Scuola, Azzolina: “Il rischio zero non esiste” La ministra: “Rispettare le linee guida”

“Siamo consapevoli del fatto che il rischio zero non esista, anche a scuola. Proprio per questo sarà fondamentale il senso di responsabilità di ciascuno e il rispetto delle Linee guida e dei Protocolli emanati insieme alle competenti autorità sanitarie. Sono stati mesi, quelli appena trascorsi, di intenso lavoro. In campo non c’è stato solo il Governo. Il Parlamento ha svolto un ruolo determinante”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nell’informativa in corso in Senato.

fonte ansa

Gli Italiani mangiano meno carne bovina Registrato un calo del 30%

Mucche, Curioso, Bovini, Agricoltura

Di Alessandra Orabona

Secondo un’analisi diffusa dal Sole 24 Ore, gli Italiani tendono a consumare meno carne di bovino: si registra un crollo delle vendite di oltre il 30%. La riduzione della domanda, alla luce di una stima della Commissione Ue, comporterà anche un calo della produzione stessa di carne bovina pari all’1,7%. Quali fattori hanno influenzato le scelte dei consumatori?

Sicuramente questi dati risentono del periodo di lockdown, che ha determinato il blocco totale di tutte le attività alberghiere e di ristorazione; tuttavia, osservando in un’ottica più ampia il quadro dell’ultimo decennio, è possibile notare che si è ridotto notevolmente il consumo di carne rossa (soprattutto bovina e suina) a discapito di un crescente aumento del consumo di carne bianca e di pesce. Probabilmente, dunque, il cambiamento nei consumi è stato dettato dalla preferenza di una dieta più salutare, viste anche le indicazioni contenute nel rapporto Oms (Organizzazione mondiale della sanità) del 2015, in cui la carne rossa è stata classificata tra le sostanze probabilmente cancerogene per l’essere umano.

Inoltre, non è da escludere che la maggiore sensibilità collettiva, soprattutto nei giovani, al tema della tutela degli animali contro i maltrattamenti negli allevamenti intensivi abbia giocato un ruolo decisivo al riguardo. Aumentano sempre più coloro che scelgono di abbracciare la filosofia vegetariana o vegana, tant’è vero che in Italia sono crollate le macellazioni di alcune specie, come quella dei cavalli (-70%), dei conigli (-30%) e degli agnelli (-30%).

E per tutti gli altri amanti degli animali che non sono disposti ad una trasformazione così radicale delle proprie abitudini, esistono altre vie alternative, volte ad un consumo consapevole ed ecosostenibile della carne. Basti pensare al fenomeno dell’”acquisto del maiale in stalla”, attraverso cui è possibile allevare un suino a distanza e riceverne tutti i prodotti genuini direttamente a casa propria. In questo modo si può seguire personalmente (talora anche mediante una webcam) la crescita dell’animale allevato allo stato semibrado e controllarne l’alimentazione. In base alle razze di maiali allevate, al mix di salumi prescelti ed ai condimenti utilizzati i costi possono variare dai 400 ai 1000 euro, per cui può essere conveniente aderirvi in piccoli gruppi di familiari o amici per godere per un anno intero di una fornitura completa (salami, pancetta, salsicce, stinchi ecc.).

 

Covid, il ministro Speranza: “Stiamo investendo molto sul vaccino” "Scuola? Lavoriamo per far riaprire tutti gli istituti in sicurezza"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha partecipato alle celebrazioni in memoria del beato Gerardo Sasso, a Scala, in provincia di Salerno. Speranza ha parlato lungamente anche della crisi globale causata dal Coronavirus: “Stiamo investendo molto sul vaccino contro il Covid 19 perché riteniamo sia la soluzione vera a cui l’Italia, l’Europa e tutti i paesi del mondo stanno lavorando. Abbiamo costruito un’alleanza – ha continuato Speranza – con Germania, Francia e Olanda, per rafforzare la proposta europea in campo di vaccini e siamo convinti che tutti i tentativi che sta facendo il mondo scientifico possano, in un tempo che ci auguriamo il più breve possibile, portare dei risultati”. Poi Speranza è intervenuto anche sulla scuola: “In questi giorni stiamo lavorando incessantemente perché tutti gli istituti di ogni ordine e grado possano riaprire in sicurezza”.

Verbania, insegnante positiva: chiude la scuola Sospese le lezioni di recupero e l'inizio dell'anno scolastico

di Valerio Chiusano

L’Istituto superiore Cobianchi di Verbania (Piemonte) è stato chiuso per un caso di Covid. La scuola superiore aveva riaperto agli studenti, intenti allo svolgimento degli esami di idoneità, integrazione e di ammissione agli esami di Stato.

Docente positiva e scuola chiusa

L’Asl ha informato la scuola che una delle docenti, impegnate nei test, fosse risultata positiva al tampone. Come da protocollo, le attività didattiche sono state sospese e gli studenti, entrati in contatto con l’insegnante, sono stati sottoposti al tampone.

