Speranza: “Il 2 dicembre presenterò il piano vaccini” Il ministro della Salute: "Dobbiamo resistere per alcuni mesi"

“Dobbiamo resistere ancora per alcuni mesi, ma il Covid verrà sconfitto grazie alla ricerca scientifica. Io sarò in Parlamento il 2 dicembre per presentare il piano strategico dei vaccini che stiamo costruendo. L’Italia ha iniziato a lavorare dal mese di maggio per promuovere un’iniziativa europea nel campo dei vaccini. E’ stato il primo motore dell’iniziativa della Commissione europea che ha iniziato a costruire contatti con le aziende farmaceutiche che stanno sviluppando vaccini”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Covid, Scognamiglio: “Non abbandoniamo gli altri ammalati” L'appello dello storico analista napoletano: "Purtroppo non sono scomparse le altre patologie"

di Massimiliano Guerriero

Ormai da mesi, da quando è iniziata la pandemia, i laboratori di analisi sono sotto pressione. Un super lavoro tra tamponi, test sierologici e tutto quello che è legato al Covid 19, senza dimenticare che non esiste solo il Coronavirus e sono molteplici le analisi a cui le persone, quotidianamente, si sottopongono. Un momento complicato, difficile, per una categoria che si trova in prima linea. Una corsa contro il tempo per dare risposte, per effettuare accertamenti. Per capire quello che sta accadendo e quali sono le criticità che si stanno vivendo, abbiamo intervistato il decano degli analisti, un punto di riferimento per l’intera categoria, il dottor Salvatore Scognamiglio, titolare di un laboratorio storico al Vomero.

Dottore come state vivendo questa emergenza?

“Con grande impegno e sacrificio e soprattutto con la collaborazione e la disponibilità di tutti i dipendenti e non solo”.

Come è cambiato da marzo il vostro lavoro?

“E’ cambiato enormemente perché purtroppo l’attenzione si è focalizzata soprattutto sul Coronavirus. Tutti gli altri ammalati sono stati trascurati”.

Quanti tamponi processate quotidianamente? Quali sono i tempi di risposta?

“Noi processiamo ordinariamente dai 900 ai 1000 tamponi al giorno con tempi di risposta che vanno dalle 24 alle 36 ore”

Come è possibile che si possano verificare casi di falsi negativi e falsi positivi?

“Qui dobbiamo distinguere: c’è una fase pre-analitica che è molto importante che riguarda i tempi di effettuazione. A volte capita che qualcuno è venuto a contatto con una persona ammalata e il giorno dopo si è recato in laboratorio per effettuare il test: in questo caso si può avere un falso negativo perché non sono trascorsi almeno i cinque giorni necessari per avere la positività ed ecco un motivo di falso negativo. Ma, i falsi negativi, si possono avere anche nella fase prettamente analitica e questo dipende dal tipo di metodica, dal tipo di analisi, dal tipo di reagenti e dal tipo di apparecchiature, perché oggi vi sono in commercio molteplici reagenti, molteplici reattivi ed anche diversi tipi di apparecchiature. Io ho avuto modo di sperimentare, di controllare, diversi reagenti e diverse apparecchiature e devo dire che non tutti i reagenti e non tutte le apparecchiature si sono dimostrate all’altezza”.

Parliamo di costi.

“Io so che chiaramente c’è un interesse notevole a livello mondiale e c’è una corsa a produrre ed anche ad inventarsi nuove tecniche, sempre più veloci, senza i necessari controlli e le sperimentazioni che sono fondamentali per validare una nuova tecnica di laboratorio. E chiaramente in questo caso i costi sono molto più bassi”.

In questo periodo di emergenza, secondo lei, come si è comportata e come si sta comportando la sanità in Campania?

“La sanità in Campania sta facendo sforzi notevoli. Il virus a Napoli, fino a poco tempo fa, circolava poco ed è dimostrato dai notevoli assembramenti che si verificarono in occasione della vittoria del Napoli in Coppa Italia e che non diedero vita ad un aumento di positivi. Quando, invece, è stato dato il via libera in tutta Italia, e quindi compresa la Campania, specialmente al rientro dalle vacanze, si è avuta una incidenza maggiore e il virus si è diffuso in maniera esponenziale”.

La Regione negli ultimi giorni ha reso obbligatoria la prescrizione medica per effettuare tamponi in laboratori privati, cosa ne pensa?

“Per la verità non sono d’accordo. Non ne vedo la necessità anche perché si tratta di aggravare il lavoro dei medici di base che già sono pieni di incombenze. Tra l’altro, il medico, per autorizzare dovrebbe visitare l’ammalato ma non c’è il tempo per fare tutto questo. Comunque sarebbe un’autorizzazione telefonica e credo che non sia una cosa molto efficace”.

