Un tuffo nel settore nautico campano La differenza tra locazione e noleggio di imbarcazioni

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di Alessandra Orabona

Negli ultimi anni in Campania il turismo nautico, in passato reputato un settore elitario, ha registrato un notevole incremento. Tale fenomeno è stato dovuto soprattutto all’aumento delle attività di intermediazione nautica sul mercato, che lo hanno reso più accessibile e alla portata di tutti (o quasi).

Tra queste spiccano la locazione e il noleggio di unità da diporto, sia a vela che a motore, operati dalle società di charter. La prima tipologia consiste nel semplice affitto dell’imbarcazione senza conducente; per il secondo si intende, invece, l’affitto dell’imbarcazione con conducente ed una serie di eventuali servizi annessi, come il pranzo o il pernottamento.

La diffusione di attività di questo tipo ha avuto un impatto positivo sui flussi turistici, persino in tempi di Covid. L’opportunità di evitare la calca sui litorali balneari ha spinto molte famiglie ad affittare gommoni e barche, tenuto anche conto che non è necessario aver conseguito la patente nautica per condurre natanti da diporto con motore fino ai 40 Cv. Il noleggio con skipper rappresenta una valida alternativa per tutti gli amanti del mare poco esperti o non disposti a gestire da soli i rischi della navigazione, in quanto consente di affidarsi ad un professionista conoscitore delle coste che si intendono esplorare.

Secondo i dati dell’Osservatorio nautico nazionale, la spesa media giornaliera di ogni ospite delle imbarcazioni charter è di circa 102 euro. Ciascuna imbarcazione ormeggiata in porto rende al territorio circostante dai 500 ai 900 euro al giorno, ai quali vanno aggiunti i costi dell’ormeggio, dei servizi e del carburante (dati ricavati dal sito ufficiale di Unioncamere Campania).

La domanda di charter verso le coste campane proviene principalmente da Germania, Francia, Olanda, Austria, Inghilterra, Repubblica Ceca ma anche dalla Russia. Pertanto, la Camera di Commercio di Salerno nel 2013 ha erogato contributi per l’incentivazione dei flussi di turismo nautico in provincia, ottenendo risultati sorprendenti (crescita del 600 per cento).

Esperienze di questo tipo consentono agli utenti di vivere il mare a 360 gradi e godere a pieno di tutte le sue meraviglie naturali in una prospettiva inedita. Per tali ragioni il turismo nautico, ed il charter in particolare, rappresentano tuttora uno dei settori dell’economia campana con le più alte potenzialità di crescita.

Infortunio Zaniolo: cosa cambia al fantacalcio? Dopo la rottura del crociato in nazionale

di Salvatore Monaco

Durante la partita di ieri tra Olanda e Italia, vinta dagli azzurri grazie ad un gol di Barella, il centrocampista della Nazionale e della Roma ha riportato il suo secondo infortunio grave in carriera: la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. L’Italia, i Giallorossi e i Fantallenatori perdono una pedina fondamentale che avrebbe sicuramente regalato molte soddisfazioni e gioia durante il corso della nuova stagione.

Cosa fare al fantacalcio? Da evitare assolutamente l’acquisto all’asta iniziale, non conviene avere un giocatore che potrebbe star fuori 5/6 mesi. Diversa la situazione che invece potrebbe prospettarsi per l’asta di riparazione a Gennaio, infatti si avranno sicuramente aggiornamenti sulle condizioni di Nicolò e quindi, nel caso filtrerà ottimismo sul suo recupero e su un suo utilizzo da titolare da parte di Fonseca, si può sperare in suo ritorno in grande stile e acquistarlo.

Su chi puntare adesso? La Roma ha il sostituto di Zaniolo in casa: Under. Il turco, che sembrava promesso sposo del Napoli, con l’infortunio del suo compagno di squadra potrebbe diventare titolare e dare un grosso contributo alla causa capitolina. Altri nomi sono quelli illustri di Chiesa, Gomez, Nainggolan ma attenzione anche a Bonaventura che oggi è stato ufficialmente acquistato dalla Fiorentina.

