Covid, Fabian Ruiz positivo Il calciatore è in isolamento

“Tutti negativi al Covid-19 i tamponi effettuati questa mattina ai componenti del gruppo squadra ad accezione di Fabian Ruiz. Il calciatore spagnolo è risultato positivo e osserverà il periodo di isolamento presso il proprio domicilio”. Così con una nota la SscNapoli.

foto sscnapoli

Ssc Napoli, il report dell’allenamento Domani gli azzurri affronteranno la Fiorentina

Seduta mattutina per il Napoli al Training Center.

Gli azzurri preparano il match contro la Fiorentina in programma domani allo Stadio Maradona per l’anticipo della 18esima giornata di Serie A (ore 12:30).

La squadra ha lavorato sui campi 1 e 2 iniziando la sessione con una fase di riscaldamento.

Successivamente lavoro di velocità e rapidità tra ostacoli. Chiusura con esercitazione tattica e partita a campo ridotto.

fonte sscnapoli

Coppa Italia, il Napoli vola ai quarti Battuto 3-2 l’Empoli

Napoli: Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Ghoulam, Demme (88′ Bakayoko), Lobotka (69′ Zielinski), Politano (61′ Insigne), Elmas (69′ Fabian Ruiz), Lozano, Petagna (88′ Llorente). A disp.Ospina, Contini, Maksimovic, Hysaj, Mertens, Cioffi. All.Gennaro Gattuso

Empoli: Furlan, Casale, Viti, Zappella, Terzic (86′ Asllani), Ricci, Damiani, Haas (61′ Cambiaso), Bajrami (86′ Baldanzi), Olivieri (72′ La Mantia), Matos (62′ Moreo). All. Alessio Dionisi

Arbitro: Giua di Olbia
Marcatori: 18′ G. Di Lorenzo, 33′ Bajrami, 38′ H. Lozano, 68′ Bajrami, 77′ A. Petagna
Note: ammonito Olivieri.

NAPOLI – Il Napoli batte l’Empoli per 3-2 e si qualifica ai quarti di finale di Coppa Italia. Partita bella, lottata in una altalena di gol e risolta dal guizzo decisivo di Petagna nello slancio finale azzurro. La prima ora ha vissuto di equilibrio e gioco di buon pregio. Passa prima il Napoli con Di Lorenzo che segna un gol da attaccante vero con una torsione di testa stile bomber d’area. L’Empoli pareggia con Bajrami al quale risponde Lozano con un destro all’incrocio che chiude il primo tempo. Nella ripresa ancora Bajrami, talento svizzero, firma in fotocopia la sua doppietta con un diagonale che bacia il palo. Poi il generoso e ordinato assalto azzurro culminato dal tap in di Petagna che infila di detrezza e forza in mischia la rete qualificazione. Napoli ai quarti dove affronterà la vincente tra Roma e Spezia.

Fonte sscnapoli

Napoli-Empoli, l’Asl blocca cinque giocatori per le norme anti-covid Contatti stretti con una persona positiva

Cinque giocatori dell’Empoli giunti a Napoli per il match contro gli azzurri di Coppa Italia,  non possono uscire dall’albergo per le norme anti-Covid dopo una comunicazione da parte del ministero inviata alla Asl. “I cinque giocatori sono considerati contratti stretti con una persona risultata positiva in un volo del 4 gennaio scorso – dichiara, Ciro Verdoliva, manager dell’Asl – e quindi, poiché non sono passati ancora dieci giorni, devono stare in isolamento”.

Napoli, il report dell’allenamento Terapie per Manolas

Seduta mattutina per il Napoli al Training Center.

Gli azzurri preparano il match contro l’Empoli per l’ottavo di finale di Coppa Italia in programma domani allo Stadio Maradona (ore 17:45).

La squadra si è allenata sul campo 2 svolgendo una prima fase dedicata al torello. Successivamente partitina a campo ridotto. Chiusura con esercitazioni di passing drill e seduta tattica.

