Alvino (Tv Luna): “Cosa aspetta l’Uefa a spostare la sede di Barca-Napoli?” Dopo i nuovi focolai in Catalogna

Il direttore di Tv Luna, Carlo Alvino, con un tweet è intervenuto dopo i nuovi focolai legati al coronavirus che si sono registrati in Catalogna, invitando la Uefa ad intervenire sul match di Champions League tra Barcellona e Napoli: “In Catalogna adottano nuove misure restrittive, compresa Barcellona, chiedendo ai residenti di restare a casa dopo un aumento di nuovi casi di coronavirus. Cosa aspettano Ceferin e Marchetti a spostare la sede di Barcellona-Napoli? Dov’è il senso di responsabilità dell’Uefa”.

Via Petrarca, auto precipita nel vuoto: ferito 29enne Il giovane è ricoverato in prognosi riservata al Cardarelli

Grave incidente, stamane, in via Petrarca a Posillipo. Un’auto, con a bordo un 29enne, ha sfondato una ringhiera, che delimita la strada in una curva, volando da un’altezza di circa 22 metri, in un condominio sottostante e schiacciando un’altra vettura. Immediati sono scatti i soccorsi. Sul posto Polizia ed operatori del 118. Il giovane è stato trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli dove è ricoverato in prognosi riservata. Gli agenti della questura hanno effettuato tutti gli accertamenti di rito per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. In quello stesso punto, in quella stessa curva, nel maggio del 2011, tre giovani precipitarono da un’altezza di circa 50 metri perdendo la vita.

foto repubblica.it

Colpo ai pusher del rione Traiano, sequestrato maxi carico di droga Cinque chili di marijuana nascosti in un container

E’ duro il colpo inferto dai Carabinieri della Compagnia di Bagnoli ai pusher del Rione Traiano.
In Via Marco Aurelio i militari del Nucleo Operativo di Bagnoli e della stazione di Rione Traiano hanno rinvenuto in un container abbandonato sacchetti di plastica al cui interno erano stoccati complessivamente quasi 5 chili di marijuana, un coltellino, bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento. Nello stesso luogo rinvenute e sequestrate 2 pistole: 1 revolver con marca e matricola abrasa – 5 colpi cal. 38 nel tamburo – e una semiautomatica cal. 7,65 con serbatoio e 1 proiettile. Poco distante, in Via Romolo e Remo, i carabinieri hanno rinvenuto in un’area verde pubblica una seconda pistola revolver – anche in questo caso 5 i proiettili cal. 38 inseriti nel tamburo – e una busta contenente 40 grammi di marijuana.
Il materiale è stato sequestrato a carico di ignoti. Le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in fatti di sangue o intimidazione.

Napoli, sequestrate 100mila mascherine importate dalla Cina Il blitz della Guardia di Finanza: tre denunce

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, nel corso di due distinti interventi, tra Napoli, zona industriale e i quartieri Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio e Poggioreale, e Casandrino (NA), oltre 100.000 mascherine importate dalla Cina attraverso corrieri privati senza autorizzazioni. In particolare, la prima delle due operazioni ha preso le mosse dall’analisi di rischio condotta dal Gruppo di Frattamaggiore sulle spedizioni provenienti dalla Cina e destinate, in particolar modo, ad esercizi commerciali gestiti da cittadini cinesi operanti nella provincia di Napoli. Sono state sequestrate 25.600 mascherine “spacciate” per KN95, prive di qualsiasi documentazione attestante le caratteristiche protettive e delle autorizzazioni e certificazioni per l’importazione. Le stesse erano confezionate in involucri trasparenti da circa 50 mascherine ciascuno, mentre in un’altra confezione sono state ritrovate circa 10.000 etichette con indicazioni sul prodotto in sola lingua cinese. Nella spedizione erano inclusi 65 termometri a infrarossi con il marchio CE contraffatto, anch’essi privi di indicazioni per il consumatore in lingua italiana. Denunciato all’Autorità Giudiziaria il responsabile, un 30enne di origine cinese, titolare di un’attività di commercio al dettaglio di articoli per uso domestico, per frode in commercio e contraffazione. Inoltre, le stesse Fiamme Gialle, nel corso di un secondo intervento, hanno sequestrato 97.500 mascherine sprovviste dell’autorizzazione all’importazione, alla commercializzazione, nonché delle certificazioni di conformità sanitaria obbligatorie. Le mascherine erano, infatti, confezionate in scatole con indicazioni in sola lingua inglese ed erano prive delle attestazioni circa le qualità sanitarie delle stesse e della rispondenza agli standard europei previsti per i dispositivi di protezione individuale. Denunciati per frode in commercio i due responsabili, un 47enne di origine pakistana e un 62enne di origine cinese titolare di una ditta operante nel settore del commercio all’ingrosso.

