Napoli in isolamento, la Lega: “Si gioca” La Juventus: "Noi scendiamo in campo". L'Asl: "Applicate norme regionali e nazionali"

E’ stata una giornata convulsa in casa Napoli. Ricca di colpi di scena. Ricapitoliamo, cercando di fare ordine, quanto accaduto nelle ultime sette ore.
Alle 16:30, al terzo giro di tamponi, è emersa la positività di Elmas, dopo quella di Zielinski e di un collaboratore nella giornata di ieri.
Alle 17:00 il Napoli si allena regolarmente al Training Center di Castel Volturno.
Alle 19:30 gli azzurri sono pronti a partire per Torino quando l’ASl blocca tutto. Napoli in isolamento fiduciario per 14 giorni, con i nazionali che difficilmente potranno rispondere alle convocazioni. Il match contro la Juventus, previsto per domani alle 20:45, è da considerarsi rinviato.
Alle 21:15 su Twitter compare una nota ufficiale della Juventus: “La Prima Squadra scenderà in campo per la gara Juventus – Napoli domani alle 20.45, come previsto dal calendario della Lega di Serie A”.
Alle 21:45 arriva il comunicato dell’Asl: “La Asl Napoli 2 Nord – territorialmente competente per la residenza dei due atleti – comunica che sono state applicate le norme nazionali e regionali in merito alla gestione della pandemia. Sono state effettuate le indagini epidemiologiche, sono stati disposti i tamponi a familiari e contatti stretti, è stata comunicata la delega al medico sociale del Calcio Napoli per la gestione dei casi sospetti tesserati Napoli S.S.C. La Asl Napoli 2 Nord – come da procedura – ha poi comunicato alle altre Aziende Sanitarie, competenti per residenza, i nominativi dei contatti stretti dei calciatori positivi, al fine di mettere in atto la procedura di tracciamento e contenimento del contagio”.
Alle 23:25 il comunicato della Lega: “La gara Juventus-Napoli, valida per la terza giornata di Serie A TIM, resta in programma per il 4 ottobre alle ore 20.45”.

Chiesa-Juve: affare quasi fatto! Cosa fare al fantacalcio? Consigli utili

di Salvatore Monaco

Inizia a prendere forma la nuova Juventus di Andrea Pirlo. Paratici, infatti, sta cercando di limare gli ultimi dettagli per portare Federico Chiesa in maglia bianconera. Alla Fiorentina dovrebbero andare 50 milioni più 10 di bonus mentre il giocatore percepirà 4,5 milioni di euro all’anno per 5 anni.

Cosa fare al fantacalcio?

La domanda che in molti si stanno ponendo è: adesso conviene ancora prendere Chiesa? La riposta è sì. Infatti, il ruolo che andrà a ricoprire alla Juve è lo stesso in cui gioca attualmente alla viola, quindi tatticamente la situazione rimarrà invariata. La concorrenza sarà sicuramente  più alta e più spietata ma questa situazione potrebbe paradossalmente aiutare i Fantallenatori poiché il prezzo del nazionale italiano dovrebbe addirittura calare all’asta iniziale. Chiesa potrebbe essere un’ottima pedina per Pirlo e per la sua Juventus e di conseguenza anche per chi ha deciso di puntare su di lui al fantacalcio dato che sicuramente avrà spazio e condizioni per far bene, in vista anche dell’Europeo che si svolgerà questa estate.

Napoli, Elmas positivo al Covid Dopo Zielinski contagiato anche il centrocampista macedone

Eljif Elmas è risultato positivo al Covid 19. Altra tegola in casa Napoli. Dopo Zielinski contagiato anche il centrocampista macedone. Ad un’ora di distanza dal risultato dei tamponi, tutti negativi, del gruppo squadra, ne dovevano essere processati altri quattro e tra questi c’era quello di Elmas, che purtroppo è risultato essere positivo. Il giocatore è già in isolamento.

Napoli, terza serie di tamponi: in serata i risultati Nuovi positivi in serie A: si tratta di altri tre giocatori del Genoa e uno dell'Atalanta

Stamane i tesserati del Napoli si sono sottoposti alla terza serie di tamponi dopo la positività di Zielinski e di un collaboratore del club. Lo stesso centrocampista polacco, asintomatico, è stato sottoposto ad un nuovo test. I risultati arriveranno questa sera prima della partenza per Torino dove domani gli uomini di Gattuso affronteranno la Juventus. Intanto nuovi casi di positività in serie A. Altri tre per il Genoa, si tratta di Davide Biraschi, Domenico Criscito e Darian Males. In totale sono 22 i tesserati del Genoa contagiati dal virus, 17 calciatori e 5 componenti dello staff tecnico e medico. Un caso anche a Bergamo. L’Atalanta ha annullato la conferenza stampa del tecnico Gian Piero Gasperini per un caso di positività all’interno del gruppo squadra.

Sparatoria a Mercato San Severino, un morto e un ferito Arrestato l'assassino, un 35enne di Baronissi

E’ di un morto e un ferito il bilancio di una sparatoria verificatasi, a seguito di una discussione, a Mercato San Severino in provincia di Salerno. La tragedia si è verificata in località Corticelle. La vittima è un 54enne del luogo che è stato ucciso da un 35enne di Baronissi, immediatamente individuato e arrestato. La persona ferita, invece, è un 38enne di Bracigliano. Stando ad una prima ricostruzione l’assassino avrebbe esploso sei colpi di pistola contro la vittima. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei Carabinieri della compagnia di Mercato San Severino.

