Covid, Ronaldo negativo Dopo 19 giorni il portoghese potrà tornare in campo

di Salvatore Monaco

“Cristiano Ronaldo ha effettuato il controllo con test diagnostico (tampone) per il Covid 19. L’esame ha dato esito negativo. Il giocatore dopo 19 giorni è pertanto guarito e non più sottoposto al regime di isolamento domiciliare”. Questo il comunicato del club bianconero che ufficializza il ritorno a pieno regine di CR7 dopo questo periodo di positività. Pirlo quindi potrà riabbracciare il portoghese che adesso si candida con forza per una maglia da titolare contro lo Spezia.

Covid, in Italia nuovo record: 31.084 casi Brusaferro (Iss): "Indice Rt a 1,7, servono interventi urgenti e mirati"

Coronavirus, altro record negativo registrato nella giornata di oggi in Italia. Continuano ad aumentare i nuovi positivi. Nelle ultime 24 ore sono stati 31.084 con 199 decessi. La regione più colpita è la Lombardia con 8.960 casi seguita da Campania, Toscana e Piemonte.

L’indice Rt, che calcola la capacità di replicazione dei contatti “in Italia è a 1,7, ancora in crescita  – dichiara Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità –  Tutte le regioni sono sopra il valore Rt 1 e molte anche significativamente sopra, e questo è un elemento importante”.

L’Italia è in uno scenario 3 che si sta evolvendo verso il 4: “Sono necessarie  – conclude Brusaferro – misure che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui sistemi sanitari, comprese restrizioni di attività non essenziali e restrizioni della mobilità nonché l’attuazione della altre misure previste”.

Covid, in Campania per il secondo giorno oltre 3mila nuovi positivi Record di tamponi nelle ultime 24 ore. 525 i guariti

Positivi del giorno: 3.186
di cui:
Asintomatici: 3.016
Sintomatici: 170
Tamponi del giorno: 18.656

Totale positivi: 52.071
Totale tamponi: 937.974

Deceduti: 15 (*)
Totale deceduti: 659

Guariti: 525
Totale guariti: 11.062

* Deceduti tra il 28 e il 29 ottobre

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 580

Posti letto Covid:
Posti letto di terapia intensiva attivabili: 227
Posti letto di terapia intensiva occupati: 161
Posti letto di degenza attivabili: 1.500
Posti letto di degenza occupati: 1.385

De Luca: “Il Governo sottovaluta la gravità dell’epidemia” Il governatore nella diretta sui social: "Ci sono sindaci che sono autentiche nullità"

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, torna a parlare nel suo appuntamento settimanale sui social. Il presidente della Regione attacca duramente il Governo: “Sottovaluta la gravità dell’epidemia, perde tempo prezioso e fa accumulare migliaia di contagi, che portano al collasso il sistema ospedaliero del Paese. Non ha preparato un piano di aiuti economici alle categorie. La situazione si è enormemente aggravata per i ritardi del governo. Nessuno si permetta di adottare misure mezze mezze per il lockdown. Le sole misure efficaci sono di carattere nazionale, ci sono regioni che hanno una percentuale di contagi superiore a quella di Napoli. Ogni ora perduta sono migliaia di contagi in più. Il governo non ha predisposto un piano nazionale per la sicurezza e per il rispetto delle ordinanze, mi riferisco per esempio all’obbligo di indossare le mascherine, che noi in Campania abbiamo anticipato, come tante altre cose”. Accuse anche al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina: “Dice di riaprire le scuole, ripete a pappagallo frasi fatte. Ma come si fa a riaprire le scuole? I ragazzi anche più piccoli sono veicoli di contagio”.

De Luca ci va giù duro pesante: “Ci sono sindaci che sono autentiche nullità, hanno abbandonato la città e non hanno alzato un dito nemmeno per mettere ordine nella movida. Queste autentiche nullità parlano per fare polemica. Gente che in un paese normale sarebbe stata affidata ai servizi sociali da anni”.

Campania, ecco la nuova ordinanza Ulteriori misure di contenimento e prevenzione per contrastare l'epidemia

Il Presidente Vincenzo De Luca ha appena firmato l’Ordinanza n. 86, che contiene, oltre la riconferma di alcune disposizioni già in atto, ulteriori misure di contenimento e prevenzione per contrastare l’epidemia da Covid-19.

