Whirlpool, Conte: “Il Governo farà il massimo per trovare una soluzione” Il premier: "Si tratta di un presidio essenziale per Napoli e la Campania"

Vertenza Whirlpool, Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha risposto all’appello lanciato stamane dagli operai: “La Whirlpool, pur volendo investire in Italia nel 2021, ha confermato che la retribuzione dei lavoratori cesserà il 31 dicembre. Il Governo farà il massimo per trovare una soluzione e per conservare il presidio”. Così il premier alla Camera:  “Si tratta di un presidio essenziale per Napoli e per l’intero territorio campano. Il governo farà tutto ciò che è necessario per preservare l’occupazione dei lavoratori di Napoli e rilanciare le prospettive industriali del sito produttivo. C’è l’impegno – conclude il premier – del governo, mio personale e del ministro allo Sviluppo economico Patuanelli per contattare i vertici aziendali e assicurare la massima premura del governo”.

Vertenza Whirlpool, gli operai bloccano l’autostrada Napoli-Roma Chiesto un incontro con il premier Giuseppe Conte

Gli operai della Whirlpool, (lo stabilimento di via Argine chiuderà il 31 ottobre), sono tornati a scendere in strada per protestare, per manifestare contro una scelta che manderà a casa centinaia di operai. Chiedono un incontro con il premier Giuseppe Conte. Stamane hanno bloccato una tratto della Napoli-Roma, dopo aver appeso, ieri, un manichino su di un cavalcavia. Intanto è stato proclamato, per il prossimo 5 novembre, uno sciopero generale a Napoli, di quattro per ore, di tutti i settori produttivi dell’area metropolitana. La manifestazione partirà da piazza Dante. L’iniziativa è stata messa in campo da Cgil, Cisl e Uil.

Covid, il ministro Gualtieri: “Indennizzi entro metà novembre” "Tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi li riceveranno in automatico"

“Stiamo lavorando perché gli indennizzi arrivino il più presto possibile. Pensiamo che l’Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l’11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi li riceveranno in automatico”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualteri, in un’intervista rilasciata al Tg1

Dramma lavoro, De Magistris: “Whirlpool non si tocca” Dopo la decisione dell'azienda di sospendere l'attività dal 31 ottobre

“Chiudere la Whirlpool in questo periodo di recrudescenza della diffusione del contagio ed in piena esplosione della pandemia sociale ed economica è un atto che la città di Napoli ed il Paese non possono accettare.
Il Governo eviti subito questa sciagura che rappresenterebbe, soprattutto in questo momento, un colpo micidiale per migliaia di persone. Whirlpool non si tocca!”. Così il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, su Facebook.

Whirlpool, lo stabilimento di Napoli chiuderà il 31 ottobre Il ministro Provenzano: "Decisione grave e inaccettabile"

Il dramma Whirlpool si sta per consumare. Il 31 ottobre chiuderà lo stabilimento di via Argine. A confermarlo durante la riunione al Mise, l’amministratore delegato, Luigi La Morgia:”Dopo 18 mesi la situazione nonè cambiata. Il 31 ottobre la produzione su Napoli cesserà”. Immediata la risposta del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano:  “Una decisione grave e inaccettabile, sia per quanto riguarda l’irrilevanza dei mutamenti economici di questi ultimi mesi, sia a fronte delle politiche messe in campo dal governo”.

Iccrea BancaImpresa e Bcc Napoli finanziano il gruppo Marnavi/Next Cinque milioni di euro per la rilevazione della nave Ng Worker

Iccrea BancaImpresa – la banca corporate del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea in qualità di banca arranger – e la BCC di Napoli hanno finalizzato un finanziamento di 5 milioni di euro a favore del Gruppo Marnavi/Next Geosolutions, storico gruppo armatoriale controllato dalla famiglia Ievoli, per la rilevazione della nave NG Worker, scafo lungo 89 metri e costruito nel 2009 presso i cantieri norvegesi Fjellstrand.

Nel dettaglio la nave, rilevata dal Gruppo singaporiano Swire Pacific Offshore, verrà gestita dalla Next Geosolutions Europe S.p.A., società del Gruppo Marnavi tra i leader europei nel settore delle geoscienze e dei servizi di ingegneria per i mercati di energia, infrastrutture ed utility, che la impiegherà per un importante contratto a lungo termine nel Mare del Nord.