Ercolano, eruzione del 79 d.c.: scoperti neuroni perfettamente preservati Nel cervello vetrificato di una vittima

Un nuovo studio pubblicato dal PLOS ONE, autorevole rivista scientifica americana, rivela l’eccezionale scoperta di neuroni umani da una vittima dell’eruzione che nel 79 d.C. seppellì Ercolano, Pompei e l’intera area vesuviana fino a 20 km di distanza dal vulcano.

La straordinaria scoperta è tutta italiana, frutto del prestigioso lavoro dell’antropologo forense Pier Paolo Petrone, responsabile del Laboratorio di Osteobiologia Umana e Antropologia Forense presso la sezione dipartimentale di Medicina Legale dell’Università di Napoli Federico II in collaborazione con geologi, archeologi, biologi, medici legali, neurogenetisti e matematici di Atenei e centri di ricerca nazionali, che hanno raggiunto risultati eccezionali nonostante le limitazioni imposte dal Covid-19. “Il rinvenimento di tessuto cerebrale in resti umani antichi è un evento insolito – spiega Petrone, coordinatore del team – ma ciò che è estremamente raro è la preservazione integrale di strutture neuronali di un sistema nervoso centrale di 2000 anni fa, nel nostro caso a una risoluzione senza precedenti”.

L’eruzione, che causò la devastazione dell’area vesuviana e la morte di migliaia di abitanti, seppellendo in poche ore la città di Ercolano ha permesso la conservazione di resti biologici, anche umani. “La straordinaria scoperta ha potuto contare sulle tecniche più avanzate e innovative di microscopia elettronica del Dipartimento di Scienze dell’Università di Roma Tre, un’eccellenza italiana – spiega Guido Giordano, ordinario di Vulcanologia presso il Dipartimento di Scienze dell’Ateneo romano – dove le strutture neuronali perfettamente preservate sono state rese  possibili grazie alla conversione del tessuto umano in vetro, che dà chiare indicazioni del rapido raffreddamento delle ceneri vulcaniche roventi che investirono Ercolano nelle prime fasi dell’eruzione.

“I risultati del nostro studio mostrano che il processo di vetrificazione indotto dall’eruzione, unico nel suo genere, ha “congelato” le strutture cellulari del sistema nervoso centrale di questa vittima, preservandole intatte fino ad oggi”, aggiunge Petrone.

Le indagini sulle vittime dell’eruzione proseguono in sintonia tra i vari ambiti della ricerca. “La fusione delle conoscenze dell’antropologo forense e del medico-legale stanno dando informazioni uniche, altrimenti non ottenibili”, afferma Massimo Niola, ordinario e direttore della U.O.C. di Medicina Legale presso la Federico II.

Lo studio ha anche analizzato i dati di alcune proteine già identificate dai ricercatori in un lavoro pubblicato a gennaio scorso dal New England Journal of Medicine. “Un aspetto di rilievo potrebbe riguardare l’espressione di geni che codificano le proteine isolate dal tessuto cerebrale umano vetrificato” spiega Giuseppe Castaldo, Principal Investigator del CEINGE e ordinario di Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio della Federico II. “Tutte le trascrizioni geniche da noi identificate sono presenti nei vari distretti del cervello quali, ad esempio, la corteccia cerebrale, il cervelletto o l’ipotalamo”, aggiunge Maria Giuseppina Miano, neurogenetista presso l’Istituto di Genetica e Biofisica “Adriano Buzzati-Traverso” del CNR di Napoli.

Le indagini sui resti delle vittime dell’eruzione non si fermano qui. Questi e altri risultati delle indagini bioantropologiche e vulcanologiche in corso a Ercolano stanno via via riportando alla luce particolari mai prima messi in evidenza, che arricchiscono il complesso quadro di eventi della più nota tra le eruzioni del Vesuvio. “Gli straordinari risultati ottenuti – conclude Francesco Sirano, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – dimostrano l’importanza degli studi multidisciplinari condotti dai ricercatori della Federico II e l’unicità di questo sito straordinario, ancora una volta alla ribalta internazionale con il suo patrimonio inestimabile di tesori e scoperte archeologiche”.

Il PLoSONE, prestigiosa rivista scientifica a livello internazionale, ha pubblicato i risultati dello studio che è stato eseguito dal team di ricerca dell’antropologo Pier Paolo Petrone di cui fanno parte il professor Massimo Niola (Medicina Legale della Federico II di Napoli), il professor Giuseppe Castaldo (CEINGE-Biotecnologie avanzate di Napoli) e il professor Guido Giordano (Università Roma Tre), in collaborazione con il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, insieme ad altri ricercatori del CNR di Napoli e delle Università Federico II di Napoli, di Roma Tre e della Statale di Milano.

Pier Paolo Petrone è antropologo forense ed è responsabile del Laboratorio di Osteobiologia Umana e Antropologia Forense presso la sezione dipartimentale di Medicina Legale dell’Università di Napoli Federico II, diretta dal professore Massimo Niola.

Killer arrestato a Forcella Napoli, l’uomo si nascondeva in un appartamento con la moglie

Si nascondeva a Forcella ed era ricercato dalla polizia tedesca con l’accusa di omicidio. Ieri sera, un 22enne di origine georgiana, è stato arrestato in collaborazione con i carabinieri del nucleo operativo di Napoli. Il giovane era ricercato in tutta Europa dallo scorso 11 settembre, quando le autorità giudiziarie tedesche avevano emanato un mandato di arresto europeo nei suoi confronti: il 22enne è ritenuto il responsabile dell’omicidio di Antonio Cosimo Paladino, 24enne Italo-tedesco che venne assassinato lo scorso 7 luglio a Karlsruhe. Il movente sarebbe stato il mancato pagamento, da parte di Paladino, di una partita di droga che era stata approvvigionata da alcuni narcotrafficanti di base nella cittadina tedesca. L’uomo è stato trovato in un appartamento un compagnia della moglie.