Da lunedì prossimo, stop alle attività nelle scuole dell’infanzia.

Ecco i contenuti dell’ordinanza:

1) Con decorrenza dalla data del presente provvedimento e fino al  14 novembre  2020, su tutto il territorio regionale è confermata la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, il cui svolgimento in presenza è consentito previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto; è altresì confermata la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza (esami di profitto e verifiche intercorso) nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo;

 

2) Con decorrenza dal 2 novembre 2020 e fino al 14 novembre 2020, su tutto il territorio regionale, fatta eccezione per l’attività amministrativa e fermo restando l’obbligo di effettuare le riunioni da remoto, è sospesa l’attività in presenza nelle scuole dell’infanzia;

 

3) Con decorrenza immediata e fino al 14 novembre 2020, è confermato l’obbligo a tutte le aziende di trasporto pubblico locale di modulare l’erogazione dei servizi minimi essenziali in modo da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti, comunicando i servizi così modulati alla Direzione Generale Mobilità della Regione Campania, nonché all’Ente titolare del contratto di servizio. Dalla data di comunicazione il servizio è erogato secondo la nuova rimodulazione, salvo il potere della D.G. Mobilità della Regione Campania e degli Enti titolari del contratto di servizio di disporre modifiche, sulla base di eventuali esigenze di interesse pubblico. È fatto obbligo alle Aziende di trasporto di dare la massima diffusione alla nuova programmazione dei servizi essenziali a tutti gli utenti sui propri siti aziendali, alle fermate, alle stazioni e su ogni altro mezzo di comunicazione alle stesse in uso. È demandato alla Direzione Generale per la Mobilità di monitorare i programmi e gli orari del servizio assicurato sul territorio e di proporre ogni eventuale determinazione necessaria al fine del perseguimento delle finalità di contenimento e prevenzione dei rischi di ulteriori contagi;

 

4)  COMUNE DI ARZANO: con decorrenza dalla data del presente provvedimento e fino al 4 novembre 2020, con riferimento al centro urbano di Arzano (NA), sono confermate le seguenti misure:

a) divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone ivi residenti;

b) divieto di accesso nel territorio comunale;

c) sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;

d) sospensione delle attività commerciali, ivi comprese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, pub, e simili), salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità come a suo tempo individuate dagli allegati 1 e 2 del  DPCM 10 aprile 2020.

– Sono pertanto sospese ad Arzano le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nel citato allegato 1. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Sono esclusi dai divieti i servizi bancari, assicurativi, finanziari, nonché le attività finalizzate ad assicurare la continuità della filiera produttiva e le attività delle libere professioni. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati. È fatto divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni se non per esigenze di approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità, come sopra individuati, per motivi di salute nonché per   lo svolgimento delle attività – anche lavorative – non sospese, per il cui espletamento è consentito l’allontanamento dal territorio comunale, nei limiti strettamente necessari;

e)  è fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dal  centro urbano per comprovati  motivi di salute o di necessità urgenti ed indifferibili; è  in ogni caso consentito il transito  da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite ai sensi della lettera d) del precedente punto 1.4, e quelle strettamente strumentali alle stesse, limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

Bonus verde 2020: come risparmiare coltivando La detrazione Irpef del 36%

Di Alessandra Orabona

Anche quest’anno il Milleproroghe ha confermato il bonus verde, la detrazione fiscale Irpef del 36%, su un importo massimo di 5000 euro, per i lavori di impianti e strutture nei giardini privati. Un incentivo a colorare balconi e cortili cittadini di verde per restituire un po’ di ossigeno alla natura.

La decurtazione viene calcolata solo su spese specificamente documentate da strumenti tracciabili e ripartita in dieci quote annuali costanti di pari importo, decorrenti dall’anno in cui le stesse sono state sostenute.

Può essere riconosciuta ai contribuenti che possiedono o detengono unità immobiliari ad uso abitativo in base ad un titolo idoneo (nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie, partecipazione a società cooperativa  o ad impresa individuale), che effettuino un rinnovo radicale o realizzino ex novo sia opere di sistemazione a verde delle aree scoperte private (comprese pertinenze o recinzioni) sia impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

E per chi abita in un codominio?

