Scuola, la settimana prossima verrà ufficializzata la data Le lezioni dovrebbero partire il 24 settembre

Nel corso della riunione convocata questa sera dal Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, a palazzo Santa Lucia, e alla quale hanno partecipato l’assessore all’Istruzione, la dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale, l’Anci, i sindacati e l’Unità di crisi per l’emergenza Covid-19, sono state affrontate le problematiche relative all’inizio del nuovo anno scolastico. E’ stata l’occasione per una verifica puntuale e oggettiva della situazione attuale in relazione al personale in servizio, alle aule, ai banchi, alle dotazioni di sicurezza, allo screening in corso sul personale scolastico. Alla luce di quanto emerso la Regione si è riservata di ufficializzare all’inizio della prossima settimana, sulla base delle indicazioni espresse da tutti i partecipanti al tavolo, la nuova data di inizio delle lezioni in Campania, a tutela delle famiglie, degli studenti, e dello stesso personale scolastico.

La nota della redazione di radio Kiss Kiss Napoli Dopo le dichiarazioni di De Laurentiis


La Redazione di Radio Kiss Kiss Napoli ed i collaboratori Carlo Alvino, Paolo Del Genio e Gianluca Vigliotti stigmatizzano integralmente l’intervento del Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis andato in onda in data odierna e ne respingono le apodittiche e gratuite aggettivazioni, atteso che radio Kiss Kiss Napoli, come dimostrano i fatti, non può ritenersi né una piccola emittente, né un’emittente provinciale. Tali volgari insinuazioni, invece, palesano una chiara mancanza di rispetto per l’intera categoria dei giornalisti.

Sotto altro profilo Le dichiarazioni, del tutto immotivate, risultano,altresì, lesive per l’immagine dell’intera Redazione di Radio Kiss Kiss Napoli e per i giornalisti che ivi svolgono la loro professione.
Esprimono, nel contempo, solidarietà e immutata stima nei confronti dell’Editrice, fatta oggetto di gratuito, ingiustificato e poco elegante attacco personale”.

Covid, 193 nuovi positivi in Campania Torna a crescere il numero dei contagi

Positivi del giorno: 193 (*) 

Tamponi del giorno: 6.164

Totale positivi: 7.478
Totale tamponi: 436.399

Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 446

Guariti del giorno: 15
Totale guariti: 4.452 (di cui 4.447 completamente guariti e 5 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

* Di cui 65 viaggiatori (37 casi dalla Sardegna, 28 da Paesi esteri).

Adl: “D’ora in poi quando ci saranno offerte importanti venderò tutti” "Koulibaly? Ho sbagliato a non cederlo a 110 milioni"

Aurelio De Laurentiis è intervenuto ai microfoni di radio Kiss Kiss Napoli: “E’ un campionato falsato quello che partirà perché nessuno ha avuto la cultura dell’azione ed una controffensiva razionale che risponde alla logica. Si può fare questo campionato o no? Perché se non posso stare a contatto come tifoso non posso fare nemmeno un gioco di contatto. Posso capire che per venire allo stadio bisogna fare il tampone e bisogna presentarlo insieme al biglietto per entrare, può essere una bella tutela questa. Noi siamo qui per spendere i soldi per conto di un governo assente ed impreparato oltre che incapace. La Lega siamo noi, ma devo prendere coscienza che siamo irresponsabili e stupidoni. La Uefa deve fare il suo lavoro, loro dovrebbero essere un nostro segretariato e invece si comportano come il re e la regina (Uefa e Fifa). Se qualcuno al rientro delle nazionali fosse positivo, ma sapete quante cause partono contro la Uefa? Si chiederebbero molti danni, qui si mette a rischio la vita. I tifosi alimentano il gioco e l’industria calcio, è inutile che l’Uefa stabilisce il fair play finanziario e poi ignora i diritti dei tifosi e delle società. Bisogna prendere atto e coscienza che loro sono inadeguati per stare alla Uefa, dovrebbero dimettersi tutti. La Uefa è da rifondare”. Poi Adl ha parlato di Osimhen: “Ha tutte le qualità, ma ne ha una importante che è l’età. E’ giovanissimo, ha superato la sua adolescenza ed ha perso i genitori. Il ragazzo ha sofferto moltissimo, ma ha imparato quella che è la dignità. Dimostra una grande maturità, ma soprattutto una grande dignità”. Poi il presidente ha parlato del mercato: “Papastathopoulos? Ci stiamo lavorando, stiamo vedendo. Allan? Chiedetelo a Giuntoli e Chiavelli, devo verificare se tutte le carte sono a posto. L’avvocato mi ha detto che le carte sono posto, ma non so se ha già firmato”. Poi De Laurentiis si è soffermato su Milik e Koulibaly: “Ormai ho deciso, d’ora in poi quando ci saranno offerte importanti cederemo tutti anche se stanno con noi da un anno. Fui scorretto a non cedere Koulibaly quando mi offrirono 110 milioni di sterline così come Allan”.