Malcuit ha svolto lavoro personalizzato.

Kostas Manolas, uscito domenica dopo un quarto d’ora nel match contro l’Udinese al Friuli, si è sottoposto questa mattina ad esami strumentali, presso la Clinica Pineta Grande, che hanno evidenziato una distrazione di primo grado del muscolo otturatore esterno destro.

Il difensore azzurro ha svolto terapie e lavoro personalizzato in palestra.
fonte Sscnapoli

Alvino: “Quell’hashtag #GattusoOut fa il male del Napoli” "E' un gioco al massacro a cui non ci sto"

Nel corso della trasmissione “Ne parliamo il lunedì” su Canale 8, il giornalista Carlo Alvino è tornato sullo sfogo di Gattuso contro i giocatori che usano troppo il cellulare: “Temo sia uno sfogo anche per se stesso. Non è un mistero che sui social, dopo il ko con lo Spezia, è andato in tendenza l’hashtag #Gattusoout. Questa schizofrenia di tanti nella nostra amata città, è il male del calcio e danneggia il Napoli. Un anno fa a furor di popolo si chiedeva l’esonero di Ancelotti, ora non dico sia lo stesso ma c’è un venticello per la testa di Gattuso. Per quanto mi riguarda è un gioco al massacro a cui non ci sto, se cambiamo ogni 12 mesi non c’è un progetto e non c’è futuro. Gattuso è il tecnico giusto, il momento di difficoltà lo dovrà superare tornando a fare semplicemente Gattuso, senza troppe alchimie per togliersi certe etichette”.

Serie A, la classifica del monte ingaggi Exploit di Verona e Atalanta, bene il Milan

di Ciro Troise

Più che quella del fatturato, la classifica che certifica la disparità delle risorse tra i club di serie A è quella del monte ingaggi. In Italia dopo diciassette giornate la più ricca non è prima in classifica, anzi la Juventus è quarta a sette punti dalla capolista ma con una partita in meno, quella contro il Napoli.

Il ridimensionamento dei rapporti di forza è il leitmotiv dei cinque principali campionati europei, in Francia è primo il Lione, in Spagna l’Atletico Madrid è davanti a Real e Barcellona e con i recuperi potrebbe andare in fuga, in Germania il Bayern Monaco è in testa ma ha soli due punti di vantaggio sul Lipsia. È la conseguenza del calcio ai tempi del Covid, in cui le big sono penalizzate dall’abitudine di giocare sempre ogni tre giorni (per chi fa le coppe), dallo stress mentale del rischio-contagio e dall’assenza di pubblico che toglie adrenalina, attenzione e il culto del fattore-campo.

Guardando la classifica del monte-ingaggi, ci sono gli exploit, chi riesce a fare più di quanto spende, chi è in linea e i flop, cioè le squadre che rendono meno di quanto spendono. 

La Juventus rischia il flop, c’è il colpaccio Milan

La Juventus di Pirlo ha abbassato il monte ingaggi, ma finchè c’è Ronaldo a 31 milioni di stipendio a stagione, la spesa resta esosa, di ben 236 milioni, molto più del doppio rispetto al Milan capolista che tra le big nel rapporto stipendi-rendimento al momento recita il ruolo dello studente modello.

Il monte ingaggi è di soli 90 milioni, in questa classifica è quinta ma, grazie alla continuità raggiunta con Pioli, all’identità di gioco chiara e definita e alla rivoluzione Ibra, è al primo posto in classifica. 

Al secondo posto nella graduatoria degli stipendi c’è l’Inter che quindi è in linea con il rendimento avuto finora in campionato ma pesa la profonda delusione europea. Non arrivare neanche al terzo posto nel girone di Champions, finendo dietro Borussia Monchengladbach e Shakhtar Donetsk, è una mazzata per una società che spende 12 milioni di euro d’ingaggio solo per l’allenatore e 149 complessivamente. Suning, che apre a possibili cambiamenti societari come la cessione di una quota della società, ha addirittura aumentato la spesa nell’estate del Covid e dei suoi disastri economici. Con Eriksen lo scorso gennaio, Kolarov e Vidal quest’estate, l’Inter ha investito più di tutti, si tratta della società che ha fatto il balzo più corposo nel monte ingaggi: da 113 a 149 milioni.

