Milik, si cerca una soluzione L’attaccante è fuori dal progetto tecnico

di Salvatore Monaco

Arek Milik ha deciso: vuole rimanere a Napoli. L’attaccante, infatti, dopo essere stato vicino sia alla Roma che alla Juve, pare abbia comunicato a Giuntoli l’intenzione di continuare in azzurro anche per quest’anno. Come mai questa decisione? Probabile che Milik non sia convinto della destinazione che il Napoli gli abbia trovato, la Roma. Arek infatti non ha mai nascosto il desiderio di vestire la casacca bianconera della Juve, il cui interesse era forte quando sulla panchina dei campioni d’Italia sedeva Maurizio Sarri, ma con l’arrivo di Pirlo l’intenzione di andare a prendere il 99 pare sia scemata.

Le dichiarazioni di Gattuso

Non appare molto contento dell’atteggiamento del suo giocatore il Mister Gattuso che, al termine di Napoli-Pescara, ai microfoni di Sky Sport, ha rilasciato il seguente virgolettato «L’anno scorso siamo stati chiari con lui sia io che la società. Volevamo che rinnovasse il suo contratto con noi, ma non ha voluto. Adesso in rosa abbiamo acquistato due attaccanti, quindi bisognerà trovare una soluzione altrimenti non sarà facile». Quindi cosa riserverà il futuro per Milik? Le dichiarazioni del Mister lasciano pochi dubbi, il Napoli si è tutelato comprando Osimhen e Petegna, per Milik lo spazio è poco, quasi nullo. Di conseguenza il futuro di Milik al Napoli è quello di essere relagato ai margini della rosa, andando via invece potrebbe rimettersi ancora in gioco, vedremo cosa saprà riservarci in futuro il mercato.

Scuola, De Luca: “Partenza il 24 settembre? Non so” Il governatore: “Non sappiamo quanti banchi siano arrivati ad oggi”


Potrebbe slittare ancora l’apertura della scuola in Campania. “Il 24 settembre non so”: così ha risposto il presidente della Regione Vincenzo De Luca ai giornalisti che a Benevento gli chiedevano se la scuola campana fosse pronta per riprendere il 24 settembre. “Non sappiamo quanti banchi siano arrivati ad oggi, né quanti siano i docenti. Abbiamo contestato – continua De Luca – due orientamenti del governo nazionale, a nostro parere sbagliati: rendere facoltativi i test sierologici per il personale scolastico e, qui, in
Campania sono obbligatori. E la misurazione della temperatura corporea: abbiamo deciso, pur non essendo di competenza della Regione, di dare tremila euro ai presidi per l’acquisto di termo scanner per la misurazione della temperatura dentro gli istituti scolastici. Quindi – conclude – ci stiamo facendo carico di ritardi del ministero della Pubblica istruzione”.

Covid, 103 nuovi casi in Campania In diminuzione rispetto ai giorni precedenti

Positivi del giorno: 103
Tamponi del giorno: 5.427

Totale positivi: 9.003
Totale tamponi: 494.487

​Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 451

Guariti del giorno: 70
Totale guariti: 4.654 (di cui 4.650 completamente guariti e 4 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

* Di cui 19 casi di rientro o connessi a precedenti positivi da rientro.

Si schianta contro un camion, ferita una 44enne L'incidente in Irpinia, nei pressi della diga di Conza della Campania

La squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Bisaccia, in provincia di Avellino, è intervenuta nella tarda mattina a Conza della Campania, sulla strada statale 7 bis, in prossimità della diga, per un incidente stradale che ha visto coinvolta un’autovettura e un camion che trasportava cartoni. Nel violento impatto, la donna alla guida della vettura, 44enne originaria di Morra De Sanctis, è rimasta incastrata nell’abitacolo, ed è stato necessario tagliare le lamiere per liberarla. Gli operatori del 118, vista la distanza dall’ospedale Moscati di Avellino, hanno fatto intervenire l’eliambulanza per il trasporto della 44enne. L’atterraggio è stato predisposto presso il campo Coni di Avellino, dove una squadra della sede centrale ha fatto assistenza al velivolo.

Funerale Willy: in migliaia per l’ultimo saluto Conte: "Bisogna lottare contro la mitologia della violenza"

Di Valerio Chiusano

Camicie e magliette bianche a simboleggiare la purezza, l’innocenza di un ragazzo di 21 anni che non meritava di morire così prematuramente.

Migliaia di camicie bianche per Willy

Migliaia di persone hanno partecipato oggi ai funerali del giovane Willy Monteiro Duarte, tenutosi al campo sportivo Paliano in provincia di Frosinone.
Le istituzioni di ogni ordine si sono mobilitate, presenziando al doloroso evento.
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presente alla cerimonia, si è stretto in cordoglio con i genitori della giovane vittima: ”L’Italia è con voi, vi vuole bene”.

La lotta contro la mitologia dell’odio

Il premier Conte ha, inoltre, lanciato con veemenza un appello alla comunità e alla politica:
“Dobbiamo mobilitarci tutti e a tutti i livelli, le famiglie, gli insegnanti, i politici, i giornalisti per un comune obiettivo, ossia contrastare questa mitologia della violenza fino ad estinguerla e richiamare i valori e i principi su cui si fonda la nostra civiltà, il nostro vivere sociale. Il principio primario è il rispetto della persona, della sua dignità”. “Da lunedì – ha poi concluso – riprende la scuola, questo sarà l’anno scolastico dell’emergenza sanitaria ma deve essere anche l’anno scolastico dell’inclusione e del contrasto al bullismo. Tutte le energie mentali che stiamo mettendo a tutti i livelli sanitari concentriamole anche sul contrasto al bullismo contro un linguaggio di odio e di violenza. Le parole sono pietre a tutti i livelli”.

