Pubblicato il: 25 febbraio 2018 alle 10:00 am

Afrodisiaci à la carte e la passione è servita Cosa mangiare (e cosa evitare) in previsione di un incontro romantico, anzi piccante

di Giulio Caccini.

Roma, 25 Febbraio 2018 – I cibi afrodisiaci sono utilizzati fin dall’antichità per la loro capacità di innescare la passione. Essi infatti stimolano aree del cervello ed ormoni che risvegliano la passione e il desiderio, e l’energia sessuale.

Non sono certamente un’invenzione moderna, dato che già ad esempio nelle antiche culture Egiziana, Greca e Romana venivano utilizzati per le loro capacità: il termine afrodisiaco deriva dal nome della dea greca Afrodite, identificata dai romani come Venere, che nella mitologia era protettrice d’amore, bellezza, sessualità e lussuria. Sarebbe nata, come racconta Esiodo, dalla schiuma (gr. aphrós) formatasi dai testicoli di Urano recisi dal figlio minore Crono su ordine della madre Gaia, stanca di dover generare tanti figli.

Ai tempi le persone erano preoccupate per la fertilità e per le prestazioni sessuali più di quanto non lo fossero per la passione, e da qui la ricerca di cibi che potessero aumentare la virilità. Gli Egizi coltivavano la lattuga, i cui cespi raggiungevano grandi dimensioni e per questo motivo era sacra al dio Min, protettore della fecondità. I Greci consigliavano per esaltare lo stimolo sessuale cipolle, tartufi, miele, uova, pesce e crostacei. Ma anche nella società etrusca e romana si credeva fermamente all’intima connessione tra tavola e letto. I popoli dell’antichità ricorrevano a molte sostanze ed alimenti più o meno efficaci, sia per gli uomini che per le donne, per stimolare e potenziare sessualità, eccitazione amorosa, nonché fertilità e gravidanza. Secondo la magia erano afrodisiaci anche i genitali d’animali e i cibi che nella forma ricordavano falli o testicoli.

Durante il Medioevo la categoria degli stimolanti erotici si arricchì soprattutto delle spezie venute dall’Oriente, mentre dopo la scoperta dell’America, dal XVII sec. si iniziò ad attribuire anche a pomodori, patate, peperoncini e soprattutto al cacao, una valenza afrodisiaca.

La medicina Settecentesca giudicò stimolanti i tonici (alcol, corteccia di china, assenzio), tutti i cibi piccanti e le spezie dall’odore intenso come noce moscata, cannella o vaniglia.

Nell’Ottocento s’iniziò a considerare afrodisiaci anche i cibi ricchi di fosforo quali uova, pesce e formaggi.

Quali sono oggi i cibi considerati afrodisiaci? C’è un fondo di verità? Tra mito e realtà, supposizioni, leggende e prove scientifiche, abbiamo stilato per voi un elenco dei cibi ritenuti tra i più “potenti”.

Esistono basi scientifiche che indicano alcuni alimenti come particolarmente ricchi di sostanze, per cui gli effetti benefici si riscontrerebbero anche in campo amoroso, come le ostriche: considerate un cibo afrodisiaco fin dai tempi di Afrodite. Tutto parte da una leggenda greca che vede Venere emergere dagli abissi marini sul guscio di un’ostrica, partorendo poi Eros, dio dell’Amore. L’ostrica, considerata come una prelibatezza sin dal tempo dei Romani, deve però forse la sua fama alla forma, molto simile all’organo sessuale femminile, ma è una ricca fonte di zinco, un minerale necessario per la produzione di testosterone, l’ormone maschile che aumenta la libido femminile e il potere sessuale maschile. Qualche anno fa inoltre è stato dimostrato dagli scienziati che le ostriche non solo hanno questa capacità grazie allo zinco, ma anche per la ricchezza di alcuni aminoacidi rari che innescano un aumento dei livelli di ormoni sessuali. Che una carenza di zinco provochi sterilità e impotenza è accertato, tuttavia, secondo la Food and Drug Administration, non ci sono purtroppo prove scientifiche che attestino le sue proprietà erotiche.

C’è poi il cioccolato, uno dei migliori alimenti per stimolare la sessualità: aiuta a fluidificare il sangue, migliora la circolazione alle parti sensibili e rafforza il cuore favorendone la resistenza, il tutto grazie alla feniletilamina, uno stimolante, che dà un senso di benessere e di eccitazione, e alla teobromina, che stimola la passione.

Le fragole, che già per il colore sono associate all’amore e alla passione, sono ad alto contenuto di vitamina C. Benissimo nel cioccolato per un effetto super!

Il caffè. Con il suo gusto piacevolmente amaro e il suo profumo esotico, il caffè aiuta a pompare il sangue.

Ha i suoi fans anche il peperoncino: originario dell’America del Sud, diffuso in tutto il mondo grazie al secondo viaggio di Cristoforo Colombo, è un frutto ricchissimo di vitamine, soprattutto C ( ma anche A, B2,E, PP, K2), oltre a rame, potassio, acidi grassi, lecitina, pectina e altri sali minerali.  Aiuta nel controllo del colesterolo, rafforza le coronarie, è ricco di antiossidanti che prevengono la formazione di radicali liberi, diminuisce i tumori alla prostata e allo stomaco. Essendo un vasodilatatore, migliora la potenza sessuale e contiene principi piccanti che innalzano la temperatura corporea, agendo anche sulle zone genitali, rafforzando la passione.

Altre sostanze “utili” sarebbero poi lo zenzero, originario dell’Asia, dove è noto per il potere digestivo e riscaldante; come il ginseng: in Cina li consigliano abbinati per una bomba afrodisiaca.

La pianta di maca, diffusa in Perù, Bolivia e Argentina, sarebbe una panacea per aumentare la fertilità, contro l’impotenza maschile e il calo di libido.

Ma anche la nostra frutta secca avrebbe notevoli proprietà, in particolare mandorle e noci. Nel Medioevo la mandorla era l’ingrediente principale di filtri d’amore. L’olio di mandorla, poi, è consigliato per un massaggio a lume di candela. Le noci, secondo i ricercatori dell’Università di Malaya, avrebbero effetti – documentati – simili al Viagra.

Popolari sono anche la liquirizia – controversa-, il tartufo, gli asparagi, l’aglio.

Ma esistono anche alimenti che non andrebbero consumati se si prevede una serata piccante, perché pesanti da digerire, come i fagioli, i broccoli, la carne rossa, e l’alcool: contrariamente all’opinione comune, l’alcool abbassa i freni inibitori, ma in realtà assumere quantità abbondanti di alcol prima del sesso può addirittura far scomparire il desiderio e provocare impotenza nell’uomo.

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