De Luca: “La scuola ricomincia il 24 settembre” Dopo i dubbi espressi nei giorni scorsi

Il governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, sembra aver sciolto gli ultimi dubbi sulla data di inizio della scuola. “Il 24 la scuola ricomincia”. E’ lo stesso presidente ad annunciarlo a Salerno, a margine dell’inaugurazione del cantiere per i lavori di riqualificazione della zona industriale: “Abbiamo rinviato di 10 giorni – ha dichiarato De Luca – per ragioni molto semplici: perché non avevamo nessuna certezza per la fornitura dei banchi singoli, per la fornitura delle mascherine, per il numero dei docenti disponibili, per il numero dei supplenti, per il numero degli insegnanti di sostegno, per le aule disponibili per gli alunni. L’ultimo dato che è stato comunicato alla Protezione Civile Regionale diceva, due giorni fa, che mancano le aule per 22mila alunni. In queste condizioni – continua – abbiamo ritenuto giusto dare al mondo scolastico altri 10 giorni di tempo caricandoci noi di un compito che non appartiene alla Regione ma al ministero della Pubblica Istruzione. Si stanno facendo gli screening per verificare eventuali positivi nell’ambito del personale scolastico. Il ministero della Pubblica Istruzione ha detto che gli screening del personale scolastico sono facoltativi. La Regione Campania  – conclude De Luca – ha deciso, invece, di renderli obbligatori e quindi questi 10 giorni in più ci devono servire per fare il test sierologico o i tamponi a tutti i 140mila dipendenti della scuola, personale docente e non docente per dare sicurezza alle famiglie”.

Scuola, Conte: “Aprirà il 14 settembre nella massima sicurezza” Il premier: “In ruolo ci saranno 160mila nuovi docenti”

A palazzo Chigi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la ministra Lucia Azzolina hanno tenuto una conferenza stampa sulla scuola:”L’anno scolastico – ha affermato il premier – partirà regolarmente dal 14 settembre, anche se alcune regioni hanno scelto di posticipare. Ci saranno nuove regole, ma il rientro sarà in piena sicurezza. Abbiamo fatto investimenti che non sono stati fatti in tanti anni”. Poi Conte ha parlato del personale scolastico: “In ruolo ci saranno altri 160 mila nuovi docenti e 77 mila insegnanti e amministrativi a tempo determinato”. Infine il premier ha voluto rassicurare i genitori: “Daremo undici milioni di mascherine, gratis, ogni giorno. I bambini sotto i dieci anni non avranno obbligo di indossare la protezione. Le famiglie misureranno la temperatura ai propri ragazzi, abbiamo capito che è la cosa migliore. Se ci sono i sintomi del contagio è bene che l’alunno rimanga a casa. L’orario d’ingresso potrà essere scaglionato, anche questo lo decideranno i dirigenti scolastici. Vi direi una bugia se dicessi che tutto sarà meglio di prima”.

Scuolabus, capienza massima per permanenza sotto i 15 minuti Mascherina obbligatoria per tutti gli alunni sopra i sei anni

Scuolabus, ci sono novità relative all’ultimo decreto firmato dal premier Conte e nello specifico al trasporto scolastico. Gli scuolabus potranno viaggiare con la capienza massima consentita “nel caso in cui la permanenza degli alunni nel mezzo non sia superiore ai 15 minuti”. E’ inoltre consentita la deroga alla distanza di un metro “nel caso in cui sia possibile l’allineamento verticale degli alunni su posti singoli e sia escluso il posizionamento cosiddetto faccia a faccia”. In tutti gli altri casi, invece, la distanza dovrà essere di un metro. Tutti gli studenti dovranno indossare la mascherina ad eccezione di quelli di età inferiore ai sei anni e di coloro che hanno delle disabilità.

Scuola, arrivano 40mila docenti La ministra Azzolina ha firmato l'ordinanza per la ripartizione degli insegnanti nelle regioni

Scuola, c’è la svolta. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato l’ordinanza per la ripartizione degli insegnanti nelle regioni. Si tratta di 40mila docenti e 10mila amministrativi. L’ordinanza stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo previste dal Decreto rilancio. I 977 milioni già a bilancio saranno assegnati per il 50 per cento sulla base del numero degli alunni presenti sul territorio e per il 50 per cento secondo le richieste avanzate dagli Uffici scolastici regionali che hanno fatto la rilevazione delle esigenze delle scuole. “Potremo finalmente – ha dichiarato la ministra – cominciare a superare quelle norme, nate in epoca di tagli feroci alla scuola, che hanno portato al sovraffollamento delle classi”.