E’ l’ingenuità a spazzar via l’esistenza. Storia tragica di Susie, brutalizzata e uccisa a 14 anni In “Amabili resti” di Alice Sebold la giovane donna narra della sua morte, mentre vive parallelamente alle persone che avevano affollato il suo mondo. Nella speranza che trovino il suo aguzzino

di Rosa Aghilar.

Roma, 8 Dicembre 2018 – “Quando ero piccola papà mi metteva seduta sulle sue ginocchia e prendeva in mano la palla. La capovolgeva perché la neve si raccogliesse tutta in cima, poi con un colpo secco la ribaltava… Il pinguino è tutto solo, pensavo e mi angustiavo per lui. Lo dicevo a papà e lui rispondeva: “Non ti preoccupare, Susie, sta da re. Continua a leggere