Gattuso: “Potevamo chiuderla prima” "Mario Rui e Ghoulam? Non si sono allenati come dicevo io"

Il tecnico del Napoli, Rino Gattuso, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria degli azzurri contro il Bologna: “Abbiamo giocato contro una squadra difficile che sa ciò che deve fare e attacca sempre la profondità anche se potevamo chiuderla prima”. L’esclusione di Mario Rui e Ghoulam? “Tutti possono servire, ma bisogna pedalare in allenamento e loro lo sanno. Oggi li ho lasciati fuori perché non si sono allenati come dicevo io, ma son venuti qua perché è troppo facile restare a casa a vedere la partita. Voglio gente che stia sul pezzo, sempre”.  Poi Gattuso ha parlato ai microfoni di Sky: “Se mi dicono che il Napoli è da scudetto? Li mando a…. Dobbiamo fare i seri e restare concentrati. Il giochino dello scudetto o che noi dobbiamo ammazzare le squadre non mi piace proprio. Noi siamo una squadra forte ma dobbiamo avere calma e pazienza tenendo il gruppo sul pezzo. In questo momento  ha aggiunto Gattuso – ci sta mancando Mertens in zona gol. Prima era sempre una sentenza mentre ora sta faticando. Dobbiamo migliorare la finalizzazione”.

Osimhen gol, successo azzurro al Dall’Ara Il Napoli batte il Bologna 1-0

Napoli: Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj, Bakayoko, Fabian Ruiz, Lozano (75′ Politano), Mertens (75′ Zielinski), Insigne (83′ Elmas), Osimhen (83′ Petagna). A disp.Meret, Contini, Rrahmani, Maksimovic, Demme, Lobotka. All.Gennaro Gattuso

Bologna: Skorupski, De Silvestri, Danilo, Denswil (70′ Vignato), Tomiyasu, Schouten, Dominguez (62′ Svanberg), Orsolini, Soriano, Barrow, Palacio. All. Sinisa Mihajlovic

Arbitro: Pasqua di Tivoli
Marcatori: 23′ V. Osimhen
Note: ammoniti Dominguez, Danilo, Schouten

Victor Victoria! La V azzurra fiammeggia all’orizzonte della Via Emilia. Il Napoli batte il Bologna con un gol di Victor Osimhen e conquista di cappa e spada la disfida del Dall’Ara. Partita che gli azzurri dominano per oltre un’ora. Dopo una ventina di minuti il Chucky Lozano spacca in due la fascia destra e accarezza il pallone di giustezza per lo stacco di Osimhen sul secondo palo. Poi il Napoli ha svariate occasioni limpide per chiudere la storia, compreso un gol annullato dal VAR a Koulibaly. Nel finale il Bologna sussulta di orgoglio e lancia il suo assalto ma trova il muro di Ospina, imperioso come una fortezza. Finisce con un successo di qualità e carattere. Victor Victoria! Il marchio di Osimhen nel cielo del Dall’Ara…

fonte sscnapoli

Covid, 4.601 nuovi casi in Campania Quasi 26mila tamponi nelle ultime 24 ore

Positivi del giorno: 4.601
di cui:
Asintomatici: 4.317
Sintomatici: 284
Tamponi del giorno: 25.806

Totale positivi: 86.919
Totale tamponi: 1.123.703

​Deceduti: 15 (*)
Totale deceduti: 826

Guariti: 440
Totale guariti: 16.441

(*) Deceduti tra il 4 e il 7 novembre
​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590
Posti letto di terapia intensiva occupati: 186
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 1.817

Cinque rapine in poche ore, 17enne in manette L'operazione dei carabinieri di Casoria

Cinque rapine in poche ore, nella stessa serata. Tre riuscite e due tentate. Un 17enne di Afragola è finito in manette mentre il complice è ricercato. L’operazione è stata condotta dai carabinieri di Casoria in collaborazione con i militari dell’Arma di Crispano e Afragola.

Il minorenne è stato bloccato dopo un colpo messo a segno in un supermercato di Cardito. Bottino: 600 euro. Immediato è scattato l’allarme e l’intervento degli investigatori che lo hanno rintracciato dopo poco. I carabinieri, poi, hanno ricostruito la serata del 17enne e del complice. Altre due rapine ai danni di un fruttivendolo e di una farmasanitaria e due colpi falliti in una macelleria e in un alimentari. I carabinieri hanno recuperato anche una pistola “scenica”, un passamontagna e 1050 euro in contanti.

