Campania, il riconoscimento dei circoli nautici è legge

Di Alessandra Orabona

È stata approvata a maggioranza (38 voti a favore e cinque contrari) dal Consiglio regionale della Campania la proposta di legge che consente ai circoli nautici di acquisire lo status di enti no profit.  È stata anche predisposta l’istituzione di un apposito albo regionale dei circoli nautici. La Campania è la prima regione ad approvare un provvedimento di questo tipo.

«Da oggi l’associazione dei Circoli nautici non solo è riconosciuta ma ha personalità giuridica, è istituito l’albo regionale dei circoli nautici. Viene attivata la Consulta permanente per i problemi della nautica e degli sport acquatici denominata “Consulta permanente per la funzione sociale del mediterraneo e delle acque navigabili”, ha dichiarato il consigliere Picarone (Pd), promotore dell’iniziativa.

E ancora prosegue: «La legge persegue gli obiettivi di favorire il rapporto con l’ambiente, l’economia del mare, la partecipazione agli sport dilettantistici soprattutto acquatici, il rapporto con il mare delle fasce deboli, le attività formative nel rispetto della vita in mare cui tutti i naviganti sono tenuti. Nasce con questa legge il premio annuale dei Circoli nautici in occasione della Giornata del mare. Le istituzioni, dando forza e riconoscimento ai circoli e alle loro attività, sostengono i propri obiettivi in direzione del rispetto dell’ambiente, della formazione sportiva dilettantistica, dello sviluppo turistico e dell’economia del mare e ne utilizzano l’apporto per lo sviluppo di politiche di sostenibilità ambientale e blue economy, nonché di integrazione sociale».

Ciampi ha ricordato che «da anni chiediamo che sia data priorità alla opportunità di dotare la Campania di un Piano integrato delle coste, del tutto assente in una regione che vanta 500 km di costa. Nautica da diporto, approdi, concessioni turistico-balneari sono ambiti delicati che attendono di essere regolamentati come già hanno fatto alcune regioni. Sebbene questa legge voglia promuovere la cultura del mare, si rivolge a pochi fortunati soci, senza nulla aggiungere all’impianto normativo regionale sulla gestione del bene demaniale a nostro parere lacunoso».

Clima, Onu: riscaldamento globale mette umanità a rischio

“Un riscaldamento globale al di sopra della soglia fissata dall’accordo di Parigi sul clima avrebbe “impatti irreversibili sui sistemi umani: se si raggiungeranno i +2 gradi centigradi anziché +1,5, circa 420 milioni di persone in più sulla Terra dovranno affrontare ondate di caldo estreme e fino a 80 milioni di persone in più nel mondo potrebbero essere minacciate dalla fame”. E’ quanto afferma una bozza del rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) dell’Onu.

Cannes, Palma d’oro alla carriera a Jodie Foster

Jodie Foster riceverà la Palma d’oro alla carriera al festival di Cannes in programma dal 6 al 17 luglio. L’attrice americana sarà ospite d’onore alla cerimonia d’apertura delle kermesse.

Jodie Foster, la prima volta a Cannes appena 13enne per Taxi driver, nella sua lunga carriera ha vinto anche due Oscar.

Nei prossimi cinque anni le temperature aumenteranno di 1,5 gradi

La temperatura media globale del pianeta nei prossimi cinque anni aumenterà di 1,5 gradi. E’ quanto emerge da un report sul clima messo a punto dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo). L’Agenzia dell’Onu spiega che almeno un anno tra il 2021 e il 2025 ha “una probabilità del 90% di diventare il più caldo in assoluto mai registrato”

Materia oscura e neutrini: il Cern promuove un nuovo esperimento

Al CERN di Ginevra si apre una nuova frontiera nella ricerca della materia oscura e nello studio dei neutrini. Un nuovo esperimento opererà sul più grande e potente acceleratore di particelle al mondo. Il Research Board del CERN ha approvato, infatti, il nono esperimento che utilizzerà il  Large Hadron Collider: SND@LHC, ovvero Scattering and Neutrino Detector at the LHC, il nuovo rilevatore di particelle SND. Progettato per rivelare e studiare i neutrini, particelle simili agli elettroni ma senza carica elettrica e con una massa almeno un milione di volte più piccola, il rilevatore estenderà la frontiera della conoscenza in un nuovo dominio.

L’esperimento SND@LHC coinvolge un gruppo di 180 scienziati di 20 Istituti in 10 Paesi dall’Asia all’America coordinati dal professore Giovanni De Lellis, fisico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e associato INFN. Oltre ai ricercatori del Dipartimento di Fisica federiciano “E. Pancini” e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, al progetto collaborano anche ricercatori del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura e di Ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione.

“L’esperimento aprirà una nuova frontiera nello studio dei neutrini e nella ricerca di materia oscura – dice il professore Giovanni De Lellis, responsabile internazionale del gruppo di ricercatori -. E siccome una buona parte dei neutrini è originata dai decadimenti di quark pesanti, i neutrini costituiscono un modo unico per studiare la produzione di questi quark, altrimenti inaccessibile”.

