Confindustria: Pil 2021 +4,1% Tagliata la stima

Confindustria ha tagliato al +4,1% la sua previsione per il Pil 2021 e vede un +4,2% per il 2022.

 “Non si tratta di crescita – affermano gli economisti – a fine 2022 l’economia italiana avrebbe a stento chiuso il profondo gap aperto nel 2020 dalla pandemia. La previsione è comunque condizionata all’avanzamento della vaccinazione di massa in Italia ed in Europa”.

Iccrea Banca, finanziamento da 15 milioni ad Atitech Spa Il presidente Manzo: "Sostegno all'economia reale"

Iccrea Banca, capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, attraverso la sua nuova divisione corporate, ha partecipato in qualità di agent e arranger a un’operazione di finanziamento da 15 milioni di euro a beneficio di Atitech spa. All’iniziativa, realizzata grazie al forte impulso sul territorio della BCC di Napoli, hanno preso parte anche Cassa Depositi e Prestiti e Banco BPM. Il finanziamento beneficia della garanzia SACE Italia al 90%, rilasciata digitalmente e in tempi brevi, e sarà utilizzatodall’azienda napoletana almeno per un terzo dell’importo totale, per finanziare gli investimenti volti all’efficientamento energetico, alla promozione dello sviluppo sostenibile e della green economy e a iniziative finalizzate alla crescita in Italia.
Atitech spa – nata nel 1989 come costola della ATI/Alitalia e rilevata dal Gruppo Meridie che fa riferimento a Gianni Lettieri nel 2009 con una operazione di turn around opera nel settore della manutenzione e revisione di aeromobili regional, narrow e wide body realizzando attività di modifiche, di manutenzioni e revisioni. Tra i suoi clienti vanta le principali compagnie aeree: Ryanair, Poste Air Cargo, Alitalia, Gruppo Lufthansa (Eurowings, Swiss, Austrian), Air France, Hifly, Bluepanorama, Neos ed altri, a cui si aggiungono clienti istituzionali quali l’Aeronautica Militare Italiana e la Guardia di Finanza.  In breve tempo, Atitech è diventata una delle più importanti aziende di manutenzione del mercato EMEA (Europe, Middle East e Africa), grazie anche alle sue capacità operative e logistiche, in grado di ospitare nello stesso sito – fino a 20 aerei in manutenzione e altri 15 posizionati nelle aree esterne. Ad oggi l’azienda conta oltre 500 dipendenti. La Società ha già investito in passato nella riqualificazione energetica degli hangar, al fine di limitare l’impatto ambientale. Nel 2019 Atitech ha effettuato oltre 200 check(manutenzioni tecniche), registrando una crescita dei ricavi del 30% rispetto al precedente esercizio, acquisendo 16 nuovi clienti su un totale di circa 60.

Il sostegno all’economia reale, soprattutto durante un momento difficile come questo rappresentato dal Covid-19, è alla base della “mission” di una Banca di Credito Cooperativo. Quando, poi, questo sostegno si esprime attraverso il finanziamento ad un’azienda importante come Atitech, per la realizzazione di strategici programmi di sviluppo, sia nel settore dell’efficientamento energetico che nell’ambito dello sviluppo sostenibile e della Green Economy, si comprende quanto il ruolo delle BCC sia importante in termini di conoscenza e sviluppo delle migliori energie del territorio. Napoli, la Campania ed il Mezzogiorno sono un’opportunità a cui l’Italia e l’Europa non possono rinunciare”, così ha commentato il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, Amedeo Manzo.

“Atitech con le sue maestranze specializzate ed il suo management, rappresenta una eccellenza in un settore strategico per il Paese e per il territorio. Abbiamo trovato in Iccrea Banca, BCC Napoli, Banco BPM e CDP interlocutori capaci ed affidabili in grado di supportare ed affiancare la società nel suo continuo processo di crescita” così il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianni Lettieri. “Ora continua Lettieribisogna lavorare per ricreare in Italia il polo delle manutenzioni aeronautiche, che va dai motori ai componenti e a tutto quanto ruota attorno all’ aeromobile, una infrastruttura essenziale per il Paese”.

