Smog, Legambiente boccia la Campania Nessuna città raggiunge la sufficienza

Nei dati raccolti da Legambiente nel report Mal’aria sulla qualità dell’aria delle 97 città italiane, sulla base degli ultimi 5 anni (2014 – 2018), i comuni capoluoghi della Campania sono tutti sotto la sufficienza. Su una scala di voti da 1 a 10, il miglior piazzamento è  ottenuto da Avellino con voto 4, seguono tutte le altre province con 3. Lo studio è stato realizzato confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10, Pm2,5) e del biossido di azoto (NO2) con i rispettivi limiti medi annui suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Le 10 cose che non possono mancare nella valigia per un viaggio culturale E tu invece.....a cosa non potresti rinunciare per il tuo viaggio?

Di Sharon D’Agostino

Il turismo culturale si concretizza dietro al concetto di patrimonio.
Il turismo culturale comprende, oltre alla visita di siti storici e culturali, l’opportunità di godere dei successi umani passati. Visitare questi luoghi diventa così oggetto di ammirazione, e riscoperta del passato dei nostri antenati.
Il patrimonio storico-artistico non solo delle città, ma anche dei piccoli centri urbani sparsi in tutto il territorio nazionale e regionale, è un ottimo requisito che consente di indirizzarsi con successo verso questa motivazione.
Non a caso le attrattive storico-culturali risultano essere il primo fattore del flusso turistico proveniente dall’estero. Occorre però considerare che ad attirare il popolo dei turisti culturali, non c’è solo un interesse specifico per la visita di monumenti, chiese, musei e siti storici e archeologici, ma anche una motivazione più ampia che spinge a cercare di vivere il fascino della città e dei luoghi d’arte.
Ma, buona parte dei turisti culturali non è alla ricerca dell’arte, ma dell’atmosfera della città e dei luoghi d’arte.
Affinché un viaggio culturale si svolga nella maniera più adeguata, ci sono le 10 cose che ad un turista non dovrebbero mancare:

1 Macchina fotografica, nel bagaglio di un vero viaggiatore è un oggetto immancabile in quanto ci sono tanti i luoghi da scoprire, molti momenti che vorrai immortalare e di cui vorrai avere un ricordo tangibile.

2 scarpe comode per escursioni e giri turistici, aiuterà il turista a girare i luoghi storici con comodità senza stancarsi di camminare o salire ripide salite.

3 mappa, che non può mancare nel bagaglio di un viaggiatore, infatti, potrà avere una panoramica generale dei luoghi che ancora deve visitare, ma sarà anche un modo per condividere con gli amici che la vedono consigli, suggerimenti e qualche aneddoto divertente.

4 libro, che aiuterà al turista a non pensare al tempo che rimane per raggiungere la destinazione, e magari un libro se c’è che da indicazioni sul luogo di destinazione per scoprire quali sono curiosità e cosa vale di più la pena visitare.

5 cuscino da viaggio, soprattuto quando si affrontano lunghe ore in volo bisogna stare comodi: per questo un valido aiuto arriva dai cuscini che si mettono intorno al collo;

6 tenda da campeggio, viaggiare in tenda è un’esperienza certamente fuori dagli schemi tradizionali del viaggio, che richiede una grande dose di adattabilità e un grande senso dell’avventura, e soprattutto di vivere in una dimensione più autentica i luoghi che si visitano, a contatto con il meglio che la natura può offrire nel mondo.

7 beauty, soprattutto se sei in partenza per un viaggio lungo, magari itinerante, avrai il dubbio su quale accessorio da viaggio portare nel tuo beauty case per portare con se tutti gli accessori necessari per la cura della pelle, e per la pulizia.

8 adattatore per corrente, perché viaggiare senza adattatore in un paese che ha prese elettriche diverse dall’Italia significa non poter usare il proprio phon o qualunque altro apparecchio che necessita di essere collegato alla rete elettrica. Significa anche non poter ricaricare i vostri dispositivi elettronici come smartphone, tablet o macchina fotografica digitale.

9 Minuscole, comode e tascabili. Ecco le cuffie Bluetooth che servono per un viaggiatore. Basta estrarre gli auricolari dal case di ricarica e si collegheranno automaticamente al tuo telefono, per godersi in viaggio in compagnia di un’ottima musica.

10 zainetto, perché pensiamo di poter usufruire di una quantità di accessori minore, riesca a far capire meglio al viaggiatore professionista quali siano davvero “gli indispensabili” e quello che, invece, può tranquillamente rimanere a casa.

