tomiyasu, Danilo, Krejci (65′ Dijks), Dominguez (78′ Poli), Medel (78′ Baldursson), Soriano, Skov Olsen (65′ Orsolini), Palacio, Barrow. All. Sinisa Mihajlovic

Arbitro: Piccinini di Forlì
Marcatori: 7′ K. Manolas, 80′ Barrow
Note: ammoniti Tomiyasu, Di Lorenzo

BOLOGNA – Apre il Napoli, chiude il Bologna. Termina 1-1 al Dall’Ara con un gol iniziale di Manolas e uno finale di Barrow. In mezzo ci sono stati 70 minuti di superiorità azzurra seguiti però da 20 minuti irruenti degli emiliani. Una equivalenza che legittima e rende equo questo pareggio. Partita alla “vecchia maniera” per le fiere contese uomo contro uomo e per l’alto tasso di agonismo in netto contraltare col caldo estivo. Non si risparmia nessuno ed è una sfida per chi ama il calcio “maschio” quello coraggioso senza calcoli, titubanze e remore. Il Napoli passa con la specialità greca di Manolas che di testa fa il gigante dell’area. Poi gli azzurri potrebbero bissare con una incursione di Lozano nella ripresa e comunque tengono sotto gli avversari. Fino però a metà secondo tempo quando il Bologna alza la testa e il baricentro pigiando sull’acceleratore a cento all’ora. Pareggia Barrow ed è tutto giusto nell’esito del Dall’Ara in una gara encomiabile per impegno e vigore. Il Napoli conquista il nono risultato utile su 10 e proverà ad allungare il percorso virtuoso domenica contro l’Udinese al San Paolo.

fonte SSC NAPOLI

Oceani sovrasfruttati: la crisi globale della pesca Dal mese di luglio solo pesce importato in Europa

di Alessandra Orabona

Quando acquistiamo pesce, molluschi e crostacei non ci focalizziamo tanto sulla loro provenienza, in quanto siamo sicuri che siano stati pescati nei nostri mari.

Eppure, la domanda europea di prodotti ittici supera da anni le risorse disponibili nelle rispettive acque territoriali: ogni cittadino europeo in media ne consuma circa 23 kg all’anno; il primato spetta al Bel paese, con i suoi 29 kg pro capite all’anno (dati ricavati dal WWF).

Significa che esiste un preciso momento dell’anno in cui viene superato il limite oltre il quale gli europei esauriscono “virtualmente” il consumo di pesce proveniente dalla propria regione ed iniziano ad importarlo da altri continenti. Quest’anno è stato raggiunto nel mese di luglio in Europa e già in quello di aprile in Italia. Se l’Europa non facesse ricorso all’importazione di pesci “esteri”, non solo non sarebbero più disponibili sui banconi delle pescherie ma si rischierebbe l’estinzione di molte specie marine autoctone.

Questo confine tende ad anticiparsi sempre più da decenni, a testimonianza del progressivo impoverimento della fauna marittima non solo europea ma di tutto il mondo: gli oceani dell’intero globo sono sovrasfruttati.

Ciò è dovuto in parte alle spietate tecniche moderne di pesca, che spesso determinano la cattura accidentale di mammiferi non richiesti dal mercato (cd. bycatch), in parte all’aumento esponenziale nell’ultimo ventennio della sovrappesca, alimentata soprattutto dall’attività di pesca illegale che, senza freni e senza regole, contribuisce ad inasprire la crisi globale del settore.

Ognuno può fare la sua parte per preservare i nostri fondali ed i loro ecosistemi senza alcuno sforzo eccessivo. È importante prima di tutto rispettare, anche durante la pesca sportiva, le taglie minime delle singole specie, prediligendo quelle medie o grandi e liberando quelle più giovani in modo da favorirne il ripopolamento.

L’ideale poi sarebbe iniziare a preferire soltanto specie locali, magari meno conosciute ma altrettanto prelibate, acquistandole dai piccoli rivenditori piuttosto che dalle grandi catene di distribuzione. Un modo immediato per individuare la provenienza dei prodotti è consultare sempre le relative etichette.

Con il lockdown la natura si era riappropriata dei suoi spazi. Basterebbe un consumo più responsabile e sostenibile ad interrompere questo ciclo malsano per segnare l’inizio di una “nuova normalità” in armonia con l’ambiente circostante.