Siamo soddisfatti di essere accanto un’azienda che rappresenta il punto di riferimento, per il mercato nazionale ed estero, su un tema oggi così complesso come quello dell’aviation – ha commentato Carmine Daniele, Responsabile Prodotti e Servizi di Iccrea Banca – un’operazione di questo tipo, che vede così tante realtà collaborare insieme, rappresenta l’impegno che vogliamo manifestare per il Made in Italy, che non si trova solo nei settori più comuni all’opinione pubblica, come quello manifatturiero o agroalimentare, ma anche in comparti di nicchia, come quello ingegneristico, dove si esprimono importanti eccellenze italiane, come nel caso della Atitech.

“Siamo felici, attraverso Garanzia Italia e le risorse che permette di liberare, di sostenere i piani di crescita di un’eccellenza del Mezzogiorno come Atitech spa, tra le più importanti aziende attive nel settore della manutenzione degli aeromobili, sia in Italia che all’estero – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di SACE –. Con il nostro intervento riusciamo a supportare gli investimenti di una società che, non solo punta ad incrementare il proprio business, ma vuole farlo con una particolare attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile e della green economy, direttrici sulle quali puntare per un’auspicata ripartenza dell’economia nazionale”.  

Gli Advisor Legali che hanno supervisionato l’operazione sono stati: lo studio Gianni Origoni Grippo per i finanziatori (Avv.ti Matteo Gotti e Daniele Mari) e lo studio Bonelli Erede per la società (Avv.ti Francesca Secondari e Gabriele Malgeri).

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano, a capitale interamente italiano, ed è costituito da 131 Banche di Credito Cooperativo insieme ad altre società bancarie, finanziarie e strumentali controllate da Iccrea Banca. Il Gruppo Iccrea è il terzo gruppo bancario italiano per numero di sportelli, 2.600 in oltre 1.800 comuni italiani, e il quarto per attivi con oltre 168,5 miliardi di euro. Il Gruppo conta inoltre 92,1 miliardi di euro di impieghi lordi e una raccolta pari a 106 miliardi di euro, con più di 3 milioni di clienti e 810.000 soci. Il Gruppo ha un CET 1 Ratio del 16,1% e un TCR del 16,8%. (dati al 30 giugno 2020).

Decreto Sostegni, Battaglia: “Ci sono luci ed ombre” "Ecco la mia proposta per salvare le piccole e medie imprese"

Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato il “Decreto sostegni” che prevede una lunga serie di indennizzi e ristori che saranno erogati sul conto corrente dei beneficiari dal prossimo 8 aprile.

Sono stati stanziati 32 miliardi di euro destinati ai settori produttivi colpiti dalle chiusure a causa della pandemia.

Un provvedimento di portata storica in un momento drammatico per l’economia mondiale che vede coinvolte migliaia di imprese.

Ma possono bastare questi interventi per salvare le tante aziende in difficoltà e a rischio chiusura? Lo abbiamo chiesto al dottor Gianluca Battaglia, commercialista napoletano.

“Sicuramente no, tanto è vero che lo stesso premier quando ha presentato questo decreto, ha contestualmente annunciato che nel corso dei prossimi trenta giorni ci sarà, nell’ambito dell’approvazione del documento di programmazione economico-finanziario, un ulteriore stanziamento tra gli 11 e i 15 miliardi. Non è sicuramente esaustiva questa misura anche perché gli importi che saranno riconosciuti in automatico, saranno, nella stragrande maggioranza dei casi, più bassi rispetto a quelli dei precedenti ristori, poiché il calcolo verterà sul calo di fatturato medio mensile e prevede come primo requisito da verificare il calo complessivo del fatturato 2020 rispetto al 2019, superiore del 30%”. 

