Pubblicato il: 24 marzo 2018 alle 8:10 am

Alt! In Germania lo dice Marx La sagoma del famoso economista e filosofo diventa un semaforo nella sua città natale

da Berlino, Fritz M. Gerlich.

24 Marzo 2018 – Vi abbiamo già parlato della fantasia dei tedeschi applicata ai semafori nella capitale Berlino: qui esiste un singolare segnale luminoso sotto forma di un omino basso e paffuto con tanto di cappello. Non appena il segnale diventa rosso lui allarga le braccia in segno di pericolo. Si tratta dell’Ampelmann, letteralmente uomo del semaforo.

Ma oggi, sempre in materia di semafori, ecco un’altra simpatica novità: come tributo al bicentenario della sua nascita, il filosofo prussiano Karl Marx avrà il suo semaforo nella sua città natale. Infatti a Trier, la Treviri romana, avrà un semaforo molto speciale, in cui la figura del famoso filosofo sarà responsabile della regolamentazione del traffico pedonale. Il primo semaforo istallato si trova vicino alla romana Porta Nigra, proprio di fronte al luogo in cui la statua di Marx svetta coi suoi 5,50 metri.

La città, una delle più antiche del territorio tedesco, fu fondata nell’anno 16 a.C. col nome di Augusta Treverorum e fu capoluogo della provincia romana della Gallia Belgica, ampliata poi sotto il regno di Costantino, quando furono costruite la basilica Palatina di Costantino e le terme imperiali. Nella Regione della Renania Palatinato, nel sud-ovest della Germania, a Trier Karl Heinrich Marx nasce il 5 maggio del 1818 figlio di un affermato avvocato di origine ebraica, e qui frequenta il Liceo-ginnasio, prima di trasferirsi all’Università di Bonn per studiare diritto e frequentare le lezioni di filosofia e di letteratura del vecchio Schlegel. Ed oggi un Karl Marx in verde e un altro in rosso si illuminano ai semafori pedonali in occasione del bicentenario della nascita, con la barba tipica, redingote e un libro sotto il braccio – a volte rosso, a volte verde.

Il vero e proprio anniversario sarà il prossimo 5 maggio prossimo, ma gli amministratori della citta, orgogliosi e abbastanza soddisfatti del risultato, hanno già inaugurato con importanti cerimonie ufficiali il primo simpatico simbolo, disegnato dal vignettista Johannes Kolz. Altri semafori seguiranno: nel corso delle prossime quattro settimane un secondo dispositivo sarà trasformato con la celebre icona nei pressi della casa natale di Karl Marx. Il sindaco Wolfram in un’intervista a una tv locale ammette che avrebbe voluto più colori per questo anniversario e invece «il sistema semaforico è sancito dalla legge e conosce solo rosso e verde».

Non mancano altre città che rivendicano soggiorni più o meno lunghi di Marx e quindi avrebbero diritto ad una celebrazione, come la città che è stata per 37 anni Karl-Marx-Stadt, odierna Chemnitz, che vanta il più grande busto del mondo dell’illustre filosofo. Tuttavia: «La città non ha intenzione di istituire “semafori Karl Marx”» ha riferito il portavoce della città Robert Gruner, come per dire che quella era un’idea di Treviri e deve restare lì.

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