De Magistris: “Chiudere il lungomare non è la soluzione” Il sindaco di Napoli: "Chi ha dichiarato zona gialla ha sbagliato"

Centinaia le persone che tra ieri ed oggi, a Napoli, si sono riversate sul Lungomare. Proprio venerdì nella sua diretta sui social, il governatore Vincenzo De Luca, aveva invitato i sindaci a chiudere i lungomare. Stamane con una nota apparsa sul suo profilo Facebook, è intervenuto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: “Attenzione, il momento è di alta tensione. Non mi stancherò di ripetere il mio pensiero fondato su valutazioni oggettive e non su impostazioni dogmatiche. Mi rendo conto della semplificazione che fa notizia “de Magistris non chiude il lungomare”, ma le situazioni complesse e purtroppo drammatiche necessitano di soluzioni complesse.
Per questo vorrei chiarire la mia posizione e invitare le persone a rimanere lucide e centrate.
Napoli  – continua Dema – non è un piccolo comune, è una grande metropoli, con la maggiore densità abitativa d’Europa.
Soprattutto quando il tempo è buono, come in questi giorni, la gente esce per strada e la limitazione degli orari concentra ancora di più le persone nelle uscite.
Purtroppo chiudere il lungomare non è la soluzione alle immagini delle file di ambulanze e al collasso di ospedali, altrimenti lo avremmo già fatto.

La città è vasta e piena di luoghi attrattivi, anche di piccole dimensioni, ed è intuibile che nel momento in cui chiudi una strada o una piazza, le persone si sposteranno nella strada o piazza limitrofa, addirittura accentuando la presenza di persone nei luoghi rimasti aperti e quindi favorendo addirittura gli assembramenti, con un effetto imbuto.
Napoli per il Governo è zona gialla, una zona dove le persone possono uscire in strada.
Napoli in questo fine settimana è piena di gente ovunque, in tutte le strade ma moltissimi, meno male, con mascherine.

Le forze di Polizia devono certo aumentare i controlli per quanto realisticamente possibile, ma è inutile pensare di chiudere una strada piuttosto che un’altra perché la gente non scompare. La soluzione, quindi, non è questa. I Sindaci, per legge, infatti, non possono adottare il lockdown o chiudere tanti luoghi, possono solo chiudere alcuni posti, una strada o una piazza, se però viene segnalato in comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica da approfondimenti delle forze di polizia e dell’Asl. È solo il lockdown o la zona rossa che impediscono alle persone di uscire come in questi giorni ed assembrarsi, ma solo il Presidente del Consiglio dei Ministri può deliberare su questo. Così come la zona rossa di una Regione o di una o più città può adottarla anche il Presidente della Regione.

Se la situazione degli ospedali è drammatica, come appare dalle testimonianze raccolte, vuol dire che probabilmente chi ha dichiarato zona gialla ha sbagliato (forse anche perché tratto in errore da dati non attuali, precisi e corretti forniti dagli uffici regionali).
A questo si aggiunga che le persone in zona gialla non ricevono i ristori di chi si trova in zona rossa.

La città di Napoli sta subendo, quindi, un danno enorme non certo per colpa dei napoletani.
Insomma oggi il dramma è la sanità al collasso e la gente che muore e che non viene curata, nonostante il grande lavoro complessivo del personale sanitario.
Se ci avete ridotto a questo non vi resta che adottare le decisioni consequenziali.

Sentire il Presidente della Regione annunciare il lockdown – aggiunge il primo cittadino –  ormai quasi un mese fa quando la situazione era anche meno drammatica ed ascoltare il prof. Ricciardi, consulente del Ministro della salute, auspicare subito il lockdown a Napoli, mi induce a chiedere “ma a chi aspettate allora? Cosa sta accadendo in Campania?? Perché per venti giorni ci dite che siamo zona rossa e poi diventiamo all’improvviso area gialla??”

Per il resto è fondamentale ridurre le relazioni sociali, indossare sempre le mascherine e stare attenti al distanziamento.
Noi siamo impegnati a fare cose concrete, tra enormi difficoltà, ma non ci faremo travolgere da un dibattito che rischia di allontanarci dalla vera soluzione dei problemi. Siamo ormai – conclude –  arrivati al punto che per salvarci da vere colpe ormai evidenti non ci resta, forse a questo punto, che attendere la zona rossa con immediati ristori per chi rimane senza soldi. Sarà una sconfitta ovviamente, come quella che ci vede, unico caso in Europa, con le scuole chiuse per i più piccoli! Ma per carità di Dio, non fateci scegliere se morire di covid o di fame!”.

Bologna-Napoli, ecco gli azzurri convocati Il match alle 18:00 al Dall'Ara

Questo pomeriggio, alle 18:00, il Napoli affronterà il Bologna. Ecco gli azzurri convocati: Meret, Ospina, Contini, Di Lorenzo, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Manolas, Rrahmani, Mario Rui, Demme, Elmas, Lobotka, Fabian Ruiz, Zielinski, Bakayoko, Lozano, Mertens, Osimhen, Petagna, Politano, Insigne.

Dirigerà il match l’arbitro Pasqua di Tivoli.

foto sscnapoli