ProntoPegno Spa rafforza il suo impegno sul territorio Il direttore generale, Giuseppe Gentile: "Il prestito su pegno ha un valore sociale"

di Carlo Alvino

“Per me il pegno è un normale mutuo. Non c’è nulla di cui vergognarsi”. Valenza sociale, innovazione, professionalità, passione e umanità. Il cliente non è un numero ma una persona e dietro ogni persona c’è una storia. E’ questa la mission di ProntoPegno Spa, raccontata in esclusiva a neifatti.it, dal direttore generale, Giuseppe Gentile. Ma facciamo un passo indietro. Da pochi mesi, grazie all’acquisizione del ramo d’azienda da Intesa Sanpaolo, Banca Sistema è diventato il primo operatore bancario nel credito su pegno in Italia. ProntoPegno è controllata al 75% da Banca Sistema, nella compagine azionaria sono entrate anche tre fondazioni, questo a sottolineare anche la valenza sociale dell’operazione.  “Si tratta di un tipo di business – spiega Gentile – a cui non sono associate sofferenze, con un basso assorbimento patrimoniale e ottime prospettive di crescita. Inoltre, il prestito su pegno ha un valore sociale, potendo essere utilizzato da persone che per diversi motivi si trovano nella momentanea impossibilità di fare riferimento ad altre forme di finanziamento. E’ stato anche questo a spingerci a puntare su questa tipologia di prestito. A marzo 2017 abbiamo aperto la prima filiale a Milano, poi sono arrivate quelle di Napoli, Palermo, Pisa, Rimini e Roma. A fine 2019 ci è stata offerta l’opportunità di acquistare il ramo d’azienda di Intesa Sanpaolo ed ora siamo il primo gruppo bancario del mercato italiano operante nel settore del credito su pegno”.

ProntoPegno Spa ha modernizzato una delle forme più antiche di finanziamento.

“Il bene non riscattato alla scadenza del contratto può essere venduto all’asta dopo trenta giorni. Come ProntoPegno, però, i tempi sono più lunghi, mediamente vendiamo i beni dopo 10/12 dalla scadenza. Il nostro interesse è che le persone rinnovino il finanziamento o riscattino il bene. Solo il 5% degli oggetti dati in garanzia viene venduto all’asta. Per noi, questa percentuale, dopo l’acquisto del ramo di Intesa Sanpaolo, si ferma a circa il 2%. In generale il cliente che decide di utilizzare il credito su pegno è un cliente ottimista che pensa di poter rinnovare o riscattare gli oggetti concessi a garanzia del prestito”.

Anche sul fronte tecnologico ProntoPegno Spa è all’avanguardia.

“Abbiamo creato un’app che consente da un lato di avere una pre-valutazione sull’oggetto che le persone vogliono dare a garanzia del prestito e dall’altro di prendere appuntamento presso le nostre filiali in modo da evitare code e attese”.

Dunque, il rapporto con il cliente, è fondamentale.

Certo. Bisogna essere veloci e avere grande attenzione”.

Quali le criticità che avete dovuto affrontare?

La gestione dell’emergenza Covid. I dipendenti si alternavano, noi abbiamo spazi molto grandi e la clientela era equamente distribuita e abbiamo lavorato solo su appuntamento, tramite app o sito internet, in cui ci si poteva tranquillamente prenotare. Poi ai clienti inviavamo degli sms. Devo dire che tutto è stato gestito molto bene”.