Giugliano, scoperto foro sotterraneo vicino ad obiettivi sensibili I carabinieri hanno sequestro diversi attrezzi

Un metro di diametro e oltre 4 metri e mezzo di profondità le dimensioni del foro praticato in Via Dante Alighieri, in un seminterrato parte di un ex plesso scolastico.
Un facile passaggio che avrebbe potuto garantire a malintenzionati facile accesso al sistema fognario e poi agli svariati obbiettivi sensibili della zona: 2 uffici postali e un istituto bancario.
Durante il sopralluogo, i carabinieri della stazione di Giugliano – allertati da personale della ditta edile alla quale erano stati affidati i lavori di ristrutturazione  – hanno rinvenuto e sequestrato guanti in lattice con tracce biologiche, un piede di porco, vari scalpelli, martelli e cacciaviti. Continuano le indagini per identificare i responsabili.

“Estate a Napoli 2020”: ecco il programma completo Mostre, arte e concerti per la 41esima edizione

Un’estate all’insegna del protagonismo dei territori, della trasversalità e della eterogeneità della proposta e del coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo. La 41esima edizione di “Estate a Napoli 2020”, la storica manifestazione a cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo comunale, inizierà il prossimo week end per terminare a ottobre. La scommessa vinta è stata di costruire un programma culturale di eventi nonostante il momento difficilissimo che stanno vivendo sia il comparto della cultura e del turismo sia gli enti locali travolti dalla crisi pandemica e dalle sue gravi conseguenze sociali e economiche. L’Assessorato è riuscito a costruire un lungo e articolato cartellone di eventi che andrà avanti dalla metà di luglio ai primi di  ottobre, tutte le sere, in diverse location, offrendo un’occasione di socialità culturale al pubblico e di lavoro alle lavoratrici e ai lavoratori dello spettacolo. Un programma che vuole dare un segnale forte di autorevolezza culturale e di entusiasmo. Sosteniamo la cultura. Diffondiamo la bellezza è il claim di questa estate che più di altre si è presentata come una sfida. Il metodo di lavoro seguito ha avuto tra le priorità la condivisione della programmazione, la diffusione sul territorio degli eventi, la flessibilità di modificare i programmi precedenti, una proficua collaborazione interistituzionale. Da questo nasce l’Estate a Napoli 2020 presentata questa mattina, mercoledì 15 luglio, in conferenza stampa dal Sindaco e dall’Assessore alla cultura e al turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo che ha illustrato nel dettaglio i progetti:

San Domenico_Piazza d’arti

(luglio – ottobre al Convento di San Domenico Maggiore)

è il progetto che questa estate porterà il Convento al centro della quotidiana vita culturale cittadina con attività mattutine, pomeridiane e serali: le prove teatrali affidate con una partecipata manifestazione di interesse al comparto dello spettacolo dal vivo per rispondere alla grande crisi determinata dall’emergenza COVID-19; le presentazioni di libri, ora necessariamente all’aperto, organizzate al tramonto nel suggestivo chiostro; ‘Ripartenza in Comune’, una serie di incontri con le categorie professionali culturali e turistiche per ripensare e organizzare insieme un percorso di ripresa delle attività, a partire dall’analisi delle criticità del presente; gli aperitivi musicali in prima serata; musica, teatro e danza nel cortile grande selezionati tramite una procedura a evidenza pubblica; infine le mostre.

#ARTerie (Finanziato con Fondi POC 2014 – 2020)

(Luglio – Agosto – Settembre, oltre 100 eventi, in più luoghi della città)

Il titolo del progetto, Arterie, rimanda all’immagine della diramazione dei vasi sanguigni. Il progetto permetterà la circolazione delle idee e dell’arte dal cuore pulsante del Maschio Angioino ai vari luoghi della città che è immaginata come un corpo unico.

L’idea di fondo è quella di proporre un calendario di iniziative culturali che comprendano la proiezione di film, l’organizzazione di concerti di musica da ascolto e di rappresentazioni teatrali in    diversi luoghi della città. Tutti i  cittadini potranno disporre di uno spazio culturale nelle vicinanze del loro quartiere di residenza,  in cui incontrarsi e assistere a spettacoli in tutta sicurezza.

