Avellino, uccide la moglie e chiama i Carabinieri

Tragedia ad Avellino. Un anziano, questa mattina, ha ucciso la moglie 83enne, probabilmente per soffocamento, nella loro abitazione situata in via Iannaccone, ed ha poi avvertito i Carabinieri. Sono in corso tutti accertamenti del caso.

Tenta il suicidio, salvato dai Carabinieri

Lascia su un tavolo del Municipio un biglietto con intenzioni suicide e si allontana.

L’ultra 80enne con tutta probabilità sarebbe riuscito nel suo intento senza l’immediato intervento dei Carabinieri, allertati tempestivamente.

È accaduto due giorni fa a Villamaina, in Irpinia.

L’anziano, in preda a un momento di sconforto dovuto allo scoraggiamento per gli acciacchi della vecchiaia, si era già procurato una ferita alla gola quando è stato raggiunto, sanguinante, dai Carabinieri della Stazione di Gesualdo, in un giardinetto poco distante dalla Casa Comunale.

Immediatamente soccorso, è stato trasportato dal 118 all’ospedale “Moscati” di Avellino, fortunatamente non in pericolo di vita. E oggi, dopo le cure del caso, è stato dimesso.

Maresciallo, ho fatto una sciocchezza. Mi scuso con tutti”: queste le sue parole, rivolte al Comandante della Stazione dei Carabinieri, dopo essere uscito dall’ospedale.

Spara con fucile da caccia a poca distanza dalle abitazioni, denunciato

I Carabinieri della Stazione di Castel Baronia hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria un anziano di San Sossio Baronia, in Irpinia, ritenuto responsabile dei reati di “Porto abusivo di armi”, “Esplosioni pericolose”, “Detenzione illegale di arma da fuoco e munizionamento”.

L’uomo ha esploso dei colpi di fucile a poca distanza dalla sua abitazione.

Uditi gli spari, sul posto è intervenuta la pattuglia della Stazione di Castel Baronia, già in quell’area nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale di Avellino tesi a garantire sicurezza e rispetto della legalità.

Alla specifica richiesta dei militari operanti l’anziano ha consegnato il fucile calibro 16 e varie cartucce, tutto legalmente detenuto, esternando la sua passione per la caccia. Passione che gli ha causato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento.

Sia il fucile che le munizioni sono stati ritirati e sottoposti a sequestro.