Parliamo di Napoli. Purtroppo all’esterno del punto di via San Giacomo, nonostante i vostri sforzi, si sono create situazioni abbastanza incresciose. 

“Ci è dispiaciuto tantissimo. Tengo a sottolineare che noi come ProntoPegno non abbiamo avuto mai un reclamo. Abbiamo messo due steward e informato tutti i clienti anche tramite locandine di potersi recare per i nuovi pegni presso la sede di via Verdi. Abbiamo sempre dato con puntualità tutte le informazioni necessarie, con messaggi e mail. E’ cambiato anche il nostro modello informativo”.

In via San Giacomo quanto tempo ci vorrà per avere una situazione simile a quella di via Verdi?

“Entro dicembre. Stiamo lavorando duramente per migliorare il servizio offerto grazie alle innovazioni di cui disponiamo e che continueremo a potenziare. Un esempio su tutti? Siamo stati i primi a non calcolare gli interessi di mora fino ad ottobre. Puntiamo alla fidelizzazione del cliente”. 

Parola di Giuseppe Gentile che vive a Bergamo, lavora a Milano e che nel suo ufficio ha la maglia del Napoli essendo nato ad Ercolano. Campano doc, uomo del Sud e dal cuore azzurro. Dunque una garanzia.

 

E’ nata la startup che in Campania realizzerà motori elettrici per le supercar La mission: innovazione ed alte prestazioni

Realizzare in un apposito stabilimento in Campania motori ad alte prestazioni elettrificati e anche full-electric per supercar. E’ anche questa la mission della startup innovativa “Mazzanti Automotive Testing & Innovation Lab”, costituita dall’unione della Mazzanti Automobili con la società napoletana di ingegneria Netcom Group, con le spinoff universitarie (Università di Salerno) eProInn e ePowerIng e con la Bruno & Partners, società di consulenti d’impresa. L’obiettivo della startup costituita nel mese di agosto è quello di innovare nel settore delle auto ad alte prestazioni e sviluppare soluzioni innovative, partendo da quelle immediatamente implementabili sulle auto Mazzanti Automobili, il costruttore italiano di Supercar artigianali progettate e costruite “su misura” per il cliente. Ma anche innovare su tutto ciò che sono i dispositivi di bordo sia riguardo l’accrescimento dei livelli di sicurezza che in termini di innovazioni di carattere elettronico e tecnologico, come aiuti alla guida, ADAS, ecc… di cui Netcom si occupa già da tempo.

«Mazzanti – dichiara Domenico Lanzo, Ceo di NetCom Group – è una delle ristrette realtà italiane dell’automotive che ha la tecnologia e la creatività per dare lustro al made in Italy. La partnership che come NetCom Group abbiamo creato con Mazzanti ha come obiettivo le tecnologie elettriche evolute, e darà prossimamente l’opportunità a tutti noi di consolidare in Campania un primato di qualità e contenuto tecnologico di elevato prestigio. Valori tradizionalmente noti e cari al nostro gruppo». «La nostra azienda – afferma Luca Mazzanti, founder di Mazzanti Automobili – ha sempre investito moltissimo in R&D e, da oggi possiamo unire le forze con questi qualificatissimi partner per ricercare soluzioni innovative e specialistiche per il segmento delle hypercar (e non solo). Le competenze coinvolte e presenti sul territorio campano ci consentiranno senza dubbio di sviluppare un progetto concreto ed altamente focalizzato alla creazione e all’applicazione di nuove tecnologie e modalità produttive nell’automotive moderno. Senza ovviamente abbandonare la nostra essenza di alta artigianalità e customizzazione del prodotto: auto prestazionali efficienti ed eco-sostenibili».