La Marnavi S.p.A. è una compagnia di navigazione che opera nel mercato mondiale dei trasporti di prodotti chimici ed alimentari fondata nel 1910 dalla famiglia Ievoli. Ad oggi è armatrice di 38 navi ed è presente con 6 sedi in tutti il mondo.

Lo studio legale Castaldo, Magliulo & Associati, con l’avvocato Alfonso Magliulo, ha assistito le banche coinvolte in relazione al contratto di finanziamento, mentre l’avvocato Giorgio Filippi, storico avvocato del Gruppo Marnavi, ha fornito l’assistenza alla compravendita perconto degli acquirenti.

“Il sostegno a questa importante iniziativa imprenditoriale – dichiara Amedeo Manzo Presidente della BCC di Napoli – è la conferma di quanto sia fondamentale in Italia ed in Campania la presenza delle Banche di Credito Cooperativo che offrono, allo stesso tempo, vicinanza ai territori ed efficienza. La BCC di Napoli, assieme ad Iccrea BancaImpresa, forte dell’appartenenza al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, vuole offrire il suo contributo a lrilancio dell’economia campana, attraverso il sostegno sia alle piccole realtà locali che ad imprese di livello internazionale”.

“L’acquisizione di questo asset strategico rafforza la posizione di leadership del nostroGruppo nel settore offshore – commenta Giovanni Ranieri, Amministratore Delegato della Next Geosolutions Europe – e allo stesso tempo sosterrà il percorso di forte crescita esviluppo dell’azienda facendo fronte ad i numerosi e prestigiosi impegni internazionali deiprossimi anni. Siamo entusiasti di compiere questo ulteriore passo portando avanti ilsuccesso di questo progetto assieme a Marnavi e grazie al sostegno della famiglia Ievoli”.

“Con quest’operazione – dichiara Carlo Napoleoni, Direttore Generale di Iccrea BancaImpresa – il Gruppo Iccrea conferma il proprio impegno a supporto dei progetti di sviluppo delle imprese italiane tra cui quelle che operano nel settore navale, un settore strategico per la nostra economia e dove il nostro Gruppo si vuole affiancare ai primari player nazionali”.

Iccrea BancaImpresa è la banca corporate del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Al 31.12.2019 Iccrea BancaImpresa ha un patrimonio di 738 milioni di euro, con 7,3 miliardi di impieghi alla clientela corporate ed è presente con 13 succursali in Italia e due uffici all’estero a Tunisi e Mosca. Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano, costituito da 136 Banche di Credito Cooperativo insieme ad altre società bancarie, finanziarie e strumentali controllate da Iccrea Banca. Il Gruppo Iccrea è il terzo gruppo bancario italiano per numero di sportelli, 2.600 in 1.759 comuni italiani, e il quarto per attivi con oltre 155,5 miliardi di euro. Il Gruppo conta inoltre 91,5 miliardi di euro di impieghi lordi e una raccolta pari a 145 miliardi di euro, con più di 4 milioni di clienti e 810.000 soci. Il Gruppo ha un CET 1 Ratio del 15,5% e un TCR del 16,3%. (dati al 31 dicembre 2019).

Covid, smart working fino al 70% Il Governo sta pensando di incrementare il lavoro da casa per evitare i contagi

di Valerio Chiusano

Il governo sta pensando di varare nuove misure tali da portare al 70% le attività degli uffici pubblici da svolgere da casa. L’obiettivo, da come riferisce l’Ansa, è incrementare lo smart-working per ridurre gli spostamenti e i conseguenti rischi di circolazione e contagio da Covid-19. Da settembre per i dipendenti pubblici era iniziato il rientro e le attività da svolgere in remoto si fermavano al 50% del personale, compatibilmente con il tipo di mansione svolta.

Pagamenti elettronici: azzerate le commissioni sugli acquisti fino a 5 euro Nuovo accordo tra Governo e operatori del settore

 

di  Valerio Chiusano

La lotta all’evasione fiscale parte dalle piccole transazioni quotidiane, per questa ragione si è giunti ad un accordo tra Il Governo e gli operatori del settore (banche, commercianti), in base al quale verranno azzerate le commissioni sugli acquisti fino a 5 euro con pagamento elettronico.