Scampia, pistola e proiettili in camera da letto: arrestato 28enne L'operazione dei carabinieri

I Carabinieri della Stazione Quartiere 167, a Scampia, hanno arrestato per ricettazione e detenzione illegale di arma comune da sparo un 28enne del posto noto alle forze dell’ordine.
L’uomo era già sottoposto agli arresti domiciliari. Durante una perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pistola revolver nel cui tamburo erano inseriti 6 proiettili calibro 357 magnum. L’arma è risultata provento di furto, denunciato lo scorso novembre a Montoro Superiore, in provincia di Avellino.  Nella camera da letto rinvenuti altri 29 proiettili dello stesso calibro.
Il 28enne è stato tradotto al carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.

Carta di credito o carta di debito? Che confusione! I clienti delle varie banche spesso non ne conoscono davvero la differenza

di Mario Sorbo

Carta di credito o carta di debito? Intorno a queste parole date alle singole carte che la banca rilascia ai proprio clienti c’è tanta, tantissima confusione che spesso porta le singole persone a non sapere esattamente di quali strumenti si è in possesso, dando anche informazioni errate durante i pagamenti. Perché questo succede? Probabilmente per la disinformazione che viene prodotta nella vita quotidiana, dove spesso e volentieri le carte di credito si confondono con le carte di debito e viceversa. Scopo di questo articolo fare chiarezza sulla situazione, analizzando le differenze dei due strumenti finanziari.

Carta di credito 

La carta di credito prende questo titolo in quanto, quando rilasciata dalla banca, il cliente ha a disposizione un plafond (quindi una sorta di credito appunto) da poter utilizzare a proprio piacimento ogni mese, ricaricabile alla fine dello stesso. Non fa fede, dunque, al budget del conto corrente ma ha una vita propria, con una soglia di spesa massima mensile imposta dalla banca in base alla classe di merito del cliente in questione. Questa tipologia di carta può essere utilizzata sia per noleggiare auto e moto (caratteristica esclusiva di questo strumento finanziario) ma anche per tutti gli altri pagamenti, rendendola universale e, dunque, adoperabile in tutto il mondo. Inoltre, le spese fatte con la suddetta non vengono addebitate istantaneamente sul conto corrente bensì il mese successivo, dando dunque la possibilità alle persone di potersi permettere una spesa in più in un mese difficile da rimborsare poi in un secondo momento. Questo è il motivo per il quale viene preferita dai negozianti, soprattutto in fase di abbonamento, avendo la certezza di non poter trovare un conto corrente scoperto quando poi si va ad effettuare il pagamento in questione. Infine, la carta di credito si muove sui circuiti internazionali Mastercard e Visa, rendendola, come già detto sopra, adoperabile in ogni circostanza.

Carta di debito 

La carta di debito, in gergo comune “bancomat“, è invece una tipologia di strumento finanziario del tutto diverso: non si possono fare acquisti online (se non con quelli evoluti di ultima generazione) e le spese fatte con quest’ultima vengono subito addebitate sul conto corrente. E’ la carta tradizionale con la quale si fanno i prelievi allo sportello Atm e che, bene o male, davvero tutti hanno. Rispetto alla carta di credito, infatti, non bisogna necessariamente dimostrare di avere delle entrate fisse mensili, siccome si potrà usare esclusivamente per i soldi che si hanno a disposizione. Motivo per il quale può essere respinta, appunto, quanto c’è uno scoperto. Inoltre, di solito è utilizzabile in Italia, difficilmente in Europa e mai in tutto in mondo (salvo sempre alcuni modelli particolari), con il circuito Maestro che si limita, appunto, al territorio nazionale.