Scuola dell’infanzia e prima classe, da domani si riapre: ecco l’ordinanza E' consentita ai sindaci l'adozione di provvedimenti di sospensione delle attività

Da domenica didattica in presenza per la scuola dell’infanzia e la prima classe delle scuole primaria.

Di seguito l’ordinanza numero 92, firmata ieri dal presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca.

“Con decorrenza dal 25 novembre 2020, è consentita la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni) nonché l’attività didattica in presenza della prima classe delle scuole primarie. E’ demandato alle ASSL territorialmente competenti il monitoraggio dell’andamento dei contagi e la comunicazione ai Sindaci dei dati di rispettivo interesse. E’ consentito ai Sindaci, sulla base di situazioni di peculiare criticità accertate con riferimento ai territori di competenza, l’adozione di provvedimenti di sospensione delle attività in presenza o di altre misure restrittive. Resta demandata ai dirigenti scolastici la verifica delle ulteriori condizioni, anche relative al personale in servizio, per l’esercizio in sicurezza dell’attività didattica in presenza;
1.2. per quanto non previsto dal presente provvedimento, resta confermata l’Ordinanza n.90 del 15 novembre 2020, ivi compresa la programmazione di screening su base volontaria relativi al personale, docente e non docente, e agli alunni delle classi dalla seconda alla quinta della scuola primaria e della prima classe della scuola secondaria di primo grado, e relativi familiari. E’ dato altresì mandato all’Unità di crisi regionale di programmare periodiche misure di screening relative al mondo della scuola, con modalità tali da consentirne la capillarità sul territorio”.

Scuola, boom di richieste per lo screening L'Unità di Crisi chiarisce: il test è gratuito

“In considerazione dell’elevato numero di richieste pervenute al numero verde istituito per raccogliere le prenotazioni, l’Unità di Crisi della Regione Campania chiarisce quanto segue:

Lo screening viene effettuato con test antigenici. Non si tratta quindi di tamponi molecolari.
Il test è gratuito, completamente a carico del Servizio sanitario regionale.
È volontario, ed è riservato esclusivamente agli alunni fino a 6 anni, ai genitori/conviventi ed eventuali altri figli, oltre che al personale scolastico docente e non docente”.

Scuola, da oggi è possibile prenotare i tamponi antigenici: ecco il numero verde Per personale, alunni e familiari

E’ possibile prenotare da questa mattina, dalle 7:30 alle 19:30, al numero verde 800 814 818, i tamponi antigenici per l’effettuazione di screening su base volontaria, al personale docente e non docente della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni) e delle prime classi della scuola primaria, nonché agli alunni e relativi familiari conviventi.

Al momento della prenotazione sarà necessario fornire i propri dati anagrafici (comprensivi di cellulare ed e-mail), oltre all’istituto scolastico di appartenenza, e fornire il proprio consenso al trattamento dei dati personali. L’operatore telefonico comunicherà in tempo reale al cittadino, anche a mezzo mail, la data, l’orario e il luogo dove recarsi per effettuare il tampone antigenico, unitamente ad un numero di prenotazione da comunicare agli addetti della Asl”.

Scuola, al via la prenotazione dei tamponi antigenici per personale, alunni e familiari Attivo da domani il numero verde

“A seguito dell’Ordinanza regionale n. 90 del 15 novembre – si legge in una nota dell’Unita di crisi – è stato predisposto un servizio di prenotazione di tamponi antigenici per l’effettuazione di screening su base volontaria, al personale docente e non docente della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni) e delle prime classi della scuola primaria, nonché agli alunni e relativi familiari conviventi.

Per poter prenotare il tampone antigenico è necessario contattare il numero verde 800 814 818, attivo a partire da domani 17 novembre, dalle ore 07:30 alle 19:30, per l’intera durata dello screening.

Al momento della prenotazione sarà necessario fornire i propri dati anagrafici (comprensivi di cellulare ed e-mail), oltre all’istituto scolastico di appartenenza, e fornire il proprio consenso al trattamento dei dati personali.

L’operatore telefonico comunicherà in tempo reale al cittadino, anche a mezzo mail, la data, l’orario e il luogo dove recarsi per effettuare il tampone antigenico, unitamente ad un numero di prenotazione da comunicare agli addetti della Asl”.

Scuola, mascherina anche al banco Per chi fa il tempo pieno, sarà sostituita a metà giornata

“A partire dalla scuola primaria la mascherina dovrà essere indossata sempre da chiunque sia presente a scuola durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze anche quando gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza previste dai precedenti protocolli (1 metro tra le rime buccali), salvo che per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Nelle sezioni della scuola primaria a tempo pieno e della scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata, per garantirne l’efficienza”. Così in una circolare, Marco Bruschi, capo dipartimento del ministro dell’Istruzione.

