Violenza sulle donne, due femminicidi nella notte Il primo a Padova, il secondo in Calabria

Nel giorno in cui si celebra la giornata contro la violenza sulle donne, si sono consumati altri due femminicidi: a Cadoneghe, in provincia di Padova, un 40enne ha ucciso la moglie con una coltellata al petto. In Calabria è stato fermato un 36enne accusato di aver assassinato una 51enne. Il movente, stando alle prime ricostruzioni, potrebbe essere di natura passionale.

Ricatto a sfondo sessuale, tre arresti Vittima un giovane di Montefalcione

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un 29enne e di una 49enne di Melito di Napoli e di una 34enne di Taranto, identificati quali autori della tentata estorsione in concorso nei confronti di un giovane di Montefalcione.

Questi ultimi, in concorso tra loro, dopo aver pubblicato sul sito internet “bakecaincontrii.com” un annuncio pubblicizzante prestazioni sessuali da parte di una donna, adescavano il giovane al quale, dopo aver trattato tramite whatsapp una videochiamata a sfondo sessuale, tentavano di estorcere del denaro che avrebbe dovuto accreditare su una carta postepay intestata ad una delle donne dietro minaccia di divulgare il contenuto della chat alla fidanzata e sui social network. 

Le indagini effettuate dai Carabinieri della Stazione di Montefalcione, avviate in seguito alla denuncia della parte offesa, hanno permesso di risalire agli intestatari ed utilizzatori del telefono e della carta di pagamento ricaricabile utilizzati dagli arrestati che venivano peraltro rinvenuti nel corso di perquisizione domiciliare.

I gravi indizi di colpevolezza raccolti nel corso dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, hanno così portato all’emissione dell’odierno provvedimento.

L’attività eseguita dal Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano si va ad aggiungere ai numerosi risultati conseguiti nel contrasto ai reati contro la persona ed il patrimonio da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino.

Napoli, sgominata la banda delle auto di lusso Maxi operazione dei carabinieri

Sgominata banda specializzata nel furto di auto di lusso. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri di Chiaia. Sette le persone finire agli arresti domiciliari. Tutte sono accusate di associazione finalizzata al furto e alla ricettazione di veicoli. I componenti della banda, tutti residenti nell’area vesuviana, avevano messo a segno tra aprile e dicembre del 2018, numerosi furti di auto a Napoli e in provincia.
I malviventi prima individuavano la vettura, poi la rubavano e infine la nascondevano in alcuni capannoni.

Camorra, piazza di spaccio contesa: tre arresti Nel mirino esponenti dei clan De Luca Bossa e Mazzarella

Operazione dei carabinieri del comando provinciale di Napoli che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale partenopeo su richiesta della Dda, nei confronti di tre soggetti,  affiliati a due clan contrapposti, accusati a vario titolo dei reati di estorsione, porto e detenzione illegale di armi, tutti aggravati dalla circostanza del metodo mafioso.

Inquirenti ed investigatori hanno raccolto prove nei confronti di due persone appartenenti al clan De Luca Bossa che il 12 gennaio del 2018 avevano commesso una tentata estorsione nei confronti del titolare di una piazza di spaccio nel quartiere mercato che a sua volta, affiliato al clan Mazzarella, aveva reagito esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco e mettendoli in fuga.

Rubano nel supermercato dove lavorano, arrestati dipendenti infedeli Sono stati sorpresi dai carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Grottaminarda, in Irpinia, hanno tratto in arresto un 29enne del posto ed una 42enne di Montecalvo Irpino, ritenuti responsabili in concorso del reato di furto aggravato e continuato.

L’indagine sviluppata dai Carabinieri prende spunto dalla segnalazione da parte del responsabile di un noto supermercato del luogo che negli ultimi giorni ha constatato degli inspiegabili ammanchi di merce.

Grazie alla visione delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza e all’acquisizione di utili informazioni, i Carabinieri sono risaliti all’identificazione dei presunti responsabili: si tratta di quattro operai che in orario notturno provvedono per la sistemazione dei prodotti sugli scaffali.

All’alba di oggi i Carabinieri, nell’ambito di un mirato servizio, intuito che qualcosa di sospetto stesse accadendo, spento i fari e scesi dalla gazzella, hanno repentinamente raggiunto l’ingresso del supermercato e scrutato i movimenti di due soggetti, senza che questi potessero altrimenti accorgersene. Quindi, ritenuto giunto in momento di intervenire, li hanno bloccati proprio nell’atto di caricare sulle loro autovetture alcuni bustoni pieni di detersivi, cosmetici e alimenti appena rubati.