Quali sono i requisiti per essere accreditati dalla Regione Campania?

“Bisogna essere autorizzati alla biologia molecolare e quindi essere in possesso di quelle attrezzature particolari necessarie per effettuare questi particolari esami e naturalmente se uno li fa già da anni ha una competenza ed un’esperienza maggiore per poterli governare”.

L’emergenza Covid ha penalizzato, e parliamo soprattutto dei laboratori di analisi, chi viene da voi per effettuare altri esami? Sono aumentati i tempi di attesa?

“I tempi di attesa non sono aumentati, purtroppo come ogni anno è finito il budget. Questa è una grande incongruenza perché gli ammalati anche di gravi patologie sono stati completamente abbandonati”.

Federico II, nasce un hub dedicato alle tecnologie mediche Lunedì la conferenza stampa di presentazione

Si terrà lunedì alle 15: 30 la Conferenza stampa virtuale di presentazione di HI – HEALTHTECH INNOVATION HUB. Il polo per lo sviluppo delle tecnologie per la salute in Italia.

Un hub dedicato alle Tecnologie Mediche presso il Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati (CeSMA) del Complesso Universitario San Giovanni a Teduccio, nato dalla collaborazione tra Università Federico II e Medtronic Italia, per promuovere l’innovazione e la crescita nel settore Healthcare in Italia, migliorare la salute delle nostre comunità e creare opportunità per i giovani e per le imprese.

Intervengono Matteo Lorito, Magnifico Rettore Università degli Studi di Napoli Federico II e Michele Perrino, Presidente e Amministratore Delegato Medtronic Italia.

E’ prevista la partecipazione di Leopoldo Angrisani, Direttore CeSMA Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati Università di Napoli Federico II e di Giovanni Esposito, Direttore Cardiologia AOU Università di Napoli Federico II.

Le conclusioni sono affidate a Gaetano Manfredi, Ministro Università e Ricerca.

Modera Andrea Cabrini, Direttore Class CNBC.

Basta fake news, l’appello di rianimatori e anestesisti Lettera aperta anche: "contro chi va in tv a raccontare falsità"

“Il momento è difficile, la situazione gravissima, come Medici Anestesisti Rianimatori siamo in prima linea insieme a tanti altri Specialisti, Infermieri, Operatori Sanitari per curare pazienti colpiti da COVID-19 e salvare vite in qualsiasi situazione, anche la più difficile” E’ quanto scrivono, in una lettera aperta gli anestesisti rianimatori Aaroi-Emac.

“Chiediamo di poter lavorare senza essere distolti da ignobili fake news o da personaggi pubblici che lanciano frasi di accusa in programmi televisivi senza rendersi minimamente conto di quello che dicono e degli effetti gravissimi che producono”, chiedono, citando “gli ultimi, ma solo in ordine di tempo: l’Onorevole Vittorio Sgarbi che, nel corso di una nota trasmissione televisiva su Rete4, ha esclamato: “I morti sono morti e per cure sbagliate, che andranno indicate una per una e per intubare senza necessità”. Ovviamente non sa, l’Onorevole, di che cosa parla, non conosce i criteri per cui si decide di intubare una persona e addirittura non sa che quando lo si fa è per salvare la vita di quella persona; il Prof. Alberto Zangrillo che, sempre in una comparsata televisiva, ha dichiarato: “Noi clinici dobbiamo abituarci a un uso appropriato delle risorse e mettere in terapia intensiva chi ne ha veramente bisogno. Non sono sicuro che accada”. Sfugge, al Prorettore del S. Raffaele, la gravità del danno che una simile illazione può portare a tutti gli Anestesisti Rianimatori Italiani e, più in generale, alla fiducia della Popolazione nei confronti di Professionisti che con la loro abnegazione hanno consentito al SSN di non crollare già alla prima ondata pandemica”.

Ue, Von der Leyen: “Vaccineremo 700 milioni di persone” Stretta ulteriore per l'acquisto dei vaccini

di Valerio Chiusano

La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha parlato oggi della grave situazione sanitaria causata dal Covid-19. La Von der Leyen ha trattato gli sforzi prodotti per la lotta al virus e le disposizioni in atto:

“Oggi stiamo lanciando ulteriori misure nella nostra lotta contro il virus; dall’aumentare l’accesso a test rapidi e preparare campagne di vaccinazione a facilitare il viaggio sicuro quando necessario – ha aggiunto -. Invito gli Stati membri a collaborare strettamente. Misure coraggiose intraprese ora aiuteranno a salvare vite umane. Nessuno Stato membro uscirà in sicurezza da questa pandemia fino a quando non lo faranno tutti”.