Campania, primo giorno di scuola tra maltempo ed emergenza Covid A Napoli è rimasto chiuso l'istituto Fonseca

Primo giorno di scuola a Napoli e in Campania anche se in diversi comuni l’apertura è stata rinviata al 1° ottobre. I problemi non sono mancati tra l’emergenza legata al Covid e l’allerta maltempo che durerà fino alle 6:00 di domani mattina. Traffico in tilt nella città partenopea con lunghe code, soprattutto sulla tangenziale. Verifiche e controlli serrati davanti e dentro agli istituti scolastici per le migliaia di alunni che dopo sei mesi hanno fatto ritorno in classe. Continua a tenere banco il caso del Liceo Fonseca dove un’allieva è risultata positiva. Anche oggi la sede del liceo del centro storico è rimasta chiusa per effettuare la santificazione.

De Luca: “La scuola ricomincia il 24 settembre” Dopo i dubbi espressi nei giorni scorsi

Il governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, sembra aver sciolto gli ultimi dubbi sulla data di inizio della scuola. “Il 24 la scuola ricomincia”. E’ lo stesso presidente ad annunciarlo a Salerno, a margine dell’inaugurazione del cantiere per i lavori di riqualificazione della zona industriale: “Abbiamo rinviato di 10 giorni – ha dichiarato De Luca – per ragioni molto semplici: perché non avevamo nessuna certezza per la fornitura dei banchi singoli, per la fornitura delle mascherine, per il numero dei docenti disponibili, per il numero dei supplenti, per il numero degli insegnanti di sostegno, per le aule disponibili per gli alunni. L’ultimo dato che è stato comunicato alla Protezione Civile Regionale diceva, due giorni fa, che mancano le aule per 22mila alunni. In queste condizioni – continua – abbiamo ritenuto giusto dare al mondo scolastico altri 10 giorni di tempo caricandoci noi di un compito che non appartiene alla Regione ma al ministero della Pubblica Istruzione. Si stanno facendo gli screening per verificare eventuali positivi nell’ambito del personale scolastico. Il ministero della Pubblica Istruzione ha detto che gli screening del personale scolastico sono facoltativi. La Regione Campania  – conclude De Luca – ha deciso, invece, di renderli obbligatori e quindi questi 10 giorni in più ci devono servire per fare il test sierologico o i tamponi a tutti i 140mila dipendenti della scuola, personale docente e non docente per dare sicurezza alle famiglie”.

Scuola, Conte: “Aprirà il 14 settembre nella massima sicurezza” Il premier: “In ruolo ci saranno 160mila nuovi docenti”

A palazzo Chigi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la ministra Lucia Azzolina hanno tenuto una conferenza stampa sulla scuola:”L’anno scolastico – ha affermato il premier – partirà regolarmente dal 14 settembre, anche se alcune regioni hanno scelto di posticipare. Ci saranno nuove regole, ma il rientro sarà in piena sicurezza. Abbiamo fatto investimenti che non sono stati fatti in tanti anni”. Poi Conte ha parlato del personale scolastico: “In ruolo ci saranno altri 160 mila nuovi docenti e 77 mila insegnanti e amministrativi a tempo determinato”. Infine il premier ha voluto rassicurare i genitori: “Daremo undici milioni di mascherine, gratis, ogni giorno. I bambini sotto i dieci anni non avranno obbligo di indossare la protezione. Le famiglie misureranno la temperatura ai propri ragazzi, abbiamo capito che è la cosa migliore. Se ci sono i sintomi del contagio è bene che l’alunno rimanga a casa. L’orario d’ingresso potrà essere scaglionato, anche questo lo decideranno i dirigenti scolastici. Vi direi una bugia se dicessi che tutto sarà meglio di prima”.

Scuolabus, capienza massima per permanenza sotto i 15 minuti Mascherina obbligatoria per tutti gli alunni sopra i sei anni

Scuolabus, ci sono novità relative all’ultimo decreto firmato dal premier Conte e nello specifico al trasporto scolastico. Gli scuolabus potranno viaggiare con la capienza massima consentita “nel caso in cui la permanenza degli alunni nel mezzo non sia superiore ai 15 minuti”. E’ inoltre consentita la deroga alla distanza di un metro “nel caso in cui sia possibile l’allineamento verticale degli alunni su posti singoli e sia escluso il posizionamento cosiddetto faccia a faccia”. In tutti gli altri casi, invece, la distanza dovrà essere di un metro. Tutti gli studenti dovranno indossare la mascherina ad eccezione di quelli di età inferiore ai sei anni e di coloro che hanno delle disabilità.

Scuola, arrivano 40mila docenti La ministra Azzolina ha firmato l'ordinanza per la ripartizione degli insegnanti nelle regioni

Scuola, c’è la svolta. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato l’ordinanza per la ripartizione degli insegnanti nelle regioni. Si tratta di 40mila docenti e 10mila amministrativi. L’ordinanza stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo previste dal Decreto rilancio. I 977 milioni già a bilancio saranno assegnati per il 50 per cento sulla base del numero degli alunni presenti sul territorio e per il 50 per cento secondo le richieste avanzate dagli Uffici scolastici regionali che hanno fatto la rilevazione delle esigenze delle scuole. “Potremo finalmente – ha dichiarato la ministra – cominciare a superare quelle norme, nate in epoca di tagli feroci alla scuola, che hanno portato al sovraffollamento delle classi”.