Gennaro Gattuso, uomo del Sud Caparbio, non molla mai

Gennaro Gattuso è un uomo del sud che ti mette nelle condizioni di capire perché il Sud sta ancora in piedi.
Barcolla – talvolta – se si trova alle prese con il Messi che sembra un giocoliere ma non molla nemmeno se va sotto di due gol. E le province del Regno delle Due Sicilie, DERUBATE nel 1860, ASSEDIATE per un’altra ventina d’anni, IGNORATE per un secolo e MALTRATTATE subito dopo hanno da mettere in mostra gente che non ha perduto l’orgoglio delle proprie radici.
Non è un chiacchierone – Gattuso – e qualche stilista dell’Accademia della Crusca troverebbe anche da ridire per alcune espressioni grammaticalmente attorcigliate ma le ombre grammaticali non nascondono il pensiero. E quello che dice risulta chiaro senza bisogno di interpreti. Così come il Sud, nelle varie declinazioni suggerite dalle cadenze regionali – a volte marcando le “t”, raddoppiando le “effe” o strascicando una “aaa” quasi come segno di punteggiatura – non necessita di retori per denunciare un abbandono che ha abbondantemente superato i confini dello scandalo.
Occorre uscire dal campo con la maglia sudata. Gattuso pretende che ogni pallone venga conteso con la caparbietà della risolutezza. Non accetta che si arrivi al contrasto con la gamba molle. Vuole che la maglia azzurra del Napoli vesta una dozzina e mezza di leoni (fra titolari e riserve).
Il Regno delle Due Sicilie insiste nel rivendicare i primati del Borbone e poco importa se i risorgimentalisti guardano soltanto le arretratezze (esagerandole anche un po’). E onora gli uomini che hanno combattuto per difendere l’indipendenza della propria terra. Quelli che, per la propria terra, sono stati traditi, torturati, imprigionati, ammazzati e spediti in campi di concentramento inumani, antesignani degli Auschwitz dei nazisti.
Anche se Barbero – il “professore” – sembrerebbe più disposto ad accreditare la tesi che si sia trattato di un’anticipazione dei Club Mediterranée per le vacanze di gruppo.
Per discutere della bontà degli allenamenti di Gattuso occorre qualcuno che conosca il mestiere dell’allenatore. E sono i tecnici che possono giudicare se il 4-4-2 è meglio del 3-5-2.
Io commento la sua faccia. L’espressione dolente ma indomabile. La prudenza nella vittoria. La rabbia nella sconfitta. La ricerca del meglio che, se esiste, va perseguito. La rinuncia a cercare colpe altrui. La testa già proiettata ai prossimi impegni. La certezza che le gambe da sole non bastano perché, in campo, ci deve andare prima il cuore.
Un uomo del Sud che ti fa capire perché il Sud, pur standone sull’orlo, non è ancora inghiottito dal terzo mondo.

Lorenzo Del Boca (per il giornalino del Club Napoli Udine nr.16 sett/ott 2020)

Il cardinale Sepe benedice la stagione azzurra "Al mister dico: il tuo lavoro sarà ripagato"

Il Cardinale Crescenzio Sepe benedice la stagione azzurra. Come ogni anno, l’Arcivescovo di Napoli, accompagnato nell’occasione dal Vescovo di Sulmona Michele Fusco, è stato gradito ospite del ritiro del Napoli che per la prima volta si è svolto a Castel di Sangro.

Una presenza di grande valore spirituale e umano che conferisce profonda emotività e che accompagna con un momento di riflessione l’avvio della stagione.

Il Presidente De Laurentiis, il Vice Presidente Edoardo De Laurentiis, i dirigenti, Rino Gattuso, lo staff tecnico e il gruppo azzurro si sono riuniti a semicerchio sul campo del Patini per ascoltare le parole del Cardinale.

