Attacco terroristico a Vienna Almeno due morti e diversi feriti

Attacco terroristico a Vienna dove un commando ha preso di mira passanti e avventori dei locali nel centro. Gli assalitori hanno sparato sulla folla con fucili. La polizia ha confermato un morto tra i passanti e diversi feriti gravi, tra cui un agente. Un terrorista è stato ucciso dalle forze speciali.
I primi colpi sono stati esplosi verso le 20 nella Seitenstettengasse, nei pressi della principale sinagoga della città. Poi i quattro attentatori, avrebbero iniziato a fuggire, sparando in sei punti diversi di Vienna e prendendo in ostaggio anche  delle persone in un albergo. L’intervento delle forze speciali è ancora in corso. Appello ai cittadini a restare in casa.

De Luca: “Congedi parentali, bonus e più controlli” “Servono misure semplici e a livello nazionale”

“Nel corso della Conferenza Stato-Regioni di oggi nell’esporre il quadro attuale della situazione sanitaria, ho avanzato ufficialmente le seguenti richieste al Governo”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, con una nota ufficiale: “Con uno specifico emendamento acquisito dalla Conferenza, è stata chiesta l’estensione dei congedi parentali, con modifica che porti al cento per cento dello stipendio, a vantaggio dei genitori con figli di età compresa tra zero e 16 anni.
Nel caso di lavoratori autonomi, è stata chiesta la concessione di un corrispettivo bonus famiglia.
Al Governo è stata chiesta l’adozione di misure di prevenzione e contenimento del contagio che siano semplici e di carattere nazionale, tendenti all’obiettivo – cosa più utile e necessaria – di frenare la mobilità e gli assembramenti, cosa che continua a verificarsi nelle città, nelle piazze e sui lungomari. Si tratta di una tendenza assolutamente incompatibile con il contrasto all’espansione del contagio.
Occorre un piano straordinario di controllo da parte delle forze dell’ordine per il rispetto delle ordinanze, che rischiano di diventare perfettamente inutili senza tale piano.
Assoluta contemporaneità delle misure del Governo di contenimento dell’epidemia, con quelle previste e annunciate a sostegno alle categorie colpite già dalla crisi, che subiranno ulteriori ricadute sul piano economico”.

Covid, 2.861 nuovi positivi in Campania 24 le persone decedute

Positivi del giorno: 2.861

di cui:
Asintomatici: 2.655
Sintomatici: 206
Tamponi del giorno: 15.632

Totale positivi: 62.461
Totale tamponi: 996.251

​Deceduti: 24
Totale deceduti: 700

Guariti: 1.245
Totale guariti: 12.991

​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 580

Posti letto Covid:
Posti letto di terapia intensiva attivabili: 227​
Posti letto di terapia intensiva occupati: 171
Posti letto di degenza attivabili: 1.940
Posti letto di degenza occupati: 1.486
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Economia in crisi, Incarnato: “Ci vuole più unità e una direzione condivisa” Intervista al Ceo di Igi Investimenti Group: "Un plafond al Consorzio Sgai di 48 milioni di euro all'anno"

Giuseppe Incarnato Ceo di IGI Investimenti

L’economia globale sta attraversando un momento molto delicato. La pandemia ha messo in discussione un sistema in crescita, un sistema legato alla socializzazione, al libero scambio. Ma cosa sta accadendo? Quali sono gli scenari futuri? Come affrontarli, in quale direzione bisogna andare? Tanti i quesiti che abbiamo affrontato con Giuseppe Incarnato, Ceo di IGI INVESTIMENTI GROUP, investitore industriale e gruppo leader nel supporto alle medie e piccole imprese.

A causa della pandemia l’economia globale, ormai da mesi, vive un momento complicatissimo. Quali sono i rischi maggiori in questo periodo storico?

“La pandemia mette in discussione il nostro sistema di socializzazione globale che, oltre alla pura valenza economica del libero scambio, assicura un fenomeno sociologico fondamentale per la riduzione dei conflitti globali mediante la familiarizzazione tra persone con valori culturali, religiosi ed economici molto diversi tra loro.