Il bonus è previsto anche nei condomini, nella stessa misura del 36%, persino per gli interventi effettuati nelle parti esterne e comuni dell’edificio condominiale, sempre fino all’importo massimo di 5000 euro per ogni unità ad uso abitativo. In questo caso, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, purché la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, per poterne usufruire il contribuente è tenuto a conservare i seguenti documenti:

fatture o ricevute fiscali, che dimostrino non solo che la spesa è stata sostenuta ma anche che la stessa rientra tra quelle che beneficiano dell’agevolazione, indicando il codice fiscale del contribuente che ha realizzato le opere e la descrizione dell’intervento, affinché sia possibile verificare che rientri tra quelli a cui si applica la detrazione;

copia o estratti conto da cui deve risultare che il pagamento sia stato  eseguito con assegni, bonifici, carte di credito o bancomat;

un’autocertificazione che attesti che le somme sostenute per gli interventi che beneficiano del bonus, da parte dei soggetti che ne hanno diritto, non superano l’importo massimo previsto dalla legge.

Per quanto riguarda le opere realizzate nei condomini, poi, è necessario conservare anche  una dichiarazione dell’amministratore che attesti sia di aver provveduto ad adempiere agli obblighi previsti dalla legge per beneficiare del bonus sia la somma spesa e l’entità della detrazione. In caso di condominio minimo è sufficiente auto certificare la tipologia di lavori effettuati e i dati catastali delle unità immobiliari che compongono l’edificio condominiale.

 

Basta fake news, l’appello di rianimatori e anestesisti Lettera aperta anche: "contro chi va in tv a raccontare falsità"

“Il momento è difficile, la situazione gravissima, come Medici Anestesisti Rianimatori siamo in prima linea insieme a tanti altri Specialisti, Infermieri, Operatori Sanitari per curare pazienti colpiti da COVID-19 e salvare vite in qualsiasi situazione, anche la più difficile” E’ quanto scrivono, in una lettera aperta gli anestesisti rianimatori Aaroi-Emac.

“Chiediamo di poter lavorare senza essere distolti da ignobili fake news o da personaggi pubblici che lanciano frasi di accusa in programmi televisivi senza rendersi minimamente conto di quello che dicono e degli effetti gravissimi che producono”, chiedono, citando “gli ultimi, ma solo in ordine di tempo: l’Onorevole Vittorio Sgarbi che, nel corso di una nota trasmissione televisiva su Rete4, ha esclamato: “I morti sono morti e per cure sbagliate, che andranno indicate una per una e per intubare senza necessità”. Ovviamente non sa, l’Onorevole, di che cosa parla, non conosce i criteri per cui si decide di intubare una persona e addirittura non sa che quando lo si fa è per salvare la vita di quella persona; il Prof. Alberto Zangrillo che, sempre in una comparsata televisiva, ha dichiarato: “Noi clinici dobbiamo abituarci a un uso appropriato delle risorse e mettere in terapia intensiva chi ne ha veramente bisogno. Non sono sicuro che accada”. Sfugge, al Prorettore del S. Raffaele, la gravità del danno che una simile illazione può portare a tutti gli Anestesisti Rianimatori Italiani e, più in generale, alla fiducia della Popolazione nei confronti di Professionisti che con la loro abnegazione hanno consentito al SSN di non crollare già alla prima ondata pandemica”.

Campania, da lunedì chiudono anche gli asili Nuova ordinanza di De Luca

Sarà pubblicata a breve l’ordinanza numero 86 firmata dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che oltre la riconferma di alcune disposizioni già in atto, contiene anche ulteriori misure di contenimento e prevenzione per contrastare l’epidemia.

Fino al 14 novembre – si legge nell’ordinanza – “su tutto il territorio regionale è confermata la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, ed è altresì confermata la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza (esami di profitto e verifiche intercorso) nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente ateneo”. In più, “da lunedì 2 novembre 2020 e fino al 14 novembre, su tutto il territorio regionale è sospesa l’attività in presenza nelle scuole dell’infanzia”.

