Pubblicato il: 28 settembre 2020 alle 7:37 pm

Maltempo, il dramma di Monteforte Irpino Danni per milioni di euro, l'appello del sindaco alla Regione

di Massimiliano Guerriero

Fango e detriti. Lacrime, incredulità, rabbia. Un dolore forte, fortissimo che lascia spazio alla consapevolezza che è stato un miracolo. Un miracolo che a Monteforte Irpino, comune dell’avellinese, non ci siano state vittime. A 24 ore dall’alluvione si contano i danni. Quella montagna fa paura. C’è una parte di costone che rischia di venire giù. La pioggia, neanche oggi, ha dato tregua. Case e scantinati segnati dal disastro. Intere arterie scomparse, portate via dalla furia di quel fiume di massi che non ha risparmiato niente. Una furia che ha colpito, soprattutto, la zona che dalla Portella conduce direttamente in piazza Umberto I, a pochi passi dalla sede del municipio. Angoscia, paura. In molti hanno lavorato per tutta la giornata nel tentativo di ripulire le abitazioni, le strade, di spostare le auto travolte dall’alluvione. In serata è stato attivato, presso la scuola elementare, il centro di accoglienza per gli sfollati. La macchina comunale è stata immediatamente messa in moto dal sindaco Costantino Giordano. In campo Protezione civile, Carabinieri, Vigili del Fuoco e tecnici. Una corsa contro il tempo. Quelle immagini fanno male, un’apocalisse che ha provocato danni per milioni di euro. Il primo cittadino ha chiesto aiuto immediato alla Regione stanziando, nel frattempo, 50mila euro per interventi di somma urgenza. Una ventina le famiglie evacuate che verranno accolte nella  struttura predisposta dal comune. Nel pomeriggio a Monteforte Irpino anche la visita del prefetto di Avellino, Paola Spena. Una situazione drammatica che va monitorata costantemente per ridurre ulteriori rischi. Per capire se dietro questo ennesimo dramma ci sia ancora la mano dell’uomo, dall’abusivismo al disboscamento indiscriminato. Superato il momento immediato dell’emergenza saranno poi gli organi competenti a fare chiarezza per verificare se vi siano state responsabilità. Intanto un’altra notte è alle porte. Resta la pioggia, anche se le condizioni domani dovrebbero migliorare, resta la paura, restano le lacrime di una popolazione in ginocchio ma che non molla e che ha ricevuto solidarietà e vicinanza da tutta la provincia e non solo. Ma resta la consapevolezza che, comunque, è stato un miracolo. La conta è legata solo ai danni e fortunatamente non alle vite spezzate.