Covid, 662 nuovi contagi in Campania 130 guariti nelle ultime 24 ore

Positivi del giorno: 662

Tamponi del giorno: 7.405

Totale positivi: 19.192
Totale tamponi: 690.109

Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 479

Guariti del giorno: 130
Totale guariti: 7.487

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva complessivi: 110
Posti letto di terapia intensiva occupati: 65
Posti letto di degenza complessivi: 820
Posti letto di degenza occupati: 684

Natale, i quattro mercatini più belli da visitare Da Limatola a Vienna

Di Sharon D’Agostino

1: Castello di Limatola
Il Castello di Limatola, si trova in Campania in provincia di Benevento, ospita uno dei mercatini di Natale più belli d’Italia.
L’edizione 2020 di Cadeaux al Castello è speciale. Il tema scelto per quest’anno è Italian Crafts in Europe, un percorso tra i mercatini natalizi più belli d’Europa messo in scena dall’artigianato italiano di eccellenza.
Saranno presenti oltre 120 espositori che riproporranno l’offerta dell’artigianato e oggettistica di luoghi come Edimburgo, Dresda, Tallinn, Bruges, Salisburgo e Aix-en-Provence. Tali stand avranno dei colori e delle forme diverse in base ai mercati a cui si ispirano e saranno anche punti dove poter gustare piatti della tradizione.
È un appuntamento studiato ad hoc sia per adulti che per bambini, che avranno modo di intrattenersi e svagarsi grazie alla varietà di offerta che questo mercatino natalizio riserva al suo pubblico, come la possibilità di scattare una fotografia con Santa Clouse.
Le antiche mura del Castello e tutti gli spazi esterni saranno illuminati a festa e i visitatori saranno incantati dalla “Parata di Pinocchio” composta da trampolieri ed attori professionisti, che alla fine della loro esibizione raggiungeranno il Cantastorie nel Bosco Incantato, dove sarà allestita la famosa favola di Collodi.

2: Verona
I mercatini di Natale di Verona si svolgono da più di 10 anni in una location unica e inimitabile: la città dell’amore.
La location del Mercatino di Natale di Verona è stata ampliata nel corso degli anni fino ad estendersi per buona parte del centro storico e dei dintorni, mentre in piazza Bra è possibile ammirare la bellissima stella di Natale che nasce dall’Arena.
ospita le caratteristiche casette in legno dei Mercatini di Natale in collaborazione con il “Christkindlmarkt” di Norimberga. Circa 80 espositori propongono in terra veneta i prodotti tipici dell’artigianato e della gastronomia tedesca.
Nelle bancherelle che si estendono da Piazza dei Signori, sarà possibile acquistare addobbi per l’albero e ghirlande natalizie con le classiche quattro candele dell’avvento, artigianato in vetro, ceramica, legno.
Alcuni stand sono dedicati alla gastronomia tipica tedesca, oltre ai classici bratwurst, dolci natalizi come lo Stollen (dolce tipico ricco di frutti canditi) e i Lebkuchen (dolci speziati), il tutto annaffiato da birra e Glühwein, un tipo di Vin brulè bavarese

3: Bolzano
Il mercatino di Natale di Bolzano in Alto Adige è il più grande d’Italia. Da quasi due decenni, grazie al suo charme tutto particolare, questo mercatino attira ogni anno una folla di visitatori in Piazza Walther, magnificamente addobbata per l’Avvento. Bolzano nel confronto europeo è una delle migliori destinazioni vacanziere durante il romantico periodo natalizio.
Il Mercatino di Natale di Bolzano, rappresenta “l’occasione giusta” per scoprire il capoluogo altoatesino e il suo epicentro medievale che si snoda in un reticolo di stradine, portici, cornici rinascimentali, insegne in ferro battuto e facciate affrescate.
offre moltissimo ai suoi visitatori, anche sotto il profilo enogastronomici e con prelibatezze di matrice “nordica” irrinunciabili.
Fra queste, il trionfo della norcineria capitanata dallo Speck, mentre nei primi piatti campeggiano i canederli e gli Schlutzkrapfen, una sorta di ravioli con ricotta e spinaci che precedono selvaggina, stinco di maiale al forno e bolliti di carne serviti con crauti, contorni agrodolci, mirtilli rossi o gelatina di ribes.

4: Vienna
A Vienna, dalla metà di novembre, le piazze più belle si trasformano in incantevoli mercatini natalizi e in tutta la città si respira un’atmosfera fiabesca. Seguiteci e vi porteremo alla scoperta dei mercatini di Natale di Vienna più belli!
Tra le capitali europee Vienna è probabilmente la città in cui la tradizione dei mercatini di Natale è più forte e sentita. Dalla metà di novembre il profumo dei tipici dolcetti natalizi e del punch caldo pervade tutte le vie, gli alberi e i palazzi sono festosamente illuminati, vengono montate le giostre e tutta Vienna si riempie di mercatini di natale
Il mercatino è situato in uno dei luoghi più famosi della città, dove tradizione e innovazione si uniscono per creare una realtà unica e speciale. Con una storia risalente a più di sette secoli fa, abbellito da un enorme albero, rappresenta un punto di riferimento per tutta la cittadinanza viennese. Bancarelle con regali artigianali e specialità culinarie regionali e internazionali: tutto per fare più bello il Natale. La grande varietà di eventi culturali si fonde armoniosamente con l’atmosfera romantica delle fantastiche luminarie del Parco del Municipio, così come con il colorato programma di attività per i piccoli.

