Cosa c’entra la torta caprese con Al Capone? La curiosa storia del celebre dolce nato sull'isola delle sirene. Da una distrazione

di Vittoria Maddaloni.

Capri, 19 Agosto 2018 – Si dice che le ricette più riuscite siano nate da errori o dal caso. E’ il caso della torta Caprese, la cui notorietà è pari a quella di altri dolci italiani come il tiramisù, la pastiera e i cannoli. Ricette dettagliate della Caprese potete trovarle sul sito della SBS (Special Broadcasting Service, una delle due radiotelevisioni australiane di Stato), così come sulle pagine web della BBC e così via. Insomma, nel mondo, scrivi torta al cioccolato e leggi “caprese cake”.

La storia

Siamo negli anni ’20 del secolo scorso, in una delle isole più belle del mondo, Capri. Qui, in un laboratorio artigianale un cuoco di nome Carmine di Fiore “creò” involontariamente il golosissimo capolavoro dell’arte dolciaria partenopea oggi famosa in tutto il mondo. La leggenda vuole che il cuoco fosse solo nella sua piccola cucina (qualcuno invece ipotizza l’aiuto della cuoca di cucina di nome Capocchiella) quando ricevette la visita di tre uomini che gli affidarono l’incarico di preparare una torta alle mandorle. Gli uomini erano mafiosi giunti a Capri per comprare una partita di ghette per Al Capone, il celebre gangster di origine angrese che terrorizzò gli States, senza dubbio uno dei criminali più noti della storia degli Stati Uniti. Nato a New York ma originario di Angri, si era guadagnato il soprannome Scarface, a causa di una ferita al volto ricevuta mentre faceva il buttafuori in un locale malfamato.

Di certo la fama era giunta anche al povero cuoco che, alle prese con un ordine così importante e delicato dovette impensierirsi non poco tanto che, forse per la paura di sbagliare, forse per distrazione, forse per la fretta di finire, commise un errore che rischiò di mettere in pericolo la sua reputazione da rinomato chef: dimenticò di aggiungere la dose di farina necessaria per completare l’impasto della torta. La infornò, e a fine cottura, con grande stupore, la torta risultò una vera e propria prelibatezza: morbida al centro e croccante fuori. I tre americani furono molto soddisfatti, addirittura da chiedere la ricetta.

Il cuoco continuò poi a preparare la torta anche in seguito e il fatale errore gli diede un successo crescente.

Diffusa anche in Costiera Amalfitana e nella Penisola Sorrentina, la torta al cioccolato per eccellenza è realizzata con farina di mandorle, uova, cioccolato fondente e poco più; un insieme riuscito di prodotti genuini e di facile reperibilità che si uniscono per una preparazione che coniuga perfettamente i gusti del cioccolato fondente e delle mandorle, croccante fuori e umida al centro.

E’ un dolce della tradizione facile da preparare che conquista tutti con la sua golosa semplicità, delicato ma intenso, forse il dolce al cioccolato più amato in Italia, che trova la maggior parte dei fans entusiasti proprio nella sua regione di origine, la Campania. La particolarità della sua ricetta è, come anticipato, quella di non usare né farina, né lievito.

Le ricette

Della torta caprese esistono diverse varianti, come la caprese bianca, una ricetta che mantiene alcuni ingredienti della ricetta originale come le mandorle, le uova e il burro, ma sostituisce il cioccolato fondente con quello bianco. In questo caso, al momento di fondere il burro si aggiunge anche il succo di un limone, il cui sapore è contrastato dal cioccolato bianco. Volendo si può aggiungere all’impasto anche un bicchierino di limoncello.

Non avete la ricetta? Eccone due, prese da siti specializzati di cucina, sperimentate con successo:

Torta caprese classica –  https://www.ricettedellanonna.net/torta-caprese/

Variante al limone – https://blog.giallozafferano.it/graziaincucina/2013/10/12/torta-capresevariante-cioccolato-bianco-limone/

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