Quindi cosa si può fare in più? “Io lancio questa proposta: le imprese oggi hanno due necessità, pagare la propria forza lavoro per evitare di licenziarla e non correre il rischio di perdere il negozio, l’ufficio o la fabbrica dove lavorano perché impossibilitati a pagare i canoni di locazione. Se nella prossima misura si prevederanno interventi concreti, per incidere su questi due aspetti, credo che il mondo delle imprese lo accoglierà con molto più favore rispetto all’elargizione di importi a titolo di indennizzo che, comunque, non consentono loro di poter affrontare con maggiore serenità il futuro post lockdown”.

Governo Draghi: verso lo stop al Cashback da luglio Complici anche i furbetti dei micro pagamenti

Di Alessandra Orabona

A pochi mesi dall’approvazione, il programma rimborsi Cashback, avviato dal governo Conte bis per incentivare i pagamenti elettronici, rischia di essere revocato. Il piano del Governo Draghi va verso l’abolizione totale del bonus in tempi brevi.

La proposta del sottosegretario al Ministero dell’Economia Claudio Durigon è quella di terminare il programma già a luglio, dopo il primo semestre di attività. Questo consentirebbe al Governo di risparmiare ben 2,5-3 miliardi di euro da stanziare in aiuti ai cittadini per affrontare le conseguenze economiche della pandemia, con indennizzi per attività commerciali e partite Iva. Ma potrebbe incontrare l’opposizione di chi sta già partecipando.

La diffusione del fenomeno dei “furbetti delle transazioni multiple”, ovvero di coloro che sfruttano i distributori automatici di benzina per effettuare una serie di operazioni dall’importo minimo (anche un solo euro) per “accumularle” in vista del premio finale, ha contribuito al ripensamento della misura. In via precauzionale, si sta pensando, infatti, di porre un limite temporale alle transazioni da effettuare durante la giornata e di far partecipare al bonus soltanto le transazioni che superano una certa soglia minima.

Dall’inizio del programma di rimborsi ad oggi, secondo il sito ufficiale dell’app IO, ad aderire al cashback sono stati oltre 8 milioni di cittadini, con più di 318 milioni di transazioni effettuate finora. Il meccanismo, che non opera per gli acquisti online, consente di ottenere un rimborso del 10% sugli acquisti eseguiti con carte di credito, carte di debito e prepagate, bancomat e app di pagamento. È possibile ottenere fino a 300 euro all’anno, ovvero fino a 150 euro a semestre con almeno 50 pagamenti. Il rimborso massimo per singola transazione è di 15 euro. Ogni sei mesi i primi 100mila cittadini che portano a termine più transazioni si accaparrano il “super cashback”, pari a 1.500 euro.

Draghi: “Fermare divario con il Sud” Il premier: "Spendere bene i fondi Ue"

“Divenire capaci di spendere i fondi europei a partire da quelli di Next generation Eu e farlo bene è un obiettivo di questo governo. Vogliamo fermare l’allargamento del divario e dirigere questi fondi in particolare su donne e giovani”. Così il premier Mario Draghi intervenendo a “SUD – Progetti per ripartire”.

Oggi lo sciopero dei dipendenti Amazon I lavoratori chiedono ai consumatori di evitare acquisti per l'intera giornata

Da questa mattina e per le prossime 24 ore, i dipendenti di Amazon, addetti degli hub e alle consegne, sono in sciopero. I lavoratori chiedono la solidarietà dei consumatori invitandoli a evitare acquisti per l’intera giornata.

La mobilitazione è stata annunciata dieci giorni fa perché, hanno spiegato i sindacati, la trattativa tra Filt Cgl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Assoespressi, sulla piattaforma per la contrattazione di secondo livello della filiera Amazon, “si è interrotta bruscamente a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale ad affrontare positivamente le tematiche poste dal sindacato”.

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