Covid, 3.351 nuovi positivi in Campania Oltre 20mila i tamponi effettuati

Positivi del giorno: 3.351

di cui:
Asintomatici: 2.994
Sintomatici: 357
Tamponi del giorno: 20.662

Totale positivi: 107.416
Totale tamponi: 1.242.244

Deceduti: 27 (*)
Totale deceduti: 994

Guariti: 1.298
Totale guariti: 21.176

* Deceduti tra il 7 e il 13 novembre

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 184
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 2.080

** Posti letto Covid e Offerta privata

Campania, dal 24 novembre riaprono le scuole Tornano tra i banchi alunni di materne e prime classi

Scuole in Campania verso la riapertura. “Le attività in presenza dei servizi dell’infanzia e delle prime classi della scuola primaria riprenderanno dal 24 novembre, previa effettuazione di screening su base volontaria sul personale docente e non docente e sugli alunni”. Così in una nota l’Unita di crisi. “Per gli ordini e gradi scolastici diversi, l’Unità di crisi regionale all’unanimità ha ritenuto di dover confermare la didattica a distanza”.

Scuola, Azzolina: “Chiusura prolungata rischia di avere conseguenze psicologiche” Il ministro dell'istruzione: "Le istituzioni devono collaborare"

“Ieri ho incontrato il Comitato Tecnico Scientifico per un aggiornamento. La situazione nelle scuole è monitorata attentamente. Dalla riunione sono emersi in particolare due elementi: i ragazzi più giovani si contagiano meno degli adulti. Una tendenza evidenziata anche da alcuni studi internazionali. È di segno opposto invece l’altra osservazione: per gli adolescenti una chiusura prolungata delle scuole rischia di avere conseguenze psicologiche anche molto serie. In particolare, nelle fasce più deboli della popolazione”. Così il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, su Facebook.

“Ne ho parlato – continua –  due giorni fa anche con un gruppo di genitori e insegnanti della Campania che mi hanno contattato perché temono che dispersione scolastica e disagio sociale possano acuirsi nei loro territori. Condivido le loro preoccupazioni. Così come capisco la voglia di tornare in classe di tutti quei ragazzi e ragazze che ieri hanno deciso di manifestare, dando vita al movimento #SchoolsForFuture e altre iniziative analoghe.

A loro dico – conclude il ministro –  che stiamo lavorando per questo. Lavoriamo per evitare che siano gli studenti a pagare conseguenze troppo alte a causa di questa emergenza. Possiamo farcela, collaborando fra Istituzioni. Come è accaduto ieri a Palermo. Con il dialogo e il reciproco impegno abbiamo evitato la chiusura delle scuole. Questo è fare politica. Questo è avere senso dello Stato e pensare al bene dei nostri ragazzi”.

Autocertificazione per andare in chiesa La nota ufficiale della Curia di Napoli

In seguito all’ultima ordinanza del Ministro della Salute, con la quale la regione Campania è stata valutata “zona rossa”, il Cardinale Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, ribadisce le misure indicate dalle Conferenza Episcopale Italiana circa il DPCM del 3 novembre 2020: “Le celebrazioni con la partecipazione del popolo si svolgono nel rispetto del protocollo sottoscritto dal Governo e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Nessun cambiamento, dunque. Nelle zone rosse, per partecipare a una celebrazione o recarsi in un luogo di culto, deve essere compilata l’autocertificazione”. Si legge in un comunicato della Curia di Napoli.

“Quindi, per le celebrazioni delle S. Messe, sia feriali che festive, e dei Sacramenti (Cresime e Prime Comunioni), restano invariate le ultime disposizioni pubblicate. Anche per la celebrazione del Rito delle Esequie, nulla è variato: solo in caso di decesso per contagio da COVID-19, si celebri solo il Rito di Commiato in prossimità dell’abitazione del defunto o al Cimitero”.

Riguardo, poi, le attività pastorali, la Segreteria Generale della CEI suggerisce “una consapevole prudenza”. Infatti, pur nella possibilità di continuare le attività pastorali, “per le zone rosse, la Segreteria Generale invita a evitare momenti in presenza favorendo, con creatività, modalità d’incontro già sperimentate nei mesi precedenti”. Pertanto, sarà cura del Parroco, valutare la reale possibilità di svolgere incontri pastorali in presenza, rispettando scrupolosamente, senza eccezioni, tutte le disposizioni vigenti”.

