La Peste, il virus letale come metafora della vita Recensione del capolavoro di Albert Camus a settant'anni dalla sua pubblicazione

di Caterina Slovak.

Roma, 5 Luglio 2017 – Orano. Algeria francese, un giorno d’aprile 194…, il dottor Rieux scopre un ratto morto sul suo pianerottolo. Se ne lamenta col portinaio, il signor Michel, che minimizza, credendo che sia opera di qualche buontempone. A mezzogiorno, Rieux accompagna alla stazione la moglie malata che va a farsi curare in una città vicina. Alcuni giorni più tardi, un’agenzia di stampa annuncia che più di seimila ratti sono stati raccolti quel giorno. Continua a leggere