Distruzione di bellezze naturali, cinque denunce La vicenda a Summonte, l’intervento dei carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Ospedaletto d’Alpinolo, a seguito di attività d’indagine eseguita unitamente ai colleghi della Stazione Forestale di Summonte e finalizzata alla repressione dei reati in materia di ambiente ed edilizia, hanno denunciato 5 persone ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, del reato di “Distruzione o deturpamento di bellezze naturali”.

Dalle verifiche è emerso  che gli indagati, al fine di procurarsi materiale roccioso da utilizzare per il risanamento di una strada situata in località boschiva del Comune di Summonte, dall’interno del cantiere edile, hanno eroso in modo incontrollato la roccia di un costone per ricavarne circa 100 metri cubi di materiale utile al rifacimento del manto stradale e la messa in sicurezza delle zone franose.

L’area interessata, ricadente nel Parco Regionale dei Monti del Partenio, è stata sottoposta a sequestro e per i 5 presunti responsabili è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

Domani Sporting Lisbona-Napoli Amichevole di lusso per gli azzurri in Portogallo

Dopo la vittoria di ieri al San Paolo contro il Pescara, domani sera, il Napoli tornerà in campo alle 20:30 per la quarta amichevole precampionato. Una sfida dal sapore internazionale, in Portogallo, contro lo Sporting Lisbona. Gli azzurri nelle tre amichevoli disputate non hanno subito gol e questo è un dato importante per il reparto arretrato. Anche ieri gli uomini di Gattuso hanno mantenuto la porta inviolata con l’ottimo esordio di Andrea Petagna che in venti minuti ha fornito due assist e realizzato un gol. Ora la sfida contro lo Sporting e poi una settimana intensa di allenamenti per preparare al meglio l’esordio in campionato a Parma.

Il vescovo di Ariano Irpino: “La pandemia non ci ha reso migliori” Lettera di monsignor Melillo agli studenti: "Siamo tutti sulla stessa barca"

A poco meno di due settimane dall’inizio della scuola, il vescovo della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia, monsignor Sergio Melillo, ha voluto scrivere una lettera indirizzata a tutti gli studenti.

“Cari ragazzi, quelli della mia generazione ricordano bene – dall􏰀’esperienza del terremoto che ha segnato la nostra terra – cosa significa dover lasciare la casa in fretta, prendendo meno del necessario 􏰂e, poi ritornarci, magari giorni, settimane, mesi dopo. Rientrare lentamente, con preoccupazione, riappropriandosi con lo sguardo degli spazi, dei luoghi, degli oggetti che stanno ancora lì dove e come li avevamo lasciati, a ricordarci cosa stavamo facendo quando in un istante era accaduto l􏰀impensabile.

Voi, cari ragazzi – continua monsignor Melillo – non avete per fortuna ricordi come questi, come li abbiamo noi, i vostri genitori e i vostri nonni. Ma forse, oggi, al rientro a scuola, vivete qualcosa di simile. Anche voi avete dovuto abbandonare il vostro banco, le aule, all􏰀’improvviso – lasciando lì quello che stavate facendo – qualche libro o quaderno. E oggi che ci rientrate – con un􏰀’emozione che lentamente vi fa risentire a vostro agio – vi guardate intorno, ricordate quello che stavate facendo, forse con un pò􏰀 di diffidenza, ma dura poco: basterà alzare lo sguardo per incrociare quello dei vostri compagni, degli amici, e – «casa!» – eccovi di nuovo qui, al sicuro.

Certo, sarà un primo giorno di scuola senza il compagno di banco, che forse è la cosa più bella. Ma, se ci pensate, anche questo «di meno» in realtà può mutarsi in un 􏰃di più􏰄. Non c􏰀’è più 􏰃il compagno di banco e io􏰄, non c􏰀’è più neanche un gruppo: non ci sono più schieramenti. Questa non è più l􏰀’epoca degli schieramenti, l’􏰀epoca di scegliersi il compagno di banco, l’􏰀epoca di «speriamo che non mi capita quello sfigato»: ora si è fighi o si è sfigati tutti insieme. Quel metro che c􏰀’è tra un banco e un altro non mi isola: piuttosto, ci rende tutti egualmente vicini.

Perché è questa la sfida che vi aspetta e che, in realtà, aspetta tutti noi. La pandemia – conclude monsignor Melillo – non ci ha reso migliori: la cronaca più recente, anche di questi giorni, smentisce questa ingenua speranza. Quello che invece la pandemia ha fatto è stato mostrarci, quasi con la violenza di uno schiaffo, che siamo tutti uguali, 􏰅tutti ugualmente fragili, tutti 􏰆sulla stessa barca􏰇. Con parole di adulti, che vorrei imparaste, ci ha svelato che siamo un’􏰀unica 􏰆comunità di destino􏰇. È solo se partiamo da qui che la pandemia potrà renderci migliori”.