Covid, 662 nuovi casi in Campania 13 decessi nelle ultime 48 ore

Positivi del giorno: 662

di cui:
Asintomatici: 637
Sintomatici: 25
Tamponi del giorno: 8.747

Totale positivi: 201.454
Totale tamponi: 2.166.203

​Deceduti: 44 (*)
Totale deceduti: 3.209

Guariti: 2.746
Totale guariti: 125.656

* 13 deceduti nelle ultime 48 ore e 31 deceduti in precedenza ma registrati​ ieri​

​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 109
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.414

** Posti letto Covid e Offerta privata.

Accoltella l’ex in piazza del Plebiscito Arrestato un 17enne

Accoltella la ex, è accaduto in piazza Del Plebiscito, a Napoli. Un 17enne ha colpito con un fendente una coetanea che poi ha chiesto aiuto ai carabinieri. Ora la giovane è ricoverata all’ospedale Pellegrini, ha riportato ferite guaribili in dieci giorni. L’aggressore è stato arrestato.

 

Napoli, il report dell’allenamento Terapie per Manolas

Seduta mattutina per il Napoli al Training Center.

Gli azzurri preparano il match contro l’Empoli per l’ottavo di finale di Coppa Italia in programma domani allo Stadio Maradona (ore 17:45).

La squadra si è allenata sul campo 2 svolgendo una prima fase dedicata al torello. Successivamente partitina a campo ridotto. Chiusura con esercitazioni di passing drill e seduta tattica.

Malcuit ha svolto lavoro personalizzato.

Kostas Manolas, uscito domenica dopo un quarto d’ora nel match contro l’Udinese al Friuli, si è sottoposto questa mattina ad esami strumentali, presso la Clinica Pineta Grande, che hanno evidenziato una distrazione di primo grado del muscolo otturatore esterno destro.

Il difensore azzurro ha svolto terapie e lavoro personalizzato in palestra.
fonte Sscnapoli

Governo, sale la tensione In attesa del Cdm di questa sera

Sale la tensione in attesa del Consiglio dei Ministri di questa sera. Intanto da Palazzo Chigi si fa sapere che “se il leader di Iv Matteo Renzi si assumerà la responsabilità di una crisi di governo in piena pandemia, per il presidente Giuseppe Conte sarà impossibile rifare un nuovo esecutivo con il sostegno di Iv”.

Provoca un incidente e si dà alla fuga: denunciato Giovane nei guai

Al termine di una celere attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Lioni sono riusciti ad acquisire elementi probanti che hanno portato alla denuncia di un giovane automobilista, ritenuto responsabile di fuga dopo l’incidente con danni alle persone e omissione di soccorso in sinistro stradale a lui collegabile.

L’incidente si è verificato sulla SS 691 “Fondo Valle Sele”: il ventenne, alla guida della propria autovettura, dopo aver impattato frontalmente contro un altro veicolo, incurante dei danni provocati sia ai mezzi che alle persone, si è dato alla fuga.

Prontamente giunti sul posto, i Carabinieri, dopo aver constatato che le persone coinvolte nel sinistro non avevano riportato gravi ferite, hanno effettuato il sopralluogo e raccolto i primi indizi per l’individuazione del responsabile del sinistro che, rintracciato dopo poche ore, è stato quindi deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino.

Oltre alla denuncia, per lui è scattato anche il ritiro della patente di guida.

Alvino: “Quell’hashtag #GattusoOut fa il male del Napoli” "E' un gioco al massacro a cui non ci sto"

Nel corso della trasmissione “Ne parliamo il lunedì” su Canale 8, il giornalista Carlo Alvino è tornato sullo sfogo di Gattuso contro i giocatori che usano troppo il cellulare: “Temo sia uno sfogo anche per se stesso. Non è un mistero che sui social, dopo il ko con lo Spezia, è andato in tendenza l’hashtag #Gattusoout. Questa schizofrenia di tanti nella nostra amata città, è il male del calcio e danneggia il Napoli. Un anno fa a furor di popolo si chiedeva l’esonero di Ancelotti, ora non dico sia lo stesso ma c’è un venticello per la testa di Gattuso. Per quanto mi riguarda è un gioco al massacro a cui non ci sto, se cambiamo ogni 12 mesi non c’è un progetto e non c’è futuro. Gattuso è il tecnico giusto, il momento di difficoltà lo dovrà superare tornando a fare semplicemente Gattuso, senza troppe alchimie per togliersi certe etichette”.

Scuola, Azzolina: “Chiederò ristori formativi” "Ora bisogna intervenire"

“Non credo si possa pensare di recuperare d’estate: bisogna recuperare oggi. E’ più facile chiudere la scuola perchè la scuola non ha bisogno di ristori. Sarò io oggi a chiedere i ristori formativi: ci sono anche bambini della scuola primaria che sono andati a scuola meno ma so bene che vengono da 3 mesi di dad dell’anno precedente. Chiederò ristori formativi per fare apprendimenti potenziati anche nel pomeriggio, per fare educazione all’affettività e incrementare l’aiuto psicologico: ora bisogna intervenire non di certo in estate”. Queste le dichiarazioni della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, a Uno Mattina.

Serie A, la classifica del monte ingaggi Exploit di Verona e Atalanta, bene il Milan

di Ciro Troise

Più che quella del fatturato, la classifica che certifica la disparità delle risorse tra i club di serie A è quella del monte ingaggi. In Italia dopo diciassette giornate la più ricca non è prima in classifica, anzi la Juventus è quarta a sette punti dalla capolista ma con una partita in meno, quella contro il Napoli.