La presidente Von der Leyen si è mostrata fiduciosa, in riferimento alla produzione di vaccini efficaci e alla loro diffusione, cosi come ha dichiarato:

“Nel miglior scenario possibile, gli accordi per l’acquisto anticipato dei vaccini” anti-Covid “che abbiamo con le società farmaceutiche prevedono un range tra i 20-50 milioni di dosi consegnate ogni mese, da quando le prime società saranno pronte. Se tutti i candidati che abbiamo per la produzione dei vaccini avessero successo, nel 2021 avremo 1 miliardo e 220 milioni di vaccini. Ma anche se tutti i candidati non dovessero riuscire, potremo vaccinare 700milioni di persone”.

Covid, Speranza: “Il contagio cresce, alzare la soglia di attenzione” Il ministro della Salute: "La politica deve dire la verità"

“Il contagio cresce, dobbiamo alzare la soglia di attenzione”. Ad affermarlo, dopo il bollettino di oggi (3678 contagi), il ministro della Salute, Roberto Speranza: “Sarebbe un’illusione pensare che nel contesto internazionale noi siamo fuori pericolo. La politica deve dire la verità e ieri in Parlamento l’ho detta, spiegando perchè abbiamo chiesto la proroga dello stato di emergenza, perchè i dati dicono che il contagio cresce ed è necessario alzare la soglia di attenzione”.

Smog, Legambiente boccia la Campania Nessuna città raggiunge la sufficienza

Nei dati raccolti da Legambiente nel report Mal’aria sulla qualità dell’aria delle 97 città italiane, sulla base degli ultimi 5 anni (2014 – 2018), i comuni capoluoghi della Campania sono tutti sotto la sufficienza. Su una scala di voti da 1 a 10, il miglior piazzamento è  ottenuto da Avellino con voto 4, seguono tutte le altre province con 3. Lo studio è stato realizzato confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10, Pm2,5) e del biossido di azoto (NO2) con i rispettivi limiti medi annui suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Sedentarietà: Europa continente di pigroni Secondo uno studio spagnolo aumento dell'8% in 15 anni

di Valerio Chiusano

La tecnologia e i confort dei nostri giorni influiscono sul nostro comportamento sia in relazione all’ambiente, sia in termini di movimento ed esercizio fisico.

Secondo uno studio spagnolo pubblicato sulla rivista sanitaria BMC Public Health, la popolazione adulta in Europa è sempre più sedentaria.

Infatti, le indagini condotte da un team di ricercatori su un campione di circa 94mila adulti europei, per quanto riguarda l’attività fisica e lo sport, ha evidenziato un dato allarmante. A quanto pare c’è stato un incremento dell’8%di persone adulte che trascorrono almeno 5 ore in più sedute rispetto al 2002.

Sedentarietà: un’indagine accurata nel tempo

La raccolta dei dati è stata realizzata sugli esiti di quattro indagini UE (2002,2005,2013,2017) sulla popolazione europea di età media 50 anni.

I partecipanti alle interviste hanno risposto a domande basate su: stile di vita, tempo dedicato alle attività sportive e a quello destinato alla comodità della poltrona.

Gli autori hanno scoperto che proporzioni simili di giovani e anziani erano sedentari durante l’intero periodo di studio, sebbene in media la proporzione di adulti sedentari fosse leggermente più alta tra i giovani. Se si considera l’intervallo di tempo tra il 2002 e il 2017 gli incrementi di comportamenti sedentari sono così distribuiti in Europa:

  • Aumento del 22,5% in Gran Bretagna
  • Aumento del 17,8% in Francia
  • Aumento del 7,4 % in Germania
  • Aumento del 3,9% in Spagna

L’inattività fisica è stata rilevata maggiormente nella fascia d’età 34/44 anni, con un incremento complessivo del 15,3%. La sedentarietà trascina con sé problematiche sostanziali per la salute, se pensiamo che, insieme ad obesità, fumo e alcol, è uno dei  maggiori fattori di rischio nell’insorgere di malattie cardiovascolari.

