Napoli-Empoli, l’Asl blocca cinque giocatori per le norme anti-covid Contatti stretti con una persona positiva

Cinque giocatori dell’Empoli giunti a Napoli per il match contro gli azzurri di Coppa Italia,  non possono uscire dall’albergo per le norme anti-Covid dopo una comunicazione da parte del ministero inviata alla Asl. “I cinque giocatori sono considerati contratti stretti con una persona risultata positiva in un volo del 4 gennaio scorso – dichiara, Ciro Verdoliva, manager dell’Asl – e quindi, poiché non sono passati ancora dieci giorni, devono stare in isolamento”.

Aggredito operatore del 118, l’Asl: “Atto gravissimo” La vicenda è accaduta a Mercogliano

A Mercogliano, in provincia di Avellino, è stato aggredito un operatore del 118. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Intanto la direzione strategica dell’Asl esprime la propria solidarietà all’uomo.

“Si tratta di episodi gravissimi che non possono essere tollerati – afferma il Direttore Generale, Maria Morgante – nei confronti di chi ha sempre operato in prima linea per il bene della comunità, risorsa preziosa soprattutto in questa emergenza sanitaria”.

Tamponi, in Campania anche quelli privati possono certificare la guarigione Una decisione presa per evitare tempi d'attesa troppo lunghi

Anche i laboratori privati potranno accertare la guarigione dal Covid 19. Lo annuncia “Repubblica”. Dunque non sarà più obbligatorio rivolgersi all’Asl per eseguire il secondo tampone, dopo la positività del primo, per verificare la negatività e mettere fine alla quarantena. Una scelta dettata dai tempi d’attesa troppo lunghi e per accelerare, dunque, tutto il procedimento.

Napoli-Az Alkmaar, Alvino: “Potrebbe esserci un intervento dell’Asl” "Dalla Uefa nessuna comunicazione ufficiale"

“Dalla UEFA nessuna comunicazione ufficiale al Napoli sulla situazione in casa AZ. Il club resta in attesa. Potrebbe esserci anche un intervento della ASL. Il Napoli si attiene alle regole. Il Napoli!” Così Carlo Alvino su Twitter dopo i nuovi casi di positività che hanno interessato i giocatori dell’Az Alkmaar, avversario del Napoli, giovedì al San Paolo, in Europa League.

Nuova lettera dell’Asl al Napoli: “Non potete partire” “Rispettare isolamento”

“Si ritiene non sussistere le condizioni che consentano lo spostamento in piena sicurezza dei contatti stretti. Pertanto, per motivi di sanità pubblica, resta l’obbligo dei contatti stretti di rispettare l’isolamento fiduciario presso il proprio domicilio”. Esprime così  l’Asl Napoli 2 Nord, in una lettera venuta in possesso dell’ANSA, il divieto al Napoli di andare a Torino per la partita con la Juventus. Per contatti stretti l’Asl intende tutta la rosa di giocatori che si è allenata insieme a Zielinski e Elmas, i due positivi del Napoli.
Fonte Ansa

Juventus-Napoli, decide il Tribunale Federale Nazionale Ai sensi dell'art. 55 Noif

