Conte: “Siamo lo Stato, serve un segnale” Il Governo sta valutando di rafforzare la presenza dell'Esercito e della Protezione Civile a Napoli

Il Governo in queste ore sta valutando di rafforzare la presenza dell’esercito e della Protezione Civile a Napoli, per fronteggiare l’emergenza Covid. Oggi a palazzo Chigi il premier Giuseppe Conte ha incontrato i capi delegazione della maggioranza. “Siamo lo Stato e se ci sono segnalazioni diffuse di criticità sulle strutture sanitarie della città di Napoli serve dare un segnale”. Lo ha detto, a quanto si apprende, durante la riunione, il presidente del Consiglio.

Ssc Napoli, Grassani: “Sentenza che indigna” "E' un pronunciamento che ci offende"

Il legale della Ssc Napoli, l’avvocato Mattia Grassani, è intervenuto ai microfoni di Rainews24, dopo la sentenza di ieri della Corte Sportiva d’Appello, che ha confermato il 3-0 a tavolino ed un punto di penalizzazione al Napoli: “E’ un quadro durissimo, di inusitata gravità, che il Napoli rispedisce al mittente. E’ una sentenza più dura e più pesante di quella di primo grado e ci rammarichiamo molto perché pensavamo di aver messo sul tavolo, durante il dibattimento, carte e documenti per convincere i giudici che il Napoli quella partita non ha potuto giocarla e non che si fosse rifiutato di farlo. Dalle motivazioni emerge una patente di scorrettezza e slealtà che indigna tutti, dal presidente De Laurentiis all’ultimo dei magazzinieri. Il Napoli non aveva scelta in quelle ore concitate della vigilia, avevamo in mano i provvedimenti e le ordinanze di due Asl e della Regione Campania che impedivano di viaggiare. Il Napoli non si arrende e non si arrenderà mai. E’ un pronunciamento che ci offende, faremo ricorso presso il terzo grado della giustizia sportiva che è il Collegio di Garanzia del Coni e anche, eventualmente, alla giustizia amministrativa, ovvero Tar e Consiglio di Stato”.

Ad Aiello del Sabato un drone per “stanare” i ladri Dopo i numerosi furti messi a segno nelle ultime settimane

Un comune che vive ore di ansia non solo per l’emergenza Covid ma anche per l’escalation di furti che si sono consumati nelle ultime settimane. Parliamo di Aiello del Sabato, centro in provincia di Avellino. Una raffica di colpi, diversi messi a segno con persone in casa, che stanno preoccupando la popolazione, stanno agitando l’intera comunità. Per fronteggiare l’emergenza, stamane, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Ernesto Urciuoli, ha avuto un incontro con il maresciallo Vittoria Amalfitano,  comandante della locale stazione dei carabinieri, per fare il punto della situazione e studiare una strategia di contrasto.

Saranno potenziate le verifiche su tutto il territorio, soprattutto nella fascia tardo pomeriggio/sera. Un drone con telecamera termica sarà utilizzato per un controllo più approfondito delle campagne che spesso diventano via di fuga per i malviventi. Inoltre, ci si affiderà all’impianto di videosorveglianza presente in zona con tecnologia avanzata.

Covid, in Campania 3.166 nuovi casi e 34 decessi Oltre 18mila i tamponi effettuati

Positivi del giorno: 3.166
di cui:
Asintomatici: 2.815
Sintomatici: 351
Tamponi del giorno: 18.446

Totale positivi: 95.921
Totale tamponi: 1.172.232

Deceduti: 34
Totale deceduti: 896

Guariti: 690
Totale guariti: 18.355

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590
Posti letto di terapia intensiva occupati: 181
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 2.077

Covid, in Campania terapia intensiva occupata al 27% Nella settimana del 2-8 novembre

L’Unità di crisi della regione Campania fa sapere che: “Nella settimana del 2-8 novembre la percentuale di occupazione dei posti di terapia intensiva su scala regionale è del 27%. L’indicatore di occupazione dei posti letto di terapia intensiva è dato dal rapporto tra il tasso giornaliero di pazienti Covid ricoverati nel giorno indice sul numero di posti letto totali di terapia intensiva attivi nel giorno indice moltiplicato per 100”.

