Censis, aumenta il gap tra ricchi e poveri "Il sistema Italia è una ruota quadrata che non gira"

“Il sistema Italia è una ruota quadrata che non gira: avanza a fatica, suddividendo ogni rotazione in quattro unità, con un disumano sforzo per ogni quarto di giro compiuto, tra pesanti tonfi e tentennamenti. Mai lo si era visto così bene come durante quest’anno eccezionale, sotto i colpi dell’epidemia”. Questo è uno dei passaggi del 54esimo rapporto del Censis: “In vista del Natale e del Capodanno il 79,8% degli italiani chiede di non allentare le restrizioni o di inasprirle. Il 54,6% spenderà di meno per i regali da mettere sotto l’albero, il 59,6% taglierà le spese per il cenone dell’ultimo dell’anno. Per il 61,6% la festa di Capodanno sarà triste e rassegnata. Non andrà tutto bene: il 44,8% degli italiani è convinto che usciremo peggiori dalla pandemia (solo il 20,5% crede che questa esperienza ci renderà migliori). Il 90,2% degli italiani è convinto che l’emergenza coronavirus e il lockdown hanno danneggiato maggiormente le persone più vulnerabili, ampliando le disuguaglianze sociali già esistenti”.

Nuovo Dpcm, ecco tutte le misure adottate Conte: "La strada per uscire dalla pandemia è ancora lunga"

Questa sera il premier Giuseppe Conte ha presentato il nuovo Dpcm per le festività. “Il sistema delle Regioni si sta rivelando efficace e ci sta permettendo di dosare i nostri interventi, le misure sono adeguate e proporzionate. Nel giro di un mese abbiamo piegato la curva dei contagi, attualmente l’Rt 0,91. Stiamo evitando un lockdown generalizzato. Continuando in questo modo nel giro di un paio di settimane tutte le Regioni saranno gialle. Siamo costretti – ha continuato – a introdurre ulteriori restrizioni per le festività natalizie, la strada per uscire dalla pandemia è ancora lunga. La terza ondata potrebbe arrivare già in gennaio. Occorre – ha concluso il presidente del Consiglio –  impegno e attenzione: dovremo attendere il vaccino e le cure monoclonali. Sarà un Natale diverso da tutti gli altri, ma non meno autentico”.

Ecco tutte le misure introdotte

Dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà vietato spostarsi tra le Regioni per raggiungere le seconde case. Il 25 dicembre, il 26 dicembre e il 1° gennaio non ci si potrà spostare dal proprio Comune. Coprifuoco confermato dalle 22:00 alle 5:00. A Capodanno, invece, sarà esteso alle 7:00. Dal 7 gennaio ripartirà la didattica in presenza per il 75% degli studenti delle superiori. Gli italiani che, invece, tornano dall’estero e gli stranieri che entrano in Italia tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, dovranno sottoporsi alla quarantena. Negozi aperti fino alle 21 dal 4 dicembre al 6 gennaio.

Dpcm Natale, stop agli spostamenti dal 21 dicembre al 6 gennaio A Capodanno coprifuoco fino alle 7:00

Entro questa sarà il premier Giuseppe Conte presenterà il nuovo Dpcm dopo il via libera del Consiglio dei Ministri durante la notte. I nuovi provvedimenti saranno in vigore da domani e fino al 15 gennaio.  Nella notte il via libera del Consiglio dei ministri, prima della firma ci sarà un nuovo confronto con le Regioni a cui è stato inviato il testo.

Ecco quali dovrebbero essere i provvedimenti principali.

Coprifuoco confermato alle 22:00 e a Capodanno sarà prolungato fino alle 7:00 del mattino.

Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietato ogni spostamento tra regioni e province e autonome. Il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio ogni spostamento tra comuni, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute.

I ristoranti saranno aperti anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania dalle 5:00 alle 18::00, così come i bar. Chiusi, invece, i ristoranti negli alberghi a Capodanno. Cena solo con servizio in camera per i clienti.

