Visita di Adl a Castel Volturno, orologi e pergamene agli azzurri Accordo vicino per il rinnovo di Gattuso

Stamane il presidente Aurelio De Laurentiis si è recato al training center di Castel Volturno per fare visita alla squadra e a tutto lo staff. Un momento importante soprattutto in visita del prossimo match di Europa League di giovedì che vedrà gli azzurri impegnati contro la Real Sociedad. La visita di Adl ha un significato importante anche per il rinnovo di Rino Gattuso verso il quale il patron ha grande stima. L’accordo, fino al 2023, ormai è vicinissimo.  De Laurentiis ha regalato degli orologi a tutta la squadra e una pergamena in ricordo della Coppa Italia vinta contro la Juventus nel giugno scorso. Il presidente è apparso molto carico e fiducioso per il prosieguo della stagione.

 

Adl: “D’ora in poi quando ci saranno offerte importanti venderò tutti” "Koulibaly? Ho sbagliato a non cederlo a 110 milioni"

Aurelio De Laurentiis è intervenuto ai microfoni di radio Kiss Kiss Napoli: “E’ un campionato falsato quello che partirà perché nessuno ha avuto la cultura dell’azione ed una controffensiva razionale che risponde alla logica. Si può fare questo campionato o no? Perché se non posso stare a contatto come tifoso non posso fare nemmeno un gioco di contatto. Posso capire che per venire allo stadio bisogna fare il tampone e bisogna presentarlo insieme al biglietto per entrare, può essere una bella tutela questa. Noi siamo qui per spendere i soldi per conto di un governo assente ed impreparato oltre che incapace. La Lega siamo noi, ma devo prendere coscienza che siamo irresponsabili e stupidoni. La Uefa deve fare il suo lavoro, loro dovrebbero essere un nostro segretariato e invece si comportano come il re e la regina (Uefa e Fifa). Se qualcuno al rientro delle nazionali fosse positivo, ma sapete quante cause partono contro la Uefa? Si chiederebbero molti danni, qui si mette a rischio la vita. I tifosi alimentano il gioco e l’industria calcio, è inutile che l’Uefa stabilisce il fair play finanziario e poi ignora i diritti dei tifosi e delle società. Bisogna prendere atto e coscienza che loro sono inadeguati per stare alla Uefa, dovrebbero dimettersi tutti. La Uefa è da rifondare”. Poi Adl ha parlato di Osimhen: “Ha tutte le qualità, ma ne ha una importante che è l’età. E’ giovanissimo, ha superato la sua adolescenza ed ha perso i genitori. Il ragazzo ha sofferto moltissimo, ma ha imparato quella che è la dignità. Dimostra una grande maturità, ma soprattutto una grande dignità”. Poi il presidente ha parlato del mercato: “Papastathopoulos? Ci stiamo lavorando, stiamo vedendo. Allan? Chiedetelo a Giuntoli e Chiavelli, devo verificare se tutte le carte sono a posto. L’avvocato mi ha detto che le carte sono posto, ma non so se ha già firmato”. Poi De Laurentiis si è soffermato su Milik e Koulibaly: “Ormai ho deciso, d’ora in poi quando ci saranno offerte importanti cederemo tutti anche se stanno con noi da un anno. Fui scorretto a non cedere Koulibaly quando mi offrirono 110 milioni di sterline così come Allan”.

Diritti tv, Adl: “Non ho abbandonato il mio piano” “C’è la necessità di una Lega che guardi al futuro”

“Vorrei dire a Prima Comunicazione che l’informazione seria non può basarsi sulle indiscrezioni. Io non ho abbandonato assolutamente il mio piano. Abbiamo ricevuto lunedì le offerte dei fondi alle quali se ne sono aggiunte delle altre. Bisogna studiarle, approfondirne i contenuti, probabilmente sedersi con le controparti per spiegare le necessità di una Lega Calcio che guardi al futuro”.  Così su Twitter il presidente Aurelio De Laurentiis.