Tutti gli spettacoli saranno gratuiti al pubblico, che dovrà però  obbligatoriamente prenotarsi online sul sito del Comune di Napoli, e avrà diritto ad accedere agli spettacoli solo dotandosi del voucher di prenotazione, fino ad esaurimento dei posti.

Premio Carosone con il sostegno di Città Metropolitana

(27 luglio ore 21.00 all’Arena Flegrea) e MOSTRA RENATO CAROSONE (dal 29 luglio al 28 agosto – Convento San Domenico Maggiore – Grande refettorio)

Festival Musica, Identità e rivoluzione con il sostegno di Città Metropolitana

(4 – 7 agosto_Piazzale San Martino e la sua terrazza con vista sulla città e la prestigiosa Arena Flegrea) con Pietra Montecorvino, Peppe Servillo e Mario Incudine, Canzoniere Grecanico Salentino, Morgan, Cesare Basile, Tosca, Eugenio Bennato con la partecipazione di Edoardo Bennato

Restate a Napoli_Il Teatro del Plebiscito (finanziato PIANO OPERATIVO COMPLEMENTARE (POC) DGR 431/2016 – Itinerario di Napoli e area metropolitana ivi compresa la valorizzazione dei siti UNESCO Centro Storico di Napoli e AreaArcheologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata CREATOR VESEVO. IN CAMMINO TRA LE GEMME UNESCO. DA NAPOLI A TORRE ANNUNZIATA

(9 – 16 agosto a piazza Plebiscito) è il titolo della rassegna curata da Mario Esposito: 24 eventi gratuiti con prenotazione obbligatoria nella più bella piazza della città,  musica, teatro, danza, comicità dalle 20.00 su un palco che vedrà alternarsi esordienti, artisti della scena partenopea (Valerio Jovine il 9 agosto, Flo il 13, e di quella nazionale tra cui Arturo Brachetti l’11 agosto, Samuel (Subsonica) il 12 agosto, Peppe Barra il 16 agosto).

Le MOSTRE negli spazi espositivi comunali (PAN, Convento di        San Domenico Maggiore, Castel dell’Ovo)

Estate a Napoli 2020_Sosteniamo la cultura. Diffondiamo la bellezza’‘esprime fortemente la necessità condivisa con i cittadini e i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo di ripartire. Ci eravamo prefissati degli obiettivi molto difficili da raggiungere viste le difficoltà generate dal Covid: dare un sostegno al comparto,  riaprire gli spazi della cultura, seminare occasioni di socialità culturale in tutti i quartieri della città, rilanciare il turismo passando anche per dei grandi eventi da svolgersi nel rispetto delle normative in grandi spazi preferendo l’ingresso gratuito. La nostra ‘Estate a Napoli’ 2020 va in questa direzione ed è il frutto di una forte determinazione dell’assessorato ma anche di una grande sinergia interistituzionale nonché della collaborazione e della propositività del comparto culturale cittadino. Ci auguriamo che questo programma possa rispondere nel modo più giusto all’esigenza comune di ripartire insieme” – dichiara l’Assessore alla Cultura e al Turismo Eleonora de Majo.

 

Coronavirus, positiva una 17enne Rom incinta Tamponi a tappeto nel campo di Scampia

di Valerio Chiusano

Una diciassettenne, appartenente alla comunità Rom di Scampia, è risultata positiva al covid-19. La ragazza, al settimo mese di gravidanza, si era recata per un controllo all’ospedale Moscati di Aversa, dove l’esito positivo del tampone faringeo e il successivo per accertamento sono scattate le procedure per la messa in sicurezza della minorenne, che è stata trasferita nel Dipartimento materno-infantile del Secondo Policlinico.

Disposizioni anti-covid e sicurezza negli ospedali

Il ricovero ospedaliero per la minore sarà dunque sincronizzato su due livelli: il primo include il percorso di assistenza ginecologica, mentre il secondo è specifico per il contagio da Covid e prevede un dettagliato monitoraggio del nascituro.

Si prospetta la possibilità di seguire la giovane ragazza nel momento del parto e proseguire con l’assistenza pediatrica, in quanto il Secondo Policlinico è Hub pediatrico Covid con posti anche in terapia intensiva

Tamponi a tappeto nel campo Rom

L’Asl Napoli 1 sta eseguendo tamponi a tappeto nel campo Rom dell’area nord, a ridosso della Circumvallazione esterna della periferia nord di Scampia. Nel caso si riscontrasse un focolaio, la zona verrebbe isolata e scatterebbero tutte le procedure per la salvaguardia della comunità rumena presente, bloccando subito ogni possibile altra trasmissione esterna del virus.

