Pubblicato il: 1 ottobre 2020 alle 4:25 pm

Anm, nuovo stop: l’ira di De Magistris 15 dipendenti in malattia, il sindaco: "Tutto questo è insopportabile"

Bufera sull’Anm (Azienda napoletana mobilità). Undici agenti di stazione della metropolitana e quattro capiservizio delle funicolari sono in malattia. Assenze che hanno provocato la limitazione del servizio per la linea 1 nella tratta Piscinola-Dante e la sospensione del servizio della linea di Chiaia per oggi e domani. Durissima la reazione del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, con un luogo post su Facebook: “Ormai non ci sono più dubbi, da tempo, da giorni, da settimane è in atto un attacco criminale e premeditato da parte di addetti al servizio Pubblico Anm ai danni dei napoletani e della città. In  un momento storico di grande sofferenza, di pandemia e con la Galleria Vittoria chiusa – ha concluso Dema – tutto ciò ormai non è più sopportabile. Se non saranno interrotte queste attività criminali il servizio pubblico non potrà più essere garantito e quindi per colpa di pochi la città verrà messa in ginocchio”. Non si è fatto attendere un comitato dell’Anm. “Nell’arco di poche ore della tarda mattinata Anm ha ricevuto comunicazione di malattia di 11 agenti di stazione della Linea 1 della metropolitana, più una richiesta di urgente di legge 104. Tali assenze rendono impossibile presenziare tutte le stazioni – si legge –  l’azienda si è attivata per assicurare la copertura dei turni necessari a garantire quanto meno il servizio sulla tratta Piscinola- Dante. Nel caso le comunicazioni di malattia dovessero aumentare, la Linea 1 sarà ulteriormente limitata a Vanvitelli. Sempre stamattina, Anm ha ricevuto comunicazione di malattia da parte di quattro capiservizio della funicolari. Per tale motivo nel pomeriggio di oggi la funicolare di Chiaia resterà chiusa mentre domani, venerdì 2 ottobre, non sarà effettuato il turno mattinale a Mergellina e la funicolare di Chiaia resterà chiusa per l’intera giornata. Anm fa presente che in caso di certificato di malattia, le visite fiscali svolte dall’Inps, in questo periodo di emergenza covid19 vengono effettuate in misura limitata e che i dipendenti percepiscono ugualmente lo stipendio”. Poi l’azienda chiarisce che: “da mesi sta tenendo attivi tavoli di confronto sindacale per discutere le richieste del personale che si stanno sollevando da diverse famiglie professionali ed auspica che dietro queste improvvise assenze non si nascondano forme di rimostranza che dovrebbero eventualmente manifestarsi nelle forme costituzionalmente riconosciute per le rivendicazioni sindacali quali lo sciopero, che, a differenza della malattia,  comporta una decurtazione dello stipendio”.