Mauro Agrati, vice preside dell’istituto Cobianchi, ha dichiarato:«Non c’è nessun focolaio nella nostra scuola, abbiamo deciso di sospendere l’inizio dei corsi di recupero in modo tale da poter iniziare in totale sicurezza. Dovevano arrivare 430 studenti e abbiamo preferito evitare. Ai genitori diciamo di stare tranquilli: non c’è alcun allarme e la scuola è sicura. I docenti sono al lavoro, bidelli e personale scolastico sono in istituto».

Intanto, da oggi, la scuola ha varato la sanificazione degli spazi e la messa in sicurezza dell’edificio scolastico.

 

Reddito di cittadinanza, a luglio raggiunte tre milioni di persone Aumento del 17% rispetto a gennaio

Nel solo mese di luglio sono stati oltre tre milioni i beneficiari del reddito di cittadinanza con un aumento del 17% rispetto allo scorso gennaio. Circa 1,3 milioni i nuclei familiari coinvolti con un importo medio di 523,29 euro.
In particolare, con riferimento al solo Reddito di Cittadinanza, sono 1,1 milioni i nuclei familiari che risultano avere in pagamento il beneficio con 2,9 milioni di persone coinvolte e con un importo medio mensile di 561,23 euro. I dati sono stati aggiornati dall’Inps.

Ricciardi: “Se aumentano i contagi a rischio elezioni e scuola” Poi precisa: mi riferivo ad altri paesi

“Se la circolazione del virus aumenta le prossime elezioni e anche la riapertura delle scuole possono essere a rischio”. Lo ha dichiarato Walter Ricciardi, consulente del Ministro della salute, ad Agorà Estate su Rai3. “Dobbiamo mettere sotto controllo – ha continuato il virologo –  questa curva epidemica che si è rialzata. Da noi si è rialzata poco. Ma in altri Paesi come la Spagna o la Croazia si è rialzata moltissimo. In quei Paesi oggi non si potrebbe votare. In Italia ancora sì, e a maggior ragione si potrà votare se tutte le fasce di età, soprattutto quella tra i 20 e i 40 anni, modificheranno positivamente i propri comportamenti. Se questo viene fatto sicuramente si potrà andare a votare e sicuramente si potrà riprendere la scuola. Se invece questo non succede e la circolazione del virus riaumenta – ha concluso Ricciardi – ci troveremo nelle condizioni, come in altri paesi, in cui queste attività sono messe a rischio”.

Il Tar: le discoteche resteranno chiuse Respinta la richiesta di riapertura dei gestori

Le discoteche resteranno chiuse. Il Tar del Lazio ha detto no alla sospensione cautelare urgente dell’ordinanza con la quale il 16 agosto il Ministro della Salute, in tema di misure urgenti per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha chiuso le discoteche.  Lo ha deciso il presidente della terza sezione quater del Tar del Lazio con un decreto monocratico con il quale ha respinto una richiesta di sospensione cautelare urgente proposta dal Silb-Fipe-Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo. Già fissata il 9 settembre l’udienza in camera di consiglio per la valutazione collegiale del ricorso.

Covid, Draghi: “A rischio il futuro dei giovani” L'ex presidente Bce: "Bisogna dar loro di più"

Duro monito dell’ex presidente della Bce Mario Draghi, intervenuto a Rimini, all’inaugurazione del meeting 2020: “In questo susseguirsi di crisi i sussidi che vengono ovunque distribuiti sono una prima forma di vicinanza della società a coloro che sono più colpiti, specialmente a coloro che hanno tante volte provato a reagire. I sussidi servono a sopravvivere, a ripartire. Ai giovani – ha concluso Draghi – bisogna però dare di più: i sussidi finiranno e resterà la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuro”.

La protesta dei presidi: “Quando saranno consegnati i banchi monoposto?” Scuola, l'Anp: "Chiediamo risorse adeguate per organizzare e gestire il rientro"

La protesta dei presidi si è consumata stamane alla presentazione del vademecum per i presidi. “I dirigenti chiedono di conoscere con urgenza il calendario di consegna dei banchi monoposto. Non è possibile che lo vengano a sapere all’ultimo momento: l’organizzazione richiede tempo”. A parlare a nome di tutta la categoria è Antonello Giannelli, presidente dell’Anp. I dirigenti scolastici scendono in campo dopo la chiusura della gara europea per la fornitura dei banchi monoposto alle scuole, prevista dai primi giorni di settembre fino ad ottobre. Giannelli non si ferma ai banchi monoposto e rilancia: “I dirigenti scolastici chiedono risorse adeguate per organizzare e gestire al meglio il rientro a scuola in sicurezza: servono locali,  banchi monoposto e un ampliamente dell’organico”. E’ una corsa contro il tempo e ci sono ancora tanti dubbi, tante domande alle quali non sono state date risposte: “Non si devono vanificare gli enormi sforzi profusi dai presidi, dai loro collaboratori, dal Ministero e dai suoi uffici territoriali, dagli enti locali affinché la ripartenza avvenga per tutti nella massima sicurezza”.

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