Pagamento tramite Pos: vantaggi per commercianti e consumatori

Fare colazione al bar con caffè e cornetto sarà ancora più semplice con la carta di credito, poichè il cliente farà una transazione utile ad avere il bonus sull’uso della moneta elettronica fruibile con un numero minimo di operazioni, mentre il gestore del locale non pagherà le commissioni sull’utilizzo del Pos.

Sembra, infatti, da un’indagine dell’Osservatorio Credito Confcommercio che il 67% delle imprese consideri “non vantaggiosa” l’accettazione delle carte di credito e debito: il primo motivo di insoddisfazione (95%) è legato proprio ai costi di gestione e delle commissioni. Circa la metà degli esercenti si è rivolto alla propria banca per trattare una riduzione delle commissioni, ma il 60% non ha ricevuto soddisfazione. Il 75% degli esercenti considera prioritaria la riduzione dei costi nell’ottica di una spinta generale alla diffusione delle carte, ma non si riferisce soltanto alle commissioni: il 23% per esempio chiede di ridurre i costi di installazione e gestione.

Quindi, l’accordo  per azzerare i costi di commissioni su acquisti fino a 5 euro rientra nel piano Cashless con cui si punta a potenziare l’uso di carte di credito, Bancomat, app o bonifici a discapito dei contanti. Il Bonus Pos entrerà in vigore dal  1° dicembre 2020, attraverso tale manovra si rimborserà ai consumatori il 10% delle spese sostenute con strumenti tracciabili per un massimo di 3.000 euro all’anno, il che garantirà un rimborso di 300 euro.

Il bonus verrà accreditato sul conto corrente del consumatore ogni sei mesi, la prima volta a giugno e la seconda a fine anno. Occorrerà aver fatto almeno 50 transazioni in un semestre: ecco perché conviene pagare con carta di credito anche il caffè al bar, visto che, oltretutto, grazie all’accordo di ieri, l’esercente non pagherà le commissioni sul Pos per le operazioni fino a 5 euro. Non vengono considerati, però, gli acquisti online, visto che lo scopo del bonus è quello di eliminare progressivamente l’utilizzo dei contanti.

Confcooperative, Manzo confermato nel Consiglio Nazionale Il presidente della Bcc: "Sono orgoglioso"

Si è tenuta a Roma presso l’Auditorium del Massimo la 40esima Assemblea Nazionale di Confcooperative presieduta dal Presidente Maurizio Gardini , con l’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli e del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova.
Confcooperative, come è noto, rappresenta circa 18mila cooperative, conta oltre 3 milioni di soci ed offre lavoro a 500mila persone.
L’Assemblea Nazionale dal titolo “Costruttori di bene comune”, che ha trattato del difficile momento in cui versa il Paese, ha, altresì, visto eleggere i nuovi vertici e rappresentanti nazionali di Confcooperative.
Rieletto per un secondo mandato il Presidente della Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo e della Bcc di Napoli Amedeo Manzo che così ha commentato, a valle di una giornata di testimonianze e confronti:  “In un momento di grande difficoltà per il Paese la coesione e la capacità di resilienza mostrata dalla Cooperazione può offrire un valido contributo per la ripresa. Sono particolarmente felice di essere stato confermato nel Consiglio Nazionale di Confcooperative ed estremamente grato alla Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo ed al Presidente Dell’Erba per avermi proposto. In qualità di Presidente di una cooperativa creditizia che ha solo 11 anni la rielezione è motivo di grande orgoglio.
Inoltre il fatto che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte abbia ribadito l’importanza delle Banche di Credito Cooperativo per lo sviluppo ed il sostegno delle Pmi è testimonianza di quanto le Bcc siano essenziali nel panorama creditizio.
Credo che la Cooperazione nel suo complesso, prevista e tutelata dalla Costituzione Italiana, possa essere un valido modello per combattere la crisi economica, le disuguaglianze sociali, consentendo lo sviluppo equilibrato del nostro Paese e del Mezzogiorno in particolare. Sono convinto che senza lo sviluppo del Sud, l’Italia non può essere quel Paese competitivo che ci si augura. Il Recovery Found è l’ultima chiamata per la nazione italiana”.

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