La storia del Napoli in un museo La struttura, al Cis di Nola, sarà inaugurata il 2 ottobre e intolata ad Antonio Cammarota

I successi, le emozioni, la passione, l’amore per quella meravigliosa maglia, tutto racchiuso in un museo sugli 80 anni di storie calcistiche del Napoli. Sarà inaugurato venerdì prossimo 2 ottobre presso i locali dell’isola 1 del CIS di Nola, su iniziativa di Francesco Cammarota della omonima famiglia di imprenditori e tifosi azzurri, il museo Antonio Cammarota. Il C.A.M. Museum, nasce dal profondo legame della famiglia Cammarota per Napoli e per la squadra della città. Da nonno Vincenzo e fino ai giorni nostri si tramanda infatti una pura fede ai colori azzurri che oggi è giunta alla quarta generazione. il C.A.M. Museum, intitolato ad Antonio Cammarota, scomparso poco più di un anno fa a Napoli, è una collezione privata di maglie originali e cimeli storici del calcio che ripercorre, con sapiente cura, oltre 80 anni di calcio e passione azzurra, e non solo. Ma non finisce qui, perché nelle intenzioni degli ideatori del progetto vi è la destinazione di questo luogo di esposizione dinamica di cimeli del calcio, alla organizzazione di eventi sportivi e di solidarietà, di incontri per appassionati e tifosi ed anche di trasmissioni sportive ed eventi per addetti ai lavori. Insomma per gli appassionati di “azzurro” una vera e propria chicca e che va a realizzare un vero e proprio sogno di milioni di tifosi del Napoli.

 

Da cosa deriva il modo di dire: “Fare la cresta”? La nota espressione idiomatica ha radici nel passato

 

Di Valerio Chiusano

Nella vita di ogni giovane figlio arriva il momento in cui, per venire incontro ai numerosi impegni di un padre o una madre, si venga “caldamente esortati“a recarsi al supermercato a fare la spesa. Spesso accade che avanzino degli spiccioli dal conto finale che, leggenda narra, mai siano tornati nelle tasche dei genitori, che sovente avranno esclamato o pensato: “Ecco, si è fatto la cresta sulla spesa”!

Da “farsi l’agresto” a  ”farsi la cresta”?

Bisogna fare una piccola digressione e tornare indietro nel tempo per scoprire come la locuzione “farsi la cresta” sia arrivata fino ai giorni nostri.

Durante il medioevo si era soliti usare come condimento in cucina l’agresto, ovvero un succo di uva acerba raccolta durante il mese di luglio. L’uva raccolta veniva  pestata in piccoli tini per ricavarne il succo, successivamente il mosto ottenuto, era lasciato a fermentare al sole per qualche giorno o fatto bollire. Il risultato era uno sciroppo che, in seguito, veniva aromatizzato con dragoncello, aglio, cipolla e miele e, infine, conservato in  botti per l’invecchiamento. Il risultato finale era un condimento agrodolce simile all’aceto.

Appare superfluo menzionare l’estrema povertà in cui versavano gli agricoltori in epoca medioevale, soggetti ai loro padroni o signori. Quindi, cosa accadeva? Quando i contadini si recavano nelle vigne a raccogliere quest’uva ancora acerba, ne tenevano per sé una parte per uso personale o per rivenderla di nascosto.

Nel corso del tempo, attraverso fenomeni linguistici,  l’espressione idiomatica “ farsi l’agresto” è diventata “farsi la cresta”.

Senza mascherina, multate dieci persone a Salerno I controlli dei carabinieri

Multate perché non indossavano la mascherina. E’ accaduto a Salerno, nei guai sono finite dieci persone fermate dai carabinieri. Sono state sanzionate con multe da 280 euro. Nei controlli sono stati impiegati 30 uomini con auto e moto di servizio del Nucleo Operativo e Radiomobile e di tutte le Stazioni della Compagnia.

Auto si ribalta, illeso il conducente L’incidente in Irpinia, a Bonito

La squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Grottaminarda, in Irpinia, è intervenuta a Bonito in località Beatrice, per un incidente che ha visto coinvolte due autovetture, di cui una si è ribaltata. I rispettivi conducenti, fortunatamente, non hanno subito gravi conseguenze e sono stati visitati sul posto dai sanitari del 118  senza essere trasportati in ospedale. I veicoli incidentati sono stati messi in sicurezza.

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