Scuola, boom di richieste per lo screening L'Unità di Crisi chiarisce: il test è gratuito

“In considerazione dell’elevato numero di richieste pervenute al numero verde istituito per raccogliere le prenotazioni, l’Unità di Crisi della Regione Campania chiarisce quanto segue:

Lo screening viene effettuato con test antigenici. Non si tratta quindi di tamponi molecolari.
Il test è gratuito, completamente a carico del Servizio sanitario regionale.
È volontario, ed è riservato esclusivamente agli alunni fino a 6 anni, ai genitori/conviventi ed eventuali altri figli, oltre che al personale scolastico docente e non docente”.

Scontri a Napoli, nove indagati Diversi i reati contestati

Sono nove gli indagati, per il momento, dalla Dda di Napoli, per gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine avvenuti lo scorso 23 ottobre a Napoli, davanti alla sede della Regione Campania, nel giorno dell’entrata in vigore del coprifuoco.

I reati contestati sono devastazione e saccheggio, aggravati dalla matrice camorristica e dalla finalità terroristica eversiva.

Covid, 3.019 nuovi casi in Campania e 19 decessi Su oltre 16mila tamponi effettuati

Positivi del giorno: 3.019
di cui:
Asintomatici: 2.604
Sintomatici: 415
Tamponi del giorno: 16.178

Totale positivi: 118.285
Totale tamponi: 1.308.480

Deceduti: 19
Totale deceduti: 1.085

Guariti: 1.788
Totale guariti: 24.474

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 201
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 2.236

* Posti letto Covid e Offerta privata

Covid, Scognamiglio: “Non abbandoniamo gli altri ammalati” L'appello dello storico analista napoletano: "Purtroppo non sono scomparse le altre patologie"

di Massimiliano Guerriero

Ormai da mesi, da quando è iniziata la pandemia, i laboratori di analisi sono sotto pressione. Un super lavoro tra tamponi, test sierologici e tutto quello che è legato al Covid 19, senza dimenticare che non esiste solo il Coronavirus e sono molteplici le analisi a cui le persone, quotidianamente, si sottopongono. Un momento complicato, difficile, per una categoria che si trova in prima linea. Una corsa contro il tempo per dare risposte, per effettuare accertamenti. Per capire quello che sta accadendo e quali sono le criticità che si stanno vivendo, abbiamo intervistato il decano degli analisti, un punto di riferimento per l’intera categoria, il dottor Salvatore Scognamiglio, titolare di un laboratorio storico al Vomero.

Dottore come state vivendo questa emergenza?

“Con grande impegno e sacrificio e soprattutto con la collaborazione e la disponibilità di tutti i dipendenti e non solo”.

Come è cambiato da marzo il vostro lavoro?

“E’ cambiato enormemente perché purtroppo l’attenzione si è focalizzata soprattutto sul Coronavirus. Tutti gli altri ammalati sono stati trascurati”.

Quanti tamponi processate quotidianamente? Quali sono i tempi di risposta?

“Noi processiamo ordinariamente dai 900 ai 1000 tamponi al giorno con tempi di risposta che vanno dalle 24 alle 36 ore”

Come è possibile che si possano verificare casi di falsi negativi e falsi positivi?

“Qui dobbiamo distinguere: c’è una fase pre-analitica che è molto importante che riguarda i tempi di effettuazione. A volte capita che qualcuno è venuto a contatto con una persona ammalata e il giorno dopo si è recato in laboratorio per effettuare il test: in questo caso si può avere un falso negativo perché non sono trascorsi almeno i cinque giorni necessari per avere la positività ed ecco un motivo di falso negativo. Ma, i falsi negativi, si possono avere anche nella fase prettamente analitica e questo dipende dal tipo di metodica, dal tipo di analisi, dal tipo di reagenti e dal tipo di apparecchiature, perché oggi vi sono in commercio molteplici reagenti, molteplici reattivi ed anche diversi tipi di apparecchiature. Io ho avuto modo di sperimentare, di controllare, diversi reagenti e diverse apparecchiature e devo dire che non tutti i reagenti e non tutte le apparecchiature si sono dimostrate all’altezza”.

Parliamo di costi.

