sabato, Luglio 2, 2022
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Guida completa al codice delle uova: alla scoperta delle loro origini

Di Alessandra Orabona

Probabilmente, la maggior parte dei consumatori non ha mai notato che le uova al supermercato sono contrassegnate da un codice alfanumerico. E per chi se ne fosse reso conto, il significato di una simile sigla potrebbe restare ancora un mistero. Conoscere le origini dei prodotti, specialmente quelli alimentari, è il primo passo per una selezione che vada al di là del semplice prezzo e per un acquisto più consapevole. In quest’ottica, è importante imparare a capire le origini delle uova prima di riporle nel nostro carrello.

Partendo proprio dai gusci, la prima cifra sugli stessi indica il tipo di allevamento delle galline:

  • 0 sta per allevamento di tipo biologico, l’unico a garantire uova provenienti da galline allevate in un’ampia zona di pascolo e stagni ed alimentate con mangime di origine esclusivamente biologica;
  • 1 sta per galline allevate all’aperto, cioè aventi a disposizione un’area di pascolo più ristretta, senza escludere la somministrazione di mangimi chimici di dubbia provenienza;
  • 2 sta per allevamento a terra, eseguito in grandi capannoni dove in un metro quadro sono ammassate 7 galline che depongono le uova in nidi comuni;
  • 3 sta per allevamento in gabbia, decisamente il più intensivo, che prevede addirittura 14 galline in un metro quadro, costrette in gabbie metalliche con fili di ferro alte 40 cm e stimolate costantemente a deporre uova da luci artificiali.

Subito dopo, viene riportata una sigla che indica la nazione di provenienza (per l’Italia: IT). Il terzo dato fornito è il codice ISTAT del Comune di localizzazione dell’allevamento. Ancora, a seguire la sigla della provincia dell’allevamento ed infine il codice identificativo dell’allevatore.

Passando alla confezione, la stessa presenta una sigla convenzionale che riporta la taglia delle uova:

  • XL, per le uova grandissime (peso minimo 73 grammi);
  • L, per le uova grandi (peso minimo di 63 grammi);
  • M, per le uova di taglia media (peso minimo di 53 grammi);
  • S, per le uova più piccole (peso inferiore ai 53 grammi).

Vi è, poi, un ulteriore classificazione delle uova in base alla qualità:

  • quelle di categoria A sono fresche o extra fresche,
  • quelle di categoria B sono di seconda qualità o conservate,
  • quelle di categoria C sono declassate e destinate all’industria alimentare.

Sfortunatamente, queste ultime sono quelle solitamente presenti nei prodotti che annoverano le uova tra i propri ingredienti.

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