La strage di Capaci tra la liturgia del presente e un futuro privo di mafie: sull’Italia grava l’ennesima vergogna repubblicana Settantamila ragazzi giunti a Palermo per la giornata della legalità e per conoscere la figura di Giovanni Falcone. Da quel 23 maggio 1992 nulla fu più come prima, con tanti misteri ancora irrisolti

di Gianmaria Roberti.

Roma, 23 Maggio 2018 – A 26 anni dalla strage di Capaci, la Giornata della legalità si carica di nuovi simboli. Uno snodo vitale per una manifestazione divenuta comunità di destino, attorno a tre totem. Il culto della memoria, con lo sguardo rivolto al passato. La pratica dei misteri irrisolti, quale liturgia del presente. Continua a leggere