Pubblicato il: 25 marzo 2018 alle 8:00 am

Le nostre ricorrenze in via d’estinzione cancellate dalle regole dell’effimero mondo virtuale Tra non molto il calendario dei santi o quello ispirato dallo zodiaco saranno superati dagli anniversari “social” o commerciali imposti dalla modernità

di Giosuè Battaglia.

Roma, 25 Marzo 2018 – Come in tutte le epoche storiche ci sono stati periodi che hanno segnato la svolta dell’umanità per nuove conoscenze. Così il periodo che viviamo è segnato dalla tecnologia più avanzata rappresentata dal mondo virtuale, sempre in espansione, che permette di stare in luoghi diversi nello stesso tempo e avvicinare ogni distanza. Tutto è stato trasformato dalla virtuale e l’uomo ha cambiato non solo le proprie abitudini, ma anche le abitudini che da secoli hanno avuto una certa validità. Quando si fa riferimento ad un evento, in generale, ad esempio alla ricorrenza del proprio onomastico o a quello del compleanno, si usa indicarlo secondo il giorno stabilito dal calendario. Il vecchio calendario religioso sul quale vi sono riportati i nomi dei santi, addirittura alcuni ne annoverano cinque, di santi per ogni giorno, o le feste religiose. Ovviamente vi sono calendari di diversa natura, come quelli stellari che prendono indicazioni dalle stelle o dalla posizione dei satelliti, dalle fasi lunari. Insomma sono indicazioni alle quali tutti siamo abituati a far riferimento. Ma in questo periodo di trasformazioni, senza volontà da parte nostra, siamo capaci di alterare anche questi riferimenti del calendario. Man mano stiamo sostituendo alle ricorrenze del calendario una nuova catalogazione riferita ad avvenimenti che ricordano fatti accaduti o ricorrenze varie.

Praticamente, a ben osservare, ogni giorno è un giorno in cui ci si rifà ad un evento che ci ricorda qualche avvenimento. Quindi il 27 gennaio è il giorno della memoria, il 2 ottobre è la festa dei nonni, il 15 giugno è la festa dei figli e così via. Tali appuntamenti a poco a poco formeranno un altro calendario annuale che sostituirà quello in vigore che tutti seguiamo. Ci sarà da mutare attraverso internet il giorno indicato con quello di riferimento al calendario e subito si individuerà la data esatta, si, perché anche questo gesto farà parte del grande bagaglio del mondo virtuale che tiene i più col naso all’ingiù sul sempre più avanzato cellulare. Allora si indicherà per la data di nascita o per l’onomastico, uno di quegli eventi che si sostituiranno: «Il mio onomastico ricorre il giorno dei poveri (19 novembre), e chi ancor non è colpito dal mondo virtuale, penserà “Allora questo è un povero uomo!”».

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