Il garante della privacy blocca Tik tok Dopo il caso della bimba di Palermo

Bloccato Tik Tok. Il Garante per la protezione dei dati personali, difatti,  “ha disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica”. L’Autorita’ “ha deciso di intervenire in via d’urgenza a seguito della terribile vicenda della bambina di 10 anni di Palermo”.

Covid, 1.106 nuovi casi in Campania Su quasi 14mila tamponi effettuati

Positivi del giorno: 1.106 (di cui 91 casi identificati da test antigenici rapidi)

di cui
Asintomatici: 951
Sintomatici: 64
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 13.834 (di cui 1.580 antigenici)

Totale positivi: 211.803 (di cui 445 antigenici)
Totale tamponi: 2.299.650 (di cui 8.479 antigenici)​

​Deceduti: 46 (*)
Totale deceduti: 3.557

Guariti: 10.105
Totale guariti: 146.113

* 7 deceduti nelle ultime 48 ore e 39 deceduti in precedenza ma registrati​ ieri​

​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 104
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.438

** Posti letto Covid e Offerta privata

 

Da questa sera allerta meteo Fino alle 15:00 di domani

La Protezione Civile Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo a partire dalle 21:00 di questa sera e valida fino alle 15:00 di domani, sabato 23 gennaio.
L’allerta riguarda tutte le zone della Campania ad esclusione della 4 (Alta Irpinia e Sannio) e della 7 (Tanagro) dove le condizioni meteo sono tali da non determinare criticità (livello verde).
Si prevedono precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio e temporale.
Venti localmente forti dai quadranti occidentali con raffiche. Mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte, e in particolare quelle del litorale della Piana Campana, di Napoli, delle Isole del Golfo e della penisola Sorrentino-Amalfitana.
I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione. Si raccomanda pertanto la massima attenzione anche per effetto di possibili grandinate e fulminazioni.
La Protezione civile individua anche i possibili fenomeni di impatto al suolo legati al rischio di dissesto idrogeologico:
– Possibili danni alle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso, alle coperture e al verde pubblico (con caduta di rami o alberi)
– Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
– Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse.
Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti sia in odine al rischio idrogeologico che in ordine ai venti forti e al moto ondoso, anche in linea con i Piani comunali di protezione civile. Si segnala la necessità di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare nonché di prestare attenzione alle successive comunicazioni della Protezione civile della Regione Campania in ordine alle allerte meteo e agli avvisi.

Campania, dal 25 gennaio scuola media in presenza In giornata l’ordinanza

“Entro la giornata di oggi sarà firmata la prevista ordinanza in relazione alle attività didattiche nelle scuole.

Come già annunciato nelle precedenti comunicazioni, a partire da lunedì prossimo, 25 gennaio 2021, sarà consentita l’attività in presenza nella scuola media superiore di primo grado (medie).
L’ordinanza conterrà anche le modalità che consentiranno la ripresa della didattica in presenza, a partire dal prossimo 1° febbraio 2021, nella scuola superiore di secondo grado”. Così in una nota la regione Campania.

Vaccini, De Luca: “Invalidare il piano nazionale” "Dobbiamo arrivare ad un criterio uguale per ogni cittadino di questo paese"

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, come ogni venerdì, ha parlato in diretta sui social:

Per quanto riguarda la distribuzione dei vaccini, il Governo ha fatto un piano che noi abbiamo contestato dall’inizio, perché penalizzante per la nostra regione. Il piano era rapportato su due parametri: il primo per numero di dipendenti delle strutture sanitarie, il secondo per numero di anziani ospitati nelle Rsa. Così abbiamo registrato uno squilibrio di decine di migliaia di vaccini rispetto alle altre grandi regioni italiane. Abbiamo chiesto un riequilibrio, abbiamo assistito a un mercato nero dei vaccini e abbiamo denunciato. Qualcuno ha detto che la Campania non ha accumulato le scorte, un’idiozia. Che scorte devo accumulare se non ho neanche la dotazione che serve? Ci tuteleremo in tutte le sedi. Chiederemo l’invalidazione del piano di distribuzione approvato 20 giorni fa. Dobbiamo arrivare ad un criterio uguale per ogni cittadino di questo paese“.