Università, Manfredi: “La qualità si misura su didattica e ricerca” La risposta del ministro dopo la classifica pubblicata dal Censis

“La classifica del Censis è sui servizi, ma la qualità delle università si misura dal livello della ricerca e della didattica”. Così il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, è intervenuto a Napoli, a margine della presentazione del libro “Strada facendo: 50 di Aci”. “Noi sappiamo benissimo – ha concluso il ministro – che i servizi per il diritto allo studio al Sud pagano un differenziale rispetto al Nord. La risposta è fare investimenti in questa direzione ed evitare che ci sia un’azione di marketing utilizzando queste classifiche che non rappresentano la qualità vera delle università”.

Operazione “Nerone”, sgominata banda di falsari Le indagini partite da Benevento: 44 arresti in tutta Italia

Nella mattinata odierna, all’esito di un’indagine coordinata dai magistrati della  Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento, hanno dato esecuzione, su tutto il territorio nazionale (province di Benevento e Napoli, regioni  Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Molise, Umbria) e anche all’estero (in Francia, Belgio), con la collaborazione della Polizia Francese, Belga e il coordinamento di Europol, a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 44 indagati (7 in carcere, 28 agli arresti domiciliari, 8 all’obbligo di dimora, 1 all’obbligo di presentazione alla p.g.), in quanto gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, avente natura  transnazionale, finalizzata alla produzione e al traffico, spendita e introduzione di monete falsificate in Italia e all’estero e di spaccio di sostanze stupefacenti; inoltre i militari  hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, emesso dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Benevento, di numerosi  beni e società , per un valore complessivo di circa 8.000.000,00 di euro.

Le attività d’indagine, avviate nel mese di ottobre 2017 da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Benevento, traggono origine da numerosi sequestri di banconote contraffatte di 50 euro compiuti a Benevento e in altre cittadine limitrofe. In particolare, in concomitanza con le attività di investigazione relative ad altre condotte delittuose poste in essere  da un 55enne pregiudicato locale, i militari accertavano che quest’ultimo era dedito anche alla spendita di banconote contraffatte presso vari esercizi commerciali. Per la specificità della materia e la necessità dell’impiego di investigatori specializzati nel contrasto al cd. money counterfeiting, l’attività veniva delegata dalla Procura , a partire dal gennaio 2018, anche al Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma che, in prima battuta, provvedeva a una verifica analitica delle banconote da € 50 oggetto di sequestro nella fase delle prime indagini, appurando che non erano mai state, prima di allora, censite in alcuna classe di contraffazione.

Si accertava dunque l’esistenza di  una nuova specie di contraffazione, caratterizzata da un’ottima qualità di realizzazione, in quanto prodotta con metodi di stampa off-set, estremamente insidiosi e sicuramente idonei a trarre in inganno la collettività sulla genuinità delle banconote sia  per la perizia tecnica posta in essere nella produzione della valuta che per la consistenza del supporto cartaceo che, sebbene non filigranato, manifestava caratteristiche fisio-morfologiche similari a quelle genuine, soprattutto al tatto e alla vista.

L’estensione delle attività tecniche ha consentito in seguito agli investigatori  di individuare un altro soggetto beneventano, 69enne, considerato il vero fulcro della ipotizzata associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione e spendita di banconote, non solo di euro ma anche di valute internazionali, destinate al mercato italiano e a quello straniero, con particolare riferimento ai territori di Francia e Belgio, con i quali  il pregiudicato beneventano – come emerso dalle indagini tecniche – “lavorava” da oltre vent’anni.; le successive  attività di indagine esperite, hanno consentito di acquisire gravi indizi circa l’esistenza di uno stabile accordo e programma  delittuoso tra il 69enne beneventano, promotore e principale “broker” di valute contraffatte in Italia e all’estero e tre soggetti napoletani, tra cui un fornitore/depositario, un collettore principale nell’area campana del prodotto nummario e un tipografo abilissimo storicamente promotore del cd. Napoli Group, cartello criminale, costituito in Italia dai più abili falsari di valute, sin dall’epoca della lira. Oltre a tali soggetti, ritenuti promotori della accertata associazione per delinquere, sono stati individuati, nel corso delle indagini, un numero ampio di accoliti e faccendieri, tutti legati da rapporti di servizio e/o di utilità, che costituivano una fitta  rete di falsari e produttori di valuta falsa che operava ben oltre i confini campani , alimentando canali distributivi in tutto il territorio nazionale  e anche fuori confine. Attraverso il costante monitoraggio del 69enne beneventano, è stato delineato il percorso del traffico di valuta dall’area del giuglianese, in provincia di Napoli, sino all’area lombarda, attraverso il contributo di altri sodali, e perfino fino alla  Francia dove operavano per conto del sodalizio criminoso un 37enne belga e un 33enne francese, giunti a Benevento per ricevere banconote di alta fattura da smerciare nei propri territori di origine.