Presentato il calendario storico dei Carabinieri Le tavole celebrano Dante Alighieri

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha presentato alla stampa locale il Calendario Storico e l’Agenda 2021 dell’Arma dei Carabinieri.

Le tavole del Calendario celebrano uno dei massimi simboli italiani, Dante Alighieri, di cui ricorre il settecentenario della scomparsa.

Per il Calendario Storico del 2021, l’Arma dei Carabinieri si è affidata alla penna di Valerio Massimo Manfredi, cantore e custode della storia antica, e alle tavole realizzate da un esponente della Transavanguardia italiana, Francesco Clemente.

Un Maresciallo, Donato Alighieri, emblema del buon carabiniere, toscano come il Sommo Poeta, è il filo conduttore trasversale fra i dodici racconti, uno per ogni mese. Alighieri, colto fino al punto di conoscere a memoria l’intero Poema, narra di vicende verosimilmente accadute nel suo percorso di carriera e nelle diverse esperienze operative maturate, percependo le parole di Dante come fonte insostituibile d’ispirazione per coraggio, inventiva e generosità.

Le storie, ispirate da episodi di vita vissuta, e le immagini, raffiguranti simboli ed elementi dei Carabinieri facilmente riconoscibili, si sposano e dialogano fra loro in una letteratura mista che riporta a stili ed epoche da cui traspare lo spirito eroico del militare e la consapevolezza di trovare anche nei gesti più piccoli il coraggio di una vita di Valore, facendo inoltre da contrappunto alle terzine della Divina Commedia del Sommo Poeta e celebrarne il 700esimo anniversario della scomparsa. Nella forza delle parole si distinguono in modo tangibile i livelli di cura e attenzione espressi nelle attività del narratore, così come lo spirito di sacrificio e fedeltà del Carabiniere che veglia ogni giorno sugli altri.

Dietro le quinte, il dantista Aldo Onorati, collaboratore di punta della prestigiosa “Società Dante Alighieri” e penna accreditata della rivista “Il Carabiniere”, mensile dell’Arma.

Il mese di novembre è dedicato alla tragedia del terremoto in Irpinia del 1980. “Camminavo sulle rovine quel Novembre dell’80”: questo è l’incipit della breve storia, scritta da Valerio Massimo Manfredi, che racconta del disastro, ma anche dell’impegno dei soccorritori, della generosità dei volontari e della solidarietà verso i sopravvissuti di fronte a un evento dalle proporzioni così catastrofiche.

Con questo esclusivo Calendario Storico, l’Istituzione offre un insieme di emozioni coinvolgenti e appassionanti da donare al lettore in ciascuna singola pagina, ove ogni carabiniere rappresentato esalta e racchiude quelli del passato, del presente e del futuro.

La tiratura sarà di oltre un milione di copie, di cui circa 10.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, giapponese, cinese e arabo).

Il notevole interesse verso il Calendario Storico dell’Arma è manifestazione sia dell’affetto e della vicinanza che ciascun cittadino nutre nei confronti della Benemerita a cui è legato da uno speciale vincolo, sia dei sentimenti di coesione e unità esistenti tra i Carabinieri attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici eroici gesti quotidiani.

Iniziata nel 1928, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 88^ edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2021 dell’Agenda, incentrata sul tema “Pinocchio e i Carabinieri”, ove è tangibile il legame indissolubile tra il celebre racconto e l’Arma, celebrando così i 140 anni dalla prima apparizione pubblica dell’opera di Carlo Lorenzini, conosciuto come Collodi, e ricordando al contempo le sue espressioni nel mondo delle arti grazie al prezioso contributo offerto da moltissimi illustratori e artisti in una sorta di sfida artistica.

In quasi un secolo e mezzo di storia, sono stati moltissimi, tra i più celebri illustratori e artisti, che si sono cimentati nella sfida di raccontare le vicende del burattino.

