Covid, bando medici per la Campania: molte rinunce Solo 27 in servizio di cui 3 anestesisti

Non è positivo il bilancio del bando della Protezione Civile per l’invio di medici nella Regione Campania. Ne servono 600, in particolare anestesisti e 800 infermieri. “Il totale delle domande arrivate – fa sapere la Regione – è di 156. In servizio 27 medici, di cui 3 anestesisti.

Si fa presente che molti candidati, a seguito di chiamata hanno rinunciato, altri a seguito di verifiche sono risultati non in possesso dei requisiti di ammissione (mancanza di specializzazione), altri ancora sono risultati inesistenti, ovvero hanno dato nomi, comunicazioni di telefono o mail errate”.

I rianimatori ad Arcuri: “La pressione nelle regioni rosse è quasi insostenibile” La replica della Siaarti al commissario straordinario

Nei giorni scorsi il commissario straordinario, Domenico Arcuri, ha dichiarato che sulle terapie intensive non c’è pressione. Stamane attraverso un videomessaggio mandato in onda dalla trasmissione Agorà su Rai3, è arrivata la risposta dei rianimatori: “Viene affermato che la pressione sulle terapie intensive sia sostenibile ma in realtà nelle regioni rosse la pressione è quasi insostenibile e in quelle arancioni è molto ma molto pesante. Sostenere che 10mila ventilatori possano garantire un sufficiente margine per sostenere questa crescita esponenziale di ricoveri in terapia intensiva significa pensare che basti saper accendere un ventilatore per salvare una vita. Purtroppo non è cosi”. Così Antonio Giarratano, presidente Siaarti (anestesisti e rianimatori).

Basta fake news, l’appello di rianimatori e anestesisti Lettera aperta anche: "contro chi va in tv a raccontare falsità"

“Il momento è difficile, la situazione gravissima, come Medici Anestesisti Rianimatori siamo in prima linea insieme a tanti altri Specialisti, Infermieri, Operatori Sanitari per curare pazienti colpiti da COVID-19 e salvare vite in qualsiasi situazione, anche la più difficile” E’ quanto scrivono, in una lettera aperta gli anestesisti rianimatori Aaroi-Emac.

“Chiediamo di poter lavorare senza essere distolti da ignobili fake news o da personaggi pubblici che lanciano frasi di accusa in programmi televisivi senza rendersi minimamente conto di quello che dicono e degli effetti gravissimi che producono”, chiedono, citando “gli ultimi, ma solo in ordine di tempo: l’Onorevole Vittorio Sgarbi che, nel corso di una nota trasmissione televisiva su Rete4, ha esclamato: “I morti sono morti e per cure sbagliate, che andranno indicate una per una e per intubare senza necessità”. Ovviamente non sa, l’Onorevole, di che cosa parla, non conosce i criteri per cui si decide di intubare una persona e addirittura non sa che quando lo si fa è per salvare la vita di quella persona; il Prof. Alberto Zangrillo che, sempre in una comparsata televisiva, ha dichiarato: “Noi clinici dobbiamo abituarci a un uso appropriato delle risorse e mettere in terapia intensiva chi ne ha veramente bisogno. Non sono sicuro che accada”. Sfugge, al Prorettore del S. Raffaele, la gravità del danno che una simile illazione può portare a tutti gli Anestesisti Rianimatori Italiani e, più in generale, alla fiducia della Popolazione nei confronti di Professionisti che con la loro abnegazione hanno consentito al SSN di non crollare già alla prima ondata pandemica”.