Pubblicato il: 2 marzo 2018 alle 7:00 am

Applicazione, determinazione e senso di appartenenza: la rivoluzione semplice di Gattuso Il Milan del 2017 non è lontanamente parente di quello rinato grazie alle cure del tecnico calabrese. Finora per i rossoneri il nuovo anno è da incorniciare

di Francesco Monaco.

Milano, 2 Marzo 2018 – Il Milan del girone di andata è lontanamente paragonabile a quello che stiamo vedendo da un paio di mesi a questa parte. Il cambio di allenatore ha dato una svolta a quella che sembrava una stagione da dimenticare, alla luce dei risultati maturati in campionato. Gennaro Gattuso è stato capace di trasmettere ai giocatori quella cattiveria, quel senso di appartenenza alla maglia, quella determinazione che lo hanno contraddistinto durante tutta la sua carriera; tutte caratteristiche ignote al Milan di Montella. Inoltre il tecnico calabrese è riuscito ad amalgamare un gruppo di qualità, conferendogli compattezza, solidità e identità di gioco.

I numeri sono impressionanti ed evidenziano una chiarissima crescita: la squadra, nel girone di ritorno, ha collezionato 6 vittorie ed 1 pareggio. Poi c’è il cammino in Coppa Italia, con la vittoria di mercoledì scorso. Alcuni giocatori sembrano essere rinati, o meglio, sembrano essersi ritrovati. Gigio Donnarumma, travolto dalle numerose e pesanti polemiche con la tifoseria a inizio anno, ha trovato in Gattuso un amico che può sicuramente dargli i consigli giusti per diventare una bandiera rossonera. Leonardo Bonucci (il capitano), reo di un primo quadrimestre sotto le aspettative dovuto forse alle troppe pressioni, adesso coordina con più tranquillità la “sua” difesa che ha subito solo 3 reti nelle ultime 7 partite. Hakan Calhanoglu, che con Montella trovava poco spazio, è diventato una pedina fondamentale negli undici di “Ringhio”, utilizzato soprattutto come esterno d’attacco, ha una grande duttilità tattica. E poi il piccolo grande Patrick Cutrone, appena ventenne ma con una “esperienza” d’area di rigore che ricorda vagamente Inzaghi, preferito ai vari Kalinic e Andrè Silva. Il Milan è riuscito, grazie ai risultati utili consecutivi conseguiti, a portarsi a sette lunghezze dai cugini interisti al quarto posto, a una settimana dal derby. Il sogno di qualificarsi per una posizione valida per la prossima Champions League non è più lontano. Questo gruppo sta dimostrando di settimana in settimana, di poter rientrare nelle zone alte e di potersela giocare con chiunque. Tutti i giocatori combattono insieme gli uni per gli altri, grazie al lavoro di mister Gattuso, il condottiero dell’esercito rossonero. Nello spogliatoio del Milan sembra esser ritornato quello spirito di forza e consapevolezza che mancava da molto tempo: il Diavolo sta tornando.

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