La Lazio anche ha aumentato la spesa per i salari dei calciatori, un passo obbligato per costruire una rosa più competitiva considerando l’impegno in Champions League. Il presidente Lotito più volte ha dato dei segnali d’insoddisfazione, la zona Champions è distante cinque punti, una cifra “teorica” considerando che Juventus, Napoli e Atalanta hanno una partita in meno. Sulla sponda biancoceleste, però, sicuramente sono messi meglio rispetto a quanto accade all’Inter considerando che la Lazio ha portato a casa la qualificazione agli ottavi di Champions League con la prestigiosa sfida contro il Bayern Monaco.

La Roma è in linea, occupando il terzo posto in entrambe le classifiche. In estate il club del presidente Friedklin ha anche abbassato il monte ingaggi, da 125 a 112 milioni. Fonseca sta tenendo la squadra ai livelli che gli compete, dando anche la sensazione di poter migliorare.

Il Napoli storicamente ha avuto il merito di avere una classifica superiore a quanto investiva negli stipendi dei calciatori, dall’exploit dei tempi di Mazzarri al meraviglioso cammino di Sarri. Negli ultimi due anni le spese sono cresciute e la classifica non è migliorata. Dopo le difficoltà dello scorso anno, il Napoli è più o meno in linea, è la quarta squadra d’Italia nel monte ingaggi. La zona Champions è l’obiettivo, il Napoli è a due punti dal quarto posto ma, considerando la gara da recuperare contro la Juventus, è in scia per l’obiettivo stagionale. Gli azzurri hanno superato il girone di Europa League al primo posto dilapidando molte energie per arrivare davanti a Real Sociedad e Az Alkmaar.

Gli exploit della provincia: il monte ingaggi del Verona è più basso dello stipendio di Cristiano Ronaldo

Ci sono poi gli exploit, le realtà meravigliose del nostro campionato che ottengono molto più di quanto spendono. La regina è l’Atalanta che affronterà il Real Madrid agli ottavi di finale di Champions League, con una partita da recuperare ad Udine ha il quarto posto nel mirino. Il giocatore più pagato è il Papu Gomez (2 milioni d’ingaggio), il grande escluso. Questo dato arricchisce ancora di più il lavoro di Gasperini.

Nel novero delle provinciali spicca il Sassuolo, tredicesimo nella graduatoria del monte ingaggi e sesto in campionato grazie all’idea di calcio trasmessa da De Zerbi che consente ai suoi ragazzi di elevare al massimo le proprie potenzialità.

La storia più bella riguarda il Verona, terzultimo nella classifica del monte ingaggi con 24 milioni spesi (soltanto Crotone e Spezia hanno un conto economico più basso sugli stipendi), 7 in meno rispetto al solo stipendio di Cr7. 

Il Verona è nono in classifica, a quattro punti dall’Europa e anche in questa stagione sta valorizzando i propri talenti: Zaccagni e Dimarco su tutti.

In provincia anche c’è anche chi piange, su tutte il Torino e il Cagliari. La società del presidente Cairo è ottava con 51 milioni di stipendi per l’area tecnica ma è in piena zona retrocessione al terzultimo posto con soli dodici punti.

Ne ha due in più il Cagliari dopo quattro sconfitte consecutive, Giulini investe 46 milioni sul monte ingaggi, cifra che è anche aumentata con l’arrivo di Nainggolan (stipendio pagato con la partecipazione dell’Inter).

I soldi non fanno la felicità, contano, aiutano ma talvolta le idee possono rovesciare i conti.

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