 

Super bonus 110%, Consorzio Sgai interlocutore ideale Un soggetto sicuro, competente e affidabile

di Mario de Bellis*

Il governo, in una economia  patologicamente in crisi come la nostra, già in epoca pre-covid, ha negli ultimi anni varato una serie di incentivi fiscali per consentire un rilancio dell’edilizia che, senza dubbio, rappresenta uno dei principali motori economici del paese.

Lo Stato, a tale scopo, già prevedeva ed ancora prevede, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la possibilità di accedere ad incentivi fiscali, nella forma del credito di imposta, per le opere di ristrutturazione delle singole unità abitative, per l’acquisto degli infissi, per la riqualificazione energetica e per la ristrutturazione dei condomini (bonus facciate).

Nell’ambito di tali incentivi, la cessione del credito (c.d. sconto in fattura) è previsto solo per alcune ipotesi, la percentuale oscilla tra il 50% per le opere di ristrutturazione delle singole unità abitative e il 90% per il rifacimento delle facciate dei condomini, ed il credito deve essere utilizzato nell’arco di 10 anni.

L’eco bonus ed il sisma bonus, introdotti nell’ambito delle misure di sostegno previste per sostenere il paese nella crisi generata dalla pandemia, prevedono un credito d’imposta nella misura del 110%, cedibile non solo al soggetto erogatore della prestazione ma anche ad un terzo e utilizzabile in 5 anni e non in 10.

Il primo dato che suscita l’interesse del cittadino, potenziale fruitore del credito, è la misura percentuale del beneficio.

La ratio del legislatore, nel prevedere un credito d’imposta superiore alla spesa sostenuta per la ristrutturazione, è quella di evitare tanto all’appaltante che alla ditta appaltatrice i costi dell’operazione finanziaria di cessione.

In pratica, il delta del 10% ha la funzione di coprire gli oneri legati all’operazione di finanziamento del costo delle opere.

In estrema sintesi, la percentuale di credito d’imposta superiore alla spesa sostenuta viene utilizzata per coprire la quota di interesse, ovvero il guadagno, dell’istituto finanziario che si rende cessionario del credito.

A titolo esemplificativo, si rappresenta il caso di un appalto per la ristrutturazione di un condominio dell’importo di € 100.000,00. La Banca Cessionaria acquista il credito di imposta dell’importo di € 110.000,00 al 98%, ovvero corrisponde al committente la somma di € 102.000,00. Il gap di € 8.000,00 rappresenta il guadagno, ovvero gli interessi calcolati dall’istituto finanziario per anticipare delle somme che, mediante l’utilizzo del credito d’imposta, saranno scontate nell’arco di 5 anni.

Le somme ricevute dal cedente vengono utilizzate per pagare i lavori di ristrutturazione nella misura di € 100.000,00, mentre gli ulteriori € 2.000,00 vengono utilizzati per coprire gli a costi che non possono essere oggetto di cessione del credito.

In questo modo tutti i soggetti coinvolti ricevono un vantaggio:

il committente ristruttura il proprio immobile senza esborso di danaro, la ditta appaltatrice e i vari fornitori vengono pagati puntualmente, integralmente e senza ritardo, il cessionario riceve il proprio guadagno scontando il credito e la collettività trova il proprio ristoro in termini di crescita dell’occupazione e conseguente aumento dei consumi.

Tale sistema sembra rappresentare una panacea che tutti ci auguriamo consenta un rilancio dell’economia del nostro paese, ma purtroppo bisogna evidenziare anche una serie di ostacoli e problematiche nella gestione dell’accesso a tali incentivi.

Il sistema di accesso al credito di imposta postula il rispetto di una serie di regole, l’accertamento e la verifica di determinati requisiti sia con riferimento agli immobili che ai soggetti committenti, siano questi proprietari o utilizzatori, e la gestione della pratiche burocratiche per il perfezionamento della cessione e l’attestazione della corretta esecuzione dei lavori ad opera d’arte.

La complessità dell’operazione rende complicato se non impossibile l’accesso alla procedura a soggetti non organizzati.

L’iter procedurale coinvolge numerose e diverse professionalità, tutte indispensabili per il raggiungimento dello scopo che, non si limita al compimento delle opere, ma passa necessariamente per una serie innumerevoli di ulteriori step.

Infatti, non è sufficiente la stipula del contratto di appalto, inteso nel senso classico e semplificato, ma occorre una preventiva istruttoria della pratica, una verifica della fattibilità sia con riferimento agli aspetti urbanistici che fiscali e la redazione di una serie di contratti e di attestazioni.

