Violenza e sopraffazione, ma la donna moderna sta tornando “amazzone” Nonostante le difficolta', “l’altra meta' del cielo” si sta conquistando a buon diritto un ruolo forte nella societa', grazie anche alle debolezze dell’uomo

di Giosuè Battaglia.

Roma, 26 Novembre 2017 – Da diversi storici dell’era Ellenica è stata tramandata la figura dell’Amazzone, una figura di donna guerriera che combatteva contro i Greci con tanto di coraggio, volto ad abbattere una società patriarcale nella quale l’uomo era l’eroe e pertanto aveva la supremazia sulla donna. Continua a leggere

E’ necessario fare solo il primo passo, a volte puo’ salvare la vita Testimonianza e appello di una Assistente Sociale: «Nessuna donna deve essere lasciata sola»

di Ida Floridia *.

25 Novembre 2017 – Il fenomeno della violenza maschile contro le donne è un crimine e rappresenta una violazione dei diritti umani, è una realtà drammatica e ancora troppo spesso ignorata. Di fronte ai numerosi casi di femminicidio riportati quasi quotidianamente dai media l’opinione pubblica manifesta sdegno, dolore, preoccupazione, ma anche rassegnazione. Continua a leggere

«Avevo giurato che sarebbe stata l’ultima volta. Cosi’ e’ stato, mi ha uccisa» Racconto fantastico e drammatico di una donna vittima della furia omicida del marito. «Ripeteva di amarmi, ma ogni volta mi riempiva di botte»

di Arcangela Saverino.

25 Novembre 2017 – Avevo giurato che sarebbe stata l’ultima volta. L’ultima volta che gli avrei permesso di ferirmi l’anima. Che i lividi sul corpo sono poca cosa rispetto ai segni e alle cicatrici che porti dentro. Le ferite più profonde sono lì, nascoste. Continua a leggere

«Cos’e’ la storia di Fantine? E’ la storia di una societa’ che compra una schiava» Dolore e violenza nelle pagine immortali di Hugo che costruisce un personaggio femminile sempre attuale

di Caterina Slovak.

25 Novembre 2017 – “Con lieve briga, l’ortica sarebbe utile, mentre, se la si trascura, diventa nociva, ed allora la si uccide. Quanti uomini somigliano all’ortica! Tenete presente, amici miei, che non vi sono né cattive erbe né cattivi uomini: vi sono soltanto cattivi coltivatori».

Mi chiamo Fantine, strano nome, Continua a leggere

Diciamo basta a ogni forma di violenza. Parliamone. Ma facciamo in modo che non siano solo parole Numero speciale monotematico di neifatti.it dedicato alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in questo giorno.

 

Sensibilizzare. Perché come viene spesso sottolineato: il problema è culturale. La cultura del rispetto, o meglio, del mancato rispetto nei confronti delle donne. Così ognuno cerca di fare la propria parte, anche attraverso la realizzazione di video, professionali o amatoriali. L’obiettivo è quello di far emergere le violenze, farle venire allo scoperto, attraverso la denuncia, con il sostegno di strutture qualificate.

Il problema è culturale e, come sappiamo, mondiale. Nessun’area del pianeta è immune. Iniziative come quella dell’istituzione di una giornata in cui in tutto il mondo si discuta sulla violenza di genere, sono senz’altro importanti. Sarebbe bene, anzi, non limitarsi e non cercare sinonimi quando se ne parla: è violenza. Ed è violenza contro le donne. Ogni altra definizione, poco chiara, non aiuta la comprensione, non aiuta a sensibilizzare, non aiuta quel processo culturale di cui parlavamo.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ricorda che la violenza contro le donne rimane una delle violazioni dei diritti umani più pervasivi a livello mondiale. La nuova agenda per lo sviluppo sostenibile, Agenda 2030, include l’eliminazione di tutte le forme di violenza contro donne e ragazze come obiettivo specifico. Le donne delle Nazioni Unite, insieme a tutti i suoi partner, stanno lavorando per sostenere i paesi nel campo delle leggi e delle politiche globali per porre fine alla violenza, alla prevenzione, alla fornitura di servizi essenziali di qualità e al miglioramento della raccolta e dell’analisi dei dati.

Ma accanto alla sensibilizzazione, affinché anche il processo culturale possa compiutamente realizzarsi, sono necessarie misure di prevenzione efficaci, tutele nei confronti delle donne che trovano il coraggio e la forza di denunciare; e severità nei confronti di chi le costringe a doversi difendere, scappare, a vivere nel terrore. Oggi, anche oggi, è importante che se ne parli. Ma non devono restare, anche oggi, solo parole.

neifatti.it ©