Quando si scrivono protocolli di un certo rilievo, soprattutto riguardanti la salute delle persone e in particolare modo dei professionisti bisogna avere la capacità di prevedere tutte le ipotesi e non solo una possibilità .
La Lega di serie A, con il protocollo del 1 ottobre, che ha tratto in inganno parecchi tifosi del Napoli, ha stabilito che si potesse non giocare su provvedimento di Autorità statale o locale. Ciò vuol dire che se vi dovesse essere un provvedimento tipo lockdown, o dichiarazione di zona rossa che interesserebbe una società è legittimo non partecipare alla gara fissata in calendario.
Ciò non è nel caso del provvedimento dell’Asl.
Nel presente caso, l’Asl, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente in contrasto alla diffusione della pandemia Sars Covid 19, ha solo constatato che, a seguito del tampone eseguito il 3/10, un calciatore è stato rilevato positivo e ha stabilito che i suoi contatti più stretti, devono stare in quarantena fiduciaria.
Chi è tornato dalle vacanze da un paese estero, sa cosa vuol dire, nel caso in cui ad esempio sul volo di ritorno sia stato trovato un individuo positivo: eseguire un tampone e stare 15 giorni in isolamento per evitare che si possa diffondere tra i propri contatti più stretti eventuale contagio, che si estenda a macchia d’olio.
Contravvenire a tale norma equivale a violare la legge, con profili di rilievo anche penale, è la Lega ne sa qualcosa visto che ADL è stato denunciato per aver partecipato al Consiglio federale sapendo di avere i postumi.
Orbene, la commissione medica ha previsto, per i calciatori professionisti, che in caso di calciatore positivo, si debba isolare la squadra, il giorno della gara eseguire un altro tampone, e i calciatori negativi possano giocare, per poi tornare in isolamento.
A parte la grande ipocrisia di tale previsione, la cecità della Commissione medica, è relativa alla previsione di una sola fattispecie, cioè se la squadra ad essere contagiata giochi in casa.
Nel caso odierno, il Napoli, staff e calciatori, ed allenatore, contattti stretti del positivo, non possono violare la norma statale sull’isolamento, rilevato che:
1 – non possono partire solo i calciatori, e restare a casa dirigenti e allenatore;
2- per partire bisogna prevedere trasferimenti in autobus e aereo che vedrebbero necessariamente contatti con personale dell’aereoporto, per controlli e check in, personale a bordo dell’aereo, e qui torna il discorso delle vacanze su indicato, nonché personale di autobus per trasferimento in albergo dove altro personale sarebbe costretto a contatti diretti con sospetto positivi.
Orbene, a parte il buon senso, che nè la Lega, ma cosa ci si poteva aspettare da chi scrive certe idiozie nei protocolli, nè la Juve, e qui si stende un velo pietoso, la salute delle persone che vivono di stipendio, non può essere messa a repentaglio perché il calcio deve fare soldi, gli sponsor devono avere il loro ritorno e la Juve deve vincere un ennesimo scudetto sospetto .
Ben venga allora il ricorso ai sensi dell’articolo 55 NOIF, da parte del Napoli, rilevato che non si presenterà per causa di forza maggiore, e che il famoso protocollo non si adatta al caso in specie.
Buona domenica e pensate che …andrà tutto bene … se non si gioca una gara che mette a rischio la salute di tante famiglie !

Napoli in isolamento, la Lega: “Si gioca” La Juventus: "Noi scendiamo in campo". L'Asl: "Applicate norme regionali e nazionali"

E’ stata una giornata convulsa in casa Napoli. Ricca di colpi di scena. Ricapitoliamo, cercando di fare ordine, quanto accaduto nelle ultime sette ore.
Alle 16:30, al terzo giro di tamponi, è emersa la positività di Elmas, dopo quella di Zielinski e di un collaboratore nella giornata di ieri.
Alle 17:00 il Napoli si allena regolarmente al Training Center di Castel Volturno.
Alle 19:30 gli azzurri sono pronti a partire per Torino quando l’ASl blocca tutto. Napoli in isolamento fiduciario per 14 giorni, con i nazionali che difficilmente potranno rispondere alle convocazioni. Il match contro la Juventus, previsto per domani alle 20:45, è da considerarsi rinviato.
Alle 21:15 su Twitter compare una nota ufficiale della Juventus: “La Prima Squadra scenderà in campo per la gara Juventus – Napoli domani alle 20.45, come previsto dal calendario della Lega di Serie A”.
Alle 21:45 arriva il comunicato dell’Asl: “La Asl Napoli 2 Nord – territorialmente competente per la residenza dei due atleti – comunica che sono state applicate le norme nazionali e regionali in merito alla gestione della pandemia. Sono state effettuate le indagini epidemiologiche, sono stati disposti i tamponi a familiari e contatti stretti, è stata comunicata la delega al medico sociale del Calcio Napoli per la gestione dei casi sospetti tesserati Napoli S.S.C. La Asl Napoli 2 Nord – come da procedura – ha poi comunicato alle altre Aziende Sanitarie, competenti per residenza, i nominativi dei contatti stretti dei calciatori positivi, al fine di mettere in atto la procedura di tracciamento e contenimento del contagio”.
Alle 23:25 il comunicato della Lega: “La gara Juventus-Napoli, valida per la terza giornata di Serie A TIM, resta in programma per il 4 ottobre alle ore 20.45”.

Covid, l’Asl Napoli 2: “Più positivi tra i viaggiatori” Un report dettagliato fornito dall'azienda sanitaria

Tra i 3977 viaggiatori in arrivo nei 32 comuni dell’Asl Napoli 2 dall’8 marzo al 5 maggio, che si sono autodenunciati, l’incidenza dei positivi al Covid è stata quattro volte più alta che tra i cittadini residenti stanziali. I dati sono stati raccolti dall’Asl Napoli 2 Nord. Un report dettagliato. “La percentuale – sottolinea l’Asl – dei residenti nei 32 comuni risultati positivi al tampone per Covid, in rapporto alla popolazione – è stata circa dello 0,084%. Tra i viaggiatori che si sono auto segnalati la percentuale, invece, è dello 0,33%”.