Pubblicato il: 28 settembre 2020 alle 12:45 pm

Perchè i barbieri non lavorano di lunedì? Le motivazioni sono da ricercarsi in un aneddoto storico

di Valerio Chiusano

Ognuno di noi, nel corso della vita, è abituato a muoversi in un mondo preordinato e costituito da realtà istituzionali.
I più curiosi tendono a cercare una motivazione del perché un dato sia in un modo anziché in un altro. Ad esempio, siamo abituati a vedere i barbieri chiusi il lunedì ma forse non tutti sanno che esiste una ragione legata ad una storia intrisa di gelosia, amore e sangue.

Perché i barbieri non lavorano di lunedì?

La motivazione è da ricercarsi nel passato, in una storia di cronaca avvenuta a Firenze nell’esatate del 1742. Il corpo di Mariuccia, una prostituta napoletana, è ritrovato orribilmente sgozzato in zona Santa Croce. La polizia, decisa a catturare l’assassino, inizia a tener d’occhio i banchi dei pegni, con lo scopo di rinvenire qualche oggetto appertenuto alla vittima, nella speranza che l’omicida abbia cercato di liberarsi di qualche prova. Saltato fuori un vestito della malcapitata, i birri (come venivano chiamati i poliziotti all’epoca) risalgono al giovane barbiere ventiduenne Antonio di Vittorio Giani che, messo sotto torchio, confessa il brutale omicidio, scaturito da profonda gelosia. Il lunedì successivo, il giovane viene impiccato in piazza sotto gli occhi di un pubblico formato principalmente  da barbieri che, per l’occasione, avevano tenuto chiuse le loro botteghe.
Questa tradizione tramandata nei secoli è giunta fino ai giorni nostri ed è rispettata da Nord a Sud.