“Io so che chiaramente c’è un interesse notevole a livello mondiale e c’è una corsa a produrre ed anche ad inventarsi nuove tecniche, sempre più veloci, senza i necessari controlli e le sperimentazioni che sono fondamentali per validare una nuova tecnica di laboratorio. E chiaramente in questo caso i costi sono molto più bassi”.

In questo periodo di emergenza, secondo lei, come si è comportata e come si sta comportando la sanità in Campania?

“La sanità in Campania sta facendo sforzi notevoli. Il virus a Napoli, fino a poco tempo fa, circolava poco ed è dimostrato dai notevoli assembramenti che si verificarono in occasione della vittoria del Napoli in Coppa Italia e che non diedero vita ad un aumento di positivi. Quando, invece, è stato dato il via libera in tutta Italia, e quindi compresa la Campania, specialmente al rientro dalle vacanze, si è avuta una incidenza maggiore e il virus si è diffuso in maniera esponenziale”.

La Regione negli ultimi giorni ha reso obbligatoria la prescrizione medica per effettuare tamponi in laboratori privati, cosa ne pensa?

“Per la verità non sono d’accordo. Non ne vedo la necessità anche perché si tratta di aggravare il lavoro dei medici di base che già sono pieni di incombenze. Tra l’altro, il medico, per autorizzare dovrebbe visitare l’ammalato ma non c’è il tempo per fare tutto questo. Comunque sarebbe un’autorizzazione telefonica e credo che non sia una cosa molto efficace”.

Quali sono i requisiti per essere accreditati dalla Regione Campania?

“Bisogna essere autorizzati alla biologia molecolare e quindi essere in possesso di quelle attrezzature particolari necessarie per effettuare questi particolari esami e naturalmente se uno li fa già da anni ha una competenza ed un’esperienza maggiore per poterli governare”.

L’emergenza Covid ha penalizzato, e parliamo soprattutto dei laboratori di analisi, chi viene da voi per effettuare altri esami? Sono aumentati i tempi di attesa?

“I tempi di attesa non sono aumentati, purtroppo come ogni anno è finito il budget. Questa è una grande incongruenza perché gli ammalati anche di gravi patologie sono stati completamente abbandonati”.

Nasce Bcc servizi assicurativi Il presidente Manzo: "Così accresciamo le risorse per il territorio"

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea avvia un nuovo percorso nel comparto assicurativo e dà vita a BCC Servizi Assicurativi, hub assicurativo dedicato alle 132 BCC aderenti al Gruppo e ai loro territori.

La nascita di BCC Servizi Assicurativi fa seguito alla riorganizzazione del modello di business del Gruppo sull’intero fronte assicurativo, avviata già lo scorso anno, dove BCC Servizi Assicurativi rappresenta il cuore e il nuovo punto di partenza dell’intero modello, abbracciando sia il comparto della bancassicurazione che quello delle coperture istituzionali.

BCC Servizi Assicurativi permetterà altresì di apportare numerosi vantaggi a tutte le realtà delGruppo, favorendo anzitutto l’efficientamento dei processi commerciali e operativi per le BCC e avvalendosi dell’azione coordinata con le Agenzie territoriali di riferimento delle Banche dislocate a livello nazionale. A tal proposito BCC Servizi Assicurativi ha rilevato recentemente le partecipazioni dell’Agenzia di riferimento per il Sud Italia, l’Agenzia Mocra, creando quindi un primo polo per il comparto assicurativo del Gruppo Iccrea nel Mezzogiorno.

Il ruolo di BCC Servizi Assicurativi sarà inoltre strategico per il presidio dei rapporti con i partner assicurativi, istituendo così un unico interlocutore. Infine, la nuova azienda sarà essenziale per creare un centro di competenza dedicato alle normative afferenti al settore assicurativo e allapromozione dell’innovazione e della semplificazione tecnologica.

“Con BCC Servizi Assicurativi il Gruppo Iccrea accresce le sue risorse per il territorio, in un mercato caratterizzato da una crescente domanda di welfare e protezione – ha commentato Mauro Pastore, Direttore Generale di Iccrea Banca – Il business assicurativo rappresenta, oggi più che mai, una leva centrale per lo sviluppo delle Banche. L’attuale crisi sanitaria causata dal Coronavirus, nonché i cambiamenti degli stili vita dei singoli e delle famiglie, attribuiscono alla banca un ruolo di primo piano nella gestione dei servizi assicurativi, assegnandole una responsabilità nell’innovazione dei modelli di offerta e nella loro multicanalità. Il nostro obiettivo, per questo, è di supportare le BCC con un approccio consulenziale a 360 gradi insieme ad una maggiore digitalizzazione dei processi”.

