Pubblicato il: 19 marzo 2018 alle 9:00 am

Xi Jinping come Mao Zedong? Il “Sogno Cinese” che somiglia sempre più al “Grande Balzo” che portò alla carestia del 1960

di Loredana Speranza.

Pechino, 19 Marzo 2018 – Nel Palazzo dell’Assemblea del Popolo a Pechino, una altra pagina di storia è stata scritta. Con la quasi unanimità – 2 voti contrari e 3 astensioni su circa 3000 delegati – sono passati una serie di emendamenti costituzionali, primo fra tutti quello di rimuovere i limiti dei mandati presidenziali che permetterà al presidente Xi Jinping di rimanere in carica a vita. Il limite di 2 mandati di 5 anni fu introdotto nella Costituzione, nel 1976, da Deng Xiaoping, dopo la morte di Mao Zedong, al fine di scongiurare il pericolo di un uomo solo al comando.

Mao Zedong, comunista rivoluzionario di origini contadine, si era proposto, nel 1949, come il traghettatore, il ‘timoniere’ che avrebbe trasportato la Cina ‘arcaica’ nell’era moderna, distruggendo tutto ciò che aveva a che fare con una tradizione millenaria, il confucianesimo in primis, reo di aver rallentato il progresso.

Mao Zedong il salvatore, che con la sua lunga marcia di circa 12000 km, tra altopiani aridi, montagne prive di strade, cime innevate e fiumi imponenti, riuscì a unificare un intero paese, grande 30 volte l’Italia, cacciandone i giapponesi e il partito nazionalista del Kuomintang, agli ordini di Chiang Kai-shek.

Mao Zedong il visionario, che con ‘il Grande Balzo’, un piano economico e sociale, prevedeva di riformare un intero Paese, fino ad allora basato sull’agricoltura, in una moderna ed industrializzata società comunista. Con la creazione di Comuni popolari, la popolazione tutta si vide costretta a vivere in condizioni precarie al fine di produrre acciaio, trascurando cosi il settore agricolo. Il Grande Balzo in avanti si rivelò un grande disastro economico, che provocò la gravissima carestia del 1960, durante la quale morirono tra le 14 e 43 milioni di persone, in soli 3 anni. Questi sono considerati gli anni più bui della Cina, dove il cannibalismo divenne una pratica diffusa nelle campagne. A seguito della carestia, venne data la caccia a gatti, cani, scarafaggi, topi, fino al punto da mangiare i propri figli.

Mao Zedong, il semi-divino, che si erse a unico governante giusto e buono, reprimendo e schiacciando ogni oppositore politico, come aveva fatto Adolf Hitler nella Germania nazista, Ho Chi Minh in Vietnam, Francisco Franco in Spagna, Fidel Castro a Cuba, Saddam Hussein in Iraq e più recentemente, Kim Jong-un nella Corea del Nord.

Successore di Hu Jintao, in carica dal 2003 al 2013, Xi Jinping, che avrebbe dovuto terminare il suo mandato di presidenza nel 2023, si è proposto come l’unica alternativa possibile. Figlio di un dissidente (suo padre, Xi Zhongxun, eroe della lunga marcia, per le sue idee moderate e corrette venne epurato ed imprigionato, da Mao, durante la Rivoluzione Culturale), rappresenta il riscatto di chi ha riconosciuto la potenza e la rettitudine del partito. La sua campagna anti-corruzione ha sortito un plauso comune da parte di tutto il mondo, favorendone, in qualche modo, una sorta di culto della personalità, attraverso anche l’introduzione nella costituzione dei suoi ‘pensieri politici’, poesie e canzoni.

Fin dal suo inserimento, Xi Jinping ha introdotto regole e misure per assicurare l’unità interna del partito; ha sostenuto la censura di internet in Cina; ha introdotto ulteriori riforme economiche ponendo enfasi sulla competizione individuale sotto lo slogan del “Sogno Cinese”.

Più che una pagina nuova della storia sembra la riproposizione di un tempo lontano, con la sola differenza che la Cina di oggi è la seconda potenza mondiale, cui interessi economici vanno di pari passi con quelli politici così da impedirne un totale isolamento.

E proprio in virtù di tale potere economico, che questa supremazia potrebbe essere ancor più pericolosa perché minerebbe i già delicati equilibri politici mondiali, in una ‘competizione machista’ con Trump negli Stati Uniti, Putin in Russia e Kim Jong-un in Nord Corea. Senza dimenticare, inoltre, che tre di queste 4 potenze sono confinanti.

neifatti.it ©