Al fine di chiarire, almeno per grandi linee, l’iter di una pratica di accesso all’eco bonus o al sisma bonus, si ritiene opportuno riportare di seguito le principali fasi della filiera:

1) VERIFICA DELLA TIPOLOGIA DELL’EDIFICIO

Occorre verificare se la tipologia dell’edificio è compresa fra quelle che possono accedere alla detrazione.

2) VERIFICA DELLA CATEGORIA CATASTALE

Non tutte le categorie di immobili possono accedere al beneficio fiscale, occorre uno specifico controllo della categorie catastali per verificare se possono accedere all’incentivo.

3) VERIFICA DELLA LEGITTIMITÀ DEGLI EDIFICI

La detrazione si applica solo se il fabbricato risulta legittimo da un punto di vista urbanistico amministrativo.

4) VERIFICA DEL SOGGETTO CHE RICHIEDE L’AGEVOLAZIONE

 I soggetti committenti devono rispettare determinate condizioni legali e fiscali per poter accedere alle detrazioni.

5) INDIVIDUAZIONE DEGLI INTERVENTI UTILI E POSSIBILI FRA QUELLI AMMESSI ALLA DETRAZIONE

La normativa individua specificamente gli interventi che possono accedere (con condizioni) alla detrazione. Gli interventi possibili sono molti e variegati e possono essere variamente combinati tra loro. Esistono i c.d. interventi trainanti e di conseguenza quelli trainati.

6) PROGETTO PRELIMINARE

Il progettista ha l’onere di redigere un progetto preliminare che, combinando in modo oculato i mezzi messi a disposizione dal DL Rilancio, dovrà soddisfare i requisiti tecnici previsti, in particolare il salto di due classi energetiche e il soddisfacimento dei requisiti minimi previsti per l’Ecobonus.

7) INDIVIDUAZIONE DEL SOGGETTO CESSIONARIO

Va individuato l’Istituto Finanziario che acquista il credito, pattuito il prezzo di cessione e stabilito se procedere con un prestito ponte o con il pagamento della cessione a stato di avanzamento dei lavori.

8) REDAZIONE DEL CONTRATTO DI CESSIONE

Redazione del contratto di cessione ed adempimenti relativi da effettuare mediante accesso al cassetto fiscale dei soggetti coinvolti

9) VERIFICA E ATTESTAZIONE DELLA CORRETTA ESECUZIONE DEI LAVORI

Nel corso dei lavori occorre certificare lo stato di avanzamento e la corretta esecuzione a regola d’arte.

In estrema sintesi, ai fini dell’esercizio dell’opzione, per lo sconto o cessione, il contribuente deve acquisire anche:

• il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) nonché dai CAF

• la asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, – da parte, rispettivamente, dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche e dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico – che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, in accordo ai previsti decreti ministeriali.

Tali adempimenti coinvolgono una serie di professionalità differenti e variegate e per questo è preferibile, se non obbligatorio, rivolgersi ad un unico interlocutore che sia in grado di seguire il progetto nella sua globalità.

Il Consorzio SGAI si pone, certamente, quale soggetto sicuro, competente ed affidabile per la gestione di una pratica di ristrutturazione sfruttando i benefici fiscali introdotti dal Decreto Rilancio.

Il Consorzio SGAI  rappresenta il “general contractor” ideale per accedere al bonus fiscale del 110%, in grado di fornire una consulenza a 360° idonea a guidare e supportare il cliente per il raggiungimento dell’obiettivo.

Un pool di imprese e professionisti seri, competenti ed affidabili in grado di seguire l’intero iter procedurale consentendo, nel contempo, al committente di interloquire direttamente con un unico soggetto, general contractor, che gestisce differenti professionalità che vanno dall’impresa costruttrice all’istituto finanziario cessionario del credito, passando per la fase di progettazione e attestazione tecnica ed assicurando l’indispensabile supporto legale e fiscale per la redazione dei vari contratti dall’appalto alla cessione del credito.

Nel panorama nazionale il Consorzio SGAI ha tutte le caratteristiche per essere interlocutore ideale per accedere agli incentivi fiscali previsti dal super – bonus del 110% .