 

De Laurentiis: “Fatti tremila tamponi, ho chiesto convenzione come la serie C” Il professor Ricordi: "Esiste un test meno invasivo, utilizzato già in America"

“Alimentarsi bene, per amarsi, vivere meglio e soprattutto più a lungo”. E’ questo il tema di un interessante forum che si è svolto questo pomeriggio presso il palasport di Castel di Sangro, sede del ritiro del Napoli, a cui hanno partecipato il presidente Aurelio De Laurentiis, Rino Gattuso, Kostas Manolas ed il medico sociale azzurro, dottor Raffaele Canonico. Da Miami è intervenuto il professor Camillo Ricordi, direttore per la ricerca sul diabete e del centro trapianti cellulari dell’Università di Miami, uno dei massimi esperti mondiali in materia di nutrizione. Tra gli ospiti anche Maurizio Cortese, consulente gastronomico, Alfonso Iaccarino, chef e ambasciatore della dieta mediterranea nel mondo e l’assessore allo sport e al bilancio della Regione Abruzzo, Guido Quintino Liris. Il dibattito è stato moderato dal capo della comunicazione del calcio Napoli, Nicola Lombardo. Ad aprire il convegno l’assessore Liris: “Questa è una grande famiglia. Il mondo partenopeo sta facendo espandere il nostro territorio in tutto il mondo. La vera prevenzione primaria è quella di fare sport”. “Per vivere a lungo – ha esordito, invece, De Laurentiis – serve mangiare bene, non curarsi con le medicine. Questo è un reddito di cittadinanza per vivere al meglio: comprare cosa costa meno crea infiammazioni che procurano impotenza sessuale, cancro e altre malattie. Questo non consente di vivere la vita come un sogno. Le famiglie di oggi procreano ma non istruiscono. Questo convegno vuole essere un nuovo ciclo di speranza e benessere”. Poi è intervenuto il professor Ricordi: “Il mio metodo? Ci siamo trovati in prima linea per il Covid, ma da tempo lavoravamo sulle terapie cellulari con le staminali prese dal cordone ombelicale che danno dosi terapeutiche per migliaia di persone. Già curiamo altre malattie come l’Alzheimer. Abbiamo subito chiamato in Cina, all’inizio della malattia, e i risultati sono stati ottimali. Abbiamo cominciato in una settimana in America, a fine aprile, e stiamo ottenendo davvero grandi risultati includendo centri in tutto il Nord America, l’Europa e speriamo anche l’Italia”. Poi l’attenzione si è spostata sui tamponi: “Ai nostri calciatori – ha affermato Adl – si fanno continuamente tamponi, a Gattuso non trovano neanche più la vita. A Barcellona è stato fatto un tampone faringeo molto invasivo. Abbiamo fatto circa tremila tamponi, domani ne faremo anche degli altri. Qui abbiamo 35 calciatori del Napoli, poi il settore giovanile con altri 300 ragazzi e ho autorizzato a procedere anche nei loro confronti. Il presidente della Lega di Serie C ha fatto una convenzione con un gruppo per fare a tutte le squadre di serie C i tamponi. Ieri ho chiamato il responsabile sanitario della Lega di Serie A per fare una convenzione con qualcuno in modo di aver controlli serrati”. “Test meno invasivi? – ha proseguito il professor Ricordi – In America c’è un test non invasivo che si basa sulla saliva e consente di ottenere risultati in cinque minuti. Si potrebbe fare anche negli spogliatoi prima delle gare. In America calcio, baseball e basket lo stanno utilizzando”. Sull’importanza dell’alimentazione, poi, è intervenuto Maurizio Cortese: “Una cosa che mi ha colpito è che la longevità non aumenta e i bambini nati in questi anni potrebbero vivere meno dei genitori”. “L’inquinamento – ha risposto Ricordi – incide molto. Nella nostra fondazione abbiamo studiato la doppia piramide, con l’inversione di quella ambientale e quella alimentare. La longevità non è aumentata, il problema è legato alle vie respiratorie. Noi possiamo modificare e prevenire le malattie modificando lo stile di vita. Test per l’alimentazione? Ci sono molti test per capire ma uno molto semplice è legato alla dieta e misura il rapporto tra Omega 6 e Omega 3”. Poi Alfonso Iaccarino ha sottolineato l’importanza dei prodotti biologici: “La carne che era il cibo dei ricchi è diventato il cibo dei poveri. La stagionalità va seguita, non è la stessa cosa mangiare un prodotto di stagione o uno che arriva da un’altra parte del mondo. Ambiente, territorio e alimentazione consentono di vivere al meglio e senza problemi. Poi c’è il problema dei grassi, servono prodotti importanti e di qualità”. Il dottor Canonico si è soffermato sullo stile di vita: “L’attività moderata, abbinata ad una giusta alimentazione consente la prevenzione. Noi con i super atleti abbiamo problemi diversi in quanto l’attività fisica è maggiore e quindi le difese immunitarie sono basse. La vittima C, D, è molto utilizzata. Anche l’omega 3 e 6 ci dà grande supporto”.

foto sscnapoli

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