SND@LHC è un apparato sperimentale molto compatto, di circa 2 m3 di volume, che ha l’ambizioso obiettivo di concentrare in un volume così compatto le apparecchiature che consentono di effettuare tutte le misure necessarie a identificare i neutrini e a studiarne le loro proprietà.

Ipotizzati dal fisico austriaco Wolfgang Pauli nel 1930 e osservati per la prima volta nel 1956, i neutrini sono studiati utilizzando sia sorgenti naturali che artificiali, come gli acceleratori. Essi rimangono oggigiorno le più enigmatiche tra le particelle elementari dell’Universo. SND@LHC misurerà neutrini prodotti per la prima volta a un collisionatore di particelle, ovvero un acceleratore che fa scontrare due fasci di particelle, aprendo così una nuova frontiera nella fisica del neutrino. Le collisioni inoltre producono neutrini di energia mai raggiunta prima. Inoltre, SND@LHC ricercherà anche nuove particelle, molto debolmente interagenti con la materia che non sono previste dal Modello Standard delle particelle e dei campi e che potrebbero costituire la cosiddetta materia oscura dell’Universo.

L’apparato SND, infatti, consta di una regione cosiddetta del bersaglio dove i neutrini interagiscono nel materiale di tungsteno e rivelatori traccianti di risoluzione micrometrica ricostruiscono il vertice dell’interazione. Tale regione è seguita da un calorimetro che misura l’energia dei neutrini e da un sistema di identificazione dei muoni. L’apparato è in grado di misurare anche il tempo che intercorre tra la produzione e l’interazione dei neutrini, distante circa 480m, distinguendoli così da eventuali nuove particelle di massa più grande che viaggerebbero più lentamente.

SND@LHC sarà posizionato a 480m dal punto di collisione dell’esperimento ATLAS ad angolo molto piccolo rispetto alla direzione di incidenza dei fasci. L’installazione avverrà nel corso del 2021 in un tunnel sotterraneo che collega LHC al Super Proton Synchrotron, e comincerà a registrare dati nel 2022 quando LHC ripartirà.

“L’approvazione di questo progetto con il coinvolgimento di gruppi di ricerca multidisciplinari dell’Università Federico II è il primo frutto tangibile del lavoro della Task Force d’Ateneo SHiP-Fed in cui sono coinvolti dieci Dipartimenti. Questo progetto apre un nuovo filone di ricerca a cui contribuiranno i saperi federiciani in modo trasversale”, sottolinea il professore De Lellis.

Amedeo Manzo attore con Gullotta nel film di Nuzzo

C’è anche il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, Amedeo Manzo, nel cast del film “Quel posto nel tempo” di Giuseppe Alessio Nuzzo sull’Alzheimer che vede come protagonista Leo Gullotta.

Manzo, in cammeo, interpreta praticamente se stesso, il presidente di una Bcc che riceve Mario (Gullotta) che chiede un prestito per aiutare la figlia.

I due si conoscono da tempo, da ragazzi, e così Manzo gli illustra il suo pensiero, la sua filosofia: “Che nelle banca non si valutano solo gli algoritmi e i numeri ma anche le storie di vita”. Il famoso rating umano.

Il rover cinese Zhurong è atterrato su Marte

La sonda cinese “Tianwen-1” ha toccato la superficie di Marte. Lo hanno annunciato i media cinesi.

Tianwen-1 ha completato con successo le procedure di atterraggio posando in sicurezza il rover Zhurong sulle dune di Utopia Planitia, zona pianeggiante ed uniforme di Marte.

David di Donatello, Sophia Loren migliore attrice

Grande emozione alla cerimonia della 66esima edizione dei David di Donatello 2021 del cinema italiano. Il premio come miglior attrice per il film “La vita davanti a sé” è andato a Sophia Loren.

Elio Germano, miglior attore protagonista, per “Volevo Nascondermi” di Giorgio Diritti.

Matilda De Angelis, invece, ha vinto come miglior attrice non protagonista grazie a “L’incredibile storia dell’isola delle rose”.

Miglior attore non protagonista Fabrizio Bentivoglio grazie ala sua interpretazione nel film “L’incredibile storia dell’isola delle rose” di Sidney Sibilia.

Giorgio Diritti ha vinto, invece, il premio David per la migliore regia, per il film “Volevo Nascondermi”.

Pietro Castellitto, invece, ha vinto il premio con miglior regista esordiente per “I Predatori”.

Grande commozione e poi una standing ovation per Emma Torre, la figlia di Mattia Torre, accompagnata dalla mamma Francesca, che ha ritirato il premio vinto dal padre, prematuramente scomparso, per la sceneggiatura del film “Figli”.

Il premio per la miglior canzone è andato a Checco Zalone per la miglior canzone “Immigrato” nel film “Tolo Tolo”.

Franceschini: “La cultura sta ripartendo in sicurezza”

“La cultura sta ripartendo e la sfida è dimostrare che si può usufruire di arte, di cinema e di spettacolo anche con misure di sicurezza scrupolose, come è doveroso. Questo sta avvenendo nella riapertura delle mostre, dei musei, dei cinema e dei teatri: è la sfida dei prossimi mesi e penso che la vinceremo”.
Lo ha dichiarato il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

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