*avvocato

Founder Partner –Cdb Avvocati Law Firm

Ex marito si trasforma in stalker, arrestato L'uomo bloccato dai carabinieri

Pedinamenti, incursioni in casa e molestie telefoniche, questa è la triste sequela di azioni attraverso cui un uomo, accecato dalla gelosia, aveva incominciato a perseguitare la ex moglie. Un altro delicato caso di violenza di genere che è stato risolto grazie alla sensibilità, alla professionalità ed alla sinergia tra i reparti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino.

Nel pomeriggio di ieri la donna, residente in un piccolo centro della provincia irpina, ha contattato il “112” riferendo che l’ex coniuge la stava inseguendo in auto. Intuita prontamente la potenziale gravità dei fatti, i militari in servizio alla Centrale Operativa hanno tempestivamente attivato le pattuglie in servizio in quell’area ed hanno al contempo istruito con precise indicazioni telefoniche la donna circa le strade da percorrere facendo sì che la corsa dell’uomo si infrangesse nella rete tessuta dai Carabinieri.

Assunto il controllo della situazione e data la delicatezza della stessa, gli uomini dell’Arma – anche al fine di tutelare la riservatezza delle persone coinvolte – hanno accompagnato la coppia presso gli uffici del Comando Provinciale ove la donna ha coraggiosamente ricostruito tutte le persecuzioni che era stata costretta a subire da parte dell’ex marito, sporgendo una dettagliata ed accorata denuncia.

Attraverso una certosina e riservata attività investigativa, i Carabinieri hanno doverosamente accertato la veridicità dei fatti ricostruendo date, luoghi e modalità esecutive con cui si erano materializzate le singole condotte persecutorie.

Messo di fronte alle proprie responsabilità l’uomo, che al momento di essere fermato e dinanzi ai militari aveva continuato nelle minacce, è stato dichiarato in arresto per i reati di lesioni, minacce e atti persecutori.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino l’arrestato è stato tradotto alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.

Questa grave tipologia di violenza ha assunto nel corso degli anni una valenza sempre maggiore. L’invito del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino è sempre quello di trovare il coraggio di denunciare e segnalare: la comunicazione e la sensibilizzazione sul problema rappresentano uno strumento essenziale per la lotta alla violenza. Proprio in tal senso la prevenzione e il contrasto di questo particolare fenomeno sono al centro dell’azione dell’Arma dei Carabinieri che in Irpinia può contare sulle 7 Compagnie e 67 Stazioni.

Presso la Caserma “Litto”, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri, è attiva l’“Aula protetta”, dove le vittime di violenza di genere vengono aiutate a riconquistare la dignità e la serenità perdute, denunciando i loro aguzzini: uno spazio accogliente e riservato, nel quale si possono raccontare gli abusi le violenze e le vessazioni subite. Tutto ciò, al fine di raccogliere, in un ambiente non promiscuo rispetto ai normali uffici di ricezione del pubblico della Caserma, le denunce di minori e/o di donne vittime di reati violenti o contro la famiglia.

Da Cioffi del Napoli a Milanese della Roma, viaggio tra gli esordienti delle big Tanti i ragazzi che hanno ben figurato

di Ciro Troise

Si sta giocando il campionato più anomalo del dopoguerra, con le partite senza pubblico, lo stress per il rischio contagi, il calendario ingolfato che porta anche all’aumento degli infortuni perché si gioca troppo e ci si allena poco. Le squadre spesso rischiano di trovare in emergenza in alcuni reparti, questa situazione ha avuto un solo effetto positivo: maggiore attenzione per i vivai.

Sono tanti i ragazzi che hanno ben figurato: il più giovane è Dierckx del Parma (classe ‘2003), titolare sia nella sfida contro il Sassuolo che in quella di Coppa Italia contro la Lazio, Pastina al Benevento ed Eboa Ebongue al Genoa hanno trovato l’assist all’esordio rispettivamente contro Atalanta e Bologna.

Da Wieser dell’Inter a Moro della Lazio, quelli che sperano

Nelle big anche ci sono gli esordi, le rose competitive e costose non sono bastate per reggere lo stress di questa stagione. In cinque delle sette sorelle di questo campionato, che sono nel gruppone di testa oscillando tra il sogno scudetto e la missione di tornare in Champions League, ci sono stati dei debutti, fanno eccezione Inter e Lazio in cui c’è chi, però, è ad un passo e spera che arrivi il momento giusto. Conte ha avuto qualche difficoltà soprattutto a centrocampo, in Inter-Torino fu convocato Wieser, centrocampista classe 2002 pescato dal vivaio del Sudtirol. In questo weekend tornerà il campionato Primavera 1, Wieser e gli altri che sperano si concentreranno sul ritorno alla propria realtà coltivando sempre la speranza.