“BCC Servizi Assicurativi rappresenta un centro di competenza verticale per l’intero Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea – ha aggiunto Amedeo Manzo, Presidente di BCC Servizi Assicurativi e di BCC di Napoli – uno snodo fondamentale per assecondare il lavoro di ogni BCC sul territorio e accrescere la loro gamma d’offerta. Una leva per essere costantemente un punto di riferimento per la propria clientela, sviluppare ulteriori percorsi di business competitivi e andare incontro alle nuove esigenze del mercato. Questa iniziativa consentirà a tutte le Banche di Credito Cooperativo aderenti al Gruppo Bancario Iccrea di poter coniugare le filosofie cooperative a favore dei soci e clienti con l’efficienza che il terzo millennio ci chiede. Il nostro obiettivo è quello di raddoppiare la raccolta premi nel settore danni in 3 anni fornendo alle singole Bcc i migliori prodotti di mercato nell’interesse disoci e clienti. Con Bcc Servizi Assicurativi il Gruppo Bancario Iccrea accresce le sue risorse per il territorio, in un mercato che, anche a causa del virus, è sempre più caratterizzato da una maggiore domanda di welfare e di protezione con il comparto assicurativo che, oggi più che mai, rappresenta una leva centrale per lo sviluppo sostenibile delle banche”.

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano, a capitale interamente italiano, ed è costituito da 132 Banche di Credito Cooperativo insieme ad altre società bancarie, finanziarie e strumentali controllate da Iccrea Banca. Il Gruppo Iccrea è il terzo gruppo bancario italiano per numero di sportelli, 2.500 in oltre 1800 comuni italiani, e il quarto per attivi con oltre 168,5 miliardi di euro. Il Gruppo conta inoltre 92,1 miliardi di euro di impieghi lordi e una raccolta pari a 106 miliardi di euro, con più di 4 milioni di clienti e 810.000 soci. Il Gruppo ha un CET 1 Ratio del 16,1% e un TCR del 16,8%. (dati al 30 giugno 2020).

I rianimatori ad Arcuri: “La pressione nelle regioni rosse è quasi insostenibile” La replica della Siaarti al commissario straordinario

Nei giorni scorsi il commissario straordinario, Domenico Arcuri, ha dichiarato che sulle terapie intensive non c’è pressione. Stamane attraverso un videomessaggio mandato in onda dalla trasmissione Agorà su Rai3, è arrivata la risposta dei rianimatori: “Viene affermato che la pressione sulle terapie intensive sia sostenibile ma in realtà nelle regioni rosse la pressione è quasi insostenibile e in quelle arancioni è molto ma molto pesante. Sostenere che 10mila ventilatori possano garantire un sufficiente margine per sostenere questa crescita esponenziale di ricoveri in terapia intensiva significa pensare che basti saper accendere un ventilatore per salvare una vita. Purtroppo non è cosi”. Così Antonio Giarratano, presidente Siaarti (anestesisti e rianimatori).

Falsi contratti per l’acquisto di caffé, denunciato truffatore Nei guai un 40enne di Avellino

Un particolare caso di truffa è stato smascherato dai Carabinieri della Stazione di Flumeri, in Irpinia, che hanno denunciato un 40enne di Avellino.

Tutto è partito quando un’ignara signora si è visto notificare una richiesta di recupero credito da parte di una nota azienda produttrice di caffè, per delle fatture non pagate.

Non esitava quindi a sporgere denuncia ai Carabinieri.

Gli investigatori, dopo aver escluso che potesse trattarsi di mero errore, hanno avviato le indagini che hanno svelato la procedura truffaldina messa in atto dall’uomo che, riuscito fraudolentemente ad entrare in possesso dei dati della vittima, stipulava senza il suo consenso vari contratti d’acquisto.

All’esito dell’attività d’indagine i Carabinieri hanno identificato il presunto responsabile che è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento per il reato di “Truffa”.

Sono tuttora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri finalizzati sia a risalire all’identità di possibili complici sia ad appurare la responsabilità del soggetto in eventuali ulteriori analoghi fatti.

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