Pubblicato il: 21 marzo 2018 alle 8:00 am

La compassione ha aiutato i Neanderthal a sopravvivere Hanno un'immagine, spesso ingiustificata, di brutali e indifferenti, ma una nuova ricerca ha rivelato quanto fosse sviluppato il concetto di assistenza nelle comunità di questi ominidi

di Teresa Terracciano.

Londra, 21 Marzo 2018 – È noto che i Neanderthal a volte fornivano cure ai feriti, ma una nuova analisi da parte del team di ricercatori de l’University of York suggerisce che genuinamente si prodigavano ad assistere i loro coetanei, indipendentemente dal livello di malattia o infortunio.

L’autore principale, la dottoressa Penny Spikins, docente senior di Archeologia delle origini umane presso l’Università di York, ha dichiarato: «I nostri risultati suggeriscono che i Neanderthal non pensavano di essere “ripagati per i loro sforzi” ma rispondevano semplicemente ai loro sentimenti nel vedere sofferenza».

«La maggior parte degli individui che gli archeologi hanno analizzato avevano subito un gravi infortuni, con patologie dettagliate che evidenziavano una serie di condizioni debilitanti e lesioni. In alcuni casi le lesioni si sono verificate molto prima della morte e avrebbero richiesto evidentemente un monitoraggio, massaggi, gestione della febbre e dell’igiene».

Ad esempio, l’analisi di un maschio di età compresa tra i 25 ei 40 anni al momento del decesso ha rivelato un quadro di scarsa salute, compresa una malattia degenerativa della colonna vertebrale e delle spalle. Le sue condizioni ne avrebbero indebolito le forze negli ultimi 12 mesi di vita e limitato severamente la sua capacità di contribuire al gruppo. Tuttavia, gli autori dello studio sostengono che sia rimasto parte del gruppo in quanto i suoi resti sono stati successivamente accuratamente sepolti.

La dottoressa Spikins ha aggiunto: «Riteniamo che l’importanza sociale dell’assistenza sanitaria sia stata trascurata e che le interpretazioni siano state influenzate dai preconcetti sui Neanderthal visti come “diversi” e persino brutali. Le evidenze delle ricerche del loro contesto sociale e culturale rivela un quadro diverso».

«La somiglianza tra l’assistenza sanitaria di Neanderthal a quella dei periodi successivi ha implicazioni importanti: sosteniamo che l’assistenza sanitaria organizzata, competente e attenta non è unica per la nostra specie, ma ha una lunga storia evolutiva».

Fonte per approfondimenti: Penny Spikins, Andy Needham, Lorna Tilley, Gail Hitchens. Calculated or caring? Neanderthal healthcare in social context. World Archaeology, 2018; 1 DOI: 10.1080/00438243.2018.1433060

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