Il distanziamento sociale imposto con la pandemia allontana questo processo e si vedono già in giro fenomeni di episodi nazionalistici e, sotto il profilo economico, autarchici. Tutto questo clima di chiusura delle relazioni internazionali tra persone comuni, per investitori con profilo internazionale come IGI INVESTIMENTI GROUP, rappresenta un pericolo ed una minaccia strategica da scongiurare con ogni mezzo e ad ogni costo”.

Cosa immagina per il futuro? Quali i settori sui quali si potrebbe investire e quali, invece, potrebbero andare incontro ad ulteriori perdite?

“Ipotizzo un rapido ritorno alla normalità a condizione che la classe politica mondiale condivida, coordinandosi, di offrire un messaggio di coraggio e pragmatismo che porti ad applicare tutte le prescrizioni necessarie a ridurre il contagio e gestire in efficienza le cure necessarie ai pazienti con sintomi gravi e non.

Non vedo un’alterazione strutturale dei settori economici su cui investire. Non vedo soluzioni post-apocalittiche. Vedo solo che dobbiamo accelerare il ritorno alla normalità del vivere ante COVID-19. Era un mondo che abbiamo scelto e che ci dava soddisfazione.

Abbiamo il dovere, come classe dirigente, di superare il concetto “della immobilità per paura” per applicare il principio dell’ atteggiamento responsabile che consentirebbe di fare ogni cosa nel rispetto delle prescrizioni mediche imposte.

Non vi è dubbio che finché permane il concetto della immobilità non vi sono settori economici protetti nel lungo periodo, neanche quelli dell’industria alimentare.

Occorre uscire dallo stallo del “grilletto facile” sul  lockdown che è devastante sotto tutti i punti di vista: economico, sociale e delle libertà individuali. Io immagino un futuro a breve …..normale.

Ci vuole più unità e direzione condivisa. Troppe voci fuori dal coro da parte delle comunità scientifica e troppa confusione.

Basti pensare che anche sulle famose mascherine chirurgiche non vi è unità. Non vedo perché non si rendono obbligatorie le mascherine chirurgiche monouso a tre strati che funzionano realmente solo se tutti le indossano uguali. Invece vedo tanta fantasia ed eccentricità su un dispositivo medico che tale deve essere. Eccentricità che mette in pericolo la salute e crea un spaccatura tra ricchi che indossano le FFP2 e poveri che indossano ogni tipo di copribocca solo per evitare le multe”.

Uno strumento al quale molti cittadini stanno ricorrendo è l’eco bonus.

“Tra le politiche di stimolo all’economia stagnante di questo periodo quasi tutti i paesi europei hanno varato benefici straordinari a quella industria che assicura un rapido assorbimento di forza lavoro. Stiamo parlando della industria edile.

Prevedere un credito di imposta pari al 110% dei lavori eseguiti per efficientamento energetico e consolidamento statico degli edifici è una misura molto efficace.

Personalmente preferisco quanto varato in via analoga dal governo Francese che ha posto al centro del processo l’industria edile effettivamente liberandola di orpelli burocratici che invece in Italia stanno ritardando la spinta economica.

In ogni caso il potenziale della misura in Italia può valere anche 500 miliardi di euro di PIL in un anno se non ci complichiamo la vita”.

Parliamo degli imprenditori, dei commercianti, degli autonomi. Il Governo, a suo avviso, sta andando nella giusta direzione o si potrebbe fare di più?

“Le misure adottate dal Governo italiano sono encomiabili. Temo sempre il principio di dirigismo che si sta applicando e che non alimenta il confronto tra le diverse forze politiche. Auspicherei un dialogo permanente tra le diverse forze partitiche per offrire al paese le migliori soluzioni di unità nazionale possibile.

Penso che si potrebbe fare di più per sostenere l’industria e l’impresa. Anche senza misure prettamente economiche ma più normative.