Dal 7 gennaio si potrà tornare a sciare con le adozioni di tutte le linee guida.

Ritorno in classe al 50% per gli studenti delle superiori a partire dal 7 gennaio.

 

Speranza: “Divieto di spostamenti il 25, il 26 e a Capodanno” Il ministro al Senato: "Vaccini da gennaio"

“Dobbiamo disincentivare gli spostamenti tra Regioni, e il 25, 26 e primo gennaio limitare anche gli spostamenti tra Comuni. Dobbiamo affrontare le feste con massima serietà, se non vogliamo nuove chiusure a gennaio. Per le feste le limitazioni previste dovranno essere rafforzate anche nel quadro di un coordinamento europeo. Bisogna limitare il più possibile i contatti tra persone. Le scelte del governo sono difficili ma necessarie per evitare il lockdown generale senza le quali non sarebbe possibile mettere la curva dei contagi sotto controllo. Non reggerebbe il sistema sanitario e non reggerebbero tutti i medici e gli infermieri ai quali va la nostra gratitudine. Le misure stanno funzionando”. Così il ministro per la Salute, Roberto Speranza, stamattina al Senato.

Poi si è soffermato sui vaccini: “Al momento non è intenzione del governo disporre l’obbligatorietà della vaccinazione. La campagna di vaccinazione sarà imponente, dobbiamo evitare di arrivarci con il servizio sanitario in difficoltà”.

Nuovo Dpcm, oggi vertice con le Regioni Dal blocco della mobilità al coprifuoco: tanti i nodi da sciogliere

Nuovo Dpcm, oggi vertice tra il premier Giuseppe Conte, il ministro della Salute Roberto Speranza, i capi delegazione della maggioranza e i governatori delle regioni. Tanti i nodi da sciogliere anche se il Governo ormai da tempo è orientato sulla linea del rigore con il blocco della mobilità tra le regioni dal 20 dicembre e fino al 6 gennaio e con il coprifuoco confermato alle 22:00 anche nei giorni festivi. Nelle prossime ore se ne saprà qualcosa in più.

Conte: “Oggi novità sui colori delle regioni” L'annuncio del premier

“Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica e gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità”. Così il premier Giuseppe Conte durante l’evento “Generazione energia”.

Nuovo Dpcm, misure ad hoc per il Natale Dovrebbe essere confermata la divisione in fasce

Entro il 3 dicembre il premier Giuseppe Conte firmerà il nuovo Dpcm. Diversi i punti ancora da definire con nuovi incontri che si susseguiranno in queste ore tra Governo e Regioni. Tra i nodi ancora da sciogliere gli orari di apertura delle attività commerciali e di quelle per la ristorazione.

Sullo spostamento tra regioni l’orientamento che prevale sarebbe quello rigoroso con il divieto totale.

Sostanzialmente il nuovo Dpcm dovrebbe mantenere l’impianto di quello attualmente in vigore con le Regioni divise in fasce e con l’introduzione di specifiche restrizioni per il Natale.

 

Conte: “Più cautele a Natale” Il premier: "La scuola va riaperta il prima possibile"

Conferenza stampa a Palma di Maiorca per il premier Giuseppe Conte al vertice italo-spagnolo con Pedro Sanchez: “Pensiamo si debbano introdurre maggiori cautele per prevenire un’impennata nei contagi, la dobbiamo evitare – ha affermato il presidente del Consiglio – Non vogliamo invadere scelte di natura nazionale, ci stiamo premurando per evitare che ci siano trasferimenti transfrontalieri, evitando che nel caso si vada all’estero si possa rientrare senza nessun controllo sanitario”. Poi Conte si è soffermato anche sulla scuola: “Va riaperta appena possibile. Noi non dobbiamo procurare disagi, in particolare ai nostri giovani”.

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