Pubblicato il: 10 ottobre 2017 alle 7:30 am

Motonautica, una famiglia italiana sul podio Antonio Schiano e i figli condividono una passione che li ha portati a gareggiare insieme e a vincere in Italia e nel mondo

di Alex Cotronei.

Napoli, 10 Ottobre 2017 – Tra la Casina Vanvitelliana del Fusaro e l’Antro della Sibilla Cumana vive una famiglia proiettata nel futuro. Antonio Schiano, con i figli Giuseppe e Rosario, pur vivendo a contatto con alcuni dei luoghi storici più famosi della regione hanno sviluppato la passione per un mondo ipertecnologico, quello dei motori, in particolare quelli marini. Con la loro azienda, l’Hi-Performance Italia, sono diventati leader in Italia nel mondo Mercury e nel settore racing hanno varcato i confini supportando i team che gareggiano in giro per il mondo. Il salto per voler essere protagonisti di quel circuito è minimo e la tentazione di correre tutti insieme, padre e figli, è stata la spinta decisiva. Da alcuni anni la famiglia Schiano è ai vertici mondiali della motonautica con il team Rg87, con un titolo iridato conquistato nel 2015; ma quest’anno per la prima volta Antonio, Giuseppe e Rosario hanno corso insieme, portando in gara la complicità familiare unitamente al nuovo partner, Novofil, che ha dato anche il nome alla barca.



Il risultato è stato prestigioso, con un bronzo conquistato al Mondiale di Chioggia, frutto di tre terzi posti nelle tre prove iridate. Ma se per Antonio e Giuseppe la sensazione non era nuova, dopo il titolo del 2015, la grande sorpresa è arrivata da Rosario, che nella prima gara, al suo esordio assoluto, ha lottato alla pari per otto giri su dieci con i pluricampioni del mondo di Chaudron, frenato solo da un problema tecnico che non gli ha, però, impedito di conquistare il podio: «Siamo stati sfortunati perché eravamo riusciti a tenere testa a un campione assoluto come Aaron Chantar per quasi tutta la gara e siamo stati frenati da un banale inconveniente tecnico che ci ha fatto perdere una posizione – racconta il più giovane degli Schiano -. Mi sono comunque divertito molto, ho voglia di crescere ancora e provare già il prossimo anno a migliorare questo piazzamento».



Un podio che regala soddisfazioni ma lascia tanta voglia di migliorarsi, come conferma anche papà Antonio: «Sono soddisfatto per il risultato. Giuseppe si è confermato ai massimi livelli e Rosario, nella prima gara, è stato una piacevole sorpresa, anche se ero certo che sarebbe stato all’altezza della situazione. L’anno prossimo ci riproveremo per provare a salire ancora più in alto sul podio».

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