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Vaccini obbligatori, la “via ligure” per evitare il caos

di Giulio Caccini.

Genova, 19 Agosto 2017 – Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato alle scuole la circolare con le prime indicazioni operative sulla nuova legge in materia di prevenzione vaccinale. Il Comune di Milano ha preparato un vademecum scritto in italiano e in inglese che invierà da lunedì prossimo a 33mila famiglie, con le istruzioni di tutto quello che sarà necessario fare per garantire l’ingresso dei loro figli all’asilo. La Regione Veneto ha depositato il proprio ricorso alla Consulta denunciando l’incostituzionalità del provvedimento in più punti. A Ravenna, un gruppo di cittadini, assistito da uno studio legale cittadino, ha depositato presso la Procura della Repubblica di Ravenna un esposto contro la legge per procurato allarme.

Il decreto-legge n.73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 119 del 31 luglio 2017, in materia di prevenzione vaccinale, che estende a 10 le vaccinazioni obbligatorie e gratuite per tutte le alunne e gli alunni di età compresa tra zero e 16 anni e che prevede, per la scuola dell’infanzia la decadenza dell’iscrizione in caso di mancata presentazione della documentazione attestante l’adempimento degli obblighi vaccinali, non ha ricevuto il consenso di tutti. Ci sono gruppi di genitori che hanno da subito manifestato contrarietà. E amministrazioni locali che hanno espresso qualche dubbio in merito alla sua applicazione sul territorio. Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che è anche presidente dell’Anci, ha ritenuto di dover intervenire sul punto relativo alla autocertificazione richiesta per nidi e materne entro il 10 settembre e la successiva certificazione entro il 10 marzo a carico delle famiglie: «Così si mandano in tilt i Comuni e si crea disagio alle famiglie che devono consegnare due volte la certificazione nelle scuole – ha detto -. E noi non abbiamo il personale per gestire il ritiro dei moduli: a chi chiediamo di verificarli e interpretarli, a insegnanti e bidelli?».

Dello stesso avviso di Decaro la vicepresidente e assessore alla salute della Regione Liguria Sonia Viale: «Come assessore alla sanità ligure raccolgo l’allarme lanciato da Antonio Decaro, per evitare di mandare in tilt i comuni, creando disagio alle famiglie nell’applicazione della legge sui vaccini obbligatori e per evitare  valutazioni a carico del personale comunale e scolastico che non gli competono propongo la via ligure compatibile con la circolare ministeriale: una semplice lettera a casa delle famiglie che vale come certificato vaccinale o, in caso di inadempienza, come prenotazione del percorso vaccinale, così come prevede la legge».

La “via ligure” consentirebbe, a poco più di 20 giorni di distanza dalla riapertura dei Nidi e delle materne, alle famiglie di mettersi in regola con le vaccinazioni obbligatorie e agli enti locali di non entrare in un pericoloso imbuto burocratico e strutturale.

«Come assessore alla sanità raccolgo il suo appello per aiutare i Comuni a rischio tilt nonostante la circolare ministeriale – aggiunge Viale – problema del quale mi sono fatta carico assieme ai responsabili delle ASL liguri già alcune settimane fa. La soluzione prospettata da De Caro che riguarda l’anticipazione della procedura di scambio informativo tra Istituzioni scolastiche e ASL con valutazione del profilo vaccinale da parte di queste ultime che sarà a regime dall’anno prossimo, è una procedura che risolve solo in parte nell’immediato i tanti problemi burocratici, lasciando irrisolto anche il tema della privacy. Penso che l’iniziativa di Regione Liguria di fornire in questa prima fase ai genitori dei bambini fino a 6 anni (i più direttamente interessati a misure drastiche nel breve periodo quali il non accesso ), un attestato sul loro stato di “adempiente” o meno alle previsioni del Piano vaccinale o , nel caso di mancata o non completa “adempienza ” la fissazione di  un appuntamento vaccinale ai genitori interessati, consenta di porre al riparo famiglie e enti preposti da inutili appesantimenti burocratici costituendo nel contempo un percorso utile in questa fase iniziale di applicazione di nuove norme in campo vaccinale».

La legge dispone l’obbligo per le Regioni di assicurare l’offerta attiva e gratuita, per i minori di età compresa tra zero e 16 anni, anche di altre 4 vaccinazioni non obbligatorie. Per l’anno scolastico 2017/2018, la documentazione dovrà essere presentata alle scuole entro il 10 settembre 2017 per la scuola dell’infanzia e delle sezioni primavera (comprese le scuole private non paritarie), ed entro il 31 ottobre 2017 per tutti gli altri gradi di istruzione.

Dopodiché, entro 10 giorni i dirigenti scolastici dovranno segnalare alla Asl territorialmente competente l’eventuale mancata consegna della documentazione da parte dei genitori. Nel caso in cui venga presentata una dichiarazione sostitutiva, si avrà l’obbligo, entro il 10 marzo 2018, di presentare la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.

«Di certo il percorso attivato in Liguria – conclude l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale – ha richiesto e richiede un grande impegno da parte del personale sanitario addetto alle attività di prevenzione vaccinale che con grande dedizione è al lavoro in queste settimane per gli adempimenti e le verifiche del caso a cui rivolgo un particolare ringraziamento». E lunedì prossimo è prevista una riunione tecnica con la quale verranno definiti gli ultimi dettagli della procedura attivata e si darà l’avvio alle operazioni di invio delle attestazioni sanitarie ai genitori dei bambini 0-6 anni liguri.

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