Napoli, manifestazione dei lavoratori dello spettacolo In centinaia in piazza del Gesù

di Valerio Chiusano

Questa mattina in piazza del Gesù, a Napoli, dalle ore 10 alle 13, si è tenuta la manifestazione dei lavoratori dello spettacolo, pronti ad esprimere il proprio disagio sulla forte crisi in cui versa la categoria, fortemente danneggiata dai provvedimenti dell’ultimo Dpcm.
I manifestanti hanno chiesto alla Regione Campania  e al governo risorse per superare l’emergenza insieme ad ammortizzatori  e tutele per i lavoratori del settore.
Il governo dovrà tenere  conto non solo del momento di crisi del mondo dello spettacolo dal punto di vista economico, ma anche del valore intrinseco delle cultura veicolata attraverso il  teatro che deve essere protetta, così come fu per la città di Atene durante il governo di Pericle.

Il valore storico delle arti visive

Durante il governo di Pericle (V sec a.c.), Atene conobbe il massimo periodo di fioritura  culturale. Il governo ateniese stanziò un fondo chiamato “theōrikón”, ovvero un capitale statale elargito alle classi più povere per recarsi a teatro e assistere agli spettacoli.
Il teatro ricopriva un duplice compito: educare e spingere alla riflessione sulle emozioni umane.
L’aspetto principale era la capacità di creare una simbiosi  tra attori e spettatori, questi ultimi vivevano un’esperienza emotiva unica in grado di sviluppare il fenomeno della “catarsi”, ovvero la  purificazione dell’anima dalle negatività.

Il periodo storico attuale è complesso e difficile a causa del Covid che sta mettendo in ginocchio l’economia nazionale e un intero popolo, ma bisogna fare il possibile per preservare la cultura, barlume e sostegno per l’anima.

Si spaccia per il “figlio dell’avvocato” e truffa un’anziana: arrestato I carabinieri hanno bloccato un 43enne

I Carabinieri della Stazione di Lacedonia, in Irpinia, hanno tratto in arresto un 43enne di Napoli, già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura coercitiva degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Avellino, in accoglimento della richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica per il reato di truffa aggravata in concorso.

L’indagine prende spunto dalla denuncia sporta lo scorso mese di agosto da una 80enne di Lacedonia, vittima del raggiro: un malvivente, spacciandosi per “il figlio dell’avvocato”, riusciva a farsi consegnare la somma di 500 euro e vari monili in oro.

Questa la tecnica utilizzata:

telefonata alla vittima prescelta, facendole credere che i soldi richiesti servissero per risarcire il danno causato dal figlio a seguito di un sinistro stradale;

poco dopo la telefonata, ritiro di quanto richiesto direttamente presso l’abitazione dell’anziana signora;

immediata fuga non appena in possesso del bottino.

L’attività d’indagine sviluppata dai Carabinieri, estrinsecatasi attraverso l’acquisizione di utili informazioni nonché di video estrapolati dall’impianto di videosorveglianza comunale e l’analisi degli elementi raccolti, permetteva l’identificazione del presunto malfattore.

L’Autorità Giudiziaria, concordando pienamente con le risultanze investigative dell’Arma, ha quindi spiccato nei confronti del 43enne il provvedimento in parola.

Nel pomeriggio di ieri, rintracciato dai Carabinieri della Stazione di Lacedonia nel capoluogo partenopeo, successivamente alle formalità di rito, il truffatore è stato tratto in arresto e sottoposto alla misura dei domiciliari.

Sono tuttora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri, finalizzati sia a risalire all’identità di eventuali complici sia ad appurare ulteriori responsabilità del soggetto in analoghi fatti reato.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ricorda ancora una volta i consigli riportati con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, principalmente rivolta agli anziani potenziali vittime di truffa, ma anche a tutti gli operatori pubblici e privati, reti parentali o amicali che, venendo a contatto con persone anziane a vario titolo, possono assumere un ruolo nella prevenzione e nella tutela nei confronti di questa categoria di persone. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere. Spesso è la condizione di solitudine della persona che favorisce i truffatori: le persone anziane con pochi amici e scarse relazioni sociali, con minore prontezza di riflessi o minor conoscenza dei fenomeni di truffa possono essere ingannate con maggiore facilità.

Prestare attenzione se qualcuno telefona o si presenta a casa, chiedendo del denaro o oggetti preziosi per pagare fantomatiche cauzioni, debiti o acquisti di merce: in tal caso rinviare l’appuntamento e contattare il familiare interessato, segnalando immediatamente ogni situazione sospetta al “112” o al più vicino Comando.

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