Oggi parte delle strutture dello Stato è slegato dal contesto della crisi economica attuale.

Fossi il governo prevederei una moratoria alle piccole e medie imprese sull’applicazione della normativa del contenzioso tributario e fallimentare fino al tutto il 12/2021, in modo che l’imprenditore possa concentrarsi sul rilancio e riposizionamento dell’azienda reagendo alla crisi con l’innovazione ma senza il freno di una normativa punitiva in Italia sul fare impresa. Su questo punto va detto che il COVID-19 ha acuito un deficit di normativa già presente in Italia che ha portato molte aziende ad espatriare ed importanti multinazionali ad andare via dal nostro Paese. Non basta gridare e battere i pugni se nel giro di un anno multinazionali tedesche, indiane brasiliane e statunitensi come la THYSSENGROUP, ARCELOR MITTAL, EMBRACO ed ultima la WHIRPOOL vanno via dall’ITALIA e la ex FIAT (FCA) ormai è uscita definitivamente dall’Italia. Occorre affrontare l’atteggiamento punitivo e di sospetto che si ha verso l’impresa e l’imprenditore che in Italia non riesce ad essere debellato”.

Come Ceo di Igi ha messo a disposizione del Consorzio Sgai 4 milioni di euro al mese. Un progetto importante che guarda al futuro.

“IGI INVESTIMENTI GROUP sta sostenendo convintamente gli operatori privati che si stanno impegnando nello sviluppo dell’industria edilizia trainata dalle previsioni dell’ECOSISMABONUS.

In questo contesto in ITALIA abbiamo programmato di acquistare crediti di imposta per un totale di 400.000.000 di euro derivanti da lavori edili ai sensi dell’ecosismabonus e nello specifico, posto che mi fa la domanda, abbiamo assegnato un plafond al Consorzio SGAI di Napoli di 48 milioni di euro all’anno”.

Vende scarpe sui social, nei guai 25enne truffatore Il giovane è stato rintracciato dai carabinieri

I Carabinieri della stazione di Nusco, in Irpinia, hanno denunciato un 25enne della provincia di Bari, ritenuto responsabile di truffa.

A cadere nella sua trappola una donna del posto, attratta dal prezzo conveniente di un paio di scarpe di una nota maison di moda, in vendita su un noto social network: non esitava quindi a contattare l’inserzionista, anche per ridurre al minimo il suo dubbio che potesse trattarsi di una truffa.

Venivano così fornite rassicuranti spiegazioni che conquistavano la fiducia della signora la quale non esitava ad effettuare il pagamento mediante ricarica su carta prepagata.

Ma, ricevuta la somma pattuita, il fittizio venditore si rendeva irreperibile sui contatti forniti, omettendo la consegna delle scarpe.

A questo punto la vittima, non avendo più alcun dubbio del raggiro in cui era incappata, sporgeva denuncia ai Carabinieri che, all’esito delle indagini, sono risaliti all’identità del presunto responsabile della truffa.

Alla luce delle evidenze emerse, il 25enne, già gravato da specifici precedenti di polizia, è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.

Si ricordano ancora una volta gli utili consigli riportati con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, nata per forte volontà dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino ed attuata in modo capillare sul territorio da parte di tutti i reparti dipendenti, per la specifica prevenzione di tale reato predatorio. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio e, di conseguenza, i comportamenti da assumere, diffidando sempre degli acquisti oltremodo convenienti, trattandosi verosimilmente di una truffa o di prodotti rubati.

Napoli, il report dell’allenamento: Insigne ha svolto l’intera seduta con il gruppo Gli azzurri preparano il match di Europa League contro il Rijeka

Dopo la gara contro il Sassuolo, il Napoli ha ripreso questa mattina gli allenamenti al Training Center di Castel Volturno.

Gli azzurri preparano il match contro il Rijeka per la terza giornata di Europa League in programma giovedì in Croazia alle ore 18:55.