Uccide la moglie e chiama i carabinieri L'omicidio è avvenuto nel casertano

Uccide la moglie a colpi di pistola e poi chiama i carabinieri.  L’omicidio si è consumato a Cancello Scallo, frazione di San Felice a Cancello, nel casertano. L’uomo, dopo il delitto avvenuto in un’area di campagna, è tornato presso la sua abitazione ed ha avvertito i militari dell’Arma. Immediato l’intervento dei carabinieri che hanno lo hanno arrestato per poi recarsi presso il luogo del delitto dove è stato rinvenuto il corpo della donna.

De Luca scrive al prefetto: “Ora un piano contro gli assembramenti” La lettera del presidente della Regione

Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, ha scritto una lettera al prefetto di Napoli, Marco Valentini: “Facendo seguito alla precorsa corrispondenza, in relazione agli obiettivi di prevenzione della diffusione del Covid, e tenendo conto delle raccomandazioni della Cabina di Regia Nazionale sulla opportunità di “considerare di anticipare rapidamente le misure previste per il livello di rischio alto”; tenuto conto di episodi clamorosi di assembramenti fuori controllo verificatisi in particolare sul Lungomare di Napoli e in alcuni luoghi del centro storico; sollecito, con riferimento al Dpcm 3/11/2020 e alle recenti direttive del Ministro dell’Interno, la rapida definizione di un piano generale di interventi articolati per precise realtà territoriali e garantito nella sua attuazione, già dai prossimi giorni, da controlli efficaci delle Forze di Polizia nazionali e locali, e volto a impedire assembramenti ed attività che incentivano una mobilità non legata alle esigenze essenziali”.

Scappano senza pagare il conto, denunciati E' accaduto in un ristorante di Monteforte Irpino

Si sono allontanati dal ristorante senza pagare il conto e sono finiti nei guai: i Carabinieri hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria 7 persone, ritenute responsabili del reato di Insolvenza fraudolenta.

È accaduto qualche mese fa in un ristorante di Monteforte Irpino. I sette (4 uomini e tre donne), dopo aver mangiato e bevuto, decisero di non pagare. Avrebbero dovuto spendere circa 250 euro e invece tentarono la carta della fuga: al termine della serata, approfittando della distrazione del proprietario del ristorante e dei camerieri, si dileguarono dal locale.

Il ristoratore pero non si perse d’animo e denunciò l’accaduto alla locale Stazione dei Carabinieri.

All’esito di un’attività d’indagine, estrinsecatasi attraverso l’acquisizione di utili informazioni nonché delle immagini riprese dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza, i militari dell’Arma sono risaliti all’identificazione dei componenti della comitiva, tutti della provincia di Napoli e di età compresa tra i 17 e i 60 anni.

Alla luce delle evidenze emerse, a carico dei 7 è dunque scattato il deferimento in stato di libertà alle competenti Autorità Giudiziarie.

Aggredisce la moglie, 40enne in manette L'uomo si è scagliato anche contro i carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Grottaminarda hanno tratto in arresto, a Melito Irpino, in flagranza di reato un 40enne del posto, ritenuto responsabile dei reati di “Atti persecutori” e “Resistenza a pubblico ufficiale”.

Probabilmente per gelosia, l’uomo dopo aver aggredito la moglie si è scagliato contro i Carabinieri prontamente intervenuti per sedare la lite: nonostante i ripetuti tentativi il 40enne non accennava a calmarsi. Anzi, in una rapida escalation di livore ha dapprima aggredito verbalmente anche gli operanti per poi passare, senza soluzione di continuità, alle vie di fatto, scagliandosi fisicamente contro di loro.

È stato solo grazie alla prontezza di riflessi del carabiniere e dell’immediato intervento del collega, che l’azione non ha prodotto ben più gravi conseguenze.

Una volta bloccato in un contesto di piena sicurezza e scongiurata dunque la possibilità di gesti inconsulti, il 40enne è stato condotto in Caserma e, su disposizione della Procura della Repubblica di Benevento, sottoposto agli arresti domiciliari.

Castellammare, accoltellò una ragazza: arrestata 22enne La vittima era intervenuta per sedare una lite

Una 22enne è stata arrestata questa mattina a Castellammare di Stabia. E’ accusata di tentato omicidio. I fatti risalgono allo scorso 31 luglio. All’esterno di una discoteca di Castellammare una 19enne, intervenuta per sedare una lite e difendere un’amica, fu accoltellata ad una spalla ed al torace. Grazie alle immagini catturate dal sistema di videosorveglianza e ad ulteriori accertamenti, gli investigatori sono riusciti ad identificare la 22enne.

 

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