Inoltre, sono stati acquisiti gravi indizi in ordine all’elemento di vertice beneventano del sodalizio  che promuoveva anche  la produzione di banconote contraffatte a partire dalla stampa su carta filigranata originale della quale si trovava in un certo periodo in possesso.

Da rilevare che le indagini hanno consentito ai militari dell’A.F.M. di individuare e sequestrare una stamperia clandestina di monete da 50 cent di Euro allestita a Villanterio (PV), e procedere all’arresto in flagranza  di 3 soggetti.

Le investigazioni, che hanno avuto avvio dalla provincia di Benevento e preliminarmente concentrate nei confronti di soggetti locali, hanno dunque consentito di evidenziare una rete di smercio estesa all’intero territorio nazionale e all’estero, realizzata con criteri fiduciari attraverso l’impiego di emissari/corrieri, nonché di individuare una vera e propria organizzazione dedita alla ininterrotta produzione di valuta falsa.

L’attività investigativa è stata caratterizzata inoltre  da un importante sequestro, quale riscontro investigativo, operato dai militari della Compagnia di Napoli Stella, che hanno proceduto all’arresto di un 70enne tipografo, il quale gestiva un vero e proprio centro di stoccaggio di banconote false.  Nella circostanza, nel corso di una perquisizione, la P.G. procedente ha rinvenuto nel terreno di proprietà dell’arrestato, nove contenitori in plastica per alimenti, sotterrati, all’interno dei quali erano state stipate confezioni di banconote false, per un totale di circa  41 milioni di euro, in banconote del taglio da 50 e 100 euro. Insieme alla valuta falsa, sono state sequestrate anche le “matrici metalliche” necessarie per la produzione delle stesse con metodo off set ed alcune prove di stampa.

A tale importante risultato operativo, si aggiungevano, negli anni 2018 e 2019, plurimi arresti in flagranza di corrieri trovati in possesso di diverse decine di migliaia di euro, destinati anche all’estero, operati tra Napoli e Benevento da parte dei militari dell’Arma, che evidenziavano il ruolo apicale nel network criminale  del 69enne sannita, il quale, grazie alle sue capacità e rete relazionale, riusciva ad alimentare un canale distributivo europeo gestito dal fratello 56enne – residente a Parigi – il quale, a sua volta, si serviva di due collaboratori, operanti nell’ambito del traffico di valuta in Francia e Belgio.

Tale emergenza investigativa evidenziava l’elevata pericolosità e ramificazione dell’ipotizzata associazione, stabilmente radicata nel territorio beneventano, alla quale è stata contestata l’aggravante della transnazionalità.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali – di cui talune eseguite all’estero (Francia, Belgio ) grazie al contributo di Europol – sono state effettuate numerose perquisizioni personali e locali anche nei confronti di ulteriori 30 soggetti indagati in stato di libertà.

Inoltre, il Gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica,  ha disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di numerosi  beni e società nella disponibilità di uno degli elementi di vertice del gruppo criminale perché ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dallo stesso dichiarati. La misura, richiesta della locale Procura è stata frutto di una parallela e complessa indagine patrimoniale culminata nella denuncia di 8 soggetti per i delitti di riciclaggio , autoriciclaggio, interposizione fittizia.