“Non potevo non essere vicino al Napoli per portarvi simbolicamente l’abbraccio di tanti fedeli e tifosi che mi hanno detto di sostenere la nostra squadra del cuore. Vi vogliamo bene e il popolo napoletano crede in voi”

“Faccio gli auguri a Gattuso e ti dico, mister, che il tuo lavoro sarà ripagato, riuscirai ad ottenere ciò che noi desideriamo sia in Italia che in Europa

Abbiate fiducia in voi stessi, giocate come state facendo da squadra, tutti insieme uniti e forti. Perchè se vince la squadra, vincete ognuno di voi e vince Napoli! Forza e coraggio. La presenza di tanti tifosi è il segno che sarete sempre sostenuti dalla passione e dall’amore di un popolo che vi sta vicino. In bocca al lupo e che il Signore vi benedica”. Al Cardinale Sepe è stata donata, come consuetudine, la nuova maglia azzurra personalizzata con la firma di tutta la squadra.

fonte sscnapoli

Gli Italiani mangiano meno carne bovina Registrato un calo del 30%

Mucche, Curioso, Bovini, Agricoltura

Di Alessandra Orabona

Secondo un’analisi diffusa dal Sole 24 Ore, gli Italiani tendono a consumare meno carne di bovino: si registra un crollo delle vendite di oltre il 30%. La riduzione della domanda, alla luce di una stima della Commissione Ue, comporterà anche un calo della produzione stessa di carne bovina pari all’1,7%. Quali fattori hanno influenzato le scelte dei consumatori?

Sicuramente questi dati risentono del periodo di lockdown, che ha determinato il blocco totale di tutte le attività alberghiere e di ristorazione; tuttavia, osservando in un’ottica più ampia il quadro dell’ultimo decennio, è possibile notare che si è ridotto notevolmente il consumo di carne rossa (soprattutto bovina e suina) a discapito di un crescente aumento del consumo di carne bianca e di pesce. Probabilmente, dunque, il cambiamento nei consumi è stato dettato dalla preferenza di una dieta più salutare, viste anche le indicazioni contenute nel rapporto Oms (Organizzazione mondiale della sanità) del 2015, in cui la carne rossa è stata classificata tra le sostanze probabilmente cancerogene per l’essere umano.

Inoltre, non è da escludere che la maggiore sensibilità collettiva, soprattutto nei giovani, al tema della tutela degli animali contro i maltrattamenti negli allevamenti intensivi abbia giocato un ruolo decisivo al riguardo. Aumentano sempre più coloro che scelgono di abbracciare la filosofia vegetariana o vegana, tant’è vero che in Italia sono crollate le macellazioni di alcune specie, come quella dei cavalli (-70%), dei conigli (-30%) e degli agnelli (-30%).

E per tutti gli altri amanti degli animali che non sono disposti ad una trasformazione così radicale delle proprie abitudini, esistono altre vie alternative, volte ad un consumo consapevole ed ecosostenibile della carne. Basti pensare al fenomeno dell’”acquisto del maiale in stalla”, attraverso cui è possibile allevare un suino a distanza e riceverne tutti i prodotti genuini direttamente a casa propria. In questo modo si può seguire personalmente (talora anche mediante una webcam) la crescita dell’animale allevato allo stato semibrado e controllarne l’alimentazione. In base alle razze di maiali allevate, al mix di salumi prescelti ed ai condimenti utilizzati i costi possono variare dai 400 ai 1000 euro, per cui può essere conveniente aderirvi in piccoli gruppi di familiari o amici per godere per un anno intero di una fornitura completa (salami, pancetta, salsicce, stinchi ecc.).

 

Covid, il ministro Speranza: “Stiamo investendo molto sul vaccino” "Scuola? Lavoriamo per far riaprire tutti gli istituti in sicurezza"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha partecipato alle celebrazioni in memoria del beato Gerardo Sasso, a Scala, in provincia di Salerno. Speranza ha parlato lungamente anche della crisi globale causata dal Coronavirus: “Stiamo investendo molto sul vaccino contro il Covid 19 perché riteniamo sia la soluzione vera a cui l’Italia, l’Europa e tutti i paesi del mondo stanno lavorando. Abbiamo costruito un’alleanza – ha continuato Speranza – con Germania, Francia e Olanda, per rafforzare la proposta europea in campo di vaccini e siamo convinti che tutti i tentativi che sta facendo il mondo scientifico possano, in un tempo che ci auguriamo il più breve possibile, portare dei risultati”. Poi Speranza è intervenuto anche sulla scuola: “In questi giorni stiamo lavorando incessantemente perché tutti gli istituti di ogni ordine e grado possano riaprire in sicurezza”.

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