Pubblicato il: 6 aprile 2021 alle 4:07 pm

Scognamiglio: “E’ indispensabile vaccinarsi” "Ecco come contenere gli eventi avversi"

di Salvatore Scognamiglio*

Un rimedio veramente efficace contro i virus non è così semplice da trovare, spesso sono necessari anni e anni di ricerca. Per avere un farmaco idoneo a sconfiggere il virus dell’epatite C  abbiamo atteso decenni. Sono state fondamentali molte ricerche e qualche sconfitta.

Con tutti i limiti, bisogna infatti ricordare che nessun vaccino è efficace al 100%, e nonostante qualche evento avverso, la vaccinazione di massa rimane l’unico rimedio che abbiamo a disposizione per affrontare questa pandemia da COV-SARS 2.

Per questo motivo è indispensabile vaccinarsi e farlo nel più breve tempo possibile.

La mancata risposta immunitaria non dipende dal vaccino, bensì dal nostro sistema immunitario. Questo vale per tutte le vaccinazioni. A volte, per avere una risposta efficace sono necessari più richiami. Il dosaggio degli anticorpi neutralizzanti (protettivi) ci aiuta a conoscere la nostra personale risposta agli stimoli vaccinali.  

Anche per limitare gli eventi avversi è possibile fare qualcosa, in modo particolare le persone con un rischio di malattie cardiovascolari. Tutti possono fare un piccolo screening, approfondendo solo in caso di alterazioni, costituito da emocromo, tempo di protrombina, tempo di tromboplastina parziale, fibrinogeno, D-Dimero e omocisteina, sono gli esami di laboratorio che ci possono aiutare per prevenire.

Oggi, uno degli eventi avversi che incute più timore è la trombosi. Evento raro, ma molto grave. Noi, però, sappiamo che un trombo per formarsi ha bisogno di piastrine e di fibrinogeno. Una loro diminuzione nel sangue, dovuta al loro consumo, unitamente a un forte aumento del D-Dimero possono essere dei segnali importanti di formazione di trombi. Le persone che hanno avuto casi in famiglia, monitorando questi parametri possono tenere sotto controllo il periodo post-vaccino. 

La storia familiare è utile per prendere le decisioni giuste.

Ci troviamo in una fase di consapevolezza dell’importanza di vaccinarsi, e sottolineo, nel più breve tempo possibile. Ma, a mio avviso, siamo in ritardo nella strategia di lotta. La visione è limitata. Se il problema è mondiale anche la strategia di lotta deve avere una visione mondiale. 

Gli stati dovrebbero acquistare i brevetti per consentire una produzione di vaccini adeguata alla popolazione mondiale. Se non si pone rimedio a correggere questa strategia si corre il rischio di dover affrontare in un prossimo futuro altre pandemie con virus mutati.

Un altro ritardo inaccettabile è la conoscenza dell’origine del virus. Non è possibile che dopo oltre un anno di pandemia non vi siano lavori scientifici per dimostrarne l’origine. Vi sono ipotesi, si è detto che sarebbero stati i pipistrelli a trasmetterlo all’uomo, bene è possibile, ma dove sono i lavori scientifici per dimostrarlo?

Si è detto pure che possa essere nato in laboratorio, non si sa.  Ma abbiamo il dovere di saperlo con certezza.  L’OMS, l’ONU, dove sono? Pur comprendendo le difficoltà politiche, su questi argomenti abdicare alla verità sta a significare l’ineluttabile declino morale della società moderna.

*direttore del Centro Diagnostico Ninni Scognamiglio – Napoli