Armini, difensore classe 2001, ha già tre presenze accumulate in prima squadra alla Lazio negli anni scorsi, Simone Inzaghi lo osserva con attenzione e il difensore biancoceleste spera di avere altre opportunità, magari all’Olimpico che anche senza tifosi sugli spalti ha sempre il suo fascino. 

Raul Moro, attaccante della Primavera della Lazio, che può giocare su tutto il fronte offensivo, ha debuttato nello scorso campionato contro la Juventus ma, soprattutto quando Inzaghi ha dovuto fare a meno di Correa, fremeva dalla voglia di ritrovare il campo con la prima squadra.

Da Cioffi a Bamba, quante storie nei debutti

Ci sono quelli che, però, hanno coronato il sogno facendo l’esordio. Per Antonio Cioffi il 2021 è iniziato con la fiducia della prima squadra, Gattuso con le difficoltà in attacco ha premiato quanto fatto in allenamento e, dopo quattro convocazioni consecutive, gli ha regalato l’emozione del debutto contro la Fiorentina. Cioffi è entrato anche con autorevolezza e personalità facendo la staffetta tutta del vivaio con Insigne. L’esterno offensivo classe 2002 ha portato a casa un contratto da professionista ed è pronto ad alternare prima squadra e Primavera per crescere sempre di più e magari strappare nuove opportunità.

Il Milan nei momenti più difficili ha trovato le migliori risorse nel settore giovanile: Donnarumma e Calabria sono dei punti fermi anche ora, Locatelli e Cutrone sono andati altrove. Il vivaio rossonero continua ad esprimere talenti: Maldini e Colombo hanno trovato spazio già nella scorsa stagione, in quest’annata ha debuttato Olzer in Coppa Italia contro il Torino. Si tratta di un centrocampista offensivo classe 2001 che si è messo in mostra in Under 17 e Primavera.

La Juventus ha avuto delle defezioni soprattutto in difesa, come dimostrano i problemi di De Ligt e Demiral, e sta valorizzando anche il serbatoio dell’Under 23 che disputa il campionato di serie C e quindi rende i giovani più pronti per una eventuale chiamata in prima squadra. Il terzino sinistro Frabotta, entrato pienamente nell’organico di Pirlo, rappresenta il caso più significativo ma poi c’è il difensore centrale Dragusin che ha portato a casa tre presenze tra campionato, Champions League e Coppa Italia. 

L’Atalanta giovedì ha vinto la Supercoppa Primavera contro la Fiorentina, in campo c’era anche il terzino sinistro Ruggeri che, quando c’è stato bisogno, ha ben figurato in prima squadra. Sono cinque le presenze tra serie A e Champions League, con un’ottima prestazione nell’intera gara disputata contro l’Inter. Ruggeri è un altro esempio del valore del vivaio dell’Atalanta, ha vissuto l’intera trafila nella cantera bergamasca. 

In casa Roma le storie belle che arrivano dal settore giovanile sono addirittura tre. La più importante riguarda Riccardo Calafiori, esterno sinistro classe 2002 che ha superato un gravissimo infortunio, la rottura di tutti i legamenti, e in questa stagione ha portato a casa quattro presenze tra serie A ed Europa League, competizione in cui ha segnato il primo gol tra i professionisti contro lo Young Boys. Tommaso Milanese, centrocampista classe 2002 di Galatina, cresciuto nella scuola calcio di Fabrizio Miccoli, in tre presenze Europa League è riuscito a realizzare un gol e un assist. 

Chiude l’esercito dei sogni del debutto Mory Bamba, esterno offensivo che può svariare su tutto il fronte offensivo che si è messo in mostra tra Under 17, 18 e Primavera al punto da convincere Fonseca a gettarlo nella mischia in Europa League. Buona tecnica, rapidità, capacità di cambiare passo, in questa pazza stagione c’è più spazio per i giovani, l’esercito dei sognatori è ampio e ricco di speranze per il futuro.

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