Basket, mezza GeVi cede a Tortona (83-62)

di Elio De Falco

Mayo e Lombardi, due quinti del quintetto titolare. 

Basterebbe questo per capire, e forse anche appoggiare, la scelta di non forzare troppo la mano al Pala Oltrepo’; se ci aggiungiamo la perdita di Uglietti, colpito al costato in un’azione di blocco, ed un Marini a mezzo servizio dopo un altro duro colpo subíto, è ovvio che non ci si potesse certo aspettare il blitz esterno. 

Perde, e perde male, la GeVi, ed è il come si è persa la sfida a far storcere più di qualche naso, al netto delle pesantissime attenuanti che vanno concesse ai ragazzi di coach Sacripanti. 

Appunto, come si è persa: in malo modo, dopo che, nonostante le defezioni, è bastato qualche minuto di simulacro di vera GeVi a spaventare una Bertram che, per la seconda volta in questo Girone Bianco, affronta un avversario che ruota in 6-7 elementi. 

LA CRONACA

Che non sarebbe stata una partita facile s’intuisce da subito: la GeVi patisce l’immediata zona di coach Ramondino e sbaglia le prime conclusioni, non riuscendo a prendere vantaggi nella circolazione di palla. 

Il risultato è un’immediato allungo dei Leoni, tra cui svetta un Jalen Cannon più vicino agli standard offerti nella scorsa stagione, in maglia NPC Rieti. 

Napoli è in bambola, prova un accenno di reazione con Marini e Monaldi che trovano i primi punti azzurri dell’incontro quando il cronometro recita un tutt’altro che lusinghiero 5’ di gioco. 

La zona di coach Sacripanti pare mettere i bastoni tra le ruote all’attacco bianconero, ma è solo un’illusione: proprio Cannon, dopo tanto lavoro sporco, reagisce al fallo tecnico fischiatogli contro inchiodando la schiacciata a due mani e dando il via ad un altro strappo che permette a Tortona di chiudere avanti di 10 la prima frazione di gioco (18-8). 

Il secondo quarto vede Napoli reagire e dimostrare di poter benissimo tenere il campo: difesa, a zona, e transizioni veloci permettono agli azzurri di ricucire lo strappo, nonostante Tortona opponga una zona mutevole, capace di passare dalla press alla box and one, assestandosi, infine, su una più classica 2-3. 

Gli ospiti, però, hanno verve ed attaccano con giudizio, sfruttando i vantaggi finalmente ottenuti da una maggior fluidità offensiva grazie alla buona vena di Parks, Marini e Iannuzzi, bravi a sfruttare il momento favorevole per accorciare fino al -3. 

Napoli avrebbe la palla del pareggio, ma Klacar pecca di timidezza rifiutando un tiro aperto per un passaggio che prende in controtempo il taglio del compagno, provocando una palla persa sanguinosa. La risposta di Tortona è il minibreak di 4-0 che chiude il primo tempo sul 32-25. 

Le ultime cartucce degli azzurri le spara Monaldi, subito respinto da due triple in successione di Mascolo e Fabi. Il capitano azzurro prova ancora l’ultimo colpo di reni trovando la bomba del -8 (42-34), ma altre due triple consecutive dei padroni di casa mettono la gara sui binari di un’agevole affermazione locale. 

La Gevi esce dal match, il terzo quarto si chiude con un fallo inopinato di Marini sulla tripla di Sanders che ringrazia e trasforma il gioco da 4 punti per il +16 Bertram (59-43). 

L’ultimo segmento di gioco serve solo a registrare la tripla di Klacar che quasi deve convincere sé stesso a tirare, nonostante la paura di sbagliare. Per il resto, i 10’ finali scivolano senza particolari sussulti, se non l’ulteriore allungo di Tortona che chiude il match sul +21 (83-62). 

IL COMMENTO

La GeVi ha delle attenuanti che somigliano tanto a delle esimenti, sia chiaro. 

Lascia l’amaro in bocca, però, una resa apparsa evidente già dall’inizio, complici i primi errori al tiro. 

Eppure, nonostante i problemi, Napoli ha dimostrato che, se avesse avuto necessità, avrebbe potuto benissimo tenere il campo anche in queste condizioni. 

È proprio questo a far pensare che, mettendo un po’ più d’intensità, si sarebbe potuto contenere lo scarto. 

La nota sul registro va a Klacar, ma è uno sprone: il bosniaco di formazione italiana ha il dovere di lasciare da parte la timidezza, se vuole affermarsi. Deve convincersi che è meglio un tiro sbagliato di una palla persa, è meglio un tiro che non vede neanche il ferro sullo scadere dei 24 che concedere un contropiede; l’età è inesorabile, presto non ci sarà più l’attenuante della gioventù. 

Per il suo bene, e per quello della GeVi, è necessario quello scatto mentale che sostituisca il timore con la sfrontatezza. 

TABELLINO

BERTRAM TORTONA – GEVI NAPOLI 83-62

TORTONA
Mascolo 16, Cannon 15, Sanders 15, Tavernelli 11, Fabi 10, Severini 9, Gazzotti 4, Ambrosin 2, D’Ercole 1, Morgillo. Ne: Sackey. 

Rimbalzi: Cannon 10
Assist: Sanders 5

NAPOLI
Marini 16, Monaldi 12, Parks 8, Zerini 7, Iannuzzi 7, Sandri 5, Uglietti 4, Klacar 3. NE: Mayo, Lombardi, Coralic, Cannavina. 

Rimbalzi: Parks 6
Assist: Monaldi 3

foto Vaccari-Picozzi