L’uomo e la donna, condotti in Caserma ed inchiodati alle proprie responsabilità dalle evidenze della flagranza di reato, su disposizione della Procura della Repubblica di Benevento sono stati dichiarati in arresto e sottoposti ai domiciliari.

Per analoghi episodi, a carico di altri due operai è invece scattata la denuncia in stato di libertà.

Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri finalizzate ad appurare eventuali responsabilità di altri soggetti.

Crollo del ponte Morandi, arrestato l’ex ad di Autostrade Nei guai altri cinque manager

Crollo del ponte Morandi di Genova, arrestato dai militari della Guardia di Finanza l’ex ad di Autostrade, Giovanni Castellucci. La Procura contesta a lui ed altri cinque manager i reati di attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture. Secondo gli inquirenti c’era la “consapevolezza della difettosità delle barriere e del potenziale pericolo per la sicurezza stradale, con rischio cedimento nelle giornate di forte vento e la consapevolezza di difetti progettuali e di sottostima dell’azione del vento, nonché dell’utilizzo di alcuni materiali per l’ancoraggio a terra non conformi alle certificazioni europee e scarsamente performanti”.

Marano, spacciavano su appuntamento: sei arresti Il blitz dei carabinieri

Sei gli arresti effettuati dai carabinieri di Marano nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Dda di Napoli. Le accuse: associazione finalizzata al traffico illecito, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. L’organizzazione operava nei comuni a nord di Napoli. Un business che avveniva o tramite vendita attraverso le piazze di spaccio e in un noto bar di Marano o tramite appuntamento. I militari dell’Arma hanno sequestrato oltre mezzo chilo tra hashish, marijuana e cocaina.

Notte di violenza a Napoli, due arresti Già con precedenti penali, saranno processati per direttissima

Per gli scontri di stanotte a Napoli, contro il lockdown paventato da De Luca, sono stati fermati due manifestanti con precedenti penali. Lo riporta Repubblica, che scrive che ci sono almeno sei tra poliziotti e carabinieri contusi. La Procura ha aperto un’inchiesta per varie ipotesi di reato, dai danneggiamenti alle violenze.

In piazza, scrive il quotidiano, c’erano diverse forze, “dai centri sociali di sinistra alla formazione estremista di destra Forza Nuova, dai comitati delle periferie agli ambulanti.

Intanto la polizia ha fermato in flagranza due uomini con precedenti penali, bloccati in flagranza in via Santa Lucia, durante la fase più calda dell’assedio alla Regione Campania mentre reagivano, alla presenza della polizia, lanciando bottiglie e oggetti contundenti. Inviati agli arresti domiciliari, 0. A. e M. P., entrambi 32enni, stamane vengono processati con rito direttissimo”.

Il quotidiano riporta le parole di condanna del vice ministro dell’Interno con delega alla pubblica sicurezza, Matteo Mauri: “Quanto accaduto la scorsa notte a Napoli è gravissimo. L’aggressione alle forze dell’ordine e la guerriglia urbana scatenata tra le strade della città in prossimità della regione sono atti criminali. E così verranno trattati. È del tutto chiaro che non si è trattata di una protesta spontanea. Ma di azioni preordinate, organizzate nella quasi totalità da frange di tifosi violenti, da ambienti criminali, anche legati a settori dell’estremismo politico. Si tratta di delinquenti che risponderanno per quello che hanno fatto. A maggior ragione perché provano a speculare sulla situazione difficile che si sta vivendo, sia dal punto di vista sanitario che per le conseguenze sulla vita dei singoli cittadini. La risposta dello Stato sarà adeguata e proporzionata alla gravità dei fatti avvenuti. I responsabili di questi atti vergognosi saranno individuati con rapidità. A tutti gli agenti coinvolti, al questore di Napoli, invio la mia totale solidarietà. Ringraziandoli ancora una volta per l’abnegazione, la prontezza e la professionalità con cui hanno saputo gestire la situazione”.

fonte repubblica

Scoperta stamperia di soldi falsi Napoli, sequestrato oltre un milione di euro

Blitz della Guardia di Finanza in una stamperia clandestina di banconote false  a Napoli est. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato banconote per oltre un milione di euro, in tagli da 5, 20, 50, 100 e 200. Quattro le persone finite in manette. Gli indagati sono stati sorpresi mentre stampavano e confezionavano le banconote della nuova serie “Europa”. All’interno dell’opificio, in un appartamento sito nella zona Est di Napoli, sono state rinvenute oltre 68mila banconote contraffatte di vario taglio per un valore nominale complessivo di oltre 1 milione di euro. E’ stato sequestrata l’attrezzatura utilizzata per le banconote false.

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