Notte di violenza a Napoli: bombe carte e aggressioni contri gli agenti Il questore: "Comportamenti criminali"

Quella che doveva essere una manifestazione pacifica, di protesta, contro le ultime misure adottate e preannunciate  dal governatore Vincenzo De Luca, si è trasformata in guerriglia urbana. Quella appena trascorsa è stata una notte di violenza e di altissima tensione a Napoli. Mancano pochi minuti alle 23:00, al coprifuoco, quando in centinaia, in migliaia, si riversano in strada. Dai vicoli del centro storico fino al Lungomare e poi a palazzo Santa Lucia, sede della regione Campania. L’appello era stato lanciato sui social. Ma tra i manifestanti si infiltrano gruppi organizzati. E’ il caos, il panico. Bombe carte contro le forze dell’ordine, auto della polizia prese a sassi e sprangate contro i blindati. Uomini incappucciati assaltano anche due mezzi della municipale. Insulti contro agenti e carabinieri che rispondono con lacrimogeni. La città è avvolta in una cortina di fumo. Aria irrespirabile, macchine bloccate nel traffico. Cassonetti dati alle fiamme e auto in sosta colpite con catene. Il flash mob era stato organizzato e rilanciato in rete per protestare contro il coprifuoco, contro il lockdown annunciato poche ore prima dal governatore De Luca, ma la situazione è subito degenerata. E da quel momento è stato il caos con blocchi stradali che hanno riguardato anche il quartiere Chiaiano, nei pressi della metropolitana. Durissimo il commento del questore di Napoli, Alessandro Giuliano: “Abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza.” Durante gli scontri alcuni carabinieri e poliziotti sono rimasti feriti, fortunatamente in modo non grave. Ora tutti i video e le foto sono al vaglio della Digos per identificare i responsabili di quello che è accaduto.