Nel dettaglio, sono stati sottoposti a sequestro ai danni di soggetti ritenuti prestanomi di uno dei  soggetti promotore della associazione per delinquere, nr. 50 appartamenti, nr. 8  locali commerciali, nr.2 terreni, nr. 10 società operanti in vari settori, in particolare nel settore della produzione delle carte da gioco, nel settore immobiliare , delle scommesse e in quello del noleggio delle autovetture nonché nel settore alimentare, nr. 12 veicoli e 1 lussuosa imbarcazione da diporto nonché nr. 22 conti correnti, il tutto per un valore complessivo stimato di circa 8.000.000,00 di euro.

Nel corso dell’operazione si è proceduto in Benevento e provincia, all’esito delle perquisizioni, al sequestro di materiale informatico relativo ad attività di falsificazione, documenti, certificati e titoli di studio falsi e un timbro notarile del napoletano. Nel nord Italia si è proceduto all’arresto in flagranza di uno degli indagati, non colpito da provvedimento cautelare, per detenzione illecita di stupefacenti,  hashish, marijuana e anfetamine, nonché una banconota da 50 euro falsa e alcune monete di euro false.

Nas in azione, sequestrati 800 chili di alimenti I controlli a Napoli e nell'hinterland

Tutela del consumatore e contrasto alla sofisticazione, due princìpi alla base dell’intensa attività dei Carabinieri del Nas di Napoli. Controlli serrati quotidiani, in città e nella provincia, con la preziosa collaborazione dei militari delle stazioni del Comando Provinciale di Napoli. Ingenti i sequestri: oltre 800 chili di alimenti irregolari, 72 litri di vino e 2400 mascherine di protezione anti contagio. In città sono state ispezionate decine di aziende e attività commerciali. In un panificio di Strada comunale dei Cavoni, sequestrati 30 chili di prodotti da forno privi di indicazioni sulla tracciabilità. Riscontrate anche carenze igienico sanitarie. Nel quartiere di Barra, in una salumeria, sequestrati 72 litri di vino bianco privi di qualsivoglia indicazione sulla tracciabilità. In provincia sono molteplici le attività controllate. Nella cittadina di Quarto sequestrati 20 chili di prodotti – pane, panini e misto salumi – esposti in un supermercato senza informazioni sull’origine e la filiera produttiva.
Una farma-sanitaria di Pomigliano D’Arco è stata sanzionata perché aveva posto in vendita alimenti per neonati privi delle indicazioni sull’impresa fornitrice e sulla tracciabilità: 10 i chili di prodotti complessivamente sequestrati. E’ nel comune di Ercolano l’ingrosso farmaceutico nel quale sono state sequestrate 1800 mascherine facciali “made in China” senza marchio CE e poste in commercio nonostante la procedura Inail in deroga avesse dato esito negativo. Erano pubblicizzate come presidio anticovid pur essendo solo maschere antipolvere. Ancora mascherine – questa volta destinate ai clienti under 14 – sequestrate a Nola.  In un’impresa ubicata all’interno dell’interporto erano vendute oltre 600 mascherine lavabili formato “baby” con etichettatura recante un’erronea comunicazione al consumatore sulle informazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall’uso del prodotto. Nello stesso comune i carabinieri del Nas hanno posto sotto sequestro  20 chili di alimenti – biscotti, pastiere, frutta secca, formaggi vari e legumi – sprovvisti di dati utili a ricostruirne l’origine e il luogo di produzione. Sanzioni anche per carenze strutturali del laboratorio di produzione e mancato aggiornamento del sistema di monitoraggio previsto dal manuale HACCP. I militari hanno sequestrato 12 chili di misto salumi in vaschette sottovuoto privi di indicazioni sulla filiera di produzione,  esposti in un attività commerciale di Grumo Nevano. 400 i chili di preparati e prodotti carnei sequestrati a Crispano, in un’attività di sezionamento di carni bianche: erano privi di informazioni utili a garantirne la rintracciabilità alimentare. Il titolare di un minimarket di Castellammare di Stabia è stato sanzionato perché nella sua attività erano posti in vendita 82 chili di alimenti vari privi di indicazioni sulla tracciabilità. Nel corso della verifica igienico – sanitaria sono state rilevate carenze strutturali del punto vendita ed è stato riscontrato l’utilizzo ad uso alimentare di uno spazio non registrato sanitariamente. Ancora mancanza di indicazioni sulla tracciabilità alla base di un sequestro effettuato dai Nas a San Giuseppe Vesuviano. In una locale industria dolciaria sono stati sequestrati 260 chili di confetti.