Il ridimensionamento dei rapporti di forza è il leitmotiv dei cinque principali campionati europei, in Francia è primo il Lione, in Spagna l’Atletico Madrid è davanti a Real e Barcellona e con i recuperi potrebbe andare in fuga, in Germania il Bayern Monaco è in testa ma ha soli due punti di vantaggio sul Lipsia. È la conseguenza del calcio ai tempi del Covid, in cui le big sono penalizzate dall’abitudine di giocare sempre ogni tre giorni (per chi fa le coppe), dallo stress mentale del rischio-contagio e dall’assenza di pubblico che toglie adrenalina, attenzione e il culto del fattore-campo.

Guardando la classifica del monte-ingaggi, ci sono gli exploit, chi riesce a fare più di quanto spende, chi è in linea e i flop, cioè le squadre che rendono meno di quanto spendono. 

La Juventus rischia il flop, c’è il colpaccio Milan

La Juventus di Pirlo ha abbassato il monte ingaggi, ma finchè c’è Ronaldo a 31 milioni di stipendio a stagione, la spesa resta esosa, di ben 236 milioni, molto più del doppio rispetto al Milan capolista che tra le big nel rapporto stipendi-rendimento al momento recita il ruolo dello studente modello.

Il monte ingaggi è di soli 90 milioni, in questa classifica è quinta ma, grazie alla continuità raggiunta con Pioli, all’identità di gioco chiara e definita e alla rivoluzione Ibra, è al primo posto in classifica. 

Al secondo posto nella graduatoria degli stipendi c’è l’Inter che quindi è in linea con il rendimento avuto finora in campionato ma pesa la profonda delusione europea. Non arrivare neanche al terzo posto nel girone di Champions, finendo dietro Borussia Monchengladbach e Shakhtar Donetsk, è una mazzata per una società che spende 12 milioni di euro d’ingaggio solo per l’allenatore e 149 complessivamente. Suning, che apre a possibili cambiamenti societari come la cessione di una quota della società, ha addirittura aumentato la spesa nell’estate del Covid e dei suoi disastri economici. Con Eriksen lo scorso gennaio, Kolarov e Vidal quest’estate, l’Inter ha investito più di tutti, si tratta della società che ha fatto il balzo più corposo nel monte ingaggi: da 113 a 149 milioni.

La Lazio anche ha aumentato la spesa per i salari dei calciatori, un passo obbligato per costruire una rosa più competitiva considerando l’impegno in Champions League. Il presidente Lotito più volte ha dato dei segnali d’insoddisfazione, la zona Champions è distante cinque punti, una cifra “teorica” considerando che Juventus, Napoli e Atalanta hanno una partita in meno. Sulla sponda biancoceleste, però, sicuramente sono messi meglio rispetto a quanto accade all’Inter considerando che la Lazio ha portato a casa la qualificazione agli ottavi di Champions League con la prestigiosa sfida contro il Bayern Monaco.

La Roma è in linea, occupando il terzo posto in entrambe le classifiche. In estate il club del presidente Friedklin ha anche abbassato il monte ingaggi, da 125 a 112 milioni. Fonseca sta tenendo la squadra ai livelli che gli compete, dando anche la sensazione di poter migliorare.

Il Napoli storicamente ha avuto il merito di avere una classifica superiore a quanto investiva negli stipendi dei calciatori, dall’exploit dei tempi di Mazzarri al meraviglioso cammino di Sarri. Negli ultimi due anni le spese sono cresciute e la classifica non è migliorata. Dopo le difficoltà dello scorso anno, il Napoli è più o meno in linea, è la quarta squadra d’Italia nel monte ingaggi. La zona Champions è l’obiettivo, il Napoli è a due punti dal quarto posto ma, considerando la gara da recuperare contro la Juventus, è in scia per l’obiettivo stagionale. Gli azzurri hanno superato il girone di Europa League al primo posto dilapidando molte energie per arrivare davanti a Real Sociedad e Az Alkmaar.

Gli exploit della provincia: il monte ingaggi del Verona è più basso dello stipendio di Cristiano Ronaldo

Ci sono poi gli exploit, le realtà meravigliose del nostro campionato che ottengono molto più di quanto spendono. La regina è l’Atalanta che affronterà il Real Madrid agli ottavi di finale di Champions League, con una partita da recuperare ad Udine ha il quarto posto nel mirino. Il giocatore più pagato è il Papu Gomez (2 milioni d’ingaggio), il grande escluso. Questo dato arricchisce ancora di più il lavoro di Gasperini.

Nel novero delle provinciali spicca il Sassuolo, tredicesimo nella graduatoria del monte ingaggi e sesto in campionato grazie all’idea di calcio trasmessa da De Zerbi che consente ai suoi ragazzi di elevare al massimo le proprie potenzialità.

La storia più bella riguarda il Verona, terzultimo nella classifica del monte ingaggi con 24 milioni spesi (soltanto Crotone e Spezia hanno un conto economico più basso sugli stipendi), 7 in meno rispetto al solo stipendio di Cr7. 

Il Verona è nono in classifica, a quattro punti dall’Europa e anche in questa stagione sta valorizzando i propri talenti: Zaccagni e Dimarco su tutti.

In provincia anche c’è anche chi piange, su tutte il Torino e il Cagliari. La società del presidente Cairo è ottava con 51 milioni di stipendi per l’area tecnica ma è in piena zona retrocessione al terzultimo posto con soli dodici punti.

Ne ha due in più il Cagliari dopo quattro sconfitte consecutive, Giulini investe 46 milioni sul monte ingaggi, cifra che è anche aumentata con l’arrivo di Nainggolan (stipendio pagato con la partecipazione dell’Inter).

I soldi non fanno la felicità, contano, aiutano ma talvolta le idee possono rovesciare i conti.

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