domenica, Novembre 28, 2021
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Basket, una GeVi d’acciaio sbanca il Pala Carnera: Udine si arrende (64-71)

di Elio De Falco

Serviva un pronto riscatto dopo la sconfitta casalinga con Torino: la GeVi lo trova imponendo la terza sconfitta consecutiva negli scontri diretti all’APU Udine, superata anche a domicilio dopo i precedenti di Coppa Italia ed andata della seconda fase. 

Vittoria della difesa, ancora una volta, per una Napoli che accetta il punteggio basso ed anche qualche rischio, permettendosi di concedere spazio dall’arco ad una squadra che tira con il 48% dalla lunga distanza ma che, come intuisce coach Sacripanti, non è esattamente nella sua giornata migliore. 

Un azzardo, vero, ma la fortuna aiuta gli audaci, specialmente quando questi riescono a superare i ripetuti cambi di difesa di Boniciolli, altro tecnico extralusso per la categoria. 

Difesa e pazienza sono i mantra della formazione partenopea, brava a limitare le forzature e premiata con un match condotto per larghi tratti e portato a casa proprio dove si pensava che potesse soffrire lo strapotere fisico di Foulland e la scaltrezza dell’esperto Antonutti. 

LA CRONACA

Con Eric Lombardi ai box per l’infortunio al polso rimediato nella sfida casalinga con Torino, coach Sacripanti propone le twin towers sotto le plance. 

L’equilibrio è massimo nei primi minuti: le due squadre si sfidano alternando difese ed attacchi diversi volta per volta. Napoli cambia dalla zona alla difesa a uomo, talvolta mischiando entrambe in una match up; Udine risponde con zone miste come box and one o triangle and two che saltano inizialmente per la buona mira azzurra. 

Udine trova il sorpasso con Johnson nella seconda metà del primo quarto, ma viene riacciuffata prontamente dal minibreak di 5-0 firmato Mayo-Parks. 

Quest’ultimo fissa il 14-17 che chiude il primo quarto dopo un duello fisico senza esclusione di colpi con Italiano, con cui ha ancora un conto in sospeso dalla Coppa Italia. 

La seconda frazione di gioco non cambia molto il panorama: Napoli accetta la possibilità che Udine cerchi il canestro dalla lunga distanza, ma l’area è sigillata ermeticamente, con l’APU costretta ad un misero 2/11 al di qua dell’arco. 

E gli azzurri non si perdono d’animo nemmeno quando Mobio trova il pari con la bomba dal gomito: Iannuzzi si prende di forza il duello nel pitturato con Pellegrino e riporta al comando gli ospiti, capitan Monaldi si veste da cecchino e fa volare la GeVi a +10 con due triple assistite da Mayo. 

La reazione di Udine c’è: Johnson accorcia subito, gli risponde Mayo, sempre dalla lunga distanza, ma l’assalto finale, concluso da Amato che trova il fondo della retina quasi dal tavolo degli ufficiali di gara, permette ai padroni di casa di rientrare in partita prima dell’intervallo (31-35). 

L’APU rientra dagli spogliatoi con grande convinzione e piazza il sorpasso con Johnson che dà inizio al parziale di 6-0 segnando, e lo conclude servendo Foulland al termine di una grande azione da pick ‘n roll. 

La GeVi, però, non si scompone: pareggio firmato Iannuzzi e sorpasso di Mayo dalla lunetta, conseguenza di un eccesso di proteste di coach Boniciolli che gli arbitri decidono che è il momento di punire. 

Gli azzurri cominciano a dominare a rimbalzo offensivo, complice anche uno Zerini a tratti ubiquo, ma Mayo s’incaponisce al tiro pesante senza successo; Amato controsorpassa, ma non ha fatto i conti con Iannuzzi, ispirato quando affronta l’APU, e, soprattutto, Monaldi, il cui cuore di capitano restituisce la testa della gara con la bomba frontale del +3 (46-49). 

Ma Dominique Johnson non ha vinto l’Europe Cup, in maglia Reyer Venezia, per caso: Uglietti prova a togliergli anche l’aria, la guardia statunitense lo sbilancia e piazza la tripla del pareggio con cui si va all’ultima pausa. 

La GeVi sfrutta i pochi istanti di riposo concessi da coach Boniciolli ai suoi due stranieri per piazzare il primo strappo: Zerini impone la sua legge sulla metà campo avversaria e piazza una tripla ed un canestro da sotto per il +6 Napoli. 

Udine non si arrende, graziata anche dalla serata storta di Marini: Nobile riesce, con fatica, ad accorciare dall’area, ma ancora Monaldi si alza dal perimetro per una tripla che potrebbe decantare le sorti dell’incontro, non basta ad abbattere un’APU che ci crede sul serio e ricuce fino a rientrare ad un solo possesso di distanza. 

Serve un nuovo accorgimento tattico di Sacripanti a regalare il momento giusto per la fuga decisiva che vede protagonista Parks, apparso un po’ sottotono nella prima parte di gara: la sua tripla fissa il +10 che chiude i giochi, il resto sono solo punti buoni per le statistiche individuali, finisce 64-71. 

IL COMMENTO

Difesa e pazienza, pazienza e difesa. Ancora una volta, non è la miglior serata possibile al tiro per la GeVi, ma ciò non determina un risultato negativo. 

Se, contro Torino, la frustrazione per le conclusioni sbagliate aveva portato ad affidarsi irrazionalmente a Mayo, al Pala Carnera gli azzurri non perdono la calma anche quando Udine prova a prendersi l’inerzia della gara. 

Partendo da una difesa che premia l’azzardo tattico di coach Sacripanti, che decide di concedere il tiro da fuori in cambio di un’area sostanzialmente off limits, Napoli trova le certezze che le permettono di eludere le trappole preparate sapientemente da Boniciolli e batte quella serie di zone contro cui, spesso, commette l’errore di fermare la palla. 

E poi c’è il pitturato, dominato da Iannuzzi e Zerini, contro cui Foulland combatte da solo, senza dimenticare l’apporto fondamentale di Monaldi, ripresosi alla grande dalla precedente, opaca, prestazione. 

TABELLINO

APU UDINE – GEVI NAPOLI 64-71

APU UDINE
Johnson 14, Foulland 12, Amato 10, Antonutti 8, Mobio 7, Pellegrino 4, Deangeli 4, Italiano 3, Nobile 2, Schina. NE: Agbara, Giuri. 

Rimbalzi: Foulland 12
Assist: Amato 4

GEVI NAPOLI
Iannuzzi 14, Monaldi 14, Parks 14, Mayo 10, Uglietti 9, Zerini 8, Marini 2, Sandri. NE: Klacar, Cannavina. 

Rimbalzi: Zerini 9
Assist: Mayo 4

foto Lodolo per APU Udine

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