La squadra si è divisa in due gruppi. Coloro che sono andati in campo ieri hanno svolto lavoro di scarico in palestra. Gli altri uomini della rosa sono stati impegnati in una prima fase dedicata a torello e lavoro di velocità.

Di seguito esercitazione tecnica e partitina a campo ridotto. Insigne ha svolto l’intera seduta col gruppo.

fonte sscnapoli

Emergenza Covid, ancora nessuna risposta dagli anestesisti in pensione L'appello del direttore generale dell'Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva

L’appello del direttore generale dell’Asl Napoli 1 fino ad oggi è caduto nel vuoto. Ciro Verdoliva si era rivolto agli anestesisti in pensione in questa fase di emergenza. “Non ho avuto nessuna adesione, nessuna chiamata, nessuno si è ancora proposto – ha dichiarato Verdoliva a radio Crc –  Chiunque voglia aderire – ha concluso  – può scrivere a dir.generale@aslnapoli1centro.it. Ho sentito alcune interviste in cui qualche anestesista esprimeva preoccupazione per lavorare in reparti Covid avendo una certa età e qualche patologia: non c’è problema, ci potranno dare una mano nelle sale operatorie. A loro dico: iniziate a contattarci e a darci la vostra disponibilità, ci sediamo e troviamo sicuramente una soluzione che andrà a integrare il grande lavoro che stanno facendo i loro colleghi”.

Conte: “Entro mercoledì nuove restrizioni” Dad al 100% alle superiori e trasporti pubblici con capienza limitata

Emergenza Coronavirus, il premier Giuseppe Conte ha parlato alla Camera e nel pomeriggio lo farà al Senato: “La pandemia corre repentinamente in Europa – ha dichiarato – costringendo ogni paese a varare nuove misure restrittive di settimana in settimana. Entro mercoledì saranno pronte nuove restrizioni. Rimetto al Parlamento ogni decisione rispetto alla necessità di misure necessarie con la massima speditezza. Il governo è sempre stato e sempre rimarrà consapevole della piena responsabilità di fronte al paese”. Poi Conte ha parlato di quelle che saranno le nuove restrizioni: “Stop agli spostamenti verso le regioni in emergenza, limite nazionale di spostamento in orario serale, didadittica a distanza anche alle scuole medie, trasporti pubblici con capienza limitata al 50 per cento e centri commerciali chiusi nel week-end”.

Covid, una tenda con 20 posti letto al Cardarelli Sarà allestita dall'esercito

Una tenda dell’esercito alle spalle del pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, a Napoli. Lo spiega all’Ansa, il direttore generale del nosocomio, Giuseppe Longo: “Alle spalle del pronto soccorso sarà allestita nei prossimi giorni una tenda dell’esercito da 240 metri quadrati con venti posti letto, che ospiterà pazienti covid che necessitano di osservazione ma non hanno gravi sintomi.
La struttura  – continua –  sarà riscaldata e ci permetterà di decomprimere il pronto soccorso dove arrivano molti pazienti. Il momento è di forte pressione ma noi assisteremo tutti, non rifiuteremo mai un paziente. La tenda dell’esercito – conclude Longo – sarà allestita nell’area tradizionalmente dedicata al parcheggio delle auto alle spalle del pronto soccorso. Credo potrà essere montata entro martedì-mercoledì”.

Nuovo Dpcm, si va verso il coprifuoco alle 21:00 Ci sarà anche una stretta nella circolazione tra le regioni

Nelle prossime ore il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, firmerà il nuovo Dpcm, il dodicesimo da quando è iniziata la pandemia. Il premier lo illustrerà tra poco alla Camera e poi nel pomeriggio al Senato. Tra le novità più significative dovrebbero esserci il coprifuoco alle 21:00, la chiusura dei centri commerciali nel week-end, la chiusura dei musei, la stretta nella circolazione tra le regioni, la didattica a distanza a partire dalla seconda media. Il Dpcm dovrebbe valere fino al 4 dicembre.

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