Pubblicato il: 12 marzo 2018 alle 8:00 am

La Torre Eiffel si rifà il look: saranno rimossi vari strati di vernice contenente piombo L’intervento dovrebbe essere realizzato da ottobre 2018 a fine 2021 con un costo di circa 40 milioni di euro

di Danilo Gervaso.

Parigi, 12 Marzo 2018 – E’ tra i dieci monumenti più visitati al mondo, insieme al Lincoln Memorial a Washington D.C., al Colosseo e al Sydney Opera House, in una speciale classifica che mette al primo posto Notre-Dame de Paris con 12 milioni di visitatori ogni anno. Anche se in molti ritengono che sia in assoluto il monumento più visitato tra quelli a pagamento.

La Torre Eiffel ha fatto registrare 6,2 milioni di turisti nel 2017, con un incremento del 5,6%. Si stima che oltre 300 milioni di persone abbiano visitato la torre. Ed è normale, quindi, che abbia bisogno di continui interventi di manutenzione.

Per i suoi 130 anni, sulla Torre verrà applicato il suo strato di vernice tradizionale, operazione, che si svolge ogni 7 anni, ma che questa volta sarà particolarmente complessa. I tecnici che studiano di volta in volta gli interventi conservativi sulla costruzione metallica che venne ufficialmente aperta al pubblico il 15 maggio 1889, infatti, hanno individuato vecchi strati di vernice che dovranno essere rimossi da circa il 10% della superficie. Una sverniciatura di 25.000 metri quadrati, l’equivalente di tre campi da calcio.

Un’ulteriore difficoltà minaccia di complicare le operazioni, in quanto questi strati contengono piombo. Alain Dumas, direttore lavori e manutenzione tecnica della Compagnia che gestisce la Torre Eiffel, a Le Parisien ha confermato: «In molti punti, la vernice si sta incrinando, non ci sarebbe motivo di ridipingerlo, non reggerebbe».

Dunque, per la prima volta, i 19 strati che hanno coperto la Torre Eiffel dal 1889, dovranno essere parzialmente rimossi. L’operazione, come ha spiegato ancora Alain Dumas, si concentrerà sul fondo della torre, tra il piano terra e il primo piano, sul lato dei pilastri Sud ed Est, e i lavori dureranno da ottobre 2018 a fine 2021 con un costo di circa 40 milioni di euro.

Una sfida a più livelli: quello dei costi, quello dei tempi ma anche strutturale, dovuta all’incremento di carico. Infatti, al monumento dovranno essere applicate 60 tonnellate di pittura, ma, si sa, questa ristrutturazione non è solo una questione di estetica, perché la resistenza alla corrosione è essenziale per la vita dell’edificio.

I francesi in queste settimane stanno ponendo molti interrogativi sui lavori, uno su tutti, però, è: in che modo verrà effettuato l’intervento e soprattutto come verranno raccolte le tonnellate di vernice al piombo una volta rimosse? Il Fondo regionale di assicurazione malattia Ile-de -France (Cramif) ha sollevato una questione di non poco conto: se l’edificio rimarrà aperto durante i lavori, c’è il rischio di esporre le persone alla polvere e alle esalazioni di alcuni prodotti gravemente nocivi alla salute. Ecco perché Alain Dumas ha già fatto sapere che dei grandi teli saranno posizionati sul monumento.

Altra questione riguarda il colore della torre. Dal 1968, è vestita con “Brun Tour Eiffel”, un colore appositamente inventato per lei. Ma il monumento conosceva altri colori: rosso nel 1889, ocra nel 1892, giallo nel 1899, giallo-marrone nel 1907 e rosso-marrone nel 1954. Quale sarà la tinta scelta per il prossimo intervento manutentivo?

E questo non è l’unico lavoro che sta aspettando la Iron Lady. Entro luglio 2018, sarà circondato da un muro di vetro, alto diversi metri per uno spessore di oltre 6 centimetri. Servirà a proteggerla, non dall’usura del tempo ma dal terrorismo.

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