Una storia caratterizzata dal registro narrativo avvincente e da un susseguirsi di immagini letterarie suggestive che regalano uno spazio senza tempo all’iconografia dei Carabinieri.

Una forza evocativa capace di creare un binomio culturale ancora oggi inscindibile: Pinocchio e i Carabinieri.

Altre due opere completano l’offerta editoriale:

  • Il Calendarietto da tavolo, dedicato al gioco e all’uomo, come importante attività svolta da bambini e adulti. L’attività ludica risponde non solo al bisogno primario della persona per rigenerarsi, ma rappresenta anche il ponte insostituibile fra l’universo dei piccoli e quello dei grandi, aprendo la porta segreta del dialogo tra generazioni. L’intero ricavato della vendita di questo calendarietto da tavolo è devoluto all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri.
  • Il Planning da tavolo dedicato al 150° anniversario di Roma Capitale e alle altre Capitali d’Italia. Da un secolo e mezzo la Città Eterna detiene il titolo di Capitale d’Italia ma la storia racconta che è stata preceduta da Torino e Firenze. Vengono quindi celebrate, attraverso le immagini riportate in copertina, le sedi del primo Parlamento unitario: Palazzo Carignano (Torino), Palazzo Vecchio (Firenze) e Palazzo Madama (Roma). L’intero ricavato della vendita di questo planning verrà devoluto all’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, una delle più antiche istituzioni dedicate all’infanzia e polo di ricerca d’eccellenza a livello internazionale.

Zona rossa: consentito l’asporto, parrucchieri aperti Scuola, nelle prossime ore il governatore De Luca dovrebbe firmare una nuova ordinanza

Da domani la Campania sarà zona rossa. Dunque, sarà vietato qualsiasi spostamento, in qualsiasi orario, salvo che per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità. Chiudono bar e ristoranti sette giorni su sette, mentre restano consentiti l’asporto fino alle 22:00 e la consegna a domicilio senza restrizioni.

Resteranno aperti solo i supermercati, beni alimentari e di necessità, farmacie, tabaccherie, edicole, parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Sospese tutte le attività sportive ad eccezione delle manifestazioni di interesse nazionale organizzate dal Coni.

E’ consentita l’attività motoria individuale solo nei pressi della propria abitazione.

Ma la vera domanda è legata alla scuola. In zona rossa è consentita la didattica in presenza per la scuola dell’infanzia, le elementari e la prima media. Tutto il resto è a distanza. In Campania fino ad oggi è in vigore l’ordinanza che prevede la chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado. Proprio nelle prossime ore il governatore Vincenzo De Luca, dovrebbe firmare una nuova ordinanza che confermerebbe quella precedente.

 

Blitz della Finanza, sequestrate mascherine per bambini e articoli sportivi Tutto il materiale non era a norma

Operazione della Guardia di Finanza che ha sequestro a Napoli 11.690 tra dispositivi sanitari e articoli sportivi non a norma, pronti per essere messi in vendita.

Le Fiamme Gialle del 2 Nucleo Operativo Metropolitano hanno verificato  che i dispositivi, fra i quali 610 mascherine, collari cervicali, supporti per gomiti, ginocchiere, corpetti ortopedici, tute e pantaloni fitness, erano tutti privi del numero dell’Ente garante della conformità, delle indicazioni commerciali, nonché delle istruzioni obbligatorie in lingua italiana. Il titolare, un 41enne di origine cinese, è stato segnalato.

 

Zona rossa, la protesta di ambulanti e disoccupati Centinaia di manifestanti in piazza del Plebiscito

Subito dopo l’annuncio della zona rossa, a Napoli, è andata in scena la protesta. Centinaia di persone in piazza del Plebiscito con striscioni e fumogeni hanno manifestazione tutta la loro disperazione, la loro preoccupazione. I centri sociali con i precari e il movimento di lotta “7 novembre” hanno chiesto aiuti immediati, i ristori e subito il reddito d’emergenza. In campo anche gli ambulanti che ormai da mesi vivono una situazione di precarietà, diventata ancora più complicata nelle ultime settimane, a causa della chiusura dei mercati.