Pubblicato il: 28 agosto 2017 alle 7:00 am

Quando la notizia non è una notizia Il caso della tavoletta babilonese, di cui si parla da almeno 20 anni…

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 28 Agosto 2017 – Qualche giorno fa un’agenzia di stampa italiana ha battuto un lancio con questo titolo: «I Babilonesi inventori della trigonometria prima dei Greci». Sembrava una “scoperta” importante, ma soprattutto nuovissima, al punto da essere ripresa da diversi quotidiani all’interno delle loro edizioni online. Bastava invece aver letto qualche libro di matematica per sapere che questa cosa relativa ai Babilonesi è nota da almeno venti anni. Ma procediamo con ordine. «I babilonesi inventarono la trigonometria mille anni prima degli antichi greci – si legge nell’articolo dell’agenzia –  la prova sarebbe in una tavoletta di argilla di quasi 4.000 anni fa, ritrovata in Iraq agli inizi del Novecento dall’archeologo statunitense che ispirò il personaggio di Indiana Jones. I numeri della tavola, incisi in caratteri cuneiformi, servivano a progettare palazzi, templi e canali di irrigazione: rappresentano una forma semplificata di trigonometria che potrebbe essere usata ancora oggi, ad esempio nella computer grafica. A darne questa interpretazione sono i matematici dell’Università del Nuovo Galles del Sud, in Australia, che pubblicano i risultati del loro studio su Historia Mathematica».

Jorge Luis Borges amava dire: «Stampando una notizia in grandi lettere, la gente pensa che sia indiscutibilmente vera» e infatti, riprendendo il testo dell’agenzia italiana, molte altre testate hanno dato particolare enfasi alla cosa. Non che sia una bufala, tutt’altro. La questione, però, riguarda altri aspetti. Intanto perché è stato sufficiente che qualcuno abbia pubblicato per primo, tra i giornali stranieri, lo studio (consultabile sulla rivista matematica) per assistere alla rincorsa di tutti gli altri notiziari del globo. Già alcuni giorni prima che si diffondesse in Italia, infatti, centinaia di giornali anglosassoni ne parlavano. Ma cosa è stato detto e cosa è stato pubblicato?

Sulla rivista specializzata Historia Mathematica, pubblicazione della Commissione Internazionale sulla Storia della Matematica della Divisione della Storia della Scienza dell’Unione Internazionale della Storia e della Filosofia della Scienza, a cui fa riferimento la notizia, c’è l’abstract di cui si parla. Autori: Daniel F. Mansfield, School of Mathematics and Statistics, UNSW, Sydney, Australia. E N.J. Wildberger, School of Mathematics and Statistics, UNSW, Sydney, Australia. Titolo: “Plimpton 322 is Babylonian exact sexagesimal trigonometry”. Sintetizzato in tre concetti, il contenuto dell’articolo scientifico, è questo: «Plimpton 322 contiene un frammento di una tabella proto-trigonometrica; i babilonesi scoprirono esattamente la trigonometria sessagesimale almeno 1500 anni prima che gli antichi greci scoprissero la trigonometria; la trigonometria esattezza basilare babilonese utilizza rapporti esatti e rapporti quadrati anziché approssimazione e angoli».

Ciò che è importante, naturalmente, non è la sintesi bensì la dimostrazione delle affermazioni, che i due studiosi hanno messo a disposizione dei lettori.

Perché, infatti, che la tavoletta d’argilla ‘Plimpton 322‘ rappresentasse “la più antica tavola trigonometrica del mondo”, è risaputo. Lo scrive il matematico Amir D. Aczel, nel suo “L’Enigma di Fermat”, nel 1998: «I babilonesi erano grandi compilatori di tabelle e l’abbondanza di argilla, insieme alla tecnica della scrittura cuneiforme, permise loro di crearne moltissime […] In una sola località (il luogo dove sorgeva l’antica Nippur) ne sono state raccolte più di 50.000, che oggi si trovano nelle collezioni dei musei della Yale University, della Columbia University e della Pennsylvania University». Aczel, prima di raccontare nel dettaglio cosa fosse Plimpton 322, alla quale dedica un intero paragrafo, dice: «Le terne di interi, come 3,4 e 5 […] erano note ai babilonesi oltre mille anni prima dell’epoca del celebre matematico greco Pitagora».

Allora, a voler essere precisi a tutti i costi, bisogna dire che sull’utilizzo della trigonometria da parte dei babilonesi hanno scritto finanche gli studenti del liceo. E da tempo. «La storia delle funzioni trigonometriche si estende per circa 4000 anni. Vi sono delle prove che indicano che i Babilonesi furono fra i primi ad usare delle funzioni trigonometriche, in base ad una tabella di numeri scritti su una tavola cuneiforme, detta Plimpton 322, risalente circa al 1900 a.C. che si può interpretare come una tabella di secanti». Lo scrivevano gli studenti della 4^ D del Liceo Sandro Pertini di Genova, guidati dalla professoressa Angela Berto, nell’anno scolastico 2007-2008. E’ forse questa la vera notizia?

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