Alvino: “Incontro Adl-Gattuso? Gettate le basi per il futuro” “Gara con il Barcellona, fotografia della stagione”

“La partita contro il Barcellona è la fotografia della stagione del Napoli. Si è partiti con il palo di Mertens e non so quanti legni ha centrato il Napoli quest’anno. Poi l’errore arbitrale e poi la poca capacità di concretizzare quanto si crea in avanti. Carlo Alvino, tifoso del Napoli, si alza in piedi davanti al gol di Messi. Chi ama il calcio non può non applaudire davanti ad una prodezza come quella dell’argentino”. Così Carlo Alvino,  intervenuto a radio Kiss Kiss Napoli, ha parlato anche dell’incontro tra De Laurentiis e Gattuso: “E’ servito a gettare le basi per il Napoli del futuro, i tempi sono stretti. Vanno chiuse operazioni in uscita e ufficializzati i rinnovi, mettendo a disposizione di Gattuso La Rosa completa il prima possibile”.

Adl: “Osimhen? Affare da 80 milioni” Il presidente della Ssc Napoli ha svelato i dettagli della trattativa

Dopo l’acquisto di Osimhen, ha parlato il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, raccontando i dettagli dell’operazione: “Victor Osimhen è nostro. E’ un affare da 80 milioni: 70 pagabili al Lille in cinque anni, più dieci di bonus. Si tratta di una operazione distinta dalle quattro cessioni fatte ai francesi: Karnezis, Palmieri, Liguori e Manzi. Il contratto dell’attaccante durerà cinque anni ed è di 4 milioni netti a salire. Trattavamo – ha concluso Adl – anche Azmoun e Jovic, ma è stata di Giuntoli e Gattuso la decisione di mettere da parte gli altri obiettivi”.

Osimhen è un nuovo giocatore del Napoli De Laurentiis ufficializza l'acquisto dell'attaccante: "Benvenuto Victor"

di Valerio Chiusano

Victor Osimhen è un nuovo giocatore del Napoli, l’ufficialità è arrivata attraverso il tweet di benvenuto di Aurelio De Laurentiis e la pagina del club partenopeo.

Osimhen, cifre e ingaggio 

L’attaccante nigeriano, classe 1998, è l’acquisto più costoso nella storia del Napoli, superando quello di Hirving Lozano della passata stagione. Il 22enne passa dal Lille al club azzurro per una cifra intorno ai 50 milioni di euro, che sarà versata da De Laurentiis nelle casse del club francese nei prossimi cinque anni. Osimhen percepirà un ingaggio vicino ai 4 milioni di euro annui.

Un po’di numeri del giovane Osimhen

Victor Osimhen nasce a Lagos in Nigeria il 29 dicembre 1998, dopo essersi formato nelle accademie calcistiche nigeriane, impressiona tutti nel 2015 durante il Mondiale Under 17 con la sua nazionale, vincendo il torneo e aggiudicandosi il titolo di capocannoniere con 10 reti. Sull’asso nigeriano punta prima il Wolsburg, poi lo Charleoroi in Belgio, ma l’exploit arriva con il suo passaggio al Lilla nel 2019. In Ligue 1 mette a segno 13 gol in 27 partite (media realizzativa di 0,48 reti per gara), regalando anche 5 assist. In Champions League punisce club blasonati come Chelsea e Valencia. In totale il bottino di Osimhen è di 18 gol in 38 partite in tutte le competizioni. A dispetto dei suoi 186 cm, l’esplosività delle sue lunghe leve, rendono il giovane attaccante nigeriano una punta agile e sempre presente nel vivo del gioco. Mr. Gattuso potrà, quindi, fare affidamento su un giocatore molto duttile, in quanto Osimhen può essere impiegato sia come esterno d’attacco a sinistra che come punta centrale.