Maltempo, numerosi allagamenti a Napoli Posillipo tra le zone più colpite

Maltempo, sono numerosi gli allagamenti che si sono registrati tra ieri ed oggi a Napoli. Strade trasformate in fiumi a causa della pioggia soprattutto nella zona del lungomare e di Posillipo. Numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco anche a causa di un lungo black out che ha interessato la zona alta della città partenopea. Resta massima l’attenzione anche per le prossime ore.

“Le dita a V”: da gesto irriverente a simbolo di vittoria Le origini storiche di uno dei segni più diffusi

di Valerio Chiusano

Adottiamo da sempre la simbologia di un gesto per esprimere un significato non legato alla parola, che ha, in  molti casi, un forza espressiva ancora maggiore.

Gli uomini si affidano ai  gesti (sia irriverenti, sia enfatici) per connotare le più variegate emozioni. Tra i più comuni e diffusi segnali espressivi non verbali dell’uomo, godono di una certa fama le dita a V, con cui nella contemporaneità si manifesta un cenno di vittoria, ma in passato aveva tutt’altro significato.

 

Le dita a V: le origine di un gesto comune

L’origine del gesto delle “dita a V” si deve ad un episodio accaduto durante la battaglia di Anzicourt del 1415, scontro che fu decisivo per le sorti della Guerra dei Cent’anni tra inglesi e francesi. I francesi disponevano di un cavalleria superiore a quella inglese sia per numero di soldati, sia per equipaggiamento, tuttavia gli inglesi potevano disporre di un’arma in grado di fare breccia nelle robuste armature: l’arco lungo.  L’arco lungo era un’invenzione eccellente in guerra, in quanto una freccia scoccata poteva colpire una persona distante anche 200 metri.

La sconfitta francese e l’irriverenza inglese

I francesi, godendo di una cavalleria superiore, erano convinti di vincere facilmente la battaglia e per irridere maggiormente l’avversario, decisero di emanare una direttiva: ad ogni  arciere inglese fatto prigioniero, sarebbe stato tagliato il dito indice e medio poiché queste erano le dita necessarie per tendere la corda dell’arco. In questo modo la carriera dell’arciere sarebbe stata distrutta per sempre e la vittoria francese sarebbe stata assicurata.

La spavalderia francese fu ridimensionata dopo che gli inglesi, proprio ad Anzicourt, riportarono una vittoria pesante e abbatterono la cavalleria francese per merito dei loro arcieri.

Dopo la battaglia, e in quelle successive, gli arcieri inglesi con le loro dita intatte salutarono i francesi, mostrando un v con indice e medio come insulto e monito. Si voleva segnalare ai francesi che le due dita dell’arciere erano rimaste intatte ed era ancora un avversario pericoloso.

Le dita v nell’era contemporanea: da sfottò a simbolo di vittoria

Il  gesto utilizzato in senso dispregiativo, mutò il suo significato il 14 gennaio 1941 quando il belga Victor de Laveleye, sfruttò il gesto” V” con le dita per rimarcare la sua vittoria durante la campagna elettorale. La “V”è la lettera iniziale della parola francese victoire ( vittoria). Successivamente il gesto con il nuovo significato venne usato da altri politici dell’epoca, come nel caso di Winston Churchill.

Da allora “le dita a V “ sono paradigma di Vittoria.

 

Rissa a Pianura, accoltellato un 19enne: è grave Il giovane è ricoverato all'ospedale Monaldi

Tragedia a Pianura, dove un 19enne è stato accoltellato. Ora il giovane è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Monaldi. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Stando ai primi accertamenti il giovane sarebbe stato coinvolto in una rissa scoppiata poco prima della mezzanotte in via Empedocle. La dinamica, però, non è ancora del tutto chiara. Il 19enne è stato colpito da un fendente molto vicino al cuore. Immediatamente soccorso dai sanitari del 118, è stato prima trasportato al Cardarelli e poi trasferito al Monaldi.

Trasporti, lunedì nero a Napoli A causa dello sciopero proclamato dai sindacati

Lunedì nero per i trasporti a Napoli. Si sono fermate  le quattro funicolari della città: Montesanto, Chiaia, Centrale, Mergellina. Niente corse dalle ore 9:00 alle ore17:00 per uno sciopero indetto da Cgil, Uil e Ugl. Oggi e domani, inoltre, anche la metro linea 1 anticiperà l’orario di chiusura serale per consentire le prove sui binari dei nuovi treni: ultima corsa da Piscinola alle 20.24 e da Garibaldi alle 20.44.
I sindacati lamentano la mancanza di personale ed in particolare di capiservizio.