Covid, 249 nuovi positivi in Campania 24 sono le persone guarite

Positivi del giorno: 249 

Tamponi del giorno: 7.900

Totale positivi: 8.377
Totale tamponi: 467.131

​Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 448

Guariti del giorno: 24
Totale guariti: 4.514 (di cui 4.509 completamente guariti e 5 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

* Di cui 45 casi di rientro (20 dalla Sardegna, 25 da Paesi esteri) e 16 contatti stretti di precedenti casi di rientro. ​

Con oggi sono da considerare esauriti i tamponi arretrati legati ai rientri dall’estero e da altre regioni.
Si conclude questa fase dell'”operazione filtro” del piano sicurezza e prevenzione messo in atto dalla Campania, unica regione d’Italia che dal 12 agosto scorso ha reso obbligatorio lo screening per chi rientra.

Scuola, Azzolina: “Il rischio zero non esiste” La ministra: “Rispettare le linee guida”

“Siamo consapevoli del fatto che il rischio zero non esista, anche a scuola. Proprio per questo sarà fondamentale il senso di responsabilità di ciascuno e il rispetto delle Linee guida e dei Protocolli emanati insieme alle competenti autorità sanitarie. Sono stati mesi, quelli appena trascorsi, di intenso lavoro. In campo non c’è stato solo il Governo. Il Parlamento ha svolto un ruolo determinante”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nell’informativa in corso in Senato.

fonte ansa

Tenet, tra inversione temporale e spaesamento generale Nolan: tra innovazione e confusione


di Valerio Chiusano

Il cinema ha riaperto i battenti a metà agosto e il titolo su cui si è puntato per la rinascita post-Covid delle sale cinematografiche è, sicuramente, Tenet. Il film è affidato  al noto regista e innovatore Christopher Nolan, che negli ultimi anni ha meravigliato il pubblico con pellicole sapientemente costruite, come Interstellar, Inception e Memento.

Nolan è un regista metodico, scrupoloso e con un’attrazione morbosa per il tema del “tempo”, scandito con la clessidra dello spazio onirico (Inception) o come spazio dilatato e contratto nelle pieghe di un buco nero nell’algida vastità dell’universo (Interstellar).

Il tempo è protagonista anche in Tenet, ultima fatica del regista britannico, che, in questo caso, introduce il concetto dell’inversione temporale e dell’entropia degli oggetti per costruire una storia che strizza l’occhio al genere spy-movie da un lato e dall’altro spalanca le porte alla fantascienza e alle teorie fisico-quantistiche e spazio-temporali. Questo connubio genera dai primi minuti un climax ascendente, ma nel corso della diegesi del film, tende a creare un senso di spaesamento e confusione nel pubblico.

Tenet: un po’di trama senza spoiler

Un agente della Cia, partecipa ad un’operazione sotto copertura per rubare un oggetto non identificato durante un assedio terroristico al teatro dell’opera di Kiev. L’operazione fallisce e l’uomo, dopo aver perso la sua squadra, ingerisce una pillola di veleno. Al risveglio, scoprirà che l’operazione sia semplicemente un test per comprendere le sue potenzialità e la sua fedeltà nei riguardi della Cia. In seguito, il protagonista viene introdotto in un’organizzazione segreta chiamata Tenet, in cui viene edotto sull’esistenza di una tecnologia proveniente dal futuro, capace di sfruttare l’entropia degli oggetti e l’inversione del flusso temporale per spostarsi nelle maglie del tempo. Suo malgrado, Il protagonista diventerà l’elemento fondamentale per evitare una guerra temporale tra passato e futuro.

 Tenet, il titolo e il “Quadrato magico di Sator”

L’origine della parola Tenet è da ricercarsi in una iscrizione misteriosa, incisa su una pietra chiamata “Quadrato magico di Sator”, ricorrente in  molti reperti archeologici ma anche in costruzioni cristiane. Il quadrato in questione rappresenta la combinazione di lettere, 5×5, in cui cinque parole formano una frase palindroma. Si tratta di SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. Gli esperti divergono sul significato di tale iscrizione, ma in qualsiasi verso si legga il senso del testo non cambia.

Il quadrato magico di Sator è una sinossi del perfetta del film, in cui i protagonisti si muovono in un tempo non lineare e bifronte, composto da due realtà che si intersecano. Il tempo è una variabile tignosa e contorta, una matassa difficile da dipanare,specialmente per il pubblico.

Nolan: da narratore  meticoloso a professore di fisica

Naturalmente, vedere un opera di Nolan necessita di una componente di attenzione da parte dello spettatore maggiore della visione di un film di Vanzina, questo è palese, anzi bisogna essere grati al talentuoso regista britannico per averci affascinato con i suoi arzigogolati rompicapi, introducendoci in mondi fantastici, onirici e alienati, in cui introspezione emotiva e speculazione metafisica si dipanano in universi sterminati.

Ma allora cosa non convince in Tenet?

Il prodotto sembra creato apposta per compiacere i gusti del proprio regista/demiurgo e una specifica frazione di pubblico con una lezione erudita di fisica quantistica.

Per intenderci. Mettiamo il caso si debba spiegare ad un ragazzino delle medie un decreto legge, certamente non ci affideremo alla dottrina, ripetendo le stesse parole e i comma, ma con parole più semplici riassumeremo la legge, rendendola più leggera per la comprensione.

Nolan tratta la materia dell’inversione temporale come una legge, non dando respiro alla manovra narrativa, lasciando scoperti alcuni punti e maturando un senso di vertigine nello spettatore.

Il film è, comunque, godibile, perché condensato di azione e colpi di scene, anche se non tutti completamente compresi.

Insomma, Nolan stupisce ancora ma questa volta non convince pienamente.

 

 

 

 

 

Il castello delle fiabe esiste e si trova in Germania Un luogo incantato, immerso nel verde della Baviera

Di Flavia Perrella

Se credi nelle favole allora una visita al castello di Neuschwanstein fa al tuo caso!

Immersa nel verde della Baviera questa imponente struttura è un fiore all’occhiello che ogni anno attira circa 1,4 milioni di visitatori.

A volere la costruzione del castello fu re Ludovico II di Baviera (1845-1886) a partire dal 1869 su progetto dello scenografo Christian Jank e vennero utilizzati esclusivamente fondi personali del sovrano senza ricorrere ad aiuti da parte dello Stato.

L’obiettivo era quello di realizzare un rifugio idilliaco che potesse placare i pensieri, impegni e preoccupazioni del re.

Walt Disney rimase colpito a tal punto della magnificenza della fortezza che decise di ispirare a quest’ultima il castello che ritroviamo nella famosa fiaba “La bella addormentata nel bosco”.

La maestosità della struttura la rende quali surreale, proprio come in un cartone animato. Dietro il progetto per la costruzione si celava infatti uno spirito sognatore del re, il quale fu definito nel corso della storia più volte come un uomo con le manie di grandezza.

Il re Ludovico sapeva cosa voleva, ed impiegò molto tempo a definire il progetto, cambiando più volte idea, ma seguendo sempre e solo il proprio istinto e i propri ideali.

Anche gli spazi interni di Neuschwanstein meritano attenzione, infatti tra le sale più importanti ricordiamo quella del trono e dei cantori.

La sala del trono, collocata nell’ala ovest, è sontuosa a tal punto da ricordare un edificio sacro anche grazie alle varie raffigurazioni sulle vicende di Gesù. Un immenso lampadario ed il trono dedicato al re adornano la sala, rispecchiando perfettamente la concezione di sovranità di re Ludovico.

Da non perdere anche la sala dei cantori, la più grande del castello e fu costruita come elogio alla civiltà cavalleresca medievale e al mondo delle saghe tanto amate dal sovrano.

Dopo la morte del re il castello è stato aperto al pubblico ed oggi rappresenta una delle mete più visitate d’Europa.

Attualmente la fortezza è in parte in fase di restauro e questo al fine di garantire la conservazione di una delle più belle perle d’Europa.

Castel Volturno, è arrivato Petagna Il Napoli: “Benvenuto Andrea”

Dopo esser risultato positivo al Coronavirus e aver saltato il ritiro a Castel di Sangro, Andrea Petagna è arrivato al training center di Castel Volturno per sostenere il primo allenamento con i nuovi compagni. Il Napoli lo ha accolto sui